{"id":21097,"date":"2023-04-07T07:01:51","date_gmt":"2023-04-07T06:01:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/artista-della-settimana-ugo-nespolo-lultimo-artista-rinascimentale\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:38","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:38","slug":"artista-della-settimana-ugo-nespolo-lultimo-artista-rinascimentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/artista-della-settimana-ugo-nespolo-lultimo-artista-rinascimentale\/","title":{"rendered":"Artista della Settimana. Ugo Nespolo, l&#8217;ultimo artista rinascimentale"},"content":{"rendered":"<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Come definire Ugo Nespolo? Anche la parola\u00a0<i>poliedrico<\/i>\u00a0sembra scontata per un artista che ha realizzato cos\u00ec tanto negli ultimi cinquant\u2019anni. Mai legato in maniera assoluta ad un filone, la sua produzione si caratterizza subito per un\u2019accentuata impronta ironica, trasgressiva, per un personale senso del divertimento che rappresenta\u00a0una sorta di marchio di fabbrica. Uomo davvero coltissimo grazie agli studi e agli incontri con le maggiori personalit\u00e0 del panorama artistico internazionale (Baudrillard, Fontana, Baj, Pistoletto, Merini, Mekas, Warhol, Y\u014dko Ono, Ginsberg, Man Ray e la lista\u00a0potrebbe continuare) ma anche autentico e popolare, nel senso pi\u00f9 alto del termine, perch\u00e9 la sua arte \u00e8 accessibile a tutti. Non solo quadri ma anche cinema, letteratura, filosofia, scultura, pubblicit\u00e0, musica, scene e costumi teatrali. Pensa\u00a0a qualcosa, Nespolo l\u2019ha gi\u00e0\u00a0fatta.<\/p>\n<div style=\"width: 2490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oglioponews.it\/app\/uploads\/2022\/12\/ugo-nespolo.jpg\" alt=\"Fotografia: la New York di Ugo Nespolo alla Reggia di Colorno - OglioPoNews\" width=\"2480\" height=\"1337\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fotografia dalla mostra &#8220;Wanderer about New York&#8221;<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Qualche mese fa abbiamo parlato su PressRoom della sua\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/ugo-nespolo-wanderer-about-new-york-ma-a-parma\/\"><strong>mostra alla Reggia di Colorno<\/strong><\/a> (visitabile fino all\u201911 aprile) che presenta una selezione di quaranta fotografie scattate tra il 1981 e il 1997 nella Grande Mela.\u00a0In\u00a0fondo\u00a0gli Stati Uniti sono stati fondamentali per la crescita e\u00a0la\u00a0ricerca artistica di Nespolo e\u00a0<b>Wanderer about New York\u00a0<\/b>mostra proprio come<b>\u00a0<\/b>le strade, le vetrine, i graffiti, gli interni delle gallerie e dei musei di New York sono diventati\u00a0protagonisti dei suoi scatti e, di conseguenza, aiutano a comprendere alcune radici della stessa attivit\u00e0 di pittore in quegli anni.<\/p>\n<div id=\"attachment_11975\" style=\"width: 827px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11975\" class=\"wp-image-11975\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Untitled-design-13-2-300x213.png\" alt=\"\" width=\"817\" height=\"580\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Untitled-design-13-2-300x213.png 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Untitled-design-13-2-1024x727.png 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Untitled-design-13-2-768x545.png 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Untitled-design-13-2.png 1301w\" sizes=\"auto, (max-width: 817px) 100vw, 817px\" \/><p id=\"caption-attachment-11975\" class=\"wp-caption-text\">La copertina di &#8220;Vizi d&#8217;arte&#8221; e la copia autografata di Miriam<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Convinto\u00a0che la figura dell\u2019artista non possa non essere\u00a0che\u00a0quella di un intellettuale, studia e scrive con assiduit\u00e0 sugli sviluppi dell\u2019estetica e del sistema dell\u2019arte. Recentemente ha pubblicato\u00a0<b><a href=\"https:\/\/www.skira.net\/books\/ugo-nespolo-vizi-darte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><i>Vizi d\u2019arte,<\/i> edito da Skira<\/a>,<\/b>\u00a0che \u00e8 una raccolta di scritti frutto dell\u2019appassionata ricerca critica portata al torbido cuore dell\u2019Artworld. Studio che nasce in Ugo Nespolo come abbraccio affettuoso ma cosciente della vana ambizione che prova a mimare il personaggio di Thomas Carlyle, nel suo On Heroes, quando lo racconta come artista impavido, solitario e disilluso, sorta di aristocratico dell\u2019intelletto intento a condurci verso autonomi ideali di cultura.