{"id":21115,"date":"2023-03-12T10:30:13","date_gmt":"2023-03-12T09:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/apre-a-venezia-un-centro-per-la-fotografia-con-una-mostra-su-ugo-mulas\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:46","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:46","slug":"apre-a-venezia-un-centro-per-la-fotografia-con-una-mostra-su-ugo-mulas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/apre-a-venezia-un-centro-per-la-fotografia-con-una-mostra-su-ugo-mulas\/","title":{"rendered":"Apre a Venezia un centro per la fotografia con una mostra su Ugo Mulas"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mercoled\u00ec 29 marzo 2023 aprir\u00e0 al pubblico il nuovo centro espositivo e di ricerca, \u201c<strong>Le Stanze della Fotografia<\/strong>\u201d, all\u2019interno della Fondazione Giorgio Cini, nelle Sale del Convitto, sull\u2019Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, con un\u2019ampia e completa retrospettiva dedicata a Ugo Mulas, che presenta per la prima volta un\u2019importante selezione di immagini vintage mai esposte prima d\u2019ora.<br \/>\n\u201cLe Stanze della Fotografia\u201d \u00e8 l\u2019iniziativa congiunta di Marsilio Arte e Fondazione Giorgio Cini, destinata a proseguire il percorso iniziato nel 2012 alla Casa dei Tre Oci di Venezia \u2013 storico palazzo neogotico situato sull\u2019isola della Giudecca e di recente acquistato dal Berggruen Institute \u2013 nella convinzione che la fotografia, tra i linguaggi artistici pi\u00f9 interessanti del moderno e del contemporaneo, debba continuare ad avere una sua specifica \u201ccasa\u201d a Venezia. Ad affiancare le attivit\u00e0 espositive, una Fondazione dedicata sosterr\u00e0 i progetti di ricerca grazie al contributo dei partner strategici Fondazione di Venezia e San Marco Group.<\/p>\n<div style=\"width: 961px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/3.-Ugo-Mulas-Joan-Miro-Museo-Poldi-Pezzoli-Milano-1963-%C2%A9-Eredi-Ugo-Mulas-Tutti-i-diritti-riservati-Courtesy-Archivio-Ugo-Mulas-Milano-Galleria-Lia-Rumma-Milano-Nap-1200x812-1-696x471.jpg\" alt=\"Ugo Mulas Joan Mir\u00f2 Museo Poldi Pezzoli Milano 1963 \u00a9 Eredi Ugo Mulas Tutti i diritti riservati Courtesy Archivio Ugo Mulas Milano Galleria Lia Rumma Milano Nap\" width=\"951\" height=\"644\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Ugo Mulas Joan Mir\u00f2 Museo Poldi Pezzoli Milano 1963 \u00a9 Eredi Ugo Mulas Tutti i diritti riservati Courtesy Archivio Ugo Mulas Milano Galleria Lia Rumma Milano Nap<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marsilio Arte ha gestito tutte le mostre e le attivit\u00e0 della Casa dei Tre Oci, proponendo, nel corso degli ultimi dieci anni, trenta esposizioni che hanno raccontato l\u2019opera dei pi\u00f9 grandi fotografi tra i quali Elliott Erwitt, Sebasti\u00e3o Salgado, Gianni Berengo Gardin, Helmut Newton, David LaChapelle, Letizia Battaglia, Ferdinando Scianna, Mario De Biasi, parallelamente a un\u2019importante attivit\u00e0 di ricerca sviluppata attraverso mostre di riscoperta di autori come Ren\u00e9 Burri, Willy Ronis, Henri Lartigue, Sabine Weiss, accogliendo complessivamente oltre 500.000 visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sodalizio naturale quello tra la fotografia e l\u2019isola di San Giorgio, in quanto la Fondazione Giorgio Cini custodisce una delle pi\u00f9 importanti collezioni fotografiche d\u2019Europa. Una raccolta preziosa che nel tempo si \u00e8 arricchita con un capitale fotografico unico nell\u2019ambito della ricerca storico artistica: un immenso patrimonio documentario costituito dalle raccolte fotografiche pervenute nel tempo all\u2019Istituto