{"id":21013,"date":"2023-11-17T15:49:52","date_gmt":"2023-11-17T14:49:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/fantasmagoria-callas-la-mostra-al-museo-della-scala\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:55","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:55","slug":"fantasmagoria-callas-la-mostra-al-museo-della-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/fantasmagoria-callas-la-mostra-al-museo-della-scala\/","title":{"rendered":"Fantasmagoria Callas. La mostra al Museo della Scala"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In occasione del centesimo anniversario dalla nascita,\u00a0<b>il Teatro alla Scala omaggia Maria Callas con<\/b>\u00a0<b>un\u2019esposizione concepita per celebrarne il mito<\/b>, evocando l\u2019impronta indelebile che ha lasciato nell\u2019immaginario collettivo. L\u2019eredit\u00e0 del soprano, che ha saputo coniugare canto e recitazione in una miscela unica che l\u2019ha consegnata alla storia quale icona senza tempo, \u00e8 protagonista di una mostra che restituisce il ritratto di un\u2019artista completa,\u00a0<b>profondamente legata alla storia del Teatro alla Scala<\/b>\u00a0che l\u2019ha vista interprete di 23 titoli d\u2019opera in 28 spettacoli dal 1950 al 1961, tra cui 6 inaugurazioni di stagione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La mostra costruisce un itinerario articolato in cinque tappe<\/b>\u00a0dove ciascun capitolo \u00e8 affidato a una diversa espressione artistica. Attraverso l\u2019interpretazione dello stilista<b>\u00a0Giorgio Armani<\/b>, del musicista e compositore<b>\u00a0Alvin Curran<\/b>, degli artisti contemporanei<b>\u00a0Latifa Echakhch\u00a0<\/b>e<b>\u00a0Francesco Vezzoli<\/b>\u00a0e del registra\u00a0<b>Mario Martone<\/b>, la figura di Maria Callas emerge da\u00a0<b>una narrazione corale e multidisciplinare<\/b>, pensata appositamente per l\u2019occasione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/scontent-mxp2-1.xx.fbcdn.net\/v\/t39.30808-6\/398608247_910278723950712_1518469072545481210_n.jpg?stp=dst-jpg_s1080x2048&amp;_nc_cat=101&amp;ccb=1-7&amp;_nc_sid=5f2048&amp;_nc_ohc=lnV8pdffxbIAX9U1nAO&amp;_nc_ht=scontent-mxp2-1.xx&amp;oh=00_AfCSqvBq8wMAi7Nk4_IdpBMgueZTa_atWAB_ZdGaU4sczg&amp;oe=655BD54E\" alt=\"Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 1 persona\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il titolo<\/b>\u00a0dell\u2019esposizione si riferisce alla\u00a0<b>forma teatrale della \u201cfantasmagoria\u201d<\/b>, che tradizionalmente mette in campo illusioni sceniche per ricreare effetti fantasmatici e visioni soprannaturali, per restituire l\u2019impressione delle molteplici tracce, influenze e testimonianze che Maria Callas ha saputo ispirare nel corso del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spiega\u00a0<b>Francesco Stocchi<\/b>, curatore della mostra:\u00a0<i>\u201cQuesti ritratti rappresentati nel Museo Teatrale alla Scala coltivano la vivida bellezza, la potenza e l\u2019emozione di Maria Callas nei panni della \u201cdivina\u201d. L\u2019intensit\u00e0 sul palcoscenico e l\u2019impegno nella sua arte hanno fatto s\u00ec che il soprano greco si guadagnasse la reputazione di incrollabile perfezionista. La vera erede della Callas \u00e8 la Callas stessa. Il suo temperamento, il suo carisma e la sua voce intrisi di eternit\u00e0, hanno delineato i tratti della diva del XX secolo\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si immerge quindi nella partitura a cinque voci pensata per l\u2019occasione e inaugurata dall\u2019intervento del\u00a0<b>musicista e compositore<\/b>\u00a0<b>Alvin Curran<\/b>. Focalizzando la propria attenzione sulla voce di Maria Callas quale elemento fondante della sua figura, Curran costruisce un\u2019inedita composizione musicale tratta dalla vasta raccolta di registrazioni e concepita per restituire le stratificazioni del timbro che \u00e8 sempre stato la cifra stilistica del soprano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/scontent-mxp2-1.xx.fbcdn.net\/v\/t39.30808-6\/399999298_909173310727920_7624832168453068204_n.jpg?_nc_cat=111&amp;ccb=1-7&amp;_nc_sid=5f2048&amp;_nc_ohc=Mk4QvBW_TIcAX9YTNqg&amp;_nc_ht=scontent-mxp2-1.xx&amp;oh=00_AfBzXx1rhathXyJr1W-qN373EXIr08TXChkypSR3Kt7_lQ&amp;oe=655BFA4D\" alt=\"Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 1 persona\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prosegue con l\u2019installazione dell\u2019<b>artista<\/b>\u00a0<b>Latifa Echakhch<\/b>, che approfondisce l\u2019aspetto della presenza scenica di Maria Callas. Oltre un sipario di perle bianche e rosse, al visitatore si rivela la sagoma fantasmatica del soprano, restituita come una visione di bellezza e fragilit\u00e0 oltre una cortina che evoca gli elementi della lacrima e del sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo capitolo della mostra \u00e8 raccontato dal\u00a0<b>regista<\/b>\u00a0<b>Mario Martone<\/b>, che si concentra sull\u2019incontro tra Maria Callas e Ingeborg Bachmann, avvenuto a Milano