{"id":21099,"date":"2023-04-05T15:47:58","date_gmt":"2023-04-05T14:47:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/gli-spagnoli-a-napoli-la-grande-mostra-al-museo-di-capodimonte\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:39","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:39","slug":"gli-spagnoli-a-napoli-la-grande-mostra-al-museo-di-capodimonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/gli-spagnoli-a-napoli-la-grande-mostra-al-museo-di-capodimonte\/","title":{"rendered":"Gli Spagnoli a Napoli, la grande mostra al Museo di Capodimonte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 13 marzo 2023<\/strong> si \u00e8 inaugurata al <a href=\"https:\/\/capodimonte.cultura.gov.it\/\"><strong>Museo e Real Bosco di Capodimonte<\/strong><\/a> la mostra <strong><em>Gli Spagnoli a Napoli. Il Rinascimento meridionale<\/em><\/strong>\u00a0<strong>(13 marzo \u2013 25 giugno 2023, sala Causa)<\/strong>\u00a0a cura del prof. Riccardo Naldi, docente di Storia dell\u2019arte moderna all\u2019Universit\u00e0 L\u2019Orientale di Napoli e del prof. Andrea Zezza, docente di Storia dell\u2019arte moderna all\u2019Universit\u00e0 della Campania \u201cLuigi Vanvitelli\u201d.\u00a0Il progetto espositivo \u00e8 stato realizzato in partenariato con il Museo Nacional del Prado, dove una prima versione della mostra \u00e8 stata inaugurata, ottenendo un notevole successo di critica e di pubblico, il 18 ottobre 2022 con il titolo\u00a0<strong><em>Otro Renacimiento. Artistas espa\u00f1oles en N\u00e1poles al comienzos del Cinquecento<\/em><\/strong>.<\/p>\n<div style=\"width: 944px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/b\/bb\/Raffaello_Sanzio_-_Sacra_Famiglia_con_Rafael%2C_Tobia_e_San_Girolamo%2C_o_Vergine_del_pesce.jpg\/800px-Raffaello_Sanzio_-_Sacra_Famiglia_con_Rafael%2C_Tobia_e_San_Girolamo%2C_o_Vergine_del_pesce.jpg\" alt=\"Madonna del Pesce - Wikipedia\" width=\"934\" height=\"1253\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Raffaello, Madonna del Pesce, 1514 circa<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a questa importante collaborazione, torna a Napoli per la prima volta dopo 400 anni la <strong><em>Madonna del pesce<\/em>\u00a0<\/strong>eseguita da<strong>\u00a0Raffaello<\/strong>. Il dipinto, destinato alla cappella della famiglia del Doce in San Domenico Maggiore a Napoli, divenne un punto di riferimento fondamentale per gli artisti attivi a Napoli durante il Cinquecento. Asportata dai governanti spagnoli e trasferita a Madrid intorno alla met\u00e0 del Seicento. La mostra \u00e8 dedicata a uno\u00a0dei\u00a0momenti pi\u00f9 fecondi e meno conosciuti della civilt\u00e0 artistica napoletana: il trentennio (1503-1532 circa). \u00c8 il periodo che, sotto il profilo politico, vide l\u2019estinguersi della dinastia aragonese, con il passaggio del Regno di Napoli sotto il dominio della Corona di Spagna; sotto il profilo culturale, il raggiungimento dell\u2019apice della sua grande stagione umanistica, con il passaggio di consegne da Giovan Gioviano Pontano a Iacopo Sannazaro. Le novit\u00e0 artistiche elaborate in quegli anni da Leonardo, Michelangelo e Raffaello furono prontamente recepite e reinterpretate in modo originale in una Napoli ancora molto viva, per la quale la perdita della funzione di capitale autonoma non costitu\u00ec un ostacolo allo sviluppo culturale, ma, al contrario, contribu\u00ec alla definizione di un nuovo ruolo di cinghia di trasmissione della cultura rinascimentale tra le due sponde del Mediterraneo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ondawebtv.