di Storia dell\u2019Arte e appartenute a importanti storici dell\u2019arte, tra cui Berenson, Bettini, Fiocco, Pallucchini, a giornalisti e scrittori, come Ojetti, insieme a un cospicuo numero di fotografie prodotte da scambi con altre istituzioni culturali, dai rapporti intercorsi per alcuni decenni tra Vittorio Cini, Fondazione Giorgio Cini e la societ\u00e0 Alinari. Un sodalizio che ha contribuito, fino al 1970, alla creazione della Fototeca che, ad oggi, conta quasi un milione di fotografie, liberamente consultabili negli spazi della Nuova Manica Lunga da studiosi, ricercatori, appassionati, su appuntamento; online, grazie al grande impegno che la Fondazione Cini ha avviato dagli inizi degli anni Duemila per la digitalizzazione del suo patrimonio. \u00a0 Concepite come un vero e proprio centro internazionale di ricerca e valorizzazione della fotografia e della cultura delle immagini, Le Stanze proporranno, accanto alle rassegne a Venezia e in altre citt\u00e0 italiane ed estere, laboratori, incontri, workshop, seminari con fotografi nazionali e internazionali, master, in continuit\u00e0 con il disegno culturale che ha animato finora la Casa dei Tre Oci, ma con una spinta e una visione ancora pi\u00f9 internazionali. In quest\u2019ottica verranno sviluppate diverse partnership con le pi\u00f9 importanti realt\u00e0 del mondo della fotografia, quali l\u2019agenzia Magnum Photos, il centro parigino Jeu de Paume, la M\u00e9diath\u00e8que du patrimoine et de la photographie, il Mus\u00e9e de l\u2019Elys\u00e9e di Losanna, solo per citarne alcune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il centro pu\u00f2 contare sulla creazione di una Fondazione dedicata, che permetter\u00e0 di finanziare e sostenere i progetti di ricerca, dove confluiranno i partner strategici quali la Fondazione di Venezia, impegnata nella valorizzazione del linguaggio fotografico sin dall\u2019acquisto della Casa dei Tre Oci negli anni 2000, e che intende promuovere l\u2019istituzione di un Premio annuale per la fotografia rivolto ai giovani fotografi, e San Marco Group, leader in Italia nel settore delle pitture e vernici per l\u2019edilizia professionale, che conferma il saldo legame con l\u2019esperienza dei Tre Oci.<br \/>\nLa direzione artistica de Le Stanze della Fotografia \u00e8 affidata a Denis Curti, che ha gi\u00e0 ricoperto questo ruolo per i Tre Oci sin dal 2012 e vanta una vasta esperienza nel mondo della fotografia. \u00c8 direttore e fondatore, nel 2014, della galleria STILL a Milano, \u00e8 direttore artistico del \u201cFestival di Fotografia\u201d di Capri e in passato ha diretto per un quinquennio il \u201cSI FEST\u201d di Savignano sul Rubicone. \u00c8 direttore responsabile del periodico\u00a0Black Camera\u00a0e\u00a0Course Leader\u00a0del Master in Fotografia di RafflesMilano. \u00c8 autore di diverse mostre e pubblicazioni dedicate ai grandi fotografi italiani e internazionali e di due saggi fotografici per Marsilio Editori: Capire\u00a0la Fotografia contemporanea\u00a0e\u00a0Il Mosaico del mondo. La mia vita messa a fuoco, dedicato alla biografia di Maurizio Galimberti. Negli anni Novanta ha diretto la sezione fotografia dell&#8217;Istituto Europeo di Design di Torino e la Fondazione Italiana per la Fotografia. Per oltre 15 anni giornalista e critico fotografico per le pagine di\u00a0Vivimilano\u00a0e\u00a0Corriere della Sera, dal 2005 al 2014 \u00e8 stato inoltre direttore di Contrasto e vicepresidente della Fondazione Forma a Milano. Le attivit\u00e0 di ricerca ed espositive sono coordinate dal comitato tecnico-scientifico presieduto da Luca Massimo Barbero, direttore dell&#8217;Istituto di Storia dell&#8217;Arte della Fondazione