{"id":20937,"date":"2025-02-03T17:28:36","date_gmt":"2025-02-03T16:28:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/studiosi-e-libertini-il-700-nella-citta-di-giorgione-francesco-maria-preti\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:17","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:17","slug":"studiosi-e-libertini-il-700-nella-citta-di-giorgione-francesco-maria-preti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/studiosi-e-libertini-il-700-nella-citta-di-giorgione-francesco-maria-preti\/","title":{"rendered":"Studiosi e Libertini. Il &#8216;700 nella citt\u00e0 di Giorgione. Francesco Maria Preti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Intere pareti ricoperte di specchi\u00a0<strong>rifrangono e moltiplicano<\/strong>, in una visione incantata, i\u00a0<strong>progetti di Francesco Maria Preti\u00a0<\/strong>(1701- 1774),<strong>\u00a0il piu\u0300 esperto e interessante architetto veneto del XVIII secolo,<\/strong>\u00a0cui si devono\u00a0<strong>alcuni dei principali edifici del centro storico di Castelfranco Veneto\u00a0<\/strong>(TV) antica citt\u00e0 murata, ma anche il progetto di\u00a0<strong>Villa Pisani a Stra\u00a0<\/strong>e altri innovativi interventi in tutta la regione.<\/p>\n<p>48 metri quadrati, scenografici e caleidoscopici, in cui perdersi e immergersi &#8211; set perfetto per selfie e scatti ricordo &#8211; allestiti all\u2019ingresso di\u00a0<strong>una delle costruzioni che piu\u0300 lo hanno distinto: il Teatro Accademico di Castelfranco, citta\u0300 di Giorgione\u00a0<\/strong>ma anche\u00a0<strong>paese natale dell\u2019erudito, illuminato Preti,\u00a0<\/strong>di cui sono festeggiati il 23 dicembre scorso<strong>\u00a0i 250 anni dalla morte.<\/strong><\/p>\n<p>Formatosi nel\u00a0<strong>collegio gesuita di Brescia<\/strong>, Francesco Maria,\u00a0<strong>uomo alla moda, elegante e raffinato<\/strong>, aveva studiato<strong>\u00a0retorica, umanita\u0300, grammatica, filosofia, logica, metafisica, morale, fisica e matematica; ma anche il latino e il francese.<\/strong><br \/>\nI suoi interessi spaziavano dalla\u00a0<strong>numismatica e cosmologia<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>letteratura antica e contemporanea<\/strong>. Suonava la\u00a0<strong>spinetta e il clavicembalo<\/strong>\u00a0conoscendo le leggi dell\u2019armonia in musica; componeva\u00a0<strong>sonetti e poesie<\/strong>\u00a0e teneva relazioni oltre che con gli altri\u00a0<strong>intellettuali castellani anche con vari esponenti del mondo culturale del tempo\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0<strong>Tommaso Temanza, padre Vallotti, Giuseppe Tartini\u00a0<\/strong>&#8211; e con membri dell<strong>\u2019aristocrazia veneziana<\/strong>\u00a0come\u00a0<strong>i Pisani di Santo Stefano e i Corner di San Polo.<\/strong><\/p>\n<p>Tantissimi anche gli\u00a0<strong>incarichi istituzionali\u00a0<\/strong>svolti per la sua citta\u0300 da questo straordinario<strong>\u00a0intellettuale, che fu \u201carchitetto per diletto\u201d, ma.. che architetto!<\/strong>Castelfranco Veneto non poteva dimenticare la ricorrenza a lui legata, e a celebrarlo,\u00a0<strong>nel contesto della cultura settecentesca della terraferma veneziana<\/strong>\u00a0e del fiorente borgo, sara\u0300 una<strong>\u00a0preziosa mostra\u00a0<\/strong>che dal 25 gennaio al 6 aprile 2025\u00a0<strong>si snodera\u0300 dal Museo Casa Giorgione all\u2019ingresso storico del Teatro Accademico, fino a Palazzo Soranzo Novello.