{"id":20957,"date":"2024-08-13T16:33:06","date_gmt":"2024-08-13T15:33:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/italo-cremona-tutto-il-resto-e-profonda-notte\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:26","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:26","slug":"italo-cremona-tutto-il-resto-e-profonda-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/italo-cremona-tutto-il-resto-e-profonda-notte\/","title":{"rendered":"Italo Cremona. Tutto il resto \u00e8 profonda notte"},"content":{"rendered":"<section id=\"module-1\" class=\"mod_text mt-Default pb-Default wow fadeInUp it-page-section\" data-wow-duration=\"1.0s\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<strong>GAM di Torino\u00a0<\/strong>dedica all\u2019opera e all\u2019universo creativo di\u00a0<strong>Italo Cremona<\/strong>\u00a0una mostra antologica che ripercorre l\u2019intera produzione dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, a cura di\u00a0<strong>Giorgina Bertolino<\/strong>,\u00a0<strong>Daniela Ferrari,<\/strong>\u00a0<strong>Elena Volpato<\/strong>, \u00e8 frutto della collaborazione tra la GAM di Torino e il Mart di Rovereto, dove la mostra si trasferir\u00e0 il prossimo autunno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0<strong>notturno<\/strong>\u00a0\u00e8 uno dei temi della pittura di\u00a0<strong>Italo Cremona<\/strong>, una condizione espressiva, esistenziale e filosofica che produce sogni, incubi, apparizioni, immagini fantastiche. \u201c<strong><em>Tutto il resto \u00e8 profonda notte<\/em><\/strong>\u201d \u00e8 la frase con cui Cremona aveva concluso uno dei testi di \u201cAcetilene\u201d, rubrica che negli anni cinquanta firmava per \u201cParagone\u201d, la rivista di Roberto Longhi. Pittore-scrittore, intellettuale poliedrico ed eccentrico, nei dipinti e negli scritti Italo Cremona ha indagato la\u00a0<em>Zona ombra<\/em>\u00a0(titolo di un suo libro edito da Einaudi nella serie bianca dei \u201cCoralli\u201d): un territorio capiente, dove il buio entra in contatto con la luce attraverso lampi vividi o barlumi; attraverso il chiarore di una lampada ad acetilene (il lume usato un tempo da minatori e speleologi) o la scia di una stella cadente, come nel romanzo distopico\u00a0<em>La coda della cometa<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Tutto il resto \u00e8 profonda notte<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 dunque un titolo-insegna, la chiave scelta per tracciare un percorso espositivo dedicato all\u2019intero arco della pittura di Italo Cremona, dalle prime prove giovanili di met\u00e0 anni Venti fino alle opere della prima met\u00e0 degli anni Settanta, dalle nature morte prossime alle atmosfere del Realismo magico alla visionariet\u00e0 del \u201csurrealista indipendente\u201d, come amava definirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra raccoglie\u00a0<strong>un centinaio di dipinti<\/strong>\u00a0e una selezione di\u00a0<strong>disegni e di incisioni<\/strong>\u00a0e documenta la pi\u00f9 alta qualit\u00e0 pittorica dell\u2019artista, rileggendo nel presente l\u2019originalit\u00e0 del suo immaginario. A partire dal nucleo di opere appartenenti alla collezione della\u00a0<strong>GAM<\/strong>\u00a0accresciuta nel tempo grazie al contributo fattivo della\u00a0<strong>Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris<\/strong>\u00a0con l\u2019acquisizione di capolavori quali l\u2019<em>Autoritratto nello studio\u00a0<\/em>del 1927,\u00a0<em>Metamorfosi<\/em>\u00a0del 1936 e\u00a0<em>Inverno<\/em>\u00a0del 1940, l\u2019antologica conta su una serie di prestiti da musei, tra cui il\u00a0<strong>Mart<\/strong>, partner del progetto (<em>Composizione con lanterna<\/em>, 1926 e\u00a0<em>La Libra<\/em>, 1929), i\u00a0<strong>Musei Civici Luigi Barni di Vigevano<\/strong>\u00a0(con\u00a0<em>Dialogo tra una conchiglia e un guantone da scherma<\/em>\u00a0del 1930 e un coeso nucleo di dipinti visionari degli anni Quaranta-Cinquanta), l\u2019<strong>Accademia Albertina di Belle Arti\u00a0<\/strong>e i\u00a0<strong>Musei Reali &#8211; Galleria Sabauda di Torino<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-15083 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Italo-300x207.png\" alt=\"\" width=\"921\" height=\"635\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Italo-300x207.png 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Italo-768x531.png 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Italo.png 890w\" sizes=\"auto, (max-width: 921px) 100vw, 921px\" \/><br \/>\nGrazie a una ricerca capillare, la mostra presenta numerose opere provenienti da\u00a0<strong>collezioni private<\/strong>\u00a0e prestiti da istituzioni come il\u00a0<strong>Museo Casa Mollino<\/strong>\u00a0(<em>Ritratto di Carlo Mollino<\/em>\u00a0del 1928), l\u2019<strong>Archivio Salvo\u00a0<\/strong>(<em>Autoritratto giovanile<\/em>\u00a0del 1926) la\u00a0<strong>Collezione Bottari Lattes<\/strong>\u00a0(<em>Vittoria sul cavallo di gesso<\/em>, 1940), la<strong>\u00a0Collezione Rai \u2013 Radiotelevisione Italiana\u00a0<\/strong>di Torino (<em>Piccolo Golem<\/em>, 1940).