{"id":21072,"date":"2023-05-18T16:44:57","date_gmt":"2023-05-18T15:44:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/i-promessi-sposi-itinerario-di-gusto-tra-lecco-milano-e-monza\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:26","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:26","slug":"i-promessi-sposi-itinerario-di-gusto-tra-lecco-milano-e-monza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/i-promessi-sposi-itinerario-di-gusto-tra-lecco-milano-e-monza\/","title":{"rendered":"I promessi sposi: itinerario di gusto tra Lecco, Milano e Monza"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>I promessi sposi<\/strong><\/em>\u00a0raccontano una storia che \u00e8 anche un itinerario. Quello di due giovani che, separati, percorrono strade diverse per poi tornare a incontrarsi, e quindi tornare al proprio lago. L\u2019azione si svolge, fondamentalmente tra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/topic\/milano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Milano<\/a>\u00a0e Lecco, con una piccola deviazione oltre l\u2019Adda, verso Est.\u00a0<strong>Un itinerario semplice da seguire, da ripercorrere cercando quell\u2019ingenua meraviglia con cui Renzo ammira Milano<\/strong>. Tutta la citt\u00e0 oggi \u00e8 una \u00abgran macchina\u00bb, non solo il Duomo, ed \u00e8 cuore di una regione sempre pi\u00f9 all\u2019avanguardia, che per\u00f2 conserva tesori di paesaggio, di storia e di sapore da scoprire e riscoprire, a partire da quelli racchiusi sulle sponde dei suoi laghi. Forse anche per questo la gita nei \u201cluoghi manzoniani\u201d \u00e8 un classico per i lombardi e per chiunque voglia immergersi nelle atmosfere del romanzo. Proviamo a seguire i due promessi sposi, ricreando un itinerario fatto di cose da vedere, certo, ma anche da assaporare.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Itinerario manzoniano: sulle orme di Renzo e Lucia, ristoranti compresi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Quel ramo del lago di Como<\/strong>\u00bb. L&#8217;incipit pi\u00f9 conosciuto della prosa italiana \u00e8 un\u2019indicazione geografica. E un percorso lungo i luoghi descritti dal romanzo non pu\u00f2 che partire da qui, da \u00abquel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi\u00bb. Non ci sono parole migliori di quelle del Manzoni per descrivere il punto in cui il lago di Lecco torna a essere fiume \u00abe il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor pi\u00f9 sensibile all\u2019occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l\u2019Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l\u2019acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni\u00bb. Qui inizia la storia, e qui inizia il nostro itinerario tra luoghi manzoniani e ristoranti.<\/p>\n<div class=\"GenericCalloutWrapper-tojWn lnEkZm callout--has-top-border\" data-testid=\"GenericCallout\" data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;GenericCallout&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;GenericCallout&quot;}\" data-include-experiments=\"true\">\n<aside class=\"Sidebar-pgAgH iaHDNf\" data-testid=\"SidebarEmbed\" data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;SidebarEmbed&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;SidebarEmbed&quot;}\" data-include-experiments=\"true\">\n<p class=\"BaseWrap-sc-gjQpdd BaseText-ewhhUZ SidebarHeading-dEwoAP iUEiRd jnlHOr hscaTa\" role=\"heading\" aria-level=\"2\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>LECCO<\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<\/aside>\n<\/div>\n<p>A Lecco c\u2019\u00e8 tanto da vedere per gli appassionati di Manzoni. Si parte con\u00a0<strong>la casa di Lucia<\/strong>\u00a0o, meglio, con le case di Lucia, perch\u00e9 sono due i luoghi identificati come possibili abitazioni della protagonista: uno a\u00a0<strong>Olate<\/strong>\u00a0e uno ad\u00a0<strong>Acquate<\/strong>. Quest\u2019ultima ospita oggi un\u2019<a class=\"external-link\" href=\"http:\/\/www.osteriacasadilucia.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"http:\/\/www.osteriacasadilucia.com\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;http:\/\/www.osteriacasadilucia.com&quot;}\">osteria<\/a>, dove \u00e8 possibile mangiare piatti tradizionali calandosi interamente nel tessuto del romanzo. Ad Olate si trova anche l\u2019edificio identificato come il Palazzotto di don Rodrigo, il cui aspetto, rispetto alla struttura secentesca, \u00e8 stato modificato significativamente nel Novecento. La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/topic\/tradizione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tradizione<\/a>\u00a0attribuisce poi alla chiesa dei Santi Vitale e Valeria ad Olate il ruolo di \u201cchiesa di don Abbondio\u201d, quella in cui Renzo e Lucia finalmente si sposano, ma anche in questo caso l\u2019identificazione \u00e8 contesa, questa volta con la duecentesca chiesa di San Giorgio Martire ad Acquate.