<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019esposizione\u00a0<strong>dedicata in particolare a quel cenacolo intellettuale<\/strong>, quel crogiolo di<strong>\u00a0idee, dibattiti, progetti, esplosione di pensieri e innovazioni,<\/strong>\u00a0che animo\u0300 il XVIII secolo nella cittadina veneta\u00a0<strong>grazie ad alcune personalita\u0300 notevol<\/strong>i, come\u00a0<strong>Giovanni Rizzetti\u00a0<\/strong>(1675 &#8211; 1751) che per primo applico\u0300 la media armonica proporzionale,\u00a0<strong>Jacopo Riccati\u00a0<\/strong>(1709 \u2013 1790)\u00a0<strong>straordinario matematico e iniziatore della cosiddetta scuola riccatiana<\/strong>\u00a0(sua e di Vincenzo l\u2019elaborazione della ancora attuale e studiata\u00a0<em><strong>\u201cequazione ricattiana\u201d<\/strong><\/em>) i figli di questo &#8211;<strong>\u00a0Vincenzo<\/strong>\u00a0(1707 \u2013 1775) e\u00a0<strong>Giordano Riccati\u00a0<\/strong>(1709 \u2013 1790) &#8211; e appunto\u00a0<strong>Francesco Maria Preti<\/strong>\u00a0loro coetaneo e\u00a0<em><strong>fil rouge<\/strong><\/em><strong>\u00a0di tutta l\u2019esposizione<\/strong>. A una generazione ancora successiva apparterranno poi<strong>\u00a0Francesco Riccati e Luigi Rizzetti.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<strong>Studiosi e Libertini. Il Settecento nella citta\u0300 di Giorgione<\/strong>\u201d &#8211; promossa dal Comune di Castelfranco Veneto-Assessorato alla Cultura e dai Musei Civici castellani, con il contributo della Regione del Veneto e il patrocinio della Provincia di Treviso e con tanti partner e sostenitori importanti,<strong>\u00a0curata da Danila Dal Pos<\/strong>\u00a0(in\u00a0<strong>comitato scientifico:<\/strong>\u00a0<em>Paolo Barbisan, Andrea Bellieni, Lavinia Colonna Preti, Stefania Colonna Preti, Fabrizio Malachin, Moira Mascotto<\/em>),\u00a0<strong>ci riporta dunque a quel tempo di massimo splendore, il culmine prima della crisi\u00a0<\/strong>legata al tracollo della Serenissima e a un oligarchia ormai in declino, in una trama suggestiva di<strong>\u00a0rimandi culturali evocativi e di opere (dipinti, disegni, sculture), documenti storici (mappe, lettere, volumi), bellissimi manufatti (ceramiche, argenti, strumenti musicali, oggetti liturgici), arredi e costumi del tempo<\/strong>: tra vita sociale e riflessioni intellettuali, incarichi ufficiali e piaceri,<strong>\u00a0studi e tempo libero,<\/strong>\u00a0<strong>innovazioni tecnico-scientifiche, mode e frivolezze.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In una molteplicita\u0300 di discipline e interessi eruditi\u00a0<\/strong>&#8211; matematica, fisica, ingegneria e idraulica, musica, astronomia, medicina, ottica, architettura, ma anche arti e letteratura \u2013<strong>\u00a0le ricerche e le riflessioni di questo gruppo di studiosi seguono le novita\u0300 e i dibattiti del tempo,<\/strong>\u00a0<strong>riconnettendosi nel contempo alla tradizione della cultura veneta, che dal Cinquecento portera\u0300 al pieno Ottocento.<\/strong><\/p>\n<p>Cosi\u0300 se\u00a0<strong>l\u2019installazione nel\u00a0Teatro Accademico\u00a0<\/strong>costituisce\u00a0<strong>un\u00a0<\/strong><em><strong>focus<\/strong><\/em><strong>\u00a0su Preti e i suoi progetti \u00a0&#8211;\u00a0<\/strong>da quello del\u00a0<strong>Duomo di Castelfranco<\/strong>\u00a0all\u2019ideazione del\u00a0<strong>\u201cpalazzo a nove cortili\u201d<\/strong>, unita\u0300 di base di una\u00a0<strong>nuova struttura della societa\u0300 che di fatto anticipa di mezzo secolo le proposte di Fourier<\/strong>\u00a0del primo \u2018800 &#8211;<strong>\u00a0nelle altre due sedi della mostra<\/strong>\u00a0il viaggio coinvolge tanti e differenti\u00a0<strong>aspetti della cultura e della societa\u0300 del XVIII secolo.