{"id":21044,"date":"2023-07-31T16:44:55","date_gmt":"2023-07-31T15:44:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/onirika-sogni-amori-e-altri-delitti-in-un-secolo-di-arte-italiana\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:12","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:12","slug":"onirika-sogni-amori-e-altri-delitti-in-un-secolo-di-arte-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/onirika-sogni-amori-e-altri-delitti-in-un-secolo-di-arte-italiana\/","title":{"rendered":"Onirika. Sogni, amori e altri delitti in un secolo di arte italiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Merulana, in sinergia con Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, ospita la mostra <strong>\u201cOnirika. Sogni, amori e altri delitti in un secolo di arte italiana. Le collezioni Peluzzi Bonichi a Palazzo Merulana\u201d<\/strong>, a cura di Marco Bussagli, che si terr\u00e0 da <strong>venerd\u00ec 29 settembre 2023 a domenica 14 gennaio 2024.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra prende in considerazione il grande patrimonio artistico che ha lasciato la famiglia Bonichi la quale \u00e8 protagonista in questo ambito da tre generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eso Peluzzi, Gino Bonichi (pi\u00f9 noto come Scipione), Claudio Bonichi e Benedetta Bonichi sono gli \u201cattori\u201d di questa singolare esposizione che segue il filo rosso di una creativit\u00e0 passata da uno all\u2019altro, spesso e volentieri inconsapevolmente, come il testimone di una staffetta che va da una mano all\u2019altra degli atleti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo che la staffetta, in questo caso, \u00e8 costituita dalla loro riflessione sulla vita e sull\u2019arte che ruota intorno all\u2019idea di stupore e di mistero, resa ancor pi\u00f9 fascinosa da quella penombra della morte che \u00e8 la porta di accesso verso l\u2019eterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo la mostra si sviluppa intorno a temi, seguendo l\u2019ordine cronologico delle generazioni solo all\u2019interno di ciascun tema \u2013 la Musica, le Maschere, Roma, i Cardinali, i Contorsionisti, le Sirene, Manichini e corpi smembrati, la Morte, la Metamorfosi \u2013 anche se talora \u00e8 necessario affidarsi ad inaspettate analogie formali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo, come in una moderna bottega rinascimentale, gli artisti si sono passati la passione per la pittura, senza alcun condizionamento di stile e di tecnica, come invece accadeva nel Quattrocento o nel Cinquecento. Nonostante questo, ognuno dei quattro protagonisti, nel corso del proprio cammino, ha finito per rimettere metaforicamente i piedi nell\u2019orma lasciata da chi lo aveva preceduto e ha interpretato quella impronta come un messaggio da riscrivere alla sua maniera.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.palazzomerulana.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/OnirikaMerulana.jpg\" alt=\"Palazzo Merulana \u00bb Onirika. Sogni, amori e altri delitti in un secolo di arte italiana. Le collezioni Peluzzi Bonichi a Palazzo Merulana - Palazzo Merulana\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Biografie<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eso Peluzzi<\/strong><br \/>\nNato a pochi anni dalla fine del XIX secolo, si forma all\u2019Accademia di Belle Arti di Torino e dopo la Prima Guerra Mondiale si stabilisce a Monchiero dove rimarr\u00e0 tutta la vita e dove, oggi, in mezzo al borgo c\u2019\u00e8 \u201cPiazza Eso Peluzzi\u201d. Nonostante l\u2019attaccamento alla sua Liguria e alla zona del Savonese, viaggia in Italia e all\u2019estero. Nel 1928 \u00e8 a Roma e nel 1939 a Parigi. Per pi\u00f9 di un ventennio, dal 1926 al 1948, \u00e8 invitato costantemente ad esposizioni importanti come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Intanto, iniziano gli incarichi pubblici come la commessa degli affreschi per la sala del Consiglio Comunale di Savona. Nel 1963 viene nominato Accademico di San Luca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luigi (Gino) Bonichi detto \u201cScipione\u201d<\/strong><br \/>\nFondatore, con Mario Mafai, Antonietta Raph\u00e4el e Renato Marino Mazzacurati della cosiddetta \u201cScuola di via Cavour\u201d, cos\u00ec definita per l\u2019ubicazione in quella strada dell\u2019appartamento di Mario Mafai, dove si riunivano i suoi componenti. Tutti erano usciti sbattendo la porta dall\u2019Accademia di Belle Arti di Roma dove erano studenti della Scuola Libera del Nudo. Al di l\u00e0 dei grandi riconoscimenti ottenuti dal giovanissimo Bonichi, invitato nel 1930 alla Biennale di Venezia e nel 1931 alla Quadriennale di Roma, \u00e8 noto a tutti che \u201cScipione\u201d sia stato la punta di diamante della Scuola di via Cavour, dalla cui costola nacque la \u201cScuola Romana\u201d che perse per\u00f2 la dimensione espressionistica originaria. Se non fosse scomparso cos\u00ec prematuramente avrebbe condizionato, ancor di pi\u00f9 di quanto non sia accaduto, il panorama artistico non soltanto romano, per il quale fu senz\u2019altro un punto inalienabile di riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Claudio Bonichi<\/strong><br \/>\nScomparso il 30 marzo del 2016, Claudio Bonichi \u00e8 stato uno dei protagonisti della \u201cNuova Metafisica\u201d, secondo la definizione di Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco. Il grande critico d\u2019arte, di cui quest\u2019anno ricorrono i vent\u2019anni dalla morte, ebbe un vero e proprio sodalizio culturale con l\u2019artista. Egli vedeva nella poetica di Claudio Bonichi il proseguimento della misteriosa pittura di De Chirico, la cui declinazione personale aveva ora il fascino del non-detto, nascosto dietro la maschera e un mondo fantastico che s\u2019intersecava volentieri con l\u2019attenzione per le piccole cose quotidiane. Intrisa di sensualit\u00e0, la pittura di Claudio Bonichi \u00e8 quella di un sognatore con gli occhi spalancati sul suo mondo interiore, metafora di quello universale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Benedetta Bonichi<\/strong><br \/>\nArtista internazionale, pittrice, scultrice e grafica, ha ottenuto la Targa d\u2019Argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Sulla cresta dell\u2019onda dal 2002, quando inaugur\u00f2 la sua prima mostra (To see in the dark), dal 2007 espone nello spazio Thesis della Biennale di Venezia e all\u2019Armory Show di New York. Altre ribalte internazionali che la vedono protagonista sono il Preview Art Fair di Berlino, il Mais de la photo a Parigi e l\u2019International Art Show di Miami.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">La mostra \u00e8 compresa nel biglietto d\u2019ingresso Collezione + Mostra di Palazzo Merulana<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intero \u20ac 10,00<br \/>\nRidotto \u20ac 8,00\u00a0(Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attivit\u00e0, possessori di\u00a0Cartax2,\u00a0possessori\u00a0Lazio Youth card\u00a0)<br \/>\nGratuito\u00a0(bambini e ragazzi under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Pass Palazzo Merulana e Pass Palazzo Merulana Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino)<br \/>\nDiritto di prenotazione euro 2,00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Merulana, in sinergia con Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, ospita la mostra \u201cOnirika. Sogni, amori e altri delitti in un secolo di arte italiana. Le collezioni Peluzzi Bonichi a Palazzo Merulana\u201d, a cura di Marco Bussagli, che si terr\u00e0 da venerd\u00ec 29&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20368,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4366,1,4358],"tags":[],"class_list":["post-21044","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-cultura-en","category-magazine-en","category-newsroom-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21044"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21044\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21826,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21044\/revisions\/21826"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}