<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Ho avuto il piacere di parlare con Ugo Nespolo\u00a0alla vigilia della presentazione di questo saggio artistico a\u00a0Milano,\u00a0dove ovviamente sono andata, l\u2019ho acquistato e ho aspettato in fila per farmelo autografare.<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Maestro, innanzitutto grazie per avermi concesso questo colloquio. Sono veramente onorata (e un po\u2019 intimidita). Sto per parlare con un artista che ha fatto e continua a fare la storia dell\u2019arte del Novecento declinata in tante tecniche e in tanti filoni ma anche con un intellettuale sopraffino, scrittore, regista e direttore artistico di fabbriche storiche di ceramica e di vetro. Ma partiamo dall&#8217;inizio, in quale momento della sua creativit\u00e0 ha iniziato a percepirsi come artista?<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abBeh, fin da subito. Ho iniziato facendo gli studi artistici all&#8217;Accademia di Belle Arti e mi sono subito laureato in Lettere e Filosofia, poi ancora in Filosofia pi\u00f9 tardi. Per\u00f2 l&#8217;impulso artistico c\u2019\u00e8 fin da ragazzo. Ho sempre pensato che fosse quello che mi interessava di pi\u00f9, che mi piaceva di pi\u00f9 e che mi dava anche la possibilit\u00e0 pi\u00f9 ampia, se trattata e portata avanti in un certo modo\u00bb.<\/p>\n<div style=\"width: 1100px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media.meer.com\/attachments\/87064480f452551df451b6c18a6a260bd854f3e3\/store\/fill\/1090\/613\/2aab9e758218244d939e2f127f84d1598945c9dfe0963bce0fb98558f1b9\/Ugo-Nespolo-nel-suo-atelier.jpg\" alt=\"Ugo Nespolo | Meer\" width=\"1090\" height=\"613\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Ugo Nespolo nel suo atelier (photo courtesy \u00a9 Meer)<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Un artista eclettico, di tipo \u201crinascimentale\u201d. E per questo che chiedo proprio a lei che ha navigato in tanti mari, dove sta andando l\u2019arte? Una domanda abbastanza generica&#8230;<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00ab\u00c8 generica ma \u00e8 la domanda giusta alla quale, naturalmente, \u00e8 molto difficile rispondere sinteticamente se non con qualche definizione. Dove va l&#8217;arte oggi? L&#8217;arte va, a differenza di un tempo, in direzioni disparate. Non ha pi\u00f9 delle direttive culturali precise come ai tempi delle avanguardie storiche. Pensiamo all&#8217;epoca del Surrealismo e a tutti gli artisti che lavoravano intorno a quei temi della psiche oppure al Futurismo con le sue automobili, la velocit\u00e0, le compenetrazioni meccaniche etc. Oggi, dopo le ventate post moderne ormai quasi estinte, l\u2019arte si \u00e8 diffusa a piene mani e forse proprio come diceva il mio amico Jean Baudrillard, uno dei pi\u00f9 grandi filosofi del Novecento, pi\u00f9 va avanti pi\u00f9 va verso la propria autoestinzione in senso tradizionale, cio\u00e8 forse l&#8217;arte \u00e8 diventata un&#8217;altra cosa. \u00c8 qualcosa che accompagna la societ\u00e0 (e forse in questo \u00e8 anche un bene) nelle sue espressioni minime.<br \/>\nInvece sta\u00a0ritornando\u00a0un po\u2019 il tema che avevano gi\u00e0 sviluppato gli inglesi, con\u00a0William Morris in particolare, dell\u2019arte e l\u2019arte applicata (quella che una volta\u00a0era tanto\u00a0malvista\u00a0da parte delle avanguardie puriste) e le cosiddette due sfere di cultura di cui si \u00e8 sempre tanto parlato:\u00a0la cultura\u00a0<i>high<\/i>\u00a0e la cultura l<i>ow<\/i>. Finalmente, forse, si sono davvero mescolate. Certo l&#8217;arte ha perso la sua funzione trascendentale. Forse\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_11979\" style=\"width: 