Giorgio Cini, e composto da Emanuela Bassetti, presidente di Marsilio Arte, da Chiara Casarin, responsabile sviluppo culturale e comunicazione della Fondazione Giorgio Cini, dal direttore artistico Denis Curti e da Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Arte. \u00a0 Tra gli sponsor tecnici figurano Distilleria Nardini, la prima distilleria d\u2019Italia con oltre 240 anni di storia e tradizione, Grafica Veneta, azienda leader nell\u2019editoria e stampa di libri e volumi, iGuzzini, gruppo internazionale leader nel settore dell\u2019illuminazione architetturale, NeoTech, societ\u00e0 di servizi informatici specializzata nella creazione e sviluppo di allestimenti audiovisivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/images.contentstack.io\/v3\/assets\/blt9c15dfff665e6dc0\/blt72e81238db4c2ea9\/11._Ugo_Mulas_Il_laboratorio_Una_mano_sviluppa_l%E2%80%99altra_fissa_A_Sir_John_Frederick_William_Herschel_1970_-_1972_%C2%A9_Eredi_Ugo_Mulas_Tutti_i_diritti_riservati_Courtesy.jpg\" alt=\"A Venezia inaugura un nuovo centro per la fotografia con una mostra su Ugo Mulas | Sky Arte\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuando abbiamo inaugurato la mostra di Sabine Weiss un anno fa \u2013 commenta Emanuela Bassetti, presidente di Marsilio Arte \u2013, rassegna che concludeva la nostra esperienza alla Casa dei Tre Oci, avevamo detto che questo non avrebbe significato la fine del percorso Marsilio \u201cfotografia a Venezia\u201d, che andava ben oltre un edificio. A distanza di un anno, con la mostra di Ugo Mulas, siamo felici di inaugurare la nostra nuova \u201ccasa\u201d all\u2019Isola di San Giorgio, dando avvio in partenariato con Fondazione Giorgio Cini a un ambizioso progetto culturale internazionale di ricerca e di memoria\u00bb. \u00a0 \u00abGrande attenzione \u00e8 sempre stata data dalla Fondazione Giorgio Cini alla fotografia, sia come forma d\u2019arte sia come documentazione storico artistica, tanto da creare, sotto l\u2019impulso dello stesso Vittorio Cini, quella che oggi \u00e8 una delle pi\u00f9 ricche fototeche d\u2019Italia e d\u2019Europa\u00bb, spiega Giovanni Bazoli, presidente della Fondazione Giorgio Cini. \u00abL\u2019apertura delle Stanze della Fotografia qui sull\u2019Isola di San Giorgio Maggiore rappresenta quindi un nuovo tassello cheva ad arricchirela gi\u00e0 ampia e variegata offerta culturale della Fondazione Cini\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edificio dell&#8217;ex Convitto che ospiter\u00e0 Le Stanze della Fotografia, che consta di circa 1850 metri quadrati disposti su due livelli, \u00e8 stato oggetto di un importante lavoro di riallestimento e restauro finalizzato all\u2019ampliamento e valorizzazione degli spazi, realizzato dallo Studio di Architetti Pedron \/ La Tegola con la speciale partecipazione del Teatro La Fenice di Venezia, che ha permesso l\u2019installazione di pareti leggere e movibili che, come quinte teatrali, saranno rimodulabili per i diversi allestimenti espositivi, nell\u2019ottica di una sostenibilit\u00e0 dell\u2019impresa culturale. Il bookshop, con un allestimento realizzato dallo studio Retail Design di Paolo Lucchetta, \u00e8 stato pensato come una vera e propria libreria e spazio fondamentale di accoglienza e incontro, e offrir\u00e0 un\u2019ampia proposta editoriale con riviste specializzate, magazine, saggi, articoli di design e oggetti iconici. \u00a0 Originariamente adibita per i magazzini della dogana, la sede ha preso la sua conformazione attuale nel 1870 circa. Nel 1952, alla nascita della Fondazione Giorgio Cini, l\u2019edificio \u00e8 divenuto Convitto scolastico e nel 2007 restaurato e reso sede espositiva. Si trova nella zona nord-est dell\u2019isola di San Giorgio: per un lato lungo prospetta sulla fondamenta adiacente la Darsena Grande; per un lato corto sulla laguna, visibile dall\u2019interno grazie a due grandi e spettacolari finestre.