{"id":20998,"date":"2024-02-21T16:18:06","date_gmt":"2024-02-21T15:18:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:48","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:48","slug":"style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/","title":{"rendered":"Style is Life! 90 foto di Daniele Tamagni a Palazzo Morando"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abL&#8217;Africa quotidiana e\u0300 fatta anche di speranza: le mie foto sono un inno alla vita\u00bb.<\/em><br \/>\n<em>Daniele Tamagni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata inaugurata al pubblico lo scorso 9 febbraio 2024 la mostra <em><strong>Daniele Tamagni Style Is life<\/strong> <\/em>presso <strong>Palazzo Morando | Costume Moda Immagine a Milano.<\/strong> Curata da <strong>Ai\u0308da Muluneh<\/strong> e <strong>Chiara Bardelli Nonino<\/strong>, promossa e organizzata dalla <strong>Daniele Tamagni Foundation<\/strong> in collaborazione con il <strong>Comune di Milano<\/strong>, e\u0300 la prima grande retrospettiva del fotografo milanese, prematuramente scomparso nel 2017 a 42 anni, vincitore di prestigiosi premi internazionali, come il <strong>Canon Young Photographer Award<\/strong> nel 2007, l&#8217;<strong>ICP Infinity Award<\/strong> nel 2010 e il <strong>World Press Photo Award<\/strong> nel 2011. L&#8217;esposizione, che presenta un&#8217;ampia selezione di reportage realizzati in sette anni di produzione dell&#8217;artista, restera\u0300 aperta fino al 1\u00b0 aprile 2024.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-20998 gallery-columns-3 gallery-size-full'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/untitled-willy-covary-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"652\" height=\"850\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/1-6.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/1-6.jpg 652w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/1-6-230x300.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 652px) 100vw, 652px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/untitled-vive-la-sape-4-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"652\" height=\"850\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-5.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-5.jpg 652w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-5-230x300.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 652px) 100vw, 652px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/untitled-vive-la-sape-3-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"652\" height=\"850\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/5-5.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/5-5.jpg 652w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/5-5-230x300.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 652px) 100vw, 652px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Daniele Tamagni e\u0300 stato <strong>un fotografo di rilievo internazionale<\/strong>: il suo sguardo innovativo ha amalgamato fotogiornalismo, fotografia di strada e moda in uno stile diventato la sua cifra caratteristica. Documentando gli stili e le tendenze della moda di strada, ne ha testimoniato il valore politico, talvolta sovversivo. Immortalando l&#8217;orgoglio e la gioia di comunita\u0300\u0300 urbane per le quali \u201clo stile e\u0300 vita\u201d, come recita il titolo della mostra, nelle foto di Daniele l&#8217;abbigliamento diviene identita\u0300.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDaniele ha intrapreso una missione per dimostrare quanto ricco sia il continente africano in termini di diversita\u0300\u0300 e storie non ancora narrate. Dal mio punto di vista, l\u2019arte ruota attorno alla trasmissione delle nostre verita\u0300\u0300 personali. Daniele si e\u0300 deliberatamente concentrato su individui ai margini della societa\u0300\u0300, su coloro che sfidano le norme, privilegiando l\u2019affermazione di se\u0301 rispetto all\u2019approvazione altrui, su coloro che aprono la strada ai loro viaggi unici. A mio parere, ha scelto narrazioni strettamente allineate al suo cuore e al suo percorso di vita\u00bb sottolinea la co-curatrice <strong>Ai\u0308da Muluneh<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra <strong>90 fotografie<\/strong>, tra cui alcune del tutto inedite dove, grazie alla sapiente regia delle curatrici, viene offerta una panoramica dei suoi lavori piu\u0300 importanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_14180\" style=\"width: 963px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14180\" class=\"wp-image-14180\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/4-5-300x199.jpg\" alt=\"Dixy Ndalla\" width=\"953\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/4-5-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/4-5-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/4-5-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/4-5.