864px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11979\" class=\" wp-image-11979\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/lavorare-288x300.jpg\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"889\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/lavorare-288x300.jpg 288w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/lavorare.jpg 528w\" sizes=\"auto, (max-width: 854px) 100vw, 854px\" \/><p id=\"caption-attachment-11979\" class=\"wp-caption-text\">Lavorare, lavorare, lavorare preferisco il rumore del mare (scultura in bronzo), 1999<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Una forma d\u2019arte, da sola o applicata ad altre forme d\u2019arte, pu\u00f2 produrre cambiamenti nella societ\u00e0?<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abAnche questa \u00e8 una delle domande epocali, no? In realt\u00e0 l&#8217;arte ha sempre accompagnato la societ\u00e0. Partiamo per comodit\u00e0 dal Rinascimento, dall&#8217;epoca in cui le arti sono elemento forte del sociale, perch\u00e9 connesse o al principe o alla religione; davano un indirizzo alla societ\u00e0, la testimoniavano. Man mano questa funzione dell&#8217;arte come guida si \u00e8 un pochino ridotta, estinta o perlomeno si \u00e8 modificata, infatti se io avessi voluto rispondere alla sua domanda\u00a0&#8211;\u00a0<i>che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;arte?<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0nel senso un po\u2019 storicistico avrei potuto dire: \u00e8 la testimonianza del proprio tempo. In fondo lo \u00e8, ma lo \u00e8 sempre meno perch\u00e9 l&#8217;arte oggi ha pi\u00f9 una funzione quasi decorativa, di marginalit\u00e0. Basta guardare le notizie dei telegiornali o anche i giornali stessi in cui l&#8217;arte c&#8217;\u00e8 ma \u00e8 un elemento in pi\u00f9. Se lei andasse per strada a chiedere a qualcuno\u00a0<i>scusi, mi dica che ruolo ha l&#8217;arte per lei nella sua vita<\/i> vedrebbe molto imbarazzo se non addirittura una chiamata al 113 [<i>ridiamo<\/i>, ndr]\u00bb.<b><\/b><b><\/b><\/p>\n<div id=\"attachment_11977\" style=\"width: 881px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11977\" class=\" wp-image-11977\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Storie_di_oggi_Acrilici_su_legno_170x470cm_1990.tif-300x109.png\" alt=\"\" width=\"871\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Storie_di_oggi_Acrilici_su_legno_170x470cm_1990.tif-300x109.png 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Storie_di_oggi_Acrilici_su_legno_170x470cm_1990.tif-1024x373.png 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Storie_di_oggi_Acrilici_su_legno_170x470cm_1990.tif-768x280.png 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Storie_di_oggi_Acrilici_su_legno_170x470cm_1990.tif-1536x559.png 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Storie_di_oggi_Acrilici_su_legno_170x470cm_1990.tif-1320x481.png 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 871px) 100vw, 871px\" \/><p id=\"caption-attachment-11977\" class=\"wp-caption-text\">Storie di oggi (acrilici su legno), 1990<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Forse l\u2019unica forma d\u2019arte che realmente pu\u00f2 cambiare la societ\u00e0 \u00e8 l\u2019architettura.<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abS\u00ec, \u00e8 vero. Anche se una volta il connubio fra arte e intervento artistico sugli edifici era pi\u00f9 logico, basta pensare ad alcune epoche passate come l&#8217;Ottocento e il Liberty. Poi con il purismo, purismo del tipo\u00a0Bauhaus e Minimalismo, si \u00e8 cancellato tutto. Tutto bianco, solo muri bianchi senza segni e colori. Per carit\u00e0!\u00bb.<b><\/b><b><\/b><\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Mi pu\u00f2 parlare<\/b><b>\u00a0<\/b><b>del progetto Casa Nespolo, a Rivoli, ideato insieme allo studio di Architettura Out of Design dell\u2019architetto Marco Bome (un condominio di nuova costruzione, dalle forme geometriche accentuate e dalle diverse sfumature di colore verde e grigi)?