{"id":20967,"date":"2024-06-13T15:25:21","date_gmt":"2024-06-13T14:25:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/le-sculture-tra-reale-e-virtuale-della-morzetti-in-mostra-a-roma\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:31","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:31","slug":"le-sculture-tra-reale-e-virtuale-della-morzetti-in-mostra-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/le-sculture-tra-reale-e-virtuale-della-morzetti-in-mostra-a-roma\/","title":{"rendered":"Le sculture (tra reale e virtuale) della Morzetti in mostra a Roma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da\u00a0gioved\u00ec 13 giugno 2024,\u00a0la\u00a0Basile Contemporary\u00a0di\u00a0Roma \u2013 diretta da Rosa Basile \u2013 ospiter\u00e0 la mostra personale\u00a0\u201c<em>6_24<\/em>\u201d\u00a0della nota scultrice\u00a0<strong>Roberta Morzetti<\/strong>, un percorso che indaga l\u2019attuale stato dell\u2019essere con l\u2019obiettivo di far riflettere lo spettatore sulla moderna sovrapposizione del virtuale sul reale. Curata da\u00a0Marco Giammetta\u00a0con\u00a0Rosa Basile\u00a0e arricchita da un testo storico critico di\u00a0Silvano Manganaro, l\u2019esposizione rimarr\u00e0 aperta al pubblico\u00a0fino al 13 luglio 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/segnonline.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/mirror_22.jpg?fit=2362%2C2362&amp;ssl=1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 ancora attuale chiedersi quale sia oggi la posizione delle donne nel campo dell\u2019arte, ovvero quale sia la reale inclusione delle artiste nel sistema arte\/mercato italiano?<br \/>\nIn particolare, la visibilit\u00e0 a loro dedicata \u00e8 in grado di riflettere un reale cambiamento su quell\u2019ancestrale pregiudizio sufficiente a rendere la disparit\u00e0 di genere un ricordo del passato? Roberta Morzetti \u00e8 una delle pochissime donne scultrici Italiane completamente dedicata ad un lavoro complesso e fisicamente deteriorante, che lei utilizza come strumento di espressione della contemporaneit\u00e0 e di emancipazione. Il nostro \u00e8 stato un incontro tra donne, e tra donne abbiamo riflettuto sul rapporto tra essere e apparire, tra il dire ed il fare, tra la bellezza esteriore ed interiore, condividendo una visione unitaria sul senso dell\u2019io.\u201d \u2013\u00a0Rosa Basile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno della galleria romana verranno esposte\u00a015 opere scultoree\u00a0che chiamano alla mente\u00a0forme umane, simboli e immagini, le quali rappresentano un ponte metaforico tra l\u2019io vissuto pi\u00f9 profondo e la forza evocativa di una bellezza che non mira ad avere compiacimento, ma a stimolare riflessioni e suggestioni, amplificate da costanti riferimenti mitologici.\u00a0<strong>Roberta Morzetti<\/strong>\u00a0indaga sul vissuto dell\u2019essere umano, dando vita ad un\u2019esposizione che si presenta come un vero e proprio\u00a0percorso di consapevolezza alla scoperta della propria bellezza interiore: da qui il titolo\u00a0\u201c<em>6_24<\/em>\u201d, con il numero\u00a0sei\u00a0che indica l\u2019essere pi\u00f9 profondo, da scovare dentro di noi e con il quale connettersi. Esiste uno stretto rapporto tra l\u2019artista e \u201cl\u2019essere\u201d inteso come\u00a0capacit\u00e0 percettiva del nostro corpo, la cui pelle rappresenta il confine tra il dentro e il fuori: \u00e8 la\u00a0pelle\u00a0a ricevere frequenze e vibrazioni e a\u00a0comunicare sensazioni che si trasformano in