nel 1956 in occasione di una prova de\u00a0<i>La Traviata<\/i>. La rappresentazione filmica, interpretata da Sonia Bergamasco, racconta l\u2019impatto che l\u2019incontro ha avuto sulla scrittrice e poetessa austriaca e realizza un ritratto profondamente umano della figura del soprano, raccontato non come diva da idolatrare ma come personalit\u00e0 profonda e singolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue l\u2019interpretazione dell\u2019<b>artista<\/b>\u00a0<b>Francesco Vezzoli<\/b>, che presenta un\u2019installazione dove il volto di Maria Callas, stampato a laser su tela, si ripete per sessantatr\u00e9 volte. Ogni fotogramma \u00e8 arricchito da un ricamo metallico azzurro che richiama l\u2019idea del make-up, costruendo una riflessione sul volto di scena del soprano e sulla relazione intima che costruiva con i personaggi che era chiamata a interpretare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net\/v\/t39.30808-6\/398573323_907204984258086_4178703111703335688_n.jpg?_nc_cat=102&amp;ccb=1-7&amp;_nc_sid=5f2048&amp;_nc_ohc=GV8DuIyZiGsAX_eOO2y&amp;_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&amp;oh=00_AfDbc5x0MgsHe2fd9uhJZJw77oej5JpHaJuRj8E7k7qz6w&amp;oe=655C3315\" alt=\"Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 3 persone e matrimonio\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso di mostra si chiude con l\u2019interpretazione dello\u00a0<b>stilista Giorgio Armani<\/b>, che declina in forma visiva la voce di Maria Callas. Nato per la collezione\u00a0<i>Giorgio Armani Priv\u00e9<\/i>\u00a0del 2021, l\u2019abito da sera rosso magenta presentato in mostra coniuga tessuto e corpo in una rappresentazione di intensit\u00e0 e grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u201cFantasmagoria Callas\u201d<\/b>\u00a0si apre con\u00a0<b>una selezione di costumi<\/b>\u00a0che il soprano ha indossato nel tempo, attualmente conservati presso l\u2019Archivio storico del Teatro alla Scala. Testimoniano l\u2019influenza che Maria Callas ha sempre esercitato sulle arti l\u2019abito in seta marrone realizzato da Pietro Zuffi per\u00a0<i>Alceste\u00a0<\/i>e i due costumi pensati da Nicola Benois per\u00a0<i>Poliuto\u00a0<\/i>e\u00a0<i>Don Carlo<\/i>, fino ad arrivare a quello dipinto da\u00a0<b>Salvatore Fiume<\/b>\u00a0per\u00a0<i>Medea<\/i>\u00a0nel 1953. \u00a0Il corso di Sartoria Teatrale dell&#8217;Accademia Teatro alla Scala ha reso omaggio a Maria Callas, ricostruendo due dei costumi che il soprano indoss\u00f2 ne\u00a0<i>La traviata<\/i>\u00a0firmata da Luchino Visconti per la stagione 1954\/\u201955, disegnati da Lila de Nobili e perduti in circostanze non chiarite. I costumi esposti sono stati realizzati attingendo al materiale iconografico dell\u2019Archivio scaligero e alla testimonianza diretta di Anna Gastel-Chiarelli, nipote del regista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ansa.it\/webimages\/img_700\/2023\/11\/16\/1af07db8c07b839468f64c303f70ce4c.jpg\" alt=\"Fantasmagoria Callas', una mostra per svelarne il mistero | ANSA.it\" width=\"931\" height=\"621\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Completa l\u2019esposizione<\/b>\u00a0<b>il documentario,\u00a0<\/b>con la regia di\u00a0<b>Francesca Molteni<\/b>\u00a0e la curatela editoriale di\u00a0<b>Mattia Palma,<\/b>\u00a0che racconta i cinque progetti e il\u00a0<i>making of\u00a0<\/i>della mostra, attraverso la voce di Giorgio Armani, Alvin Curran, Latifa Echakhch, Mario Martone e Francesco Vezzoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo la riflessione inaugurata dalla mostra \u201cMaria Callas in scena. Gli anni della Scala\u201d, curata da Margherita Palli negli spazi del Museo Teatrale alla Scala da settembre 2017 a gennaio 2018,\u00a0<b>\u201cFantasmagoria Callas\u201d realizza un dialogo inedito tra forme d\u2019arte differenti, invitate a confrontarsi con il fascino di un\u2019icona immortale come Maria Callas.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ringraziamento particolare va ai Partner che hanno reso possibile la mostra:\u00a0<b>American Express<\/b>, che ha un impegno costante nel sostenere concretamente l\u2019arte e la cultura nelle sue molteplici forme, e\u00a0<b>LaCimbali con MUMAC<\/b>, Museo della macchina per caff\u00e8 di Cimbali Group, la cui sinergia di intenti culturali con il Teatro e il suo Museo giunge all&#8217;ottavo anno di collaborazione.\u00a0Si ringrazia\u00a0<b>Kartell<\/b>\u00a0per l&#8217;allestimento delle sale del Museo e per aver realizzato una Louis Ghost speciale, pezzo unico, dedicata a Maria Callas.\u00a0Partner tecnologico della mostra \u00e8\u00a0<b>Samsung<\/b>.<\/p>\n<p>Foto \u00a9 Museo Teatro alla Scala<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del centesimo anniversario dalla nascita,\u00a0il Teatro alla Scala omaggia Maria Callas con\u00a0un\u2019esposizione concepita per celebrarne il mito, evocando l\u2019impronta indelebile che ha lasciato nell\u2019immaginario collettivo. 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