{"id":1631,"date":"2016-12-10T19:36:23","date_gmt":"2016-12-10T18:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=1631"},"modified":"2016-12-10T19:40:36","modified_gmt":"2016-12-10T18:40:36","slug":"la-notte-tu-mi-fai-impazzire-agostino-tassi-pittato-buttafuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/la-notte-tu-mi-fai-impazzire-agostino-tassi-pittato-buttafuoco\/","title":{"rendered":"La notte tu mi fai impazzire. Agostino Tassi pittato da Buttafuoco."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le gesta erotiche di Agostino Tassi, lo strupratore della divina Artemisia, nella biografia di Pietrangelo Buttafuoco e nella recensione di Angelo Crespi per <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/buttafuoco-riscrive-cronaca-nera-sulle-orme-paesaggista-1340838.html\">Il Giornale<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Agostino Buonamici, detto il Tassi, \u00e8 un cinghiale, scuro, ispido, barbuto, vigoroso, sempre preso dalla foia. Artemisia Gentileschi, parimenti dicono le malevoci &#8211; \u00e8 una scrofa, le poppe ardite, i fianchi alti, la lingua abile. Due personaggi che dovranno incontrarsi sul palco della vita e dar scena a una delle pi\u00f9 conosciute vicende della storia dell&#8217;arte. Nel mezzo, comprimari, il padre di Artemisia, Orazio Lomi Gentileschi, il pittore di corte, un uomo che pare fatto con i ritagli di un prete; e poi Cosimo Quorli, il prosseneta, grasso e basso, furiere del Vaticano per gli arredi e le suppellettili, potentissimo dignitario della corte pontificia, protettore degli artisti, loro compagno di bisbocce, che lucra sulle commissioni e gli acquisti. Il teatro magnificente \u00e8 quello della Roma di inizio Seicento, barocca, gi\u00e0 mafia capitale, sporca e fetida, la citt\u00e0 di Dio in mano ai senza Dio, piena di birri, prostitute e artisti.Un buon canovaccio, non c&#8217;\u00e8 che dire, per trarne un testo che pare la sceneggiatura di un film, il cui esito \u00e8 gi\u00e0 conosciuto (lo stupro perpetrato dal Tassi ai danni di Artemisia), ma il cui sviluppo drammatico vale la pena riscrivere, tanto \u00e8 pieno di cose, caratteri, personaggi, situazioni, intrighi. Di fatto, quella di Pietrangelo Buttafuoco \u00e8 una biografia scappata di mano, dove le fonti storiche diventano magmatica materia di gustoso romanzo, una biografia che doveva magnificare la verginit\u00e0 di Artemisia e che invece slitta ne La notte tu mi fai impazzire. Gesta erotiche di Agostino Tassi, pittore (Skira, pagg. 107, euro 13). Tassi lo stupratore, il porco, lo smargiasso, raccontato senza pregiudizi, in un modo cos\u00ec ardito e spettacolare da farne una sorta di antieroe senza scrupoli, i cui magnifici cieli notturni dipinti (e che ne fanno un ottimo paesaggista) riflettono un animo buio e malvagio, cui il destino riserver\u00e0 ben triste fine, di vecchio anchilosato da artrite deformante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco allora la veloce cavalcata, quasi fosse un lungo piano sequenza, fino al compiersi della tragedia (la qual tecnica narrativa non sarebbe dispiaciuta al Flaubert di Madame Bovary); ecco Tassi il quale, giovane frequentatore di lupanari nella sua Livorno, impalma, per scommessa persa, una puttana, Maria Cannadoli la quale lo tradir\u00e0 e rester\u00e0 il suo eterno cruccio; ecco che Tassi per vendetta concupisce la giovane cognata, Costanza, e la fa sua amante, mentre assolda i killer per scannare la moglie fedifraga; ecco il Tassi fuggire a Roma, per dimenticare il passato; ecco il Tassi mettersi sulla pista e fiutare la sua futura preda; eccolo che con un sotterfugio entra in casa della sua vittima, Artemisia, e la deflora, lei ancora vergine, diciannovenne, una Maddalena, negli anni a seguire, dopo l&#8217;accusa, il processo, il ludibrio pubblico, la ricomposizione, destina a diventare la pi\u00f9 grande pittrice di tutti i tempi, testimone dell&#8217;arte universale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le gesta erotiche di Agostino Tassi, lo strupratore della divina Artemisia, nella biografia di Pietrangelo Buttafuoco e nella recensione di Angelo Crespi per Il Giornale. 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