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18 Gen

Al via VicenzaOro January. The jewellery boutique show

Si inaugura dopodomani la nuova edizione di VicenzaOro January, la prestigiosa boutique internazionale del gioiello che rimarrà aperta fino al 25 gennaio e che presenta i prodotti, le nuove collezioni e le innovazioni di più di 1500 brand provenienti da 36 Paesi. gimet 2Visto il mese di effettuazione, VicenzaOro sarà ancora una volta il termometro annuale del gioiello, che produttori e creativi dovranno saper interpretare se intendono fare altri sforzi per sostenere senza contraccolpi ulteriori il perdurare delle criticità internazionali.

Il filo conduttore di VicenzaOro January 2017 sarà The Responsible Gold, ulteriore sviluppo del percorso per la promozione della Corporate Social Responsibility nel mondo orafo gioielliero, ovvero temi quali il valore della tracciabilità̀, il commercio etico, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del diritto-dovere al lavoro e la difesa della salute. Il segnale anche questa volta sarà forte: nella serata inaugurale del 20 gennaio ci sarà la premiazione degli “Andrea Palladio International Jewellery Awards”, gli Oscar del Gioiello, assegnati da una giuria internazionale di prestigio alle eccellenze internazionali in diverse categorie: CSR, creatività, progetto, produzione, distribuzione, retail, comunicazione e new media.vicenza premio palladio VicenzaOro, nata oltre 60 anni fa, rafforza quest’anno il ruolo di Italian Exhibition Group SpA, la società fieristica sorta dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, grazie a un calendario ricco di eventi, convegni e numerose novità che coinvolgeranno i visitatori attesi in arrivo da più di 120 paesi (oltre ai buyer, giornalisti, opinion leader e trend setter).

Corrado Facco, direttore generale di IEG, dichiara: “Negli ultimi anni VicenzaOro ha saputo evolversi e posizionarsi tra i primi trade show internazionali dedicati al settore gioielleria. Una trasformazione attuata attraverso la configurazione di un format unico al mondo, capace di integrare il ruolo di performante piattaforma di business della manifestazione con quello di autorevole think tank della gioielleria, fornendo contenuti e informazioni di qualità sulle tendenze e le dinamiche del mercato. Con l’edizione di gennaio 2017, questo percorso apre la nuova importante pagina di VicenzaOro firmata “Italian Exhibition Group”. La nuova società eredita lo straordinario lavoro svolto da Fiera di Vicenza con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente lo show, migliorare l’offerta dei servizi e rafforzare la presenza di operatori internazionali, generando valore per tutti i protagonisti della filiera”. E continua: “A sottolineare la fiducia nei confronti di IEG e la crescente capacità attrattiva di VicenzaOro, a gennaio saranno presenti i grandi marchi storici, nuovi brand internazionali e top buyer esteri provenienti da tutte le aree strategiche per il comparto orafo-gioielliero.  VicenzaOro January 2017 sarà dunque un imperdibile appuntamento per sviluppare business, ma anche un aggregatore e promotore di tutti i principali asset del mondo jewellery, dai temi della CSR all’innovazione, dal design alla produzione, dai nuovi trend alla cultura del gioiello”.

paglicci ritagliata

Alessandra Paglicci

Sembra essere d’accordo l’imprenditrice Alessandra Paglicci, responsabile esportazioni della Gimet SpA, uno dei gruppi più importanti del distretto orafo di Arezzo. Alessandra ha vissuto e gestito la lunga crisi dell’oro che nella città toscana – uno dei poli dell’oro più importanti del mondo – è costata lacrime e sangue a numerose aziende. “È stata dura – ci dice la Paglicci – e nonostante che quello di Arezzo continui ad essere il primo distretto europeo nell’export grazie alla straordinaria vocazione in tal senso dei suoi imprenditori, la perdurante crisi in Medio Oriente e il cambiamento epocale dei consumi avvenuto per il drammatico ridimensionamento  del ceto medio, ha comportato per noi orafi la fine del cosiddetto gioiello “basico”, oggi sostituito da altri consumi. Tiene, anzi si sviluppa, il mercato del lusso, specie quello del Made in Italy, strettamente collegato a quello della moda. Tengono le aziende che hanno investito in tecnologia e design e che hanno avuto la capacità di cercarsi e sviluppare nuovi mercati. Per noi italiani è stata drammatica la perdita del mercato russo che, con una folle politica di dazi e sanzioni che si è aggiunta alla svalutazione del rublo legata al crollo del prezzo del petrolio, ci ha costretti a rinunciare ai clienti russi con i quali avevamo costruito ottimi rapporti. Conforta invece la ripresa dell’export verso gli Usa, che perdura dalla scorsa estate. Dobbiamo essere bravi nel gestirla e implementarla. Confortano gli interessanti sviluppi dell’export verso i paesi asiatici, specie Cina e India, oltre ai varchi interessanti che ci stiamo aprendo in Polonia. Per tanti mercati ora chiusi, tanti altri ci aspettano e noi aretini siamo pronti ad attrarli e a conquistarli”.

Insomma, alcuni segnali sono incoraggianti e, per quanto riguarda il fondamentale mercato russo, se Trump dovesse realmente rivelarsi capace di opporsi con successo alle politiche anti Putin, ce ne accorgeremmo subito  anche qui ad Arezzo.gimet 1

Il programma di incoming internazionale che anche quest’anno VicenzaOro metterà a disposizione grazie al supporto di ICE, è teso proprio alla promozione della produzione orafa del Made in Italy. “A sottolineare la fiducia nei confronti di IEG e la crescente capacità attrattiva di VicenzaOro, a gennaio saranno presenti i grandi marchi storici, nuovi brand internazionali e top buyer esteri provenienti da tutte le aree strategiche per il comparto orafo-gioielliero” sottolinea Corrado Facco. “VicenzaOro January 2017 sarà dunque un imperdibile appuntamento per sviluppare business”-

Abbiamo cinque giorni a disposizione  per trasformare questa previsione in realtà sonante.

 

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