{"id":21016,"date":"2023-11-05T16:41:47","date_gmt":"2023-11-05T15:41:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/aeropittura-futurista-a-milano\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:57","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:57","slug":"aeropittura-futurista-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/aeropittura-futurista-a-milano\/","title":{"rendered":"Aeropittura futurista\u00a0a\u00a0Milano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019indagine sull\u2019<strong>aeropittura futurista\u00a0<\/strong>a\u00a0<strong>Milano<\/strong>, da\u00a0<strong>Bottegantica<\/strong>, che continua a esplorare il mondo del\u00a0<strong>futurismo\u00a0<\/strong>dopo le monografiche dedicate a singole personalit\u00e0 del Futurismo italiano, tra cui\u00a0<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/mostre\/giacomo-balla-galleria-bottegantica-milano\"><em>Giacomo Balla. Ricostruzione futurista dell\u2019universo<\/em><\/a>\u00a0(2018) e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/mostre\/il-giovane-boccioni-mostra-galleria-bottegantica\"><em>Il giovane Boccioni<\/em><\/a> (2021). Adesso, fino al 2 dicembre 2023, \u00e8 dunque la volta dell\u2019Aeropittura, un\u2019avanguardia italiana che si sviluppa tra le due guerre, dagli anni Venti ai primi anni Quaranta del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata da\u00a0<strong>Fabio Benzi<\/strong>, tra i massimi esperti del Futurismo, la rassegna, intitolata\u00a0<em>Aeropittura futurista. L\u2019avanguardia italiana tra Biennali e Quadriennali<\/em>\u00a0si concentra sulla partecipazione dei futuristi alle esposizioni ufficiali del periodo: le Biennali Internazionali d\u2019Arte della citt\u00e0 di Venezia (1926-1942) e le Quadriennali d\u2019Arte Nazionale di Roma (1931-1943). Si tratta di due appuntamenti di rilievo nel panorama espositivo nazionale, due occasioni di grande visibilit\u00e0 per gli artisti stessi. Tramite queste mostre,\u00a0<strong>Filippo Tommaso Marinetti<\/strong>, alla guida del movimento, cerc\u00f2 di assicurare un riconoscimento ufficiale al Futurismo italiano e una sua definitiva consacrazione. Attraverso una selezione di una trentina di opere, pittoriche e scultoree (nella quasi totalit\u00e0 esposte nelle rassegne veneziane e romane) la mostra intende restituire la storicit\u00e0 del fenomeno futurista e la ricca variet\u00e0 ed originalit\u00e0 delle ricerche artistiche al suo interno.<\/p>\n<div style=\"width: 1191px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/rivista\/immagini\/2023\/fn\/augusto-favalli-passaggio-sulla-base.jpg\" alt=\"Augusto Favalli, Passaggio sulla base (1935; olio su tavola, 105 x 94 cm)\" width=\"1181\" height=\"1941\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Augusto Favalli, Passaggio sulla base (1935; olio su tavola, 105 x 94 cm)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1926, Marinetti riesce ad ottenere l\u2019ingresso dei futuristi alla Biennale di Venezia di quell\u2019anno. Predomina in questa edizione l\u2019arte meccanica futurista che s\u2019ispira al linguaggio della meccanica per creare un\u2019arte basata sulla solidit\u00e0 costruttiva dei volumi e delle linee. Questa tendenza \u00e8 ben rappresentata in mostra dal bassorilievo\u00a0<em>Derivazione plastica da Bottiglie, Bicchiere, Ambiente<\/em>\u00a0(1926) di\u00a0<strong>Ivo Pannaggi<\/strong>, firmatario con\u00a0<strong>Enrico Prampolini\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Vinicio Paladini<\/strong>\u00a0de\u00a0<em>L\u2019arte meccanica. Manifesto Futurista\u00a0<\/em>(1922). Dalle successive Biennali si coglie, invece, il progressivo emergere di una linea di ricerca attorno all\u2019Aeropittura, i cui principi vengono espressi nella prima bozza del\u00a0<strong>Manifesto dell\u2019Aeropittura Futurista<\/strong>\u00a0pubblicato nel 1929. Gi\u00e0 alla Biennale del 1926 alcune opere anticipavano il crescente interesse per il volo, tra cui il dipinto Prospettive di volo di Fedele Azari, pittore e aviatore, di cui\u00a0<strong>Fortunato Depero<\/strong>\u00a0nel 1922 realizza un iconico ritratto, presente in mostra.