<\/p>\n<p>Si va sul sicuro, invece, quando si parla del\u00a0<strong>convento di fra Cristoforo<\/strong>. In questo caso le indicazioni sono molto precise: \u00abIl sole non era ancor tutto apparso sull\u2019orizzonte, quando il padre Cristoforo usc\u00ec dal suo convento di Pescarenico, per salire alla casetta dov\u2019era aspettato. (\u2026) Il convento era situato (e la fabbrica ne sussiste tuttavia) al di fuori, e in faccia all\u2019entrata della terra, con di mezzo la strada che da Lecco conduce a Bergamo\u00bb. Andiamo dunque a visitare la chiesa dei santi Lucia e Materno: dell\u2019antico convento di Cappuccini restano solo tracce, nel cortile e sul portico.<\/p>\n<p>Del resto chi cerca le tracce di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/article\/i-promessi-sposi-a-tavola-e-in-cucina-dal-cavolo-ai-capponi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>I promessi sposi<\/em><\/a>\u00a0non pu\u00f2 non dedicare una tappa a\u00a0<strong>Pescarenico<\/strong>,\u00a0 \u00abuna terricciola, sulla riva sinistra dell\u2019Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la pi\u00f9 parte da pescatori, e addobbate qua e l\u00e0 di tramagli e di reti tese ad asciugare\u00bb. Quello del lago, su entrambe le sponde, \u00e8 ancora un \u201cpiccolo mondo antico\u201d dove, nella bellezza del paesaggio, la tradizione sopravvive nei gesti della vita quotidiana. Forse non vedremo pi\u00f9 le reti dei pescatori stese ad asciugare, ma la cultura della pesca sopravvive nella tradizione, soprattutto in quella culinaria:\u00a0<strong>risotto con il pesce persico, lavarelli alla salvia, pat\u00e8 di cavedano, trote grigliate, alborelle fritte o in carpione.<\/strong>\u00a0Sono tra i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/topic\/piatti-tipici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">piatti tipici<\/a>\u00a0della zona, senza dimenticare i caratteristici \u201cmissoltini\u201d, agoni salati, essiccati e pressati nella misolta, il barile, serviti con l\u2019immancabile\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/topic\/polenta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">polenta<\/a>.<\/p>\n<p>Un indirizzo sicuro dove provare non solo il pesce di Lago, ma anche gli altri piatti tipici, i formaggi delle valli e i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/topic\/vini\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vini<\/a>\u00a0del territorio \u00e8 l\u2019<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/osteriasalietabacchi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/osteriasalietabacchi.it\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/osteriasalietabacchi.it&quot;}\">Osteria Sali e Tabacchi<\/a>\u00a0a Mandello. Non si pu\u00f2 lasciare il lago senza aver visitato\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/www.in-lombardia.it\/it\/turismo-in-lombardia\/lecco-turismo\/musei-lecco\/villa-manzoni\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/www.in-lombardia.it\/it\/turismo-in-lombardia\/lecco-turismo\/musei-lecco\/villa-manzoni\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.in-lombardia.it\/it\/turismo-in-lombardia\/lecco-turismo\/musei-lecco\/villa-manzoni&quot;}\">Villa Manzoni<\/a>, casa di famiglia dello scrittore, dove oggi ha sede il Civico Museo manzoniano. E dopo aver scoperto il fascino del lago dobbiamo, come Lucia, dire addio ai monti, che nelle sue acque si specchiano, e continuare il nostro viaggio.<\/p>\n<p>Tappa obbligata \u00e8 il\u00a0<strong>castello dell\u2019Innominato<\/strong>, a una manciata di chilometri da Lecco, a Vercurago: i resti della roccaforte dominano un paesaggio mozzafiato.<\/p>\n<p>Punto di passaggio tra la campagna e la grande citt\u00e0,\u00a0<strong>Monza<\/strong>\u00a0segna una svolta narrativa nel romanzo, ed \u00e8 il luogo dove le strade dei due promessi sposi si separano. Arrivati in questo \u00abborgo antico e nobile\u00bb, Renzo, Lucia e Agnese si fermano in un\u2019osteria per rifocillarsi e riposare, quindi Renzo si separa dalle donne e si avvia verso Milano. Madre e figlia, seguendo le indicazioni di fra Cristoforo, vanno al\u00a0<strong>convento dei Cappuccini<\/strong>: dove sorgeva il monastero, oggi si trova solo una targa in cui si legge \u00abQuesto luogo gi\u00e0 convento dei Cappuccini fu immortalato dall\u2019arte di\u00a0<em>I promessi sposi<\/em>. Rifugio di deboli, difesa di oppressi, esaltazione di umili su prepotenze e tempi vindice la benefica fede ai trionfi avvezza\u00bb.