{"id":2066,"date":"2017-03-22T07:46:47","date_gmt":"2017-03-22T06:46:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=2066"},"modified":"2017-03-22T07:46:47","modified_gmt":"2017-03-22T06:46:47","slug":"la-fama-del-taurasi-un-progetto-enoico-firmato-mastroberardino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/la-fama-del-taurasi-un-progetto-enoico-firmato-mastroberardino\/","title":{"rendered":"La fama del Taurasi, un progetto enoico firmato Mastroberardino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Taurasi, principe dei rossi meridionali, il primo grande vino nella storia moderna del Sud. Una storia di passione tramandata di generazione in generazione, grazie al coraggio e alla lungimiranza di una delle dinastie pi\u00f9 antiche dell\u2019enologia italiana.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2068 alignleft\" src=\"http:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1989-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1989-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1989-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1989-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1989-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1989-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1989-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Mastroberadino, oltre un secolo di vita di una grande azienda depositaria di un patrimonio culturale che negli anni ha saputo conservare il valore e le peculiarit\u00e0 di un vitigno antichissimo come l&#8217;Aglianico da cui nasce un vino unico al mondo.<br \/>\nIl Taurasi \u00e8 un rosso italiano elegante e raffinato che ha origine sulle fredde colline dell&#8217;Irpinia pi\u00f9 di duemila anni fa e le cui doti venivano annoverate gi\u00e0 al tempo dei Romani quando si parlava delle Vigne Optimae di Taurasia e di Vitis Ellenica, poste nei possedimenti di Livia Drusilla seconda moglie dell&#8217;imperatore Augusto. Una bevanda dionisiaca che regala ogni anno alla cantina avellinese una sfilza di premi e riconoscimenti per la capacit\u00e0 imprescindibile di realizzare bottiglie prestigiose che sopravvivono al declino del tempo. L&#8217;opera d&#8217;arte pi\u00f9 recente \u00e8 il Taurasi Radici Riserva 2009, un nettare uscito sul mercato nel mese di dicembre che ha subito incrociato il gusto di Gambero Rosso, Guida Essenziale ai Vini d\u2019Italia di Daniele Cernilli, Guida Veronelli 2017, Annuario dei Vini Italiani di Luca Maroni, Bibenda e Vitae, ottenendo il sesto posto e il primo in Campania tra i migliori vini italiani nella Guida delle Guide 2017 di Gentleman.<br \/>\nMa Radici Riserva 2009 \u00e8 solo l&#8217;ultima punta di diamante di una collezione dal valore inestimabile. Mastroberadino ha il merito di aver fermato il tempo in una bottiglia. Parliamo di una delle poche realt\u00e0 del Sud Italia che pu\u00f2 vantare una cantina museo con bottiglie degli anni &#8217;20 ancora straordinarie. O, come ama definirle il Professore Piero Mastroberardino (ordinario di Discipline manageriali all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Foggia), ultimo rappresentante di una tradizione iniziata nel 1878, &#8220;ancora godibilissime&#8221;.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2069 alignright\" src=\"http:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1990-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1990-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1990-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1990-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/IMG_1990.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><br \/>\n&#8220;Sono bottiglie che danno un&#8217; emozione \u2013 mi racconta l&#8217;imprenditore &#8211; la testimonianza del fatto che la sensibilit\u00e0 per la produzione di vini di pregio non \u00e8 una peculiarit\u00e0 degli ultimi 40 anni, ma \u00e8 una cosa che gi\u00e0 un secolo fa la mia famiglia sapeva ben fare. Questi vini sono spettacolari, hanno avuto 99 centesimi dai pi\u00f9 grandi degustatori al mondo che sono intervenuti alle nostre degustazioni. Mi piace parlarne come pezzi di storia, monumenti del vino con il pregio di essere ancora godibilissimi con il cibo&#8221;.<br \/>\nBasta visitare la cantina che ha sede ad Atripalda, in provincia di Avellino, per capire che dietro una bottiglia di vino non c&#8217;\u00e8 solo la potenza di una famiglia icona nel Mezzogiorno, ma c&#8217;\u00e8 la poesia di una terra, la vita avventurosa di imprenditori all&#8217;avanguardia che hanno attraversato gli oceani per rendere grande il nome del Taurasi e inscrivere l&#8217;Irpinia nelle mappe geografiche del settore vitivinicolo.