{"id":21061,"date":"2023-06-06T16:29:30","date_gmt":"2023-06-06T15:29:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/larte-della-moda-al-museo-civico-san-domenico-di-forli\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:21","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:21","slug":"larte-della-moda-al-museo-civico-san-domenico-di-forli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/larte-della-moda-al-museo-civico-san-domenico-di-forli\/","title":{"rendered":"L\u2019arte della moda al Museo Civico San Domenico di Forl\u00ec"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La moda dipinta, ritratta, scolpita, realizzata dai grandi artisti. L\u2019abito che modella, nasconde, dissimula o promette il corpo. L\u2019abito come segno di potere, di ricchezza, di riconoscimento, di protesta. Cifra distintiva di uno stato sociale o identificativa di una generazione. La moda come opera e comportamento. L\u2019arte come racconto e come sentimento del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come in uno specchio, l\u2019esposizione forlivese del 2023 mette in rapporto l\u2019arte con la moda: dalla Rivoluzione Francese alla Pop Art, fino alla nostra contemporaneit\u00e0. Oltre 200 capolavori d\u2019arte e 100 abiti dialogano in una mostra imponente, con un allestimento unico al <strong>Museo Civico San Domenico di Forl\u00ec fino al 2 luglio 2023<\/strong>.<\/p>\n<div style=\"width: 1510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mostremuseisandomenico.it\/app\/uploads\/2023\/02\/2_Boldini-Ritratto-della-contessa-Speranza_TIF.jpg\" alt=\"Ritratto della Signora Speranza - 1899, olio su tela. Collezione privata - Courtesy Enrico Gallerie d'Arte - Giovanni Boldini\" width=\"1500\" height=\"3004\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Ritratto della Signora Speranza &#8211; 1899, olio su tela. Collezione privata &#8211; Courtesy Enrico Gallerie d&#8217;Arte &#8211; Giovanni Boldini<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sintesi tra opera d\u2019arte e moda l\u2019ha definita Oscar Wilde: \u00abO si \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte o la si indossa\u00bb. Tutta l\u2019arte ha sottolineato l\u2019intimo legame che da sempre c\u2019\u00e8 con la moda, entrambe sono unite dalla volont\u00e0 di riformare la natura e trasformare il reale.<\/p>\n<div style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mostremuseisandomenico.it\/app\/uploads\/2023\/02\/12_Germana-Marucelli_Abito-da-giorno-Linea-Assira.jpg\" alt=\"Abito da giorno \u201cLinea Assira\u201d - 1961,shantung di seta.\nCollezione privata, courtesy Archivio Germana Marucelli\n - Germana Marucelli\" width=\"1000\" height=\"1333\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Abito da giorno \u201cLinea Assira\u201d &#8211; 1961, shantung di seta.Collezione privata, courtesy Archivio Germana Marucelli &#8211; Germana Marucelli<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il legame tra abito e ruolo sociale \u00e8 proprio di tutte le civilt\u00e0 organizzate, il principio di cambiamento costante della moda \u00e8 l\u2019effetto di un lungo processo storico e segna l\u2019avvio della modernit\u00e0. Mostrare i segni della ricchezza e del potere, farsi vedere ed essere visti assume gi\u00e0 con l\u2019Ancien R\u00e9gime e poi, con le Rivoluzioni nell\u2019et\u00e0 borghese, un significato programmatico e comunicativo. La moda si colloca al centro del potere e della sua comunicazione, della societ\u00e0 e dei suoi segni simbolici. Sinonimo di lusso e seduzione, essa \u00e8 specchio delle contraddizioni contemporanee, travestimento e arte dell\u2019apparire, ma anche maschera e riflesso della crisi dell\u2019io.<\/p>\n<div style=\"width: 927px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mostremuseisandomenico.it\/app\/uploads\/2023\/02\/3_V.-Corcos_-Ritratto-di-Adolfo-Belimbau_422896.jpg\" alt=\"Ritratto di Adolfo Belimbau - 1897,olio su tela.