{"id":21104,"date":"2023-03-28T12:13:18","date_gmt":"2023-03-28T11:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/alla-galleria-nazionale-di-cosenza-un-manet-in-bianco-e-nero\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:41","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:41","slug":"alla-galleria-nazionale-di-cosenza-un-manet-in-bianco-e-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/alla-galleria-nazionale-di-cosenza-un-manet-in-bianco-e-nero\/","title":{"rendered":"Alla Galleria Nazionale di Cosenza un Manet in bianco e nero"},"content":{"rendered":"<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">La mostra \u201c<strong>Manet. Noir et blanc<\/strong>\u201d\u00a0rende omaggio ad un artista rivoluzionario, nato e vissuto nella Parigi dell&#8217;Ottocento, superbo ritrattista e padre spirituale dell\u2019Impressionismo:\u00a0<strong>\u00c9douard Manet<\/strong>.\u00a0Un\u2019occasione unica per conoscere e poter apprezzare un eccezionale\u00a0corpus\u00a0composto da\u00a030 capolavori incisi, della prestigiosa\u00a0edizione Str\u00f6lin, che ci catapultano nella Parigi di fine Ottocento, in una metropoli ricca di fermento creativo e culturale nel preciso momento in cui, nella storia dell\u2019arte, si registra il passaggio alla modernit\u00e0.<br \/>\nLa mostra, ideata e prodotta dall&#8217;Associazione N.9 e curata da Alessandro Mario Toscano e Marco Toscano, celebra i brillanti risultati di Manet come artista grafico. <strong>L\u2019esposizione sar\u00e0 ospitata nelle raffinate sale della Galleria Nazionale di Cosenza fino al 25 aprile 2023.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/plugins\/wp-events-manager\/\/upload_2023\/event\/03\/23\/94769_Olympia_incisione_1867-696x385.jpg\" alt=\"Manet. Noir et blanc\" width=\"906\" height=\"501\" \/><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\nLa produzione grafica di Manet, sperimentale ed innovativa, \u00e8 considerata fondamentale nello sviluppo delle tecniche di stampa. Le incisioni esposte, edite nel 1905, furono stampate postume dalle tavole originali di Manet, da\u00a0Alfred Str\u00f6lin, importante collezionista e commerciante tedesco. Le 30 lastre pubblicate nel 1894 da Dumont (che comprendevano le 23 del portfolio curato da\u00a0Suzanne Manet\u00a0per Gennevilliers nel 1890) rappresentano una raccolta esaustiva della produzione dell\u2019artista. Vennero infine biffate dallo stesso Str\u00f6lin per evitare ulteriori impressioni. Il poeta amico\u00a0Charles Baudelaire, descriveva il nero come il colore del XIX\u00b0 secolo e Manet era un maestro nel suo uso. Furono la ricerca di un\u2019immediatezza espressiva, l\u2019attenzione ai valori della materia, la sintesi delle forme, la verit\u00e0 pittorica degli oggetti a guidare Manet dritto sulla strada di una vera e propria rivoluzione figurativa. Fedele all\u2019esigenza di naturalezza perseguita in pittura, Manet si diede alla grafica con l\u2019impegno di uomo di scienza e la freschezza di chi guarda alla vita con inesauribile stupore. Alla \u201cvita vera\u201d, quella di tutti i giorni, che sta davanti agli occhi e diviene in ogni dettaglio pretesto per un racconto nuovo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.strettoweb.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/jeanne-o-La-primavera_incisione_1882.jpg\" alt=\"Manet. Noir et Blanc&quot;, l'inedita mostra impressionista alla Galleria  Nazionale di Cosenza\" width=\"788\" height=\"1093\" \/><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\nQuando da bambino, sui banchi di scuola, annot\u00f2 a margine di un testo di\u00a0Diderot\u00a0\u201c<em>bisogna essere del proprio tempo e fare ci\u00f2 che si vede<\/em>\u201d, forse Manet non sospettava ancora che quella frase, stesa di getto, ne avrebbe influenzato tutta la carriera e che\u00a0Baudelaire\u00a0un giorno, pensando alle sue impressioni, potesse lodarne \u201cil gusto deciso per la vita moderna\u201d. Lo stesso gusto che torna, con sfumature diverse, in ogni soggetto del corpus incisorio e che nell\u2019edizione Str\u00f6lin \u00e8 svelato per tappe, con inedite inflessioni e piccole scoperte. Il suo straordinario senso per il reale aumenta, nel bianco e nero, d\u2019immediatezza, merito dell\u2019uso istintivo del tratto, figlio di una lunga affezione al disegno. Diversamente dal metodo di\u00a0Goya, suo amatissimo mentore, costantemente citato nelle tele come nelle acqueforti, Manet affrontava la matrice quasi si trattasse di un blocco fortuito per gli appunti. Senza premeditare i soggetti, ma tracciando le forme in libert\u00e0. Stato dopo stato la punta graffia zone diverse della composizione, addensando le maglie sullo sfondo, alla ricerca del buio pi\u00f9 pesto, e sfoltendo i tratti in primo piano per lasciare le figure in piena luce. Le sue morsure dovevano essere corte e violente, intuitive e senza regole, cos\u00ec come il suo segno era steso di getto, fresco e immediato.<br \/>\nUn importante e variegato catalogo accompagner\u00e0 la mostra, con preziosi contributi e insoliti approfondimenti.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra \u201cManet. 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