\u00a0Ma soprattutto Monza \u00e8 legata, nell\u2019immaginario di tutti alla Signora, suor Virginia Maria,\u00a0<strong>la Monaca di Monza<\/strong>. La vicenda \u00e8 nota a tutti. Meno noto \u00e8 il luogo dove il dramma si \u00e8 consumato: l\u2019antico monastero di Santa Margherita, risalente al XIII secolo, \u00e8 stato in larga parte demolito, sostituito via via da altre costruzioni, ma restano la chiesa, oggi San Maurizio, adiacente il convento, e la piazzetta che conserva il nome del precedente complesso. Rimane anche il portone che si apriva sul convento e che oggi introduce in un edificio privato.<\/p>\n<p>Se i protagonisti del libro si sono ristorati in un\u2019osteria di Monza, a maggior ragione chi visita la citt\u00e0 oggi si potr\u00e0 concedere una pausa gastronomica in uno dei tanti locali della citt\u00e0. Indirizzo consolidato \u00e8 il\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/www.derbygrill.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/www.derbygrill.it\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.derbygrill.it&quot;}\">Derby Grill<\/a>, dove gustare piatti creativi o classici locali come il risotto con la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/news\/in-primo-piano\/differenza-fra-luganega-e-salsiccia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">luganega<\/a>, la tipica salsiccia monzese. Luganega che si pu\u00f2 gustare in versione hot dog anche a\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/www.il-circolino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/www.il-circolino.it\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.il-circolino.it&quot;}\">Il Circolino by Sadler<\/a>: gli amanti delle tipicit\u00e0 potranno scegliere il men\u00f9 degustazione C&#8217;era una volta Il Circolino.<\/p>\n<figure class=\"AssetEmbedWrapper-eVDQiB byBkf asset-embed\">\n<div class=\"AssetEmbedAssetContainer-eJxoAx dBHGoQ asset-embed__asset-container\">\n<div style=\"width: 961px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ResponsiveImageContainer-eybHBd fptoWY responsive-image__image\" src=\"https:\/\/media-assets.lacucinaitaliana.it\/photos\/6460e425735dd5efb2d4f7cf\/master\/w_1600%2Cc_limit\/1278040420\" alt=\"La Monaca di Monza olio su tela Giuseppe Molteni\" width=\"951\" height=\"1240\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La Monaca di Monza, olio su tela, Giuseppe Molteni Molteni Motta\/Getty Images<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"CaptionWrapper-jSZdqE hPviPM caption AssetEmbedCaption-fNQBPI fmQnYP asset-embed__caption\" data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-include-experiments=\"true\"><\/div>\n<\/figure>\n<div class=\"GenericCalloutWrapper-tojWn lnEkZm callout--has-top-border\" data-testid=\"GenericCallout\" data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;GenericCallout&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;GenericCallout&quot;}\" data-include-experiments=\"true\">\n<aside class=\"Sidebar-pgAgH iaHDNf\" data-testid=\"SidebarEmbed\" data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;SidebarEmbed&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;SidebarEmbed&quot;}\" data-include-experiments=\"true\">\n<p class=\"BaseWrap-sc-gjQpdd BaseText-ewhhUZ SidebarHeading-dEwoAP iUEiRd jnlHOr hscaTa\" role=\"heading\" aria-level=\"2\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>MILANO<\/strong><\/span><\/p>\n<\/aside>\n<\/div>\n<p>Il nostro tragitto segue quello di Renzo e arriviamo a\u00a0<strong>Milano<\/strong>. Un luogo da visitare \u00e8 la chiesa di San Fedele: si trova nel cuore della citt\u00e0, a due passi dal Duomo e da piazza della Scala, accanto a quello che oggi \u00e8 considerato il retro di Palazzo Marino, ma che in origine ne era la facciata. L\u00ec, al piano nobile della sede municipale, lungo il corridoio che conduce all\u2019ufficio del sindaco, nacque Marianna de Leyva y Marino, divenuta suor Virginia Maria e passata alla storia come la Monaca di Monza. Facile dunque immaginare che Alessandro Manzoni, qualche domenica, andando a messa, abbia alzato lo sguardo verso le finestre di quella che era stata la casa di uno dei grandi personaggi del suo romanzo. Del resto don Lisander abitava nel palazzo che oggi porta il suo nome (<strong>Casa Manzoni<\/strong>), in via Morone 1, a pochi passi dalla chiesa, ed era solito seguire l\u00ec le celebrazioni religiose.