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 953px) 100vw, 953px\" \/><p id=\"caption-attachment-14180\" class=\"wp-caption-text\">Dixy Ndalla<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto, i sapeurs congolesi della SAPE (Societa\u0300 degli Animatori e delle Persone Eleganti), anche conosciuti come i \u201cdandy\u201d di Bacongo, quartiere di Brazzaville nella Repubblica del Congo. Dalle sue fotografie emergono lo stile e i colori degli abiti indossati, i dettagli degli accessori &#8211; occhiali da sole, orologi, cappelli \u2013 ma anche il gusto e la gioia di vivere. Sin dalle origini del movimento, all\u2019inizio del Novecento, i sapeurs avevano reinterpretato lo stile dei colonizzatori francesi, esibendosi all&#8217;interno delle loro comunita\u0300 in performance in cui ostentazione, lusso e raffinatezza diventavano strumenti di resistenza culturale. \u00abDaniele aveva scoperto come rendersi invisibile e allo stesso tempo determinato nel dirigere la performance dei sapeurs e la loro attenzione verso l\u2019obbiettivo della sua fotocamera, catturando quel momento sublime in cui vita e arte si combinano per creare immagini senza tempo\u00bb ricorda Michael Hoppen, la cui galleria a Londra e\u0300 tra le piu\u0300 qualificate a livello internazionale, e che introdusse l\u2019opera di Tamagni nel mondo del collezionismo. L\u2019affermato stilista inglese Paul Smith, per disegnare la sua collezione primavera-estate del 2010 si ispiro\u0300 proprio alle fotografie del libro Gentlemen of Bacongo<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">(pubblicato nel 2009 da Trolley Books), ormai divenuto un best seller della fotografia, e che contribui\u0300 al riconoscimento dell\u2019International Center of Photography di New York.<\/p>\n<div id=\"attachment_14185\" style=\"width: 938px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14185\" class=\" wp-image-14185\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/9-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"928\" height=\"619\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/9-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/9-1.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 928px) 100vw, 928px\" \/><p id=\"caption-attachment-14185\" class=\"wp-caption-text\">A model, styled for the Fashion Week in Dakar.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo presenta poi i metallari del Botswana, un progetto del 2012, nel momento in cui il movimento afrometal era al suo culmine. Ospite di un gruppo heavy metal, creato dai nipoti di uno psicologo italiano che aveva realizzato il principale ospedale per malattie mentali del paese, Tamagni immortala anche la vita quotidiana degli artisti. Attraverso il suo sguardo ne risalta lo stile, gli accessori e gli strumenti, con un sapiente gioco di luci e contrasti; ci conduce verso un immaginario \u201cdark africano\u201d, facendoci dimenticare solo per un momento i colori sgargianti dei sapeurs.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritroviamo la sinfonia di tessuti variopinti nei costumi tradizionali delle lottatrici boliviane, progetto pre- miato dal World Press Photo. Le cholitas boliviane riconosciute dalla pollera, la particolare gonna che indos- sano, sfidano la prospettiva tradizionale della divisione dei ruoli di genere portando avanti, anche attraverso il wrestling, forme concrete e positive di emancipazione femminile a livello sociale e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, ancora, fotografia di strada con protagoniste le giovani crew urbane di Johannesburg originate in un contesto politico fortemente repressivo, laddove la moda, ancora una volta, offre una forma di riposizionamento identitario, di appartenenza in una societa\u0300 re-immaginata e libera. Con le sue fotografie di \u201cJoburg Style Battles\u201d del 2012 Tamagni avvia delle conversazioni fotografiche, degli esercizi di arte collaborativa in cui rappresenta una scena variegata e vitale tra stile e performance, popolata da dance crews come i Vintage, e sottoculture come gli Smarteez. Il fotografo e\u0300 riuscito a documentare questo mosaico di storie, stili e persone in cui la moda e\u0300 strumento per esprimere e rappresentare una liberta\u0300 duramente conquistata.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-20998 gallery-columns-3 gallery-size-full'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/14-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"565\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/14.