<\/p>\n<div style=\"width: 1191px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/rivista\/immagini\/2023\/fn\/fortunato-depero-ritratto-psicologico-aviatore-azari.jpg\" alt=\"Fortunato Depero, Ritratto psicologico dell'aviatore Azari (1922; olio su tela, 137 x 93 cm)\" width=\"1181\" height=\"1653\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fortunato Depero, Ritratto psicologico dell&#8217;aviatore Azari (1922; olio su tela, 137 x 93 cm)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il succedersi delle partecipazioni futuriste alle Biennali e alle Quadriennali permette di cogliere l\u2019evoluzione delle\u00a0<strong>ricerche aeropittoriche<\/strong>. Attorno alla figura chiave di Prampolini, si sviluppa una corrente pittorica pi\u00f9 lirica, che crea originali proiezioni cosmiche alla ricerca di una \u201cnuova spiritualit\u00e0 extra-terrestre\u201d, rappresentata in mostra da opere dello stesso Prampolini, di Fillia, Benedetta e Augusto Favalli con<em>\u00a0Passaggio sulla base\u00a0<\/em>del 1935. Accanto alla componente cosmica, vi \u00e8 l\u2019altra declinazione dell\u2019aeropittura, pi\u00f9 attenta alla resa verosimile della realt\u00e0 e alla celebrazione delle conquiste tecniche nel campo aviatorio. Ne \u00e8 un esempio la scultura di Thayaht,\u00a0<em>S.55 Architettonico<\/em>\u00a0(1935-1936), che celebra le forme geometriche e puntuali dell\u2019idrovolante sul quale Italo Balbo comp\u00ec la sua trasvolata atlantica tra il dicembre 1930 e il gennaio 1931. In maniera simile, le dinamiche vedute dall\u2019alto di Alfredo Gauro Ambrosi, come<em>\u00a0Virata sull\u2019Arena di Verona\u00a0<\/em>(1932), o di Tato, come\u00a0<em>Paesaggio aereo<\/em>\u00a0(1932), o ancora le acrobazie aeree di Tullio Crali in\u00a0<em>Aerocaccia I (Duello di caccia)<\/em>\u00a0(1936) permettono di apprezzare inedite prospettive basate sulla pioneristica esperienza del volo degli stessi artisti.<\/p>\n<div style=\"width: 1191px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/rivista\/immagini\/2023\/fn\/tullio-crali-aerocaccia.jpg\" alt=\"Tullio Crali, Aerocaccia I (Duello di caccia) (1936; olio su tavola, 80 x 100 cm)\" width=\"1181\" height=\"1463\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Tullio Crali, Aerocaccia I (Duello di caccia) (1936; olio su tavola, 80 x 100 cm)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiudono cronologicamente il percorso alcuni dipinti a soggetto bellico relativi alle\u00a0<strong>conquiste coloniali in Africa<\/strong>, ad opera di Cesare Andreoni e Renato di Bosso, esposti alle cosiddette \u201cBiennali di guerra\u201d (1940-1942) durante gli anni in cui i legami sempre pi\u00f9 stringenti con il Regime fascista producono opere di carattere pi\u00f9 propagandistico e di esaltazione bellicistica. Ragioni e necessit\u00e0 politiche giocano, infine, un ruolo importante anche nella partecipazione alle ultime edizioni delle Quadriennali di quegli anni di alcuni artisti astratti di area lombarda in qualit\u00e0 di \u201castrattisti futuristi\u201d, tra i quali spicca Mario Radice. Accompagna la mostra un catalogo, edito da Bottegantica e Grafiche Antiga edizioni, a cura di Fabio Benzi con contributi scientifici del curatore, di Alberto Cibin e Mariateresa Chirico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019indagine sull\u2019aeropittura futurista\u00a0a\u00a0Milano, da\u00a0Bottegantica, che continua a esplorare il mondo del\u00a0futurismo\u00a0dopo le monografiche dedicate a singole personalit\u00e0 del Futurismo italiano, tra cui\u00a0Giacomo Balla. Ricostruzione futurista dell\u2019universo\u00a0(2018) e\u00a0Il giovane Boccioni (2021). 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