<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abCerto. In passato avevo gi\u00e0 collaborato con diversi architetti come per il progetto della Banca Popolare di Lajatico con Alberto Bartalini, un architetto molto bravo. L&#8217;idea rientra sempre nel mio discorso di cercare di lavorare ad ampio raggio. Il punto \u00e8 che ho lavorato sempre prendendomi un rischio, in senso eclettico, perch\u00e9 non mi sono mai limitato a fare solo i miei quadri o le mie cose. Ho sempre cercato di dare alla figura dell&#8217;artista (parlo della mia, ovviamente) che non \u00e8 esaustiva ma \u00e8 quella di chi lavora con tecniche diverse, con concetti diversi, che pu\u00f2 scrivere se vuole scrivere\u2026cio\u00e8 l&#8217;arte che cerca di occupare tutti gli spazi, giocando anche con sorprese e lavorando a cose che non ti aspetti. Come quando ho collaborato con Porsche o per le moto Ducati e BMW o ancora con Piaggio per la sua Vespa. Ecco, la casa di Rivoli ha senso in questo ambito\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_11976\" style=\"width: 842px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11976\" class=\" wp-image-11976\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/221206_Rivoli_Nespolo_9-scaled-1200x900-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"832\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/221206_Rivoli_Nespolo_9-scaled-1200x900-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/221206_Rivoli_Nespolo_9-scaled-1200x900-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/221206_Rivoli_Nespolo_9-scaled-1200x900-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/221206_Rivoli_Nespolo_9-scaled-1200x900-1-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/221206_Rivoli_Nespolo_9-scaled-1200x900-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 832px) 100vw, 832px\" \/><p id=\"caption-attachment-11976\" class=\"wp-caption-text\">Casa di Nespolo, Rivoli (photo courtesy \u00a9 Artribune)<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">.<b>La sento ripetere molto la frase \u201cci\u00f2 che costa\u00a0vale\u201d<\/b><b>.<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abPerch\u00e9 l\u2019arte ormai si \u00e8 ridotta, almeno nella maggioranza dei casi, a un lavoro fatto. Che l\u2019arte sia una merce tra le merci non l\u2019abbiamo scoperto noi, l\u2019aveva detto anche Marx, ma oggi \u00e8 diventata una\u00a0<i>commodity<\/i>\u00a0un po\u2019 come la soia, i maiali o il piombo. Quindi l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 diventata oggetto d\u2019investimenti. Che l\u2019arte valga soltanto per il suo potere economico \u00e8 un altro tema ancora: chi compra le opere d&#8217;arte quasi sempre cerca di comprare quello che gli si dice di comprare perch\u00e9 \u201cl\u00ec sar\u00e0 un buon investimento\u201d. Un suggerimento quasi sempre sbagliato. E qui torniamo al tema di ci\u00f2 che costa vale. Se lo fai costare di pi\u00f9\u00a0varr\u00e0 di pi\u00f9, no?\u00bb<\/p>\n<div style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/scontent.fmxp6-1.fna.fbcdn.net\/v\/t1.6435-9\/123911496_3394924677229296_549335300182201334_n.jpg?_nc_cat=110&amp;ccb=1-7&amp;_nc_sid=8bfeb9&amp;_nc_ohc=WsDkzav6KsoAX9153rm&amp;_nc_ht=scontent.fmxp6-1.fna&amp;oh=00_AfAPFohq1i2aBCNdqjt3zpwAbBRjrqC8jL4gPVgg9ZLqAg&amp;oe=64571602\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"636\" \/><p class=\"wp-caption-text\">BMW K1, 1993<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo lei c\u2019\u00e8 qualcosa che minaccia la \u201csua\u201d arte?<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abMinaccia relativamente, nel senso che io ho sempre percorso la mia strada, nel bene e nel male. Come diceva la canzone\u00a0francese,\u00a0<i>J<\/i><i>e<\/i><i>\u00a0ne regrette rien<\/i>.\u00a0Ho fatto la mia strada, una un po\u2019 diversa perch\u00e9 in genere l&#8217;artista era spesso chiuso in un velo di misticismo, come un sacerdote che genera delle opere misteriose che conosce solo lui e che sono difficili da interpretare. Io invece ho sempre lavorato pi\u00f9 sul rapporto col sociale, con le cose che mi divertivano di pi\u00f9,\u00a0prendendo degli aspetti pi\u00f9 bassi\u00a0che\u00a0alla fine\u00a0sono quelli pi\u00f9 vitali e che sono comuni alla nostra societ\u00e0. La vita non \u00e8 fatta solo di meditazione e\u00a0trascendenza, \u00e8 fatta anche di un\u00a0bell\u2019oggetto\u00a0sul tavolo<b>\u00bb<\/b>.