{"id":21128,"date":"2023-02-21T10:19:51","date_gmt":"2023-02-21T09:19:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/lustro-e-lusso-dalla-spagna-islamica-al-mao-di-torino\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:53","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:53","slug":"lustro-e-lusso-dalla-spagna-islamica-al-mao-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/lustro-e-lusso-dalla-spagna-islamica-al-mao-di-torino\/","title":{"rendered":"Lustro e lusso dalla Spagna islamica al MAO di Torino"},"content":{"rendered":"<p>La programmazione 2023 del <a href=\"https:\/\/www.maotorino.it\/\"><strong>MAO Museo di Arte Orientale<\/strong><\/a> ha aperto con un nuovo progetto dedicato all\u2019arte islamica e agli esiti che, nei secoli, questa ha prodotto in Europa e nel bacino mediterraneo. Un\u2019esposizione puntuale che intende volgere un primo sguardo su un universo di grande complessit\u00e0 e bellezza: partendo dal patrimonio delle collezioni, <strong><em>Lustro e lusso dalla Spagna islamica. Frontiere liquide e mondi in connessione<\/em> (visitabile fino al 28 maggio 2023) <\/strong>pone l\u2019accento sul sincretismo culturale tra mondo islamico ed Europa, che trova nell\u2019area mediterranea una sua sintesi ideale, e offre al visitatore un punto di vista inedito da cui osservare una storia secolare di trasformazioni e contaminazioni artistiche, linguistiche e di conoscenza scritta nelle trame dei tessuti e sulla superficie lucente delle ceramiche.<\/p>\n<div style=\"width: 1338px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Frammento-di-un-tappeto-a-motivo-tessile-Spagna-secondo-quarto-del-XV-secolo.-Fondazione-Bruschettini-per-lArte-Islamica-e-Asiatica-Genova.jpg\" alt=\"Frammento di un tappeto a motivo tessile, Spagna, secondo quarto del XV secolo. Fondazione Bruschettini per l'Arte Islamica e Asiatica, Genova\" width=\"1328\" height=\"1354\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Frammento di un tappeto a motivo tessile, Spagna, secondo quarto del XV secolo. Fondazione Bruschettini per l&#8217;Arte Islamica e Asiatica, Genova<\/p><\/div>\n<p>Mare Nostrum, Mediterraneus, Mar Bianco, Hayam Hatikhon, Grande Verde: tanti nomi per indicare un luogo di incontro, di scontro, di scambio, di battaglie e di dialogo fra popoli e culture diversi fra loro ma accomunati da una prossimit\u00e0 profonda. Il Mediterraneo ha sempre esercitato una forza d\u2019attrazione a cui nessun popolo ha potuto sottrarsi: per lunghi secoli merci, tradizioni, invenzioni, scoperte sono nate o sono transitate da qui. Perch\u00e9 questo non \u00e8 solo un mare e soprattutto non \u00e8 solo Europa: \u00e8 stato \u2013 e per certi versi \u00e8 ancora \u2013 una possibilit\u00e0 dall\u2019identit\u00e0 mutevole. Ci\u00f2 che nasce sulle sponde del Mediterraneo si contamina per prossimit\u00e0 e si radica per necessit\u00e0, innestandosi sull\u2019esistente e assumendo identit\u00e0 e forme nuove. Cos\u00ec \u00e8 accaduto con la lingua araba, ma soprattutto con le arti figurative, in particolare con la produzione tessile e ceramica: diverse raffigurazioni e tecniche della produzione di tappeti, tessuti e vasellame, custodite come segreti preziosi nei territori del Medio Oriente e del Nord Africa, sono approdate nella penisola iberica insieme ai conquistatori, quasi un \u201ceffetto collaterale\u201d della secolare dominazione, dando origine a una straordinaria produzione autoctona ibridata.<\/p>\n<div style=\"width: 923px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Capitello-Spagna-Cordoba-periodo-omayyade-seconda-meta-del-X-secolo.-Fondazione-Bruschettini-per-lArte-Islamica-e-Asiatica-Genova.