{"id":21033,"date":"2023-09-03T15:21:21","date_gmt":"2023-09-03T14:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/valle-daosta-trenta-dipinti-di-sarah-ledda-in-mostra-al-castello-gamba\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:06","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:06","slug":"valle-daosta-trenta-dipinti-di-sarah-ledda-in-mostra-al-castello-gamba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/valle-daosta-trenta-dipinti-di-sarah-ledda-in-mostra-al-castello-gamba\/","title":{"rendered":"Valle d\u2019Aosta. Trenta dipinti di Sarah Ledda in mostra al Castello Gamba"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">L\u2019Assessorato dei Beni e Attivit\u00e0 culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali comunica che <b>fino al 1\u00b0 ottobre<\/b>\u00a02023, presso il\u00a0<b>Castello Gamba<\/b>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Museo d\u2019Arte moderna e contemporanea della Valle d\u2019Aosta<\/b>, a Ch\u00e2tillon, sar\u00e0 ospitata la Mostra \u201c<b>Almost True<\/b>\u201d di\u00a0<b>Sarah Ledda\u00a0<\/b>che ripercorre la poetica dell\u2019artista valdostana attraverso circa\u00a0<b>trenta dipinti\u00a0<\/b>della sua produzione recente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Attingendo all\u2019immaginario cinematografico e televisivo, e in particolare al repertorio del\u00a0<b>cinema classico hollywoodiano<\/b>, la Mostra di Sarah Ledda, a cura di Ivan Quaroni, racconta la formazione dell\u2019identit\u00e0 femminile attraverso personaggi che diventano simboli, lemmi di un lessico comune in grado di tradurre una \u201cbildung\u201d, una formazione collettiva, in immagini universali.<\/span><\/p>\n<div style=\"width: 936px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellogamba.vda.it\/immagine.aspx?pk=1788\" alt=\"L'artista Sarah Ledda\" width=\"926\" height=\"1015\" \/><p class=\"wp-caption-text\"><\/span> <span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 10pt;\">L&#8217;artista Sarah Ledda<\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 10pt;\">Scorrendo le immagini di film classici e vecchie serie televisive, l\u2019artista seleziona e isola singoli frame per trasfigurarli attraverso la pratica della pittura. Il fotogramma, sublimato nella grammatica pittorica, diventa quindi espressione di un nuovo tipo di rappresentazione realistica che usa il filtro delle produzioni mediali della cultura di massa per indagare i temi della memoria e delle emozioni nel rapporto dialettico tra fiction e realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">In questo modo, l\u2019immagine rubata al vecchio film &#8211; sia essa quella del volto di una diva di Hollywood come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Liz Taylor o Judy Garland, o quella della giovane Inger Nilsson nei panni di Pippi Calzelunghe &#8211; non appartiene pi\u00f9 solo all&#8217;artista che la interpreta, ma diventa un codice universale, capace di stimolare una reazione in chiunque la riconosca. Una sorta di proustiana\u00a0<i>madeleine<\/i>\u00a0visiva che consente all\u2019artista di dialogare, attraverso il proprio lavoro, con il vissuto e la memoria collettiva di diverse generazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00ab<i>La ricerca di Sarah Ledda si configura<\/i>\u00a0\u2013 spiega il curatore Ivan Quaroni \u2013\u00a0<i>come una pratica di ricodifica dell\u2019immagine filmica in grado di trasformare l\u2019essenza traumatica della realt\u00e0 in un alfabeto di figure riconoscibili\u00bb. In particolare, il repertorio del cinema classico hollywoodiano si offre come una sorta di dispositivo allegorico, una \u201cmacchina per pensare\u201d i motivi di una poetica che ruota, sovente, attorno alla questione della formazione dell\u2019identit\u00e0 femminile<\/i>.\u201d<\/span><\/p>\n<div style=\"width: 961px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellogamba.vda.it\/immagine.aspx?pk=1790\" alt=\"SARAH LEDDA, Vi vedo piccoli piccoli, 2023, olio su tela cm90x120\" width=\"951\" height=\"713\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Vi vedo piccoli piccoli, 2023, olio su tela cm90x120<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Insieme a un nutrito corpus di opere su tela, nelle sale del Castello Gamba viene esposto\u00a0<b>per la prima volta<\/b>\u00a0un progetto realizzato dall\u2019artista in\u00a0<b>dieci anni di viaggi in treno<\/b>\u00a0lungo la tratta\u00a0<b>Aosta &#8211; Torino, andata e ritorno<\/b>. Si tratta di\u00a0<b>\u201cA\/R\u201d,<\/b>\u00a0titolo di una serie di scatti fotografici<b>\u00a0<\/b>montati in una lunga sequenza\u00a0<b>video<\/b>\u00a0che ritraggono scorci di paesaggio che, nonostante le modifiche subite nel tempo, sembrano rimasti sostanzialmente invariati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0<b>catalogo<\/b>\u00a0edito da Vanillaedizioni con testo critico di Ivan Quaroni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\"><b>Cenni biografici<\/b><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nata ad Aosta nel 1970, Sarah Ledda vive fino al compimento degli studi a Palermo, dove nel 1993 si diploma all\u2019Accademia di Belle Arti. La prima personale di rilievo e\u00cc \u201cNitrato d\u2019argento\u201d, a cura di Luca Beatrice (Aosta, 2000) a cui seguono esposizioni a Parigi e a Bruxelles. Dal 2003 con alcune mostre curate da Maurizio Sciaccaluga e la partecipazione<b>\u00a0<\/b>al<b>\u00a0V Premio Cairo<\/b>\u00a0e al\u00a0<b>Premio Seat Pagine Bianche d\u2019Autore<\/b>\u00a0il suo lavoro entra nel circuito nazionale delle gallerie e delle fiere d\u2019arte contemporanea realizzando da allora numerose esposizioni in Italia e all\u2019estero, in collezioni e spazi privati e pubblici. Sue opere sono presenti nella collezione permanente del Castello Gamba, museo d\u2019arte moderna e contemporanea della Valle d\u2019Aosta. Dopo qualche anno a Torino, dal 2016 si trasferisce ad Aosta, dove vive e lavora. Sul suo lavoro hanno scritto diversi critici d\u2019arte, tra cui Cecilia Antolini, Luca Beatrice, Martina Corgnati, Antonella Crippa, Alessandra Galletta e Maurizio Sciaccaluga.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Assessorato dei Beni e Attivit\u00e0 culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali comunica che fino al 1\u00b0 ottobre\u00a02023, presso il\u00a0Castello Gamba\u00a0&#8211;\u00a0Museo d\u2019Arte moderna e contemporanea della Valle d\u2019Aosta, a Ch\u00e2tillon, sar\u00e0 ospitata la Mostra \u201cAlmost True\u201d di\u00a0Sarah Ledda\u00a0che ripercorre la poetica dell\u2019artista valdostana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20382,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,1,4358],"tags":[4575,4576],"class_list":["post-21033","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-magazine-en","category-newsroom-en","tag-sarah-ledda-en","tag-valle-daosta-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21033"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21815,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21033\/revisions\/21815"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}