\u00a0<strong>Lo fece anche il giorno dell\u2019Epifania del 1873<\/strong>, quando, uscendo da messa, cadde sui gradini che conducono al sagrato procurandosi una ferita alla testa. Un trauma cranico da cui non si riprese pi\u00f9. Dopo mesi di sofferenze e di progressiva perdita di lucidit\u00e0,\u00a0<strong>il 22 maggio<\/strong>\u00a0mor\u00ec per una meningite contratta a seguito del durissimo colpo subito. Per questo, proprio davanti alla chiesa, nel centro di piazza San Fedele, sorge il monumento bronzeo che lo ritrae, eretto nel 1883 ad opera dello scultore Francesco Barzaghi. Ancora pi\u00f9 importante per celebrare la memoria dell\u2019autore di\u00a0<em>I promessi sposi<\/em>\u00a0\u00e8 per\u00f2 un altro monumento: la sua sepoltura. Le spoglie di Alessandro Manzoni riposano al centro del Famedio del Cimitero Monumentale, dove sono conservati i resti di tutti i grandi Milanesi.<\/p>\n<figure class=\"AssetEmbedWrapper-eVDQiB byBkf asset-embed\">\n<div class=\"AssetEmbedAssetContainer-eJxoAx dBHGoQ asset-embed__asset-container\">\n<div style=\"width: 945px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ResponsiveImageContainer-eybHBd fptoWY responsive-image__image\" src=\"https:\/\/media-assets.lacucinaitaliana.it\/photos\/6460e54a735dd5efb2d4f7d3\/master\/w_1600%2Cc_limit\/956920914\" alt=\"La statua di Alessandro Manzoni in piazza San Fedele Milano\" width=\"935\" height=\"1398\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La statua di Alessandro Manzoni in piazza San Fedele, Milano \u00a0REDA&amp;CO\/Getty Images<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<p>Milano per\u00f2 non si limita a ospitare strade, piazze e palazzi legati alla vita di Manzoni. In citt\u00e0 \u00e8 possibile ritrovare anche le tracce dei luoghi che hanno fatto da sfondo ad alcune importanti pagine del romanzo. Per restare in centro, appena usciti dalla Galleria e imboccato corso Vittorio Emanuele II, ci si trova nel punto dove sorgeva\u00a0<strong>il Forno delle Grucce<\/strong>: la rivendita di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/topic\/pane\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pane<\/a>\u00a0(i milanesi direbbero\u00a0<em>il prestinaio<\/em>) dove Renzo assiste all\u2019assalto della folla inferocita per il rincaro del prezzo in una citt\u00e0 stremata dalla carestia e dalla peste. Il forno, secondo le ricostruzioni pi\u00f9 attendibili, aveva sede in corrispondenza dei numeri 3 e 5 di corso Vittorio Emanuele, giusto alla sinistra del Duomo.<\/p>\n<p>Un poco pi\u00f9 in periferia, fra corso Venezia e viale Majno, in quella che oggi \u00e8\u00a0<strong>piazza Eleonora Duse<\/strong>, sorgeva invece il convento dei Cappuccini che Renzo voleva raggiungere su indicazione di fra Cistoforo. Appena arrivato in citt\u00e0 chiede a un passante la strada per arrivare al convento. Renzo punta verso Porta Venezia e, fino a qualche anno fa, proprio sull\u2019ultima casa di corso Venezia era murata una targa che ricordava come Renzo fosse passato da l\u00ec.<\/p>\n<p>E dalle indicazioni fornite dal passante si pu\u00f2 comprendere che Renzo si avviava verso il centro lungo quello che oggi \u00e8 corso Buenos Aires: \u00abIn pochi minuti\u00bb gli dice lo sconosciuto, \u00abarriverete a una cantonata d\u2019una fabbrica lunga e bassa: \u00e8 il lazzaretto; costeggiate il fossato che lo circonda, e riuscirete a porta orientale\u00bb. Eccoci dunque al\u00a0<strong>Lazzaretto<\/strong>. Costruito tra la fine del \u2018400 e l\u2019inizio del \u2018500 era collocato fuori citt\u00e0. Appena al di l\u00e0 di quella che oggi \u00e8 Porta Venezia: un quadrilatero di quasi 400 metri di lato, che occupava l\u2019area oggi delimitata da via San Gregorio, via Lazzaretto, viale Vittorio Veneto e corso Buenos Aires. All\u2019interno, lungo lo stesso perimetro, si sviluppava un\u2019area coperta, a logge. Gli appestati erano ospitati in 280 camere, munite ciascuna di un camino e di due grandi finestre: una con inferriate sull\u2019esterno, verso il fossato, e una verso l\u2019interno. Il complesso venne abbattuto fra il 1882 e il 1890, per fare posto a nuove costruzioni della citt\u00e0 in espansione.<\/p>\n<p>La gita a Milano passa, come \u00e8 naturale, anche per i luoghi del gusto. Il pane, in primo luogo, filo conduttore delle avventure di Renzo in citt\u00e0.