<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Quindi potremmo dire che quello che esalta la sua arte sono questi incontri e rapporti con le persone?<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abS\u00ec. Ho avuto rapporti con tutto il mondo, ho trafficato abbastanza con critici, giornalisti, scrittori, cantanti, musicisti; potrei fare un bell&#8217;elenco!\u00a0Ho conosciuto dei personaggi straordinari e sono felice di averli incontrati, di avere scambiato idee e di essere stato con loro. Fa tanto bene<b>\u00bb.<br \/>\n<\/b><\/p>\n<div id=\"attachment_11980\" style=\"width: 867px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11980\" class=\" wp-image-11980\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/23-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"857\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/23-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/23-768x550.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/23.jpg 865w\" sizes=\"auto, (max-width: 857px) 100vw, 857px\" \/><p id=\"caption-attachment-11980\" class=\"wp-caption-text\">Ugo Nespolo con Alda Merini<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Sono curiosa di sapere del suo rapporto con la lirica,\u00a0<\/b><b>di<\/b><b>\u00a0<\/b><b>quanto \u00e8 stata importante per la sua creativit\u00e0 la commissione di scene e costumi. E in generale cosa pensa dello spettacolo cos\u00ec particolare che \u00e8 il melodramma?<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00ab\u00c8 inutile dire banalit\u00e0. La musica per me \u00e8 fondamentale in tutto. Ma per quanto riguarda l&#8217;opera lirica &#8211; che ha fatto parte della tradizione di alcuni artisti anche molto importanti, soprattutto quella di lavorare per le scene e i costumi<b>\u00a0<\/b>&#8211; ho cominciato con una\u00a0<i>Turandot<\/i>\u00a0a New York tanti anni fa e da l\u00ec sono andato avanti. Cito\u00a0<i>L\u2019elisir d\u2019amore<\/i>\u00a0a Roma, la\u00a0<i>Veremonda, l\u2019Amazzone di<\/i>\u00a0<i>Aragona,\u00a0<\/i>un\u2019opera barocca molto interessante di\u00a0Francesco Cavalli fatta\u00a0a Charleston e l\u2019ultima\u00a0che ho fatto proprio ai bordi della pandemia che \u00e8 stata\u00a0<i>L&#8217;italiana in Algeri<\/i>. Mi piace e mi diverte molto. Ed \u00e8 una bella relazione anche con la storia dell\u2019arte (anche De Chirico si \u00e8 dedicato alla scenografia), poi io adoro la lirica&#8230;ho anche cantato con Andrea Bocelli a casa sua!\u00bb<\/p>\n<div style=\"width: 1930px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/e\/e5\/Foto_-_Italiana_in_Algeri%2C_Scene_-_Ugo_Nespolo.jpg\/1920px-Foto_-_Italiana_in_Algeri%2C_Scene_-_Ugo_Nespolo.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1280\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Scene e costumi dell&#8217;Italiana in Algeri, 2018-2020<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>E il cinema? Ha aggiunto di pi\u00f9 alla narrazione poetica di Ugo Nespolo o a quella intellettuale?<br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abHo fatto per cinque anni il presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino ma, a parte questo, siamo stati in pochi a portare il cinema sperimentale americano in Italia alla fine degli anni Sessanta. Ormai sono quelle cose storiche del cinema, che una volta si chiamavano d&#8217;avanguardia. Ho fatto film con attori e personaggi importanti come i tre maggiori artisti, Lucio Fontana, Enrico Baj e Michelangelo Pistoletto, che sono stati proiettati in tutti i maggiori musei del mondo. Quindi per me \u00e8 un elemento intellettuale molto importante ma \u00e8 anche un gesto di libert\u00e0 perch\u00e9 il cinema \u00e8 un ambito &#8211; quello degli artisti per intenderci &#8211; esente dal commercio. Non lo si fa per guadagnare, non lo si fa per vendere opere, lo si fa proprio soltanto per l&#8217;amore del farlo. E mi \u00e8 piaciuto sempre tanto\u00bb.<\/p>\n<p><b>Sar\u00e0 molto diverso lavorare a un film e a una produzione\u00a0teatrale.