emozioni. Il profondo\u00a0rapporto con l\u2019interiorit\u00e0\u00a0che spinge l\u2019artista a scavare nella propria anima nasconde un importante messaggio contro la superficialit\u00e0 e la ricerca ossessiva della perfezione esteriore, che alimentano la vanit\u00e0 e la fame di consenso, ostacoli alla vera libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ansa.it\/webimages\/news_base\/2024\/6\/10\/b412339a3099fc26d58789b9bec057a3.jpg\" alt=\"- RIPRODUZIONE RISERVATA\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fine principale di\u00a0<strong>Morzetti<\/strong>\u00a0\u00e8 quello di portare l\u2019osservatore \u2013 con innocente sincerit\u00e0 \u2013 a\u00a0\u201cvedere\u201d, senza filtri, i segni provocati dalle esperienze della vita\u00a0e riflettere sul\u00a0valore terapeutico che il dolore pu\u00f2 generare, se vissuto come occasione e non come sconfitta. Il lavoro dell\u2019artista che emerge in \u201c<em>6_24<\/em>\u201d si basa su un continuo\u00a0confronto tra linguaggi semantici diversi, quello dell\u2019io\u00a0e quello della\u00a0comunicazione\u00a0che, senza mai sovrapporsi, trovano la strada per connettersi e raccontare una storia.\u00a0<strong>Roberta Morzetti\u00a0<\/strong>spiega:\u00a0\u201cLa scultura \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 di confine tra l\u2019io e la metafora e ha il potere di far emergere energie nascoste aggirando le barriere coscienti\u201d.In questa ricerca di confronto, l\u2019artista apre\u00a0il dialogo con l\u2019intelligenza artificiale\u00a0utilizzandone le potenzialit\u00e0 espressive, ma senza mai lasciarla prevaricare. Entrando all\u2019interno della Basile Contemporary, i visitatori avranno l\u2019opportunit\u00e0 di prendere parte ad un percorso in cui\u00a0reale e virtuale si fondono e si confrontano: la nuova tecnologia muove l\u2019opera nello spazio, la trasforma per darle una lettura alternativa lasciando che l\u2019osservatore possa decidere da che punto di vista guardarla, in modo che l\u2019esperienza rimanga unicamente\u00a0soggettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, il curatore della mostra\u00a0Marco Giammetta\u00a0afferma:\u00a0\u201cOggi, tutto o quasi, avviene attraverso la mediazione di tecnologie in grado di veicolare il reale attraverso le immagini. Reale e virtuale perdono il loro rapporto dicotomico e si sovrappongono, generando una terza dimensione che \u00e8 quella dell\u2019illusoriet\u00e0. L\u2019essere inteso come dimensione materica e sensoriale, alimentato dall\u2019esperienza e dal vissuto, si trasforma, si muta; tutto \u00e8 possibile in questa dimensione virtuale ed allora possiamo essere ci\u00f2 che vogliamo, ci\u00f2 che non siamo e ci\u00f2 che non saremo mai.\u00a0Il virtuale diventa cos\u00ec potentissimo strumento di comunicazione in grado di negare la dimensione reale, confondendola con l\u2019effimero e massificandone l\u2019immagine.\u00a0Le opere della\u00a0<strong>Morzetti<\/strong>\u00a0si interrogano sull\u2019attuale stato dell\u2019identit\u00e0 intesa come reale essenza dell\u2019essere, per questo\u00a0<em>6_24<\/em>.\u00a0\u00c8 quindi gioco forza aprire, scavare, entrare dentro li corpo per ritrovarsi, per indagare sui reali valori dell\u2019essere riportando l\u2019esistenza al centro dell\u2019io reale. La nostra responsabilit\u00e0 \u00e8 sentire, valutare e consapevolmente agire.