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Schermata-2023-03-14-alle-15.38.44.png?ssl=1\" alt=\"Gli Spagnoli a Napoli, la mostra sul Rinascimento meridionaleGli Spagnoli a Napoli, la mostra sul Rinascimento meridionale - Ondaweb TV\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra propone un\u2019ampia rassegna di opere eseguite da alcuni\u00a0dei\u00a0principali artisti spagnoli attivi in quegli anni a Napoli, quali\u00a0<strong>Pedro Fern\u00e1ndez, Bartolom\u00e9 Ord\u00f3\u00f1ez, Diego de Siloe, Pedro Machuca, Alonso Berruguete.<\/strong>\u00a0Trasferitisi molto per tempo in Italia, essi sprigionarono una straordinaria originalit\u00e0 inventiva nel confronto con le opere eseguite dai massimi protagonisti del pieno Rinascimento italiano. Gli spagnoli divennero i protagonisti dell\u2019eccezionale stagione artistica della Napoli di primo Cinquecento, sostenuta dal mecenatismo degli Ordini religiosi e dell\u2019aristocrazia, desiderosa di lasciare una traccia indelebile della propria grandezza finanziando opere di ambiziosa magnificenza, spesso realizzate, alla maniera degli Antichi, servendosi del durevole marmo di Carrara. Tornati in patria, gli spagnoli si fecero ambasciatori di una particolare declinazione della cultura figurativa dell\u2019alto Rinascimento, sostenuta da inventiva e capacit\u00e0 tecniche straordinarie, cui il passaggio della Spagna all\u2019interno della compagine imperiale di Carlo V diede un respiro europeo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ondawebtv.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Schermata-2023-03-14-alle-15.38.33-e1678806448393-1900x700_c.png\" alt=\"Gli Spagnoli a Napoli, la mostra sul Rinascimento meridionaleGli Spagnoli a Napoli, la mostra sul Rinascimento meridionale - Ondaweb TV\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra focalizza l\u2019attenzione su questa breve ma felicissima stagione, ponendo nel giusto rilievo l\u2019altissima qualit\u00e0 delle opere e il loro carattere cosmopolita. Alla base del percorso espositivo vi \u00e8 la convinzione che quella fioritura vide una strettissima connessione tra pittura e scultura.<\/strong>\u00a0Il confronto tra le cosiddette \u00abarti sorelle\u00bb trov\u00f2 a Napoli un terreno particolarmente fertile per l\u2019elaborazione di modelli che contribuirono al definirsi di un\u2019autonoma scuola locale, di cui la mostra propone un\u2019ampia selezione\u00a0dei\u00a0maggiori protagonisti, dai pittori Andrea Sabatini da Salerno e Marco Cardisco agli scultori Giovanni da Nola e Girolamo Santacroce. Come avvenne a Roma a causa del celebre \u2018Sacco\u2019 del 1527, anche per la capitale gi\u00e0 aragonese e poi vicereale questa \u2018et\u00e0 dell\u2019oro\u2019 venne improvvisamente spezzata dal durissimo assedio francese del 1528 e dalla grave crisi politica che ne deriv\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 realizzata in partenariato Museo Nacional Prado di Madrid, in collaborazione con l\u2019Ambasciata di Spagna in Italia e l\u2019Ambasciata italiana a Madrid, con il Ministero dell\u2019Interno-FEC Fondo edifici di culto e la Curia di Napoli, \u00e8 finanziata grazie al progetto POC\u00a0<em>Capodimonte. Le rotte dell\u2019arte<\/em>\u00a0della Regione Campania, gode del patrocinio del Comune di Napoli, ha la GESAC come main sponsor ed \u00e8 stata realizzata grazie al supporto dell\u2019associazione Amici di Capodimonte ets.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 13 marzo 2023 si \u00e8 inaugurata al Museo e Real Bosco di Capodimonte la mostra Gli Spagnoli a Napoli. Il Rinascimento meridionale\u00a0(13 marzo \u2013 25 giugno 2023, sala Causa)\u00a0a cura del prof. 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