<br \/>\nLa mostra\u00a0<strong>Ugo Mulas. L\u2019operazione fotografica<\/strong>, che verr\u00e0 presentata in occasione dell\u2019inaugurazione del nuovo centro e sar\u00e0 visitabile dal 29 marzo al 6 agosto 2023, \u00e8 realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Mulas e curata da Denis Curti e Alberto Salvadori, direttore dell\u2019Archivio. Il progetto coincide con i 50 anni dalla scomparsa dell\u2019autore, avvenuta il 2 marzo 1973.<br \/>\nPi\u00f9 di 300 immagini, tra cui 30 foto mai esposte prima d\u2019ora, documenti, libri, pubblicazioni, filmati, offrono una sintesi in grado di restituire una lettura che si apre alle diverse esperienze affrontate da Ugo Mulas (Pozzolengo, 1928 \u2013 Milano, 1973), fotografo trasversale a tutti i generi precostituiti e capace di approfondire tematiche diverse, cercando sempre la profondit\u00e0 della \u201cquantit\u00e0 umana\u201d.<br \/>\nTra le figure pi\u00f9 importanti della fotografia internazionale del secondo dopoguerra, Mulas comprende presto, da autodidatta, che essere fotografo vuol dire fornire una testimonianza critica della societ\u00e0, ed \u00e8 proprio questa consapevolezza che guida i suoi primi reportage tra il 1953 e il 1954: le periferie milanesi e l&#8217;ambiente artistico e culturale dei primi anni Cinquanta del celebre Bar Jamaica. Mulas si impone rapidamente nei pi\u00f9 diversi ambiti della fotografia, dalla moda alla pubblicit\u00e0, pubblicando su numerose riviste come &#8220;Settimo Giorno&#8221;, &#8220;Rivista Pirelli&#8221;, &#8220;Domus&#8221;, &#8220;Vogue&#8221;.\u00a0In questi anni il fotografo sviluppa un\u2019importante collaborazione artistica con Giorgio Strehler, grazie al quale pubblicher\u00e0 le fotocronache \u201cL\u2019opera da tre soldi\u201d (1961) e \u201cSchweyck nella seconda guerra mondiale\u201d (1962).<br \/>\nL&#8217;attenzione al mondo dell&#8217;arte e alla produzione artistica diventa uno dei principali interessi di Mulas, che fotografa le edizioni della Biennale di Venezia dal 1954 al 1972. Nel 1962 documenta la mostra \u201cSculture nella citt\u00e0\u201d a Spoleto, dove si lega soprattutto agli scultori americani David Smith e Alexander Calder. Di questo periodo \u00e8 anche la serie dedicata alla raccolta\u00a0Ossi di Seppia\u00a0di Eugenio Montale (1962-1965). L\u2019estate del 1964 \u00e8 significativa per Mulas. Alla Biennale di Venezia viene presentata la Pop Art americana al pubblico europeo; il fotografo ottiene la collaborazione del critico Alan Solomon e l\u2019appoggio del mercante d\u2019arte Leo Castelli, che lo introducono nel panorama artistico americano durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti.<br \/>\nPu\u00f2, cos\u00ec, ritrarre importanti pittori al lavoro tra i quali Frank Stella, Lichtenstein, Johns, Rauschenberg e importanti presenze come Andy Warhol e John Cage.<br \/>\nLa collaborazione con gli americani continuer\u00e0 poi nel 1965 e successivamente nel 1967, anno nel quale Mulas presenta la sua analisi del lavoro con gli artisti pubblicando il celebre volume \u201cNew York: arte e persone\u201d.