<br \/>\n<\/b>\u00abSono ovviamente due cose molto diverse, ma \u00e8 proprio l\u2019attitudine che uno ha nel fare un&#8217;opera d&#8217;arte e nel relazionarsi che rimane uguale. Dipende sempre da come fai il tuo lavoro, se lo fai sempre relazionandoti\u00a0con le persone allora \u00e8 lo stesso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Quindi il suo approccio non cambia.<br \/>\n<\/b>\u00abA me non cambia. Tutte le cose che faccio, le faccio con lo stesso desiderio di farle. Quelle che non mi piacciono cerco di non farle\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_11978\" style=\"width: 886px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11978\" class=\" wp-image-11978\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ugo_Nespolo_Buongiorno_Michelangelo_003-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"876\" height=\"657\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ugo_Nespolo_Buongiorno_Michelangelo_003-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ugo_Nespolo_Buongiorno_Michelangelo_003-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ugo_Nespolo_Buongiorno_Michelangelo_003-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ugo_Nespolo_Buongiorno_Michelangelo_003-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ugo_Nespolo_Buongiorno_Michelangelo_003-1320x990.jpg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ugo_Nespolo_Buongiorno_Michelangelo_003.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 876px) 100vw, 876px\" \/><p id=\"caption-attachment-11978\" class=\"wp-caption-text\">Fotogramma dal film &#8220;Buongiorno Michelangelo&#8221;, 1968-69<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>A parte la mostra alla Reggia di Colorno e il suo nuovo libro\u00a0<i>Vizi d\u2019arte<\/i>\u00a0che invito tutti i nostri lettori a leggere, quali sono i prossimi impegni in agenda?<br \/>\n<\/b>\u00abDa una parte ci sono le mostre, come quella che ha appena citato che attualmente \u00e8 in corso a Colorno ma che successivamente partir\u00e0 per altre direzioni e citt\u00e0. Poi, stiamo preparando una grande mostra a Roma e ci sar\u00e0 sicuramente qualcosa anche all\u2019estero che, devo dire, si \u00e8 ripreso abbastanza bene. C\u2019\u00e8 l\u2019idea di fare qualcosa in Cina dove in passato ho esposto nei musei pi\u00f9 importanti del paese ma non so ancora se sia il momento di tornare. E recentemente mi hanno proposto la Lituania che mi dicono sia un paese in crescita. Come vede, il problema non \u00e8 tanto quello di avere dei progetti ma voglio fare dei progetti seri, delle cose mirate. Naturalmente sto parlando di mostre nei musei perch\u00e9 di mostre nelle gallerie d\u2019arte ce ne sono tante, le fanno senza quasi neanche dirmelo!\u00bb<\/p>\n<div id=\"attachment_11984\" style=\"width: 921px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11984\" class=\"wp-image-11984\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gegen-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"911\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gegen-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gegen-768x547.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gegen.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 911px) 100vw, 911px\" \/><p id=\"caption-attachment-11984\" class=\"wp-caption-text\">Gegen Pressing (acrilici su legno), 2019<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>Per chiudere l\u2019intervista, chiedo sempre al mio ospite l\u2019ultima musica\u00a0ascoltat<\/b><b>a.<\/b><b><br \/>\n<\/b><b><\/b>\u00abFarei fatica a risponderle perch\u00e9 sono sempre circondato dalla musica. Proprio in questo momento c&#8217;\u00e8 una pianista ucraina che sta suonando mentre l\u2019altra sera, per l\u2019appunto, sono andato a un\u00a0concerto di musica jazz con un grande chitarrista. E poi c\u2019\u00e8 anche mio figlio diplomato in sax, quindi musica tutti i giorni, in tutti i tempi e momenti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come definire Ugo Nespolo? Anche la parola\u00a0poliedrico\u00a0sembra scontata per un artista che ha realizzato cos\u00ec tanto negli ultimi cinquant\u2019anni. 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