-Foto-MAO-Torino-Alessandro-Muner-630x420.jpg\" alt=\"Capitello, Spagna, Cordoba, periodo omayyade, seconda met\u00e0 del X secolo. Fondazione Bruschettini per l'Arte Islamica e Asiatica, Genova. Foto MAO Torino, Alessandro Muner\" width=\"913\" height=\"608\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Capitello, Spagna, Cordoba, periodo omayyade, seconda met\u00e0 del X secolo. Fondazione Bruschettini per l&#8217;Arte Islamica e Asiatica, Genova. Foto MAO Torino, Alessandro Muner<\/p><\/div>\n<p>L\u2019esposizione\u00a0<em>Lustro e lusso dalla Spagna islamica\u00a0<\/em>intende presentare negli spazi della Galleria del MAO dedicata all\u2019arte dei Paesi Islamici dell\u2019Asia una mirata selezione di opere provenienti da collezioni pubbliche e private (dall\u2019Instituto Valencia de Don Juan di Madrid, della Fondazione Bruschettini per l&#8217;Arte Islamica e Asiatica di Genova, da Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d\u2019Arte Antica di Torino e dalla galleria Moshe Tabibnia di Milano), che vengono poste in dialogo con quelle presenti nelle collezioni permanenti del Museo d\u2019Arte Orientale.<br \/>\nPregiati tappeti e frammenti tessili e ceramiche ispano-moresche di provenienze diverse datati tra il X e il XVI secolo, capaci di trasportare il visitatore in territori poco esplorati, aprono diverse traiettorie di conoscenza e riflessione e mettono in evidenza la relazione tra il mondo ispanico europeo e quello islamico nel contesto del Mediterraneo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/%C2%A9-Photo-Dario-Bragaglia-MAO-Torino.-Esposizione-Lustro-e-lusso-dalla-Spagna-islamica-particolare-di-una-ceramica-2-315x420.jpg\" alt=\"\u00a9 Photo Dario Bragaglia, MAO Torino. Esposizione Lustro e lusso dalla Spagna islamica (particolare di una ceramica)\" width=\"915\" height=\"1220\" \/><\/p>\n<p>Fra le opere esposte segnaliamo un frammento della bordura di un tappeto, datato fine XV o inizi del XVI secolo, appartenente alla Collezione Istituto &#8220;Valencia de Don Juan&#8221; di Madrid e proveniente da un esemplare del gruppo di tappeti \u2018Mud\u00e9jar\u2019 a stemmi araldici, che doveva essere particolarmente splendido. Sulla sinistra si individua la fascia a fondo blu con elementi pseudo-cufici molto stilizzati che individuano dei riquadri, contenenti alternativamente un albero o un vaso fiorito affiancato da uccellini stilizzati e figure di animali, tra i quali un leone rampante, un toro ed un leprotto. In alto \u00e8 visibile la raffigurazione, purtroppo tagliata nella parte superiore, di un \u201cuomo\u201d con il corpo rosso maculato, ricoperto di pelliccia, che tiene in una mano una specie di scudo e nell\u2019altra, che non si vede, probabilmente una spada o una lancia, analogamente a quanto si pu\u00f2 riscontrare in altri esemplari con la stessa scena. Nella parte destra sono invece presenti dei motivi floreali assai geometrici e stilizzati, sempre su fondo blu, disposti entro una griglia di losanghe tratteggiata in rosso. <strong>Questo manufatto di straordinaria qualit\u00e0 \u00e8 stato esposto solo fino al 12 febbraio.<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 957px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Piatto-Spagna-XV-secolo.-Palazzo-Madama-Museo-Civico-dArte-Antica-Torino-630x420.jpg\" alt=\"Piatto, Spagna, XV secolo. Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica, Torino\" width=\"947\" height=\"631\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Piatto, Spagna, XV secolo. Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d&#8217;Arte Antica, Torino<\/p><\/div>\n<p>Dalla Fondazione Bruschettini provengono invece due frammenti di un tappeto a ghirlande, risalenti all\u2019inizio XVI secolo, che compongono una ghirlanda circolare, caratteristica del gruppo di tappeti di Alcaraz definito \u2018rinascimentale\u2019 e chiamato appunto \u201ca ghirlande\u201d o \u201ccoronas\u201d in spagnolo, dal disegno molto grafico e lineare, a tre colori &#8211; il rosso del fondo, il verde degli ornamenti e il giallo che li contorna \u2013 e un capitello in marmo scolpito in rilievo del periodo omayyade (seconda met\u00e0 del X secolo) ascrivibile a Cordoba, capitale di Al-Andalus. Questo raffinatissimo elemento architettonico mostra decorazioni profonde, decise e delicate, che svelano sapiente maestria nelle tecniche dell&#8217;intaglio. Le foglie d&#8217;acanto sono una reminiscenza dell&#8217;eredit\u00e0 artistica e tecnica della tarda antichit\u00e0 in combinazione con il repertorio di artisti e artigiani del califfato. Il disegno del capitello \u00e8 esemplificativo della transizione degli stili decorativi che hanno portato all&#8217;estetica astratta sviluppata durante i primi periodi della presenza musulmana in Spagna.