<br \/>\nSe oggi possiamo gustare un buon calice di Taurasi il merito \u00e8 da attribuire in toto al pap\u00e0 di Piero, Antonio Mastroberardino, il quale all&#8217;indomani della seconda guerra mondiale, gioc\u00f2 un ruolo chiave nel conservare e rilanciare i vitigni autoctoni, ormai in fase di estinzione, individuando le aree di produzione e la loro vinificazione in purezza.<br \/>\n&#8220;Il conflitto mondiale aveva prodotto un azzeramento di tutto quello che era stato in Irpinia \u2013 mi spiega Piero Mastroberardino \u2013 Mio padre aveva avanti a s\u00e9 il compito di ripartire con dei vini i cui nomi si erano persi nelle nebbie della memoria. Il suo obiettivo fu subito chiaro: impegnarsi per il rilancio della viticoltura in Irpinia, combattendo nel nome e nel rispetto delle nostre radici. Fu un periodo drammatico e difficile, ma l&#8217;azienda riusc\u00ec grazie alla capacit\u00e0 di leadership a riaffermarsi sui mercati internazionali&#8221;.<br \/>\nDagli anni &#8217;50 in poi, Antonio Mastroberardino ricostru\u00ec l&#8217;apparato produttivo di un territorio devastato dalla guerra compiendo quello che fu definito il miracolo della viticoltura in Irpinia. Precursore di un&#8217;enologia senza compromessi, regal\u00f3 alla sua citt\u00e0 un successo dopo l&#8217;altro fino all&#8217;esplosione del Taurasi nei mitici anni &#8217;90. Il rosso irpino si riafferma tra i grandi vini internazionali raggiungendo il riconoscimento DOCG, unico vino di tutto il Centro-Sud Italia fino al 2003. Una pratica presentata dallo stesso Piero Mastroberadino.<br \/>\n\u201cGli anni \u201990 sono un punto di svolta. Reduci dai grandi obiettivi conquistati negli anni \u201880 con il progetto Radici con cui ripensiamo alla forma di allevamento prevalente nel vigneto, tramutandola in una viticoltura ad alta densit\u00e0 di impianto e a bassa resa quantitativa, nel decennio successivo avviene un&#8217;altra grande rivoluzione che riguarda le pratiche di cantina, in particolare i processi di macerazione. L&#8217;aglianico \u00e8 una delle variet\u00e0 a pi\u00f9 elevato contenuto di tannini e polifenoli rispetto a qualunque altra e qui risiede la sua capacit\u00e0 di invecchiare. L&#8217;evoluzione nell&#8217;uso dei legni ci ha permesso di dare un contributo vincente al processo di invecchiamento del Taurasi&#8221;.<br \/>\nIl successo di Mastroberardino risiede proprio in questa capacit\u00e0 di guardare sempre oltre. Le dieci generazioni che si sono succedute hanno dimostrato in ogni caso intuizione, coraggio e saggezza. Una filosofia che ha permesso alla cantina di sfornare ottimi vini con una certa regolarit\u00e0 anche a costo di sacrificare i guadagni. Piero, oggi al timone della celebre griffe, continua con la stessa lungimiranza dei suoi avi a esaltare il Taurasi al rango di un vino di culto.<br \/>\n&#8220;Il Taurasi viene invecchiato prima dell&#8217;immissione al consumo per tre anni, di cui uno in botti di rovere &#8211; spiega il professore &#8211; Le migliori annate invecchiate per 4 anni vanno a Riserva. Rispetto al disciplinare noi usciamo molto pi\u00f9 tardi, dovremmo essere fuori con un Riserva del 2012 e invece abbiamo appena vinto un premio per una bottiglia del 2009. Per noi non ha senso bruciare i tempi con un vino che ha un potenziale ottimo di invecchiamento e se l&#8217;annata non \u00e8 all&#8217;altezza del vino preferiamo non uscire per niente. Certo penalizza le vendite nel breve, ma poi quando ti presenti riesci ad avere i premi che abbiamo detto&#8221;.<br \/>\nOggi la viticoltura in Irpinia ha compiuto passi da giganti, dagli anni \u201890 in poi c\u2019\u00e8 stato il boom delle cantine, ma se il Taurasi Mastroberardino si conferma con continuit\u00e0 tra i migliori vini prodotti e assaggiati negli ultimi 100 anni \u00e8 perch\u00e9 il miracolo dell\u2019enologia si \u00e8 compiuto nel solco tracciato dall\u2019inossidabile lucidit\u00e0 di questa grande famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Taurasi, principe dei rossi meridionali, il primo grande vino nella storia moderna del Sud. Una storia di passione tramandata di generazione in generazione, grazie al coraggio e alla lungimiranza di una delle dinastie pi\u00f9 antiche dell\u2019enologia italiana. 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