{"id":21051,"date":"2023-07-08T15:00:25","date_gmt":"2023-07-08T14:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/larte-del-novecento-a-lecco-il-ritorno-alla-figurazione-da-sironi-a-guttuso\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:16","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:16","slug":"larte-del-novecento-a-lecco-il-ritorno-alla-figurazione-da-sironi-a-guttuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/larte-del-novecento-a-lecco-il-ritorno-alla-figurazione-da-sironi-a-guttuso\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte del Novecento a Lecco. Il ritorno alla figurazione da Sironi a Guttuso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue a Lecco il ciclo espositivo di\u00a0Percorsi nel Novecento, programma ideato dalla Direzione del Sistema Museale Urbano Lecchese e affidato per la sua progettazione e realizzazione a ViDi Cultural che, fino a novembre 2024, analizzeranno la scena culturale italiana del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo capitolo di questa narrazione, dopo la rassegna che ha esplorato l\u2019universo futurista, \u00e8 in calendario al\u00a0Palazzo delle Paure, dal 22 luglio al 26 novembre 2023, con\u00a0NOVECENTO. Il ritorno alla figurazione da Sironi a Guttuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi cultural, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, travel partner Trenord,\u00a0presenta oltre 60 opere di artisti quali Mario Sironi, Carlo Carr\u00e0, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Arturo Martini, Giacomo Manz\u00f9, Mario Mafai, Renato Guttuso e molti altri che, nel periodo tra le due guerre, sostennero il\u00a0Ritorno all\u2019ordine, ovvero il richiamo alla figurazione senza rinnegare lo spirito delle avanguardie d\u2019inizio secolo di cui erano stati fautori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/f3\/141719-Carlo-Sbisa-Giovane-sciatore-1935-olio-su-tela-93-x-81-cm-collezione-privata-1-1631x1920.jpg\" width=\"949\" height=\"712\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso \u00e8 punteggiato da approfondimenti sulle altre espressioni creative coeve, dal design all\u2019architettura, con l\u2019affermarsi dell\u2019Art D\u00e9co e del Razionalismo, dal teatro alla letteratura. Come le altre mostre del progetto di Palazzo delle Paure, l\u2019esposizione sar\u00e0 corredata da un importante apparato didattico-narrativo, con cenni storici, informazioni e spiegazioni dal taglio divulgativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRitorna una grande mostra a Palazzo delle Paure proposta da ViDi &#8211;\u00a0dichiara Simona Piazza, assessore alla Cultura del Comune di Lecco\u00a0-, con cui con piacere, ormai da diversi anni, promuoviamo grandi mostre nel polo espositivo d\u2019eccellenza della nostra citt\u00e0. Questa nuova mostra dedicata al Novecento segue quella dei Futuristi, che si \u00e8 appena conclusa con un grande successo di pubblico e, pur ricalcando un analogo arco temporale, propone un percorso artistico pi\u00f9 figurativo, classico. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di proporre un excursus negli secoli 800 e 900 in grado di legarsi anche ai temi e alle opere ospitate presso la nostra galleria di arte moderna, per un percorso artistico di scoperta e conoscenza che arriva fino alla prima met\u00e0 del secolo scorso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDopo la mostra Futuristi &#8211;\u00a0afferma Simona Bartolena\u00a0-, che indagava l\u2019evoluzione dell\u2019Avanguardia fondata da Marinetti, destinando particolare attenzione al secondo periodo del movimento, si apre ora Novecento, che ne prosegue idealmente il racconto. Gli anni sono i medesimi \u2013 dal primo dopoguerra agli anni Quaranta \u2013, ma questa volta il focus \u00e8 sugli artisti che hanno scelto un ritorno alla figurazione classica. Una tendenza che presenta un ventaglio di possibilit\u00e0 espressive e molteplici possibili sfumature. La complessit\u00e0 del periodo preso in esame si riflette nell\u2019esperienza artistica dei protagonisti della scena culturale del tempo, tra contrasti, contraddizioni e interpretazioni possibili dell\u2019idea di recupero della tradizione figurativa. I colori accesi, la dinamicit\u00e0, la fantasia e il piglio provocatorio che caratterizzavano le opere della mostra precedente lasciano il passo a composizioni impostate sulla plasticit\u00e0, la sintesi e la solidit\u00e0 della forma e su tavolozze che prediligono i colori della terra\u201d.