<\/strong><\/p>\n<p><em>La mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo\u00a0<\/strong>edito da\u00a0<strong>Antiga<\/strong>, con saggi e schede di:<\/em><br \/>\n<em><strong>Paolo Alessandrini, Elena Andreatta, Andrea Bellieni, Paolo Bensi, Moira Mascotto, Donatella Melini, Silvia Mira, Fabio Mondi, Marco Mondi, Andrea Piovesan, Luca Rossetto Casel, Francesca Stopper, Diego Tonini, Marco Valletta, Michele Vello, Piermario Vescovo, Maddalena Vianello.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>IL PERCORSO \u2013 I TEMI<\/strong><\/p>\n<p>Al<strong>\u00a0Museo Casa Giorgione\u00a0<\/strong>le\u00a0<strong>teorie di Rizzetti sulla percezione del colore<\/strong>\u00a0\u2013<strong>antesignane a quelle di Goethe<\/strong>\u00a0e in\u00a0<strong>coraggiosa e libera opposizione alle tesi newtoniane<\/strong>, accolte in tutta Europa con sudditanza e reverenza &#8211; portano a ricordare il\u00a0<em>Tema del colore<\/em><strong>\u00a0tipico dell\u2019arte veneta fin dalle radici bizantine<\/strong>:\u00a0<strong>Giorgione<\/strong>, influenzato dalla\u00a0<strong>correnti millenaristiche\u00a0<\/strong>del tempo, ne diventera\u0300\u00a0<strong>a inizio Cinquecento il piu\u0300 innovativo interprete<\/strong>, rendendo<strong>\u00a0il colore e il dato naturale centrali nelle sue opere<\/strong>; mentre\u00a0<strong>Canova, due secoli piu\u0300 tardi, lo usera\u0300 nelle sue sculture\u00a0<\/strong>per rendere di\u00a0<strong>\u201cvera carne\u201d\u00a0<\/strong>dee ed eroine come la\u00a0<em><strong>Maddalena penitente<\/strong><\/em>, ricordata dal bellissimo gesso della Gipsoteca di Possagno esposto nell\u2019occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/venetosecrets.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets891-2.jpg\" alt=\"A Castelfranco Veneto la mostra dedicata a Francesco Maria Preti \u2014 Veneto Secrets\" \/><\/p>\n<p>Allo stesso modo,\u00a0<strong>riconnettendosi ai richiami iconografici del giorgionesco\u00a0<\/strong><em><strong>Fregio delle Arti Liberali e Meccaniche<\/strong><\/em>, la mostra,\u00a0<strong>tra documenti, sculture e strumenti antichi<\/strong>, dara\u0300 conto degli\u00a0<strong>studi di aritmetica, geometria e astronomia\u00a0<\/strong>di\u00a0<strong>Jacopo Riccati\u00a0<\/strong>e del figlio\u00a0<strong>Vincenzo<\/strong>, compresa l\u2019ancora attuale<strong>\u00a0\u201cequazione ricattiana\u201d<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>e dei loro interessi per\u00a0<strong>l\u2019idraulica, la religione e le lettere<\/strong>; ma anche delle\u00a0<strong>ricerche di matematica e medicina condotte da Giordano Riccati\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0<strong>virtuoso di violino, clavicembalo\u00a0<\/strong>e altri strumenti,\u00a0<strong>attratto da problemi di acustica e teoria musicale\u00a0<\/strong>&#8211; e di\u00a0<strong>Antonio Galletti, che si interessa di musicoterapia.