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/dvrjj4igcfeco.cloudfront.net\/eyJidWNrZXQiOiJrb2wtaW1hZ2VzLXByb2QiLCJrZXkiOiJwaWN0dXJlcy9hZ2kvYWdpLzIwMjQvMDYvMTAvMTQyNDM5ODU2LTZkYTEyMDYwLWIwNmEtNDhkYi1hNjVjLTk0ZDcxOGFkOTBiZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMjQsImhlaWdodCI6NTc2fX19\" alt=\"Dialogo al femminile tra forma, essere e IA, ecco le sculture di Roberta Morzetti\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle sculture in mostra emergono le\u00a0doti compositive\u00a0dell\u2019artista, cos\u00ec come\u00a0la\u00a0maniacale capacit\u00e0 di modellazione della materia,\u00a0la minuzia dei particolari\u00a0e\u00a0l\u2019uso di elementi organici, dettagli che generano nelle opere un\u2019armonia tra lo stile che esprimono e il patrimonio culturale e morale da cui prendono vita, proveniente dalla tradizione scultorea propria del territorio in cui vive e lavora l\u2019artista. L\u2019uso della\u00a0fiammadeforma, distorce, plasma le opere, lasciando spazio a quel \u201cdentro\u201d che\u00a0trasfigura l\u2019immagine e scopre nervature, connessioni che si intrecciano alterando la neutralit\u00e0 del colore bianco, prediletto dalla scultrice. Il\u00a0colore\u00a0per\u00a0<strong>Morzetti<\/strong>\u00a0non \u00e8 semplicemente una manifestazione fisica della luce che l\u2019osservatore percepisce passivamente dall\u2019esterno, ma \u00e8 anche e soprattutto un\u2019elaborazione dell\u2019occhio e quindi della mente umana. Una visione goethiana che porta\u00a0<strong>Morzetti<\/strong>\u00a0a scegliere il\u00a0bianco, in quanto\u00a0colore della vita e della rinascita\u00a0per la cultura occidentale, ma anche\u00a0colore della morte\u00a0per la cultura orientale. Un colore che in s\u00e9 racchiude tutti i colori e che grazie alla sua neutralit\u00e0 rimarca con forza li\u00a0rapporto tra chiaro e scuro, tra luce ed ombra, caratteristica propria dell\u2019arte scultorea del periodo barocco. Le sue sculture dunque emanano luce, si librano nell\u2019aria e \u2013 con il candore del bianco \u2013 si raccontano senza nascondere il peso dell\u2019esperienza terrena; sono angeli in terra che hanno combattuto e sofferto e non si piegano all\u2019oblio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel lavoro di\u00a0<strong>Roberta Morzetti<\/strong>, la materia viene consapevolmente fatta oggetto di una alterazione e, potremmo dire, di un declassamento. Non pi\u00f9 l\u2019elemento nobile e prezioso della scultura tradizionale, ma qualcosa legato alla contemporaneit\u00e0 che, per\u00f2, subisce una metamorfosi, una mutazione: la mutazione della materia che diventa mutazione del corpo [\u2026] Proprio come Icaro che, tentando di elevarsi sopra tutti gli altri per raggiungere il sole, scioglie le proprie ali e precipita rovinosamente a terra dando vita allo stesso tempo al suo \u201ccapolavoro\u201d (divenendo cio\u00e8 metafora di ogni spinta verso l\u2019alto, di ogni volont\u00e0 di elevarsi oltre la propria condizione), cos\u00ec la materia e i corpi della\u00a0<strong>Morzetti<\/strong>, nel loro disfacimento, mirano alla stessa, drammatica, tensione.\u201d\u00a0\u2013 Silvano Manganaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da\u00a0gioved\u00ec 13 giugno 2024,\u00a0la\u00a0Basile Contemporary\u00a0di\u00a0Roma \u2013 diretta da Rosa Basile \u2013 ospiter\u00e0 la mostra personale\u00a0\u201c6_24\u201d\u00a0della nota scultrice\u00a0Roberta Morzetti, un percorso che indaga l\u2019attuale stato dell\u2019essere con l\u2019obiettivo di far riflettere lo spettatore sulla moderna sovrapposizione del virtuale sul reale. 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