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basata sullo studio e la rilettura dei materiali documentari, conservati nel\u00a0<strong>Fondo Italo Cremona all\u2019Archivio di Stato di Torino<\/strong>\u00a0e in archivi privati,\u00a0<strong>Italo Cremona.<\/strong>\u00a0<strong><em>Tutto il resto \u00e8 profonda notte<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 accompagnata dal catalogo edito da\u00a0<strong>Allemandi<\/strong>, con saggi delle curatrici e un ricco corredo iconografico.Il percorso espositivo segue la progressione cronologica delle stagioni creative di Cremona, enucleando in alcune sale le sue costanti espressive: particolari attenzioni di natura iconografica e di natura poetica sulle quali l\u2019artista si \u00e8 trovato a tornare pi\u00f9 volte.\u00a0Una\u00a0<strong>sala centrale<\/strong>\u00a0del percorso, eletta a\u00a0<em>cabinet des folies<\/em>, \u00e8 dedicata alla prolungata frequentazione del\u00a0<strong>fantastico, del grottesco e del surreale<\/strong>, con una selezione di dipinti dove la pennellata sembra farsi sempre pi\u00f9 esatta e nitida quanto pi\u00f9 si avventura nell\u2019espressione del bizzarro.\u00a0Nella\u00a0<strong>sala delle facciate<\/strong>, la visione si sposta sulle architetture torinesi, un motivo pittorico peculiare, sviluppato dall\u2019artista lungo i decenni: apparentemente deserte d\u2019ogni presenza umana, dipinte in realt\u00e0 come quinte di un segreto teatro cittadino, le facciate silenziose dei palazzi e delle case alludono sempre a uno spazio ulteriore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La natura pi\u00f9 idiosincratica dell\u2019<strong>ampia produzione di nudi\u00a0<\/strong>\u00e8 accostata ponendo in evidenza le prove in cui il tradizionale esercizio accademico scivola verso una visionaria produzione di epifanie, apparizioni di alterit\u00e0, piccole allucinazioni che non distinguono pi\u00f9 la realt\u00e0 del corpo della modella dalla segmentazione pittorica dei suoi dettagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervallando le immagini oniriche o perturbanti, le armi improprie dei disegni e delle incisioni, con il senso pi\u00f9 epidermicamente pittorico del suo operare \u2013 con la forza plastica dei suoi anni Venti e Trenta, l\u2019intensit\u00e0 lirica dei suoi anni Quaranta, l\u2019esattezza disegnativa impressa sull\u2019emozione cromatica dei suoi anni Cinquanta \u2013 la mostra <strong>mette in evidenza gli aspetti pi\u00f9 attuali e contemporanei dell\u2019opera di Cremona<\/strong>\u00a0e della sua figura di intellettuale irregolare, impegnato in numerosi ambiti creativi e affine, nel suo modo insolito di interpretare il Novecento, ad altre figure eccentriche di Torino quali\u00a0<strong>Carlo Mollino<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Carol Rama<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si fonda sulla convinzione che il suo insegnamento pittorico e intellettuale ha lavorato negli anni, nelle generazioni, molto pi\u00f9 di quanto non si sia riconosciuto sinora.<\/p>\n<p><strong>24 aprile &#8211; 8 settembre 2024<br \/>\n<\/strong>GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino<\/p>\n<p><strong>28 settembre 2024 &#8211; 9 marzo 2025<br \/>\n<\/strong>Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto<\/p>\n<\/section>\n<section id=\"module-3\" class=\"mt-Default pb-Default wow fadeInUp it-page-section\" data-wow-duration=\"1.0s\">\n<div class=\"row justify-content-between align-items-center order-normal\">\n<div class=\"col-lg-6 order-lg-2 d-lg-flex justify-content-end\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0GAM di Torino\u00a0dedica all\u2019opera e all\u2019universo creativo di\u00a0Italo Cremona\u00a0una mostra antologica che ripercorre l\u2019intera produzione dell\u2019artista. 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