<\/strong><\/p>\n<p>Quindi, sempre negli ambienti della Casa Museo: l\u2019innovativo sistema postale del tempo, con\u00a0<strong>esempi di lettere, indirizzi e bolli del XVIII secolo<\/strong>, laddove i carteggi epistolari diventano i\u00a0<strong>migliori mezzi di\u00a0<\/strong><em>Scambio culturale,<\/em><strong>\u00a0aggiornamento tra studiosi e di diffusione delle idee<\/strong>; il\u00a0<em>Collezionismo\u00a0<\/em>a Castelfranco nel Settecento, ricordando in particolare<strong>\u00a0la raccolta canoviana di gessi di Francesco Barbisan<\/strong>, esponente di una famiglia castellana di nuovi ricchi;\u00a0<em>Il gusto e il lusso dei manufatti religiosi,<\/em>\u00a0con alcuni<strong>\u00a0splendidi esemplari dell\u2019epoca dalle chiese del territorio<\/strong>, opera di straordinari maestri orafi del tempo; infine<strong>\u00a0l\u2019accesa\u00a0<\/strong><em>Discussione \u201csulla miglior forma da darsi ai teatri\u201d,<\/em><strong>\u00a0<\/strong>che si registra a Castelfranco<strong>\u00a0a meta\u0300 Settecento, proprio quando Francesco Maria Preti inizia la progettazione del Teatro Accademico\u00a0<\/strong>(1745) &#8211;\u00a0<strong>trent\u2019anni prima della Scala di Milano e quarantasei prima della Fenice<\/strong>\u00a0\u2013 insieme alla \u201criforma de carri di quattro ruote\u201d con tanto di\u00a0<strong>modello di carrozza dal Museo Poleni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/venetosecrets.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets487.jpg\" alt=\"A Castelfranco Veneto la mostra dedicata a Francesco Maria Preti \u2014 Veneto Secrets\" \/><\/p>\n<p>Lo splendido Palazzo che fronteggia la Torre Civica,\u00a0<strong>edificato gia\u0300 nel corso del Trecento dalla potente famiglia dei Soranzo, passato ai Novello nel Settecento e ristrutturato probabilmente dallo stesso Francesco Maria<\/strong>\u00a0(<strong>Palazzo Soranzo Novello<\/strong>) accoglie le sezioni della mostra che piu\u0300\u00a0<strong>invitano a rivivere i costumi del tempo<\/strong>, rievocando le mode,\u00a0<strong>i gusti e la vita domestica e sociale in una citta\u0300 murata\u00a0<\/strong>dell\u2019<strong>entroterra lagunare<\/strong>\u00a0come Castelfranco,\u00a0<strong>\u201cscala e porta frequentatissima de\u2019 monti col mare\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Cosi\u0300 i\u00a0<strong>diversi ambienti, con le loro differenti decorazioni e atmosfere\u00a0<\/strong>e le<strong>\u00a0opere e i manufatti esposti,<\/strong>\u00a0provenienti dalle collezioni civiche, da musei e importanti raccolte private &#8211;\u00a0<strong>consolles veneziane, mobili e divanetti Luigi XV, ceramiche delle piu\u0300 importanti Fabbriche del tempo Cozzi, Antonibon, Rossi-Roberti, ecc., argenti e vetri di Murano, abiti, accessori di manifatture europee, ritratti della famiglia Riccati e dello stesso architetto Preti, ma anche dipinti dei grandi artisti del Settecento come Diziani, Sebastiano Ricci, Nogari, Amigoni, Carriera, Bella, Cimaroli ecc<\/strong>. &#8211; si prestano a far ricordare le<strong>\u00a0attivita\u0300 e i riti di un palazzo del tempo<\/strong>, sia pur di\u00a0<strong>Terraferma<\/strong>, stimolando tutti i sensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/venetosecrets.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets659-1.jpg\" alt=\"A Castelfranco Veneto la mostra dedicata a Francesco Maria Preti \u2014 Veneto Secrets\" \/><\/p>\n<p>Lo sfarzoso<strong>\u00a0salone al piano nobile e\u0300 dunque la grande\u00a0<\/strong><em>Sala degli specchi,<\/em>\u00a0vero\u00a0<strong>trionfo di luce, adibita al convivio, al ballo e anche ai giochi<\/strong>; mentre\u00a0<em>Lo studio dell\u2019architetto<\/em>, con lo scrittoio,<strong>\u00a0le opere dei migliori vedutisti presenti in Terraferma , i ritratti e le camisiole settecentesche<\/strong>, ci riporta alla<strong>\u00a0figura del Preti,\u00a0<\/strong>ricordando in particolare il<em>\u00a0<\/em><strong>suo progetto per il complesso \u201cal Paradiso\u201d della famiglia Corner:<\/strong>\u00a0un intervento<strong>\u00a0mai realizzato,<\/strong>\u00a0ma che avrebbe\u00a0<strong>esaltato lo straordinario giardino barocco del Palazzo\u00a0<\/strong>che era capace gia\u0300 allora di<strong>\u00a0dirottare su Castelfranco il Grand Tour dell\u2019epoca<\/strong>, come testimonia il\u00a0<strong>\u201cDiario\u201d del viaggiatore russo Piotr A. Tolstoj<\/strong>, in Italia tra il 1697 e il 1699.