<br \/>\nFondamentale, tra le altre, anche la collaborazione con Marcel Duchamp, che rivela qualcosa di pi\u00f9 profondo e generale nella concezione di Mulas dei ritratti d\u2019artista. \u00abLe fotografie di Duchamp \u2013 precisa Mulas \u2013 vorrebbero essere qualcosa di pi\u00f9 di una serie di ritratti pi\u00f9 o meno riusciti, sono anzi il tentativo di rendere visivamente l&#8217;atteggiamento mentale di Duchamp rispetto alla propria opera, atteggiamento che si concretizz\u00f2 in anni di silenzio, in un rifiuto del fare che \u00e8 un modo nuovo di fare, di continuare un discorso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019analisi formale e concettuale della fotografia sono dedicate le\u00a0Verifiche\u00a0(1968- 1972), una serie di tredici opere fotografiche attraverso le quali Mulas s\u2019interroga sulla fotografia stessa.<br \/>\nIl titolo della mostra veneziana \u201cUgo Mulas. L\u2019operazione fotografica\u201d prende spunto proprio da una delle\u00a0Verifiche\u00a0e condensa la straordinaria riflessione del fotografo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si snoda lungo 14 sezioni che ripercorrono tutti i campi d\u2019interesse di Mulas. Dal teatro alla moda, con i ritratti di amici e personaggi della letteratura, del cinema e dell\u2019architettura fotografati come \u201cmodelli in posa\u201d, dai paesaggi e dalle citt\u00e0 alla sua esperienza con la Biennale di Venezia e con gli artisti della\u00a0Pop Art. Una sezione, naturalmente, \u00e8 dedicata a Milano e al celebre bar Jamaica, che il grande Luciano Bianciardi descrive nel suo libro \u201cLa vita agra\u201d come il \u201cil bar delle Antille\u201d.<br \/>\n\u00abIl Jamaica \u2013 osserva Denis Curti \u2013 \u00e8 il luogo degli incontri, delle amicizie complici, quelle con Mario Dondero, Piero Manzoni, Alfa Castalfi, Pietro Consagra, Carlo Bavagnoli e Antonia Buongiorno, che diventer\u00e0 sua moglie. A questa sezione segue un capitolo dedicato ai progetti industriali e alle esperienze pi\u00f9 interessanti con Olivetti e Pirelli. A chiudere il percorso, le \u201cserie\u201d pi\u00f9 significative per lo stesso Mulas, quelle dedicate a Calder, a Duchamp e le fondamentali \u201cverifiche\u201d, che sono certamente da considerarsi come uno dei pi\u00f9 interessanti \u201cesperimenti di pensiero critico\u201d sulla fotografia\u00bb.<br \/>\n\u00abIl lavoro fotografico di Ugo Mulas \u2013 commenta Alberto Salvadori \u2013 offre un punto di vista imprescindibile sullo statuto dell\u2019opera d\u2019arte stessa, che ci spinge a riflettere sulla relazione, ogni volta nuova e peculiare, tra l\u2019artista e il suo spazio di lavoro, l\u2019ispirazione e il contesto che la esprime. L\u2019ampia retrospettiva che inaugura Le Stanze della Fotografia d\u00e0 conto di questa sempre presente \u00abattualit\u00e0\u00bb dello sguardo di Mulas, mostrandone anche aspetti meno noti attraverso scatti, documenti d\u2019archivio, video mai esposti prima d\u2019ora e restituendoci il ritratto di un artista a tutto tondo, della sua visione dell\u2019arte e della cultura del Novecento\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 29 marzo 2023 aprir\u00e0 al pubblico il nuovo centro espositivo e di ricerca, \u201cLe Stanze della Fotografia\u201d, all\u2019interno della Fondazione Giorgio Cini, nelle Sale del Convitto, sull\u2019Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, con un\u2019ampia e completa retrospettiva dedicata a Ugo Mulas, che presenta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4366,1,4358],"tags":[4657,4371,4721,4437],"class_list":["post-21115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-cultura-en","category-magazine-en","category-newsroom-en","tag-fondazione-giorgio-cini-en","tag-fotografia-en","tag-ugo-mulas-en","tag-venezia-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21115"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21898,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21115\/revisions\/21898"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}