<\/p>\n<div style=\"width: 939px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Frammento-di-Lampas-Spagna-periodo-Nasrid-Galleria-Moshe-Tabibnia-Milano-339x420.jpg\" alt=\"Frammento di Lampas, Spagna, periodo Nasrid, Galleria Moshe Tabibnia, Milano\" width=\"929\" height=\"1151\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Frammento di Lampas, Spagna, periodo Nasrid, Galleria Moshe Tabibnia, Milano<\/p><\/div>\n<p><em>Lustro e lusso dalla Spagna islamica<\/em>\u00a0\u00e8 curato Filiz \u00c7ak\u0131r Phillip, ricercatrice specialista in Arte Islamica, gi\u00e0 curatrice dell\u2019Aga Khan Museum a Toronto e membro dell\u2019Association of Art Museum Curators &amp; AAMC Foundation di New York. La mostra\u00e8 il primo esito di un pi\u00f9 ampio progetto di collaborazione con la Fondazione Bruschettini e altre collezioni pubbliche e private, tra cui Palazzo Madama e la Aron Collection, che culminer\u00e0 nell&#8217;ottobre 2023 con l&#8217;apertura di una grande mostra strutturata come un viaggio nel tempo dal periodo Tang (VII secolo d.C.) ai giorni nostri, un itinerario ideale dalla Cina al Mediterraneo, passando per l&#8217;Asia centrale, attraverso la lente delle relazioni, degli scambi e delle ibridazioni che hanno avuto origine da questo movimento. La mostra vuole anche gettare le basi per un consorzio di musei del Mediterraneo per avviare uno scambio di mezzi e conoscenze volto a facilitare la circolazione di opere e progetti.<\/p>\n<div style=\"width: 926px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Piatto-Spagna-fine-XV-inizio-XVI-secolo.-Palazzo-Madama-Museo-Civico-dArte-Antica-Torino-303x420.jpg\" alt=\"Piatto, Spagna, fine XV inizio XVI secolo. Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica, Torino\" width=\"916\" height=\"1269\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Piatto, Spagna, fine XV inizio XVI secolo. Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d&#8217;Arte Antica, Torino<\/p><\/div>\n<p>Come gli altri progetti espositivi del MAO, anche\u00a0<em>Lustro e lusso dalla Spagna islamica<\/em>\u00a0si configura come un progetto\u00a0<em>in progress<\/em>\u00a0che si evolver\u00e0 durante i mesi di apertura della mostra e sar\u00e0 arricchito da incontri di studio, conferenze e momenti performativi, rituali e rassegne musicali. L\u2019esposizione sar\u00e0 accompagnata da un apparato di approfondimento visivo e testuale che prevede, fra le altre cose, la pubblicazione di un libretto dedicato &#8211; distribuito gratuitamente all\u2019interno della mostra \u2013 con testi, fra gli altri, di Cristina Maritano, conservatrice di Palazzo Madama, e Alberto Boralevi e video in LIS realizzati in collaborazione con l\u2019Istituto dei Sordi, per una completa accessibilit\u00e0 del progetto.<br \/>\n<em>Lustro e lusso dalla Spagna islamica\u00a0<\/em>nasce da un&#8217;idea della Fondazione Bruschettini\u00a0condivisa con il MAO ed \u00e8 stata resa possibile grazie al contributo di Maria Paola Ruffino, conservatrice di Palazzo Madama.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La programmazione 2023 del MAO Museo di Arte Orientale ha aperto con un nuovo progetto dedicato all\u2019arte islamica e agli esiti che, nei secoli, questa ha prodotto in Europa e nel bacino mediterraneo. Un\u2019esposizione puntuale che intende volgere un primo sguardo su un universo di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4366,1,4358],"tags":[4748,4749,4750,4419],"class_list":["post-21128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-cultura-en","category-magazine-en","category-newsroom-en","tag-islam-en","tag-mao-en","tag-spagna-en","tag-torino-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21128"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21911,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21128\/revisions\/21911"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}