\nCourtesy Societ\u00e0 di Belle Arti, Viareggio\n - Vittorio Corcos\" width=\"917\" height=\"2078\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Ritratto di Adolfo Belimbau &#8211; 1897,olio su tela.Courtesy Societ\u00e0 di Belle Arti, Viareggio &#8211; Vittorio Corcos<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiano gli stili e cambiano i materiali. Si aprono nuove produzioni. La ricerca dei materiali rivoluziona il mondo produttivo e quello commerciale fino alle attuali soluzioni tecnologiche. E con la diffusione cambiano i linguaggi e la comunicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 proprio la diffusione della moda che crea socialmente e culturalmente quella sua caratteristica bipolare che la caratterizzer\u00e0 di l\u00ec in poi. Si tratta di elementi qualificanti che nelle forme dello stile sottolineano continuamente il passaggio tra trasgressione e omologazione, rottura e consenso, lineare e sontuoso, policromo e monocromo, natura e artificio, organico e inorganico, superfice e profondit\u00e0, differenza e identificazione, per riprendere alcune delle antinomie di pensatori come Georg Simmel e Walter Benjamin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arte ne \u00e8 lo specchio e l\u2019ispirazione, l\u2019espressione e la diffusione dei modelli. Spesso la creazione stessa. Dalla fine dell\u2019Ottocento e per tutto il Novecento il rapporto tra artisti e moda si fa pi\u00f9 intenso: artisti che oltre a ritrarre l\u2019eleganza, disegnano abiti e gestiscono la comunicazione della moda, stilisti che collezionano opere d\u2019arte e ne fanno oggetto di ispirazione o il simbolo della propria contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<div style=\"width: 1296px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mostremuseisandomenico.it\/app\/uploads\/2023\/02\/15_Salvatore-Ferragamo_Tirassegno.jpg\" alt=\"Tirassegno - 1958,d\u00e9collet\u00e9 in camoscio e applicazioni in capretto.\nFirenze, courtesy Museo Ferragamo\n - Salvatore Ferragamo\" width=\"1286\" height=\"1000\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Tirassegno &#8211; 1958, d\u00e9collet\u00e9 in camoscio e applicazioni in capretto.Firenze, courtesy Museo Ferragamo &#8211; Salvatore Ferragamo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto tra arte e moda va da quel momento incrementandosi in un gioco delle parti che porter\u00e0 la moda stessa a diventare un\u2019arte, uno sguardo sulle cose del mondo come la filosofia, la letteratura, il cinema, e a ispirarsi all\u2019arte stessa, in rimandi che dal secondo Novecento fanno dell\u2019intera storia dell\u2019arte, un riferimento costante, imprescindibile, soprattutto per il made in Italy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha sostenuto Mondrian, \u201cLa moda non \u00e8 soltanto lo specchio fedele di un\u2019epoca, bens\u00ec anche una fra le espressioni plastiche pi\u00f9 dirette della cultura umana\u201d.<\/p>\n<div style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mostremuseisandomenico.it\/app\/uploads\/2023\/02\/8_Fortunato-Depero_Gilet-Panciotto-di-Marinetti.jpg\" alt=\"Gilet - Panciotto di Marinetti - 1923 - 1924,tarsia di stoffe colorate in panno di lana.\nTorino, Collezione Ugo Nespolo\n - Fortunato Depero\" width=\"1000\" height=\"1238\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Gilet &#8211; Panciotto di Marinetti &#8211; 1923 &#8211; 1924,tarsia di stoffe colorate in panno di lana.Torino, Collezione Ugo Nespolo &#8211; Fortunato Depero<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ideata e realizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forl\u00ec in collaborazione con il Comune di Forl\u00ec e il Museo Civico San Domenico, la mostra diretta da Gianfranco Brunelli e curata da Cristina Acidini, Enrico Colle, Fabiana Giacomotti e Fernando Mazzocca, si avvale altres\u00ec del lavoro del prestigioso comitato scientifico presieduto ad honorem da Antonio Paolucci e composto da Marco Antonio Bazzocchi, Silvia Casagrande, Simona Di Marco, Fabriano Fabbri, Mario Finazzi, Gioia Mori, Francesco Parisi, Paola Refice, Giorgio Restelli, Stefania Ricci, Ines Richter, Chiara Squarcina, Ulisse Tramonti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La moda dipinta, ritratta, scolpita, realizzata dai grandi artisti. 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