<\/p>\n<p>Notevole anche\u00a0<strong>la collezione di occhiali qui esposta<\/strong>\u00a0a ricordare che\u00a0<strong>Preti negli anni soffri\u0300 di un grave indebolimento delle vista<\/strong>, oltre che di gotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/venetosecrets.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets588.jpg\" alt=\"A Castelfranco Veneto la mostra dedicata a Francesco Maria Preti \u2014 Veneto Secrets\" \/><\/p>\n<p>Sfoggio di\u00a0<strong>raffinatezze e decori all\u2019orientale<\/strong>, tipici del gusto rococo\u0300, connota invece la sala dedicata al\u00a0<em>Boudoir,<\/em>\u00a0il salotto delle signore:\u00a0<strong>arricchito da mobili e dipinti del XVIII secolo, da una superba selezione di\u00a0<\/strong><em><strong>necessaire,<\/strong><\/em>\u00a0scatole porta nei, chatelaine, boccette porta profumi e quant\u2019altro,\u00a0<strong>prestati dalla Fondazione Accorsi Ometto di Torino<\/strong>, e da un\u00a0<strong>fascinoso abito da sposa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/venetosecrets.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets609.jpg\" \/><\/p>\n<p>E per finire\u00a0<strong>musica, musica e musica.<\/strong>\u00a0Una\u00a0<em>Sala della musica<\/em>\u00a0dalle decorazioni\u00a0<strong>eleganti, raffinate ma anche vagamente maschili\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>arredi e strumenti d\u2019epoca<\/strong>\u00a0\u2013 una\u00a0<strong>viola contralto di scuola veneziana\u00a0<\/strong>probabilmente dalla bottega dei\u00a0<strong>Serafino\u00a0<\/strong>(1779), un raffinatissimo\u00a0<strong>liuto a mandolino datato 1753<\/strong>\u00a0e un curioso\u00a0<strong>violino costruito probabilmente in Carnia\u00a0<\/strong>su modello di una viola d\u2019amore &#8211; per<strong>\u00a0esaltare una passione\u00a0<\/strong>diffusa in questi ambienti, nelle serate di agi e incontri, tra &#8230; studiosi e libertini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fptp da <a href=\"https:\/\/venetosecrets.com\/arte-stile\/studiosi-e-libertini-il-settecento-nella-citta-di-giorgione-francesco-maria-preti-castelfranco-veneto\/\">VenetoSecrets<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intere pareti ricoperte di specchi\u00a0rifrangono e moltiplicano, in una visione incantata, i\u00a0progetti di Francesco Maria Preti\u00a0(1701- 1774),\u00a0il piu\u0300 esperto e interessante architetto veneto del XVIII secolo,\u00a0cui si devono\u00a0alcuni dei principali edifici del centro storico di Castelfranco Veneto\u00a0(TV) antica citt\u00e0 murata, ma anche il progetto di\u00a0Villa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20855,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,1,4358],"tags":[],"class_list":["post-20937","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-magazine-en","category-newsroom-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20937"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20937\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21715,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20937\/revisions\/21715"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}