\u00a0<strong>A Milano il pane per antonomasia \u00e8 la michetta, anche se ai tempi del romanzo non era ancora in voga.<\/strong>\u00a0La potete trovare in alcuni panifici della citt\u00e0, come il forno di via\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/diliddopasqualeilfornodiviacommenda\/?locale=it_IT;\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/www.facebook.com\/diliddopasqualeilfornodiviacommenda\/?locale=it_IT;\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.facebook.com\/diliddopasqualeilfornodiviacommenda\/?locale=it_IT;&quot;}\">Commenda<\/a>, altro punto di riferimento nella panificazione milanese \u00e8 il panificio\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/www.davidelongoni.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/www.davidelongoni.com\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.davidelongoni.com&quot;}\">Davide Longoni<\/a>, mentre per un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/topic\/pranzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pranzo<\/a>\u00a0tipicamente lombardo si pu\u00f2 scegliere il ristorante\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/www.piazzarepubblica.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/www.piazzarepubblica.com\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.piazzarepubblica.com&quot;}\">Piazza Repubblica<\/a>, dove gustare il pesce di lago (e si ritorna al Lario) o i classici come il risotto e la cotoletta. Una dedica a Manzoni \u00e8 nel nome stesso di uno tra i locali pi\u00f9 noti della citt\u00e0, il ristorante\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"https:\/\/www.ristorantedonlisander.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-offer-url=\"https:\/\/www.ristorantedonlisander.com\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.ristorantedonlisander.com&quot;}\">Don Lisander<\/a>.<\/p>\n<figure class=\"AssetEmbedWrapper-eVDQiB byBkf asset-embed\">\n<div class=\"AssetEmbedAssetContainer-eJxoAx dBHGoQ asset-embed__asset-container\">\n<div style=\"width: 945px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ResponsiveImageContainer-eybHBd fptoWY responsive-image__image\" src=\"https:\/\/media-assets.lacucinaitaliana.it\/photos\/6460e77f6795be2c6414eed2\/master\/w_1600%2Cc_limit\/492759709\" alt=\"I Promessi Sposi\" width=\"935\" height=\"623\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Alessandro Manzoni (1785-1873).DEA \/ G. BERENGO GARDIN\/Getty Images<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<div class=\"CaptionWrapper-jSZdqE hPviPM caption AssetEmbedCaption-fNQBPI fmQnYP asset-embed__caption\" data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-include-experiments=\"true\"><\/div>\n<div data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-include-experiments=\"true\"><em>Daniela Guaiti<\/em><\/div>\n<div data-event-boundary=\"click\" data-event-click=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-in-view=\"{&quot;pattern&quot;:&quot;Caption&quot;}\" data-include-experiments=\"true\">Da <a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/article\/i-promessi-sposi-itinerario-lecco-milano-monza-ristoranti\/?uID=df596d24c8c0ef2800269cdde048c934e5015fb8205b4ec77d191d13c4960b4a&amp;utm_brand=lci&amp;utm_campaign=daily&amp;utm_mailing=LCI_NEWS_Daily%202023-05-18&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=news&amp;utm_term=LCI_NEWS_Daily\"><strong>La Cucina Italiana<\/strong><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I promessi sposi\u00a0raccontano una storia che \u00e8 anche un itinerario. Quello di due giovani che, separati, percorrono strade diverse per poi tornare a incontrarsi, e quindi tornare al proprio lago. L\u2019azione si svolge, fondamentalmente tra\u00a0Milano\u00a0e Lecco, con una piccola deviazione oltre l\u2019Adda, verso Est.\u00a0Un itinerario&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20265,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4367,1,4395],"tags":[4651,4652,4653,4654,4611,4364],"class_list":["post-21072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lifestyle-en","category-magazine-en","category-sapori-e-passioni-en","tag-como-en","tag-cucina-en","tag-gourmet-en","tag-i-promessi-sposi-en","tag-lecco-en","tag-milano-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21072"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21854,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21072\/revisions\/21854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}