<\/p>\n<div style=\"width: 1410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/e2\/141721-birolli.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"1762\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Renato Birolli, Arlecchino, 1931. Collezione privata<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCome di consueto &#8211; prosegue Simona Bartolena &#8211; l\u2019allestimento e il percorso sono studiati con una precisa idea narrativa che, opera dopo opera, sviluppa il tema, raccontandone i diversi aspetti e le diverse espressioni. Per rendere pi\u00f9 fruibile la lettura, abbiamo immaginato oltre alle pi\u00f9 classiche sezioni di inquadramento generale dei vari linguaggi, anche sezioni dedicate a specifici generi iconografici, che permettono confronti tra personalit\u00e0 e stili differenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0Ritorno all\u2019ordine\u00a0ha rappresentato un desiderio comune a gran parte degli ambienti culturali del primo dopoguerra, che urlava l\u2019esigenza di rientrare nei canoni consacrati dalla tradizione, senza perdere di vista lo spirito avanguardista e di rinnovamento culturale promossi dalle generazioni precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia questa sfida venne raccolta da Margherita Sarfatti che fond\u00f2 il movimento\u00a0Novecento italiano\u00a0di cui facevano parte\u00a0Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Achille Funi, Gian Emilio Malerba, Piero Marussig, Ubaldo Oppi, Mario Sironi, accumunati dalla volont\u00e0 di rappresentare un\u2019epoca con la loro pittura e di recuperare lo stile dei grandi maestri del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attorno al gruppo di\u00a0Novecento\u00a0gravitavano altri autori quali\u00a0Felice Casorati, Massimo Campigli, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi\u00a0che, pur sposando gli stessi ideali, non vi aderirono mai del tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente suggestiva \u00e8\u00a0la sala dedicata a Mario Sironi\u00a0con opere che ben rappresentano lo stile dell\u2019artista nel periodo preso in esame. Ma in mostra non mancano altri capolavori, quali un raro paesaggio di\u00a0Giorgio Morandi\u00a0o l\u2019altrettanto straordinario\u00a0Rovine\u00a0dipinto da\u00a0Afro\u00a0negli anni trenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ruolo particolare lo occupa il cosiddetto\u00a0Realismo Magico, di respiro pi\u00f9 europeo, che partendo dal recupero di stilemi espressivi classici, si fa tuttavia espressione di una tensione emotiva ben distante dall\u2019esibita monumentalit\u00e0 e solennit\u00e0 di tanta pittura novecentesca.<\/p>\n<div style=\"width: 954px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/c8\/141723-Trento-Longaretti-Zingari-1943-35-x-25-cm-collezione-privata-634x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"944\" height=\"1525\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Trento Longaretti, Zingari, 1943. Collezione privata<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle opere riferibili al\u00a0Realismo Magico, si indagano anche diverse possibili declinazioni oniriche e visionarie della pittura del vero, dagli episodi di matrice surrealista ai retaggi metafisici ancora visibili in alcuni lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna si chiude idealmente con la ricognizione su quegli autori che si posero all\u2019opposizione, anche politica, dell\u2019arte ufficiale, dal gruppo di\u00a0Corrente\u00a0di Milano, alla romana\u00a0Scuola di via Cavour.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto ai grandi nomi del tempo, la mostra propone anche, come di consueto, dipinti e sculture di artisti meno noti, che sapranno sorprendere i visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costruita quasi esclusivamente da opere provenienti da raccolte private (con l\u2019eccezione degli importanti prestiti dal Museo della Permanente di Milano e dalla collezione BPM), l\u2019esposizione offre la possibilit\u00e0 di ammirare lavori ben raramente esposti, talvolta proposti al pubblico per la prima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un\u00a0catalogo realizzato da Ponte43 per le edizioni ViDi cultural.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue a Lecco il ciclo espositivo di\u00a0Percorsi nel Novecento, programma ideato dalla Direzione del Sistema Museale Urbano Lecchese e affidato per la sua progettazione e realizzazione a ViDi Cultural che, fino a novembre 2024, analizzeranno la scena culturale italiana del XX secolo. 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