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/14.jpg 850w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/14-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/14-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/14-822x545.jpg 822w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/13-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"566\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/13.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/13.jpg 850w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/13-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/13-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/style-is-life-90-foto-di-daniele-tamagni-a-palazzo-morando\/11-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"565\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/11.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/11.jpg 850w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/11-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/11-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/11-822x545.jpg 822w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue la sezione dedicata alla settimana della moda di Dakar, dove Daniele catturo\u0300 l\u2019intimita\u0300 e la spontaneita\u0300 nei backstage delle sfilate e nei laboratori in Senegal. Nel 2012 erano ancora pochi i fotografi internazionali presenti per documentare quello che oggi e\u0300 l&#8217;evento di punta della moda africana.<br \/>\nCome sottolinea Chiara Bardelli Nonino, co-curatrice della mostra: \u00abDaniele era stato attratto dalla moda fin dagli esordi, ma in una declinazione per cui i brand e le fashion week del tempo non erano pronti. Voleva capire e fotografare lo stile, in particolare quel momento in cui il gusto da radicalmente personale si trasforma in un gesto, e volendo in un messaggio, destinato agli altri. Anche per questo la sua ricerca passava sempre, prima di tutto, dalle persone. Daniele voleva conoscere i suoi soggetti, intrecciare amicizie, scoprire perche\u0301 si vestissero in un certo modo, cosa volevano comunicare e a chi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagine dopo immagine emerge chiaramente lo sguardo del fotografo che in tutti i suoi lavori ha utilizzato la sua vasta conoscenza dell&#8217;arte e la sua passione per la moda e le sottoculture, celebrando le evoluzioni sociali attraverso l\u2019abbigliamento delle nuove generazioni in Africa e in America Latina, la nascita di nuove identita\u0300 locali nel contesto di un mondo sempre piu\u0300 globalizzato e interconnesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14182 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6-3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"919\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6-3-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6-3-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6-3-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6-3-1320x878.jpg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6-3.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 919px) 100vw, 919px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completa l&#8217;esposizione una sezione in cui sono esposti i lavori dei primi tre vincitori del Daniele Tamagni Grant istituto dalla fondazione che, oltre a valorizzare l\u2019eredita\u0300 artistica di Daniele, si propone di testimoniare il suo legame con l\u2019Africa, sostenendo la formazione di fotografi emergenti, in partnership con il Market Photo Workshop di Johannesburg (Sud Africa). Fondata da David Goldblatt nel 1989, prima della fine dell\u2019apartheid, la scuola rappresenta la principale istituzione formativa africana nel campo della fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra la monografia Daniele Tamagni Style Is Life pubblicata da Kehrer Verlag (testi in inglese e italiano, 150 immagini, 24&#215;32 cm, 256 pagine) arricchita da un&#8217;ampia selezione di contributi: oltre alle curatrici, l\u2019Assessore alla Cultura di Milano, Tommaso Sacchi, Gianfranco Maraniello Direttore dell\u2019Area Musei d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Alain Mabanckou, Angelo Ferracuti, Gerardo Mosquera, Emmanuelle Courreges, Lekgetho Makola; e ancora le testimonianze di Alessia Glaviano, Duro Olowu, Michele Smargiassi, Deborah Willis e molti altri ricordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le opere di Tamagni, un interprete d&#8217;eccezione della fotografia degli anni Duemila<\/strong>, sono presenti nelle collezioni di musei europei e americani tra cui il LACMA di Los Angeles, il MOCP di Chicago, lo Houston Fine Art Museum, il Brighton Royal Pavilion, lo Schwules Museum di Amburgo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abL&#8217;Africa quotidiana e\u0300 fatta anche di speranza: le mie foto sono un inno alla vita\u00bb. 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