{"id":21088,"date":"2023-04-22T17:56:00","date_gmt":"2023-04-22T16:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/serse-bianchi-e-neri-alla-reggia-di-colorno\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:33","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:33","slug":"serse-bianchi-e-neri-alla-reggia-di-colorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/serse-bianchi-e-neri-alla-reggia-di-colorno\/","title":{"rendered":"Serse. Bianchi e Neri (alla Reggia di Colorno)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><a href=\"https:\/\/reggiadicolorno.it\/en\/\">Reggia di Colorno<\/a><\/strong> propone un raffinato racconto in bianco e nero di\u00a0<strong>Serse<\/strong>. Sono \u201cpaesaggi dell\u2019anima\u201d quelli che l\u2019artista triestino propone in questa mostra. Offrendo un percorso attraverso quei paesaggi, dalla natura incontaminata fino all\u2019architettura che li abita e ne interpreta il senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/studioesseci.net\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/BIG_SERS2013_17da..jpg\" alt=\"SERSE. Bianchi e Neri | Studio ESSECI\" \/><\/p>\n<p>\u201c<em><strong>Serse. Bianchi e Neri<\/strong><\/em>\u201d si potr\u00e0 ammirare in Reggia dal 22 aprile all\u201911 giugno, in una mostra organizzata da Antea con la direzione di Antonella Balestrazzi, il patrocinio di Provincia di Parma, la collaborazione di Galleria Continua e il sostegno di Gruppo Spaggiari Parma s.p.a., Agenzia CFC \u2013 Reale Mutua \u2013 Parma.<br \/>\nLa mostra ed il catalogo (edito da Gruppo Spaggiari) sono a cura di Didi Bozzini.<\/p>\n<p>\u201cI disegni di Serse \u2013 scrive il curatore \u2013 non sono gli esercizi di un virtuoso iperrealista, ma le pagine di un racconto. Da leggere, da \u201cascoltare con gli occhi\u201d, come se fossero i fogli del diario di un calligrafo. Oppure, le annotazioni minuziose di una fenomenologia dello sguardo. O ancora, i versi di un poema romanticamente ispirato alla sublimit\u00e0 della natura. Una scrittura di pietra, di luce e d\u2019acqua, che parla della mente, dell\u2019occhio e della mano. Un racconto con una sola voce narrante, diversi scenari e pi\u00f9 strati di significato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/studioesseci.net\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/BIG_SERS2014_09da..jpg\" alt=\"SERSE. Bianchi e Neri | Studio ESSECI\" \/><\/p>\n<p>\u201cLa superficie monocroma \u00e8 invariabilmente in bianco e nero. Screziata dalla vibrazione delle tonalit\u00e0 di grigio che il chiaroscuro genera tra il bagliore e la tenebra, in un\u2019apparente assenza di colore. Solo apparente, perch\u00e9 in realt\u00e0 quelle nuances di perla o d\u2019antracite sono veri e propri colori, i colori del pensiero. Cio\u00e8 le sfumature della riflessione con cui l\u2019artista tramuta le cose prima in idee e poi in figure. Perch\u00e9, come ricordava Annibale Carracci, \u201cdisegnare \u00e8 pensare con le mani\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo strumento di lavoro privilegiato, pressoch\u00e9 unico, \u00e8 la matita di grafite. Prolungamento minerale della mano, che deposita sul foglio bianco le tracce della propria fatica. I sedimenti di un tempo lungo, meditativo, in cui il fare assume la forma di una liturgia laica. Ripetuta all\u2019infinito, fino all\u2019incantesimo. Fino all\u2019apparizione di un\u2019immagine della realt\u00e0, che sembra una fotografia, ma \u00e8 un disegno. Il disegno di una fotografia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/studioesseci.net\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/BIG_SERS2016_06da..jpg\" alt=\"SERSE. Bianchi e Neri | Studio ESSECI\" \/><\/p>\n<p>Dice Serse: \u201dSono attratto dalla sublimit\u00e0 della natura, dalla smisuratezza che la distingue e che ci attraversa lasciando in noi indelebili i segni della sua grandezza.<\/p>\n<p>I paesaggi che disegno non rinviano ad alcunch\u00e9 di esterno, ma a quella \u201cimmensit\u00e0 interiore\u201d cos\u00ec cara alla poetica romantica. Sono dunque paesaggi dell\u2019anima.\u201d<\/p>\n<p><strong>Serse<\/strong>\u00a0\u00e8 nato a San Polo di Piave nel 1952, vive e lavora a Trieste. Il fulcro della sua pratica artistica \u00e8 il disegno a grafite su carta. Dalla grafite di Serse nasce una delle pi\u00f9 intense rivisitazioni del tema-paesaggio nell\u2019arte contemporanea: mari, superfici acquatiche, riflessi vegetali sull\u2019acqua, cieli nuvolosi, alte montagne, boschi innevati e spazi naturali privi di figure umane e trasformati da luce e ombra. Per Serse, la tecnica della grafite \u201cconsente sia di compiere il gesto tautologico del disegno, sia di realizzare un\u2019opera che non mente sulla sua natura di puro disegno\u201d.<br \/>\nUna selezione delle sue mostre personali pi\u00f9 recenti include: \u201cOndes Trac\u00e9es\u201d (Galleria Continua, Parigi, 2022); \u201cQui tutto \u00e8 aperto. Fogli d\u2019Acqua\u201d (St Regis, Galleria Continua, Roma, 2020); \u201cWater Veils\u201d (Modern Studio, Shanghai); \u201cSerse\u201d (Museo Tan Guobin, Changsha, 2017); \u201cAqu\u00ed todo est\u00e1 abierto. Nada es cercano, nada es lejano\u201d (Museo Nacional De Bellas Artes, L\u2019Avana, 2017); \u201cPaysage Analogue dessins 1994-2014\u201d, Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne et Contemporain de Saint \u00c9tienne, 2014); \u201cSerse \u2013 Koh-i-noor\u201d (Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Rimini, 2012); \u201cGeometriche dissolvenze\u201d (Ex Pescheria, Trieste, 2010)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Reggia di Colorno propone un raffinato racconto in bianco e nero di\u00a0Serse. Sono \u201cpaesaggi dell\u2019anima\u201d quelli che l\u2019artista triestino propone in questa mostra. Offrendo un percorso attraverso quei paesaggi, dalla natura incontaminata fino all\u2019architettura che li abita e ne interpreta il senso. \u201cSerse. 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