{"id":21145,"date":"2023-01-22T10:17:49","date_gmt":"2023-01-22T09:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/italia-autentica-la-nuova-era-dellarchivio-ricordi\/"},"modified":"2025-03-26T17:14:46","modified_gmt":"2025-03-26T16:14:46","slug":"italia-autentica-la-nuova-era-dellarchivio-ricordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/italia-autentica-la-nuova-era-dellarchivio-ricordi\/","title":{"rendered":"Italia Autentica. La nuova era dell&#8217;Archivio Ricordi"},"content":{"rendered":"<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Verdi con gli occhiali, Puccini turista tra le piramidi egizie, infinite lettere di scrittori, cantanti e autori sono alcuni dei meravigliosi\u00a0<i>Ricordi<\/i>\u00a0inediti custoditi <a href=\"https:\/\/www.archivioricordi.com\/#\/\"><strong>nell\u2019archivio pi\u00f9 famoso d\u2019Italia<\/strong><\/a>, ora completamente digitalizzato e consultabile liberamente.<\/p>\n<div style=\"width: 2090px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dhi.ac.uk\/san\/ricordi\/images\/fotografie\/FOTO01963\/jpg_150\/FOTO01963.jpg\" alt=\"Giacomo Puccini alle piramidi di Giza durante il viaggio in Egitto, 1908 (Fotografo: Paolo Lucchesi)\" width=\"2080\" height=\"1551\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Giacomo Puccini alle piramidi di Giza durante il viaggio in Egitto, 1908 (Fotografo: Paolo Lucchesi)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facile dirsi, ancor pi\u00f9 facile navigare <strong>sul sito lanciato pochi giorni fa<\/strong> (<strong><a href=\"http:\/\/www.digitalarchivioricordi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.digitalarchivioricordi.com<\/a><\/strong>) ma \u00e8 stato un processo complesso iniziato nel 2016 con oltre 13mila documenti iconografici pubblicati online, proseguito nel 2018 con il fondo epistolare di 31mila lettere e nel 2021 con i 5.700 periodici musicali. Oggi l\u2019archivio presenta mille fotografie, una\u00a0prima tranche nella sezione della Collezione Digitale. Infatti \u2013 come specifica l\u2019archivista e conservatrice Maria Pia Ferraris durante la presentazione del 18 gennaio alla Biblioteca Nazionale Braidense di Brera \u2013 si conteranno circa <strong>seimila fotografie alla fine dell\u2019operazione.<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 1058px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dhi.ac.uk\/san\/ricordi\/images\/Archivio\/LLET003301\/jpg_150\/LLET003301-01r.jpg\" alt=\"Lettera di Gabriele d'Annunzio a Ricordi. Parigi, 7 giugno 1913 &quot;Dichiaro di aver ricevuto cinquemila lire dalla Casa Ricordi in conto sopra un poema per musica da comporre sopra un soggetto stabilito di comune accordo&quot;. \" width=\"1048\" height=\"1360\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Lettera di Gabriele D&#8217;Annunzio a Ricordi. Parigi, 7 giugno 1913. &#8220;Dichiaro di aver ricevuto cinquemila lire dalla Casa Ricordi in conto sopra un poema per musica da comporre sopra un soggetto stabilito di comune accordo&#8221;.<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>Questo progetto fa parte di un percorso<\/strong> che \u00e8 stato sposato e attivato di concerto con la nostra casa madre <a href=\"https:\/\/www.bertelsmann.com\/#st-1\"><strong>Bertelsmann<\/strong><\/a> in Germania \u2013 <strong>spiega Pierluigi Ledda<\/strong>, Managing Director dell\u2019Archivio Ricordi &#8211; con cui sviluppiamo il progetto culturale dell\u2019archivio che ha messo da subito al centro delle linee strategiche di sviluppo di questo progetto la digitalizzazione intesa non tanto come scansione delle singole unit\u00e0 e documenti per farne una sorta di back-up digitale ma proprio come <strong>tentativo di restituire, anche nel mondo digitale, l\u2019archivio stesso come impresa culturale<\/strong> con delle grandi specificit\u00e0 e un grande focus musicale (ma non solo) <strong>e di rappresentare la macchina artistico-musicale-produttiva che per due secoli \u00e8 stata Casa Ricordi<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_11411\" style=\"width: 957px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11411\" class=\"wp-image-11411\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/520a3839-063b-4dc9-8ec1-651e4881095f-300x169.jpg\" alt=\"Presentazione dell'Archivio digitale, 18 gennaio, Biblioteca Nazionale Braidense\" width=\"947\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/520a3839-063b-4dc9-8ec1-651e4881095f-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/520a3839-063b-4dc9-8ec1-651e4881095f-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/520a3839-063b-4dc9-8ec1-651e4881095f-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/520a3839-063b-4dc9-8ec1-651e4881095f-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/520a3839-063b-4dc9-8ec1-651e4881095f-1320x743.jpg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/520a3839-063b-4dc9-8ec1-651e4881095f.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 947px) 100vw, 947px\" \/><p id=\"caption-attachment-11411\" class=\"wp-caption-text\">Presentazione dell&#8217;Archivio digitale, 18 gennaio, Biblioteca Nazionale Braidense<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La casa editrice Ricordi,<strong> fondata a Milano nel 1808 da Giovanni Ricordi<\/strong>, ha influenzato la storia culturale italiana ed europea. Fin dall\u2019inizio, tutti i documenti della societ\u00e0 sono stati meticolosamente archiviati e nel corso degli anni la casa editrice ha pubblicato le opere dei cinque pi\u00f9 grandi compositori lirici italiani \u2013 Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini.\u00a0<strong>Ma la<\/strong> <strong>vera rivoluzione \u00e8 avvenuta sotto la guida di Giulio Ricordi<\/strong> (1840\u20131912) che la trasforma da piccola copisteria artigianale in grande casa editrice musicale, dominando il mercato a livello internazionale e diventando un simbolo della musica e dell\u2019editoria italiana. Giulio \u00e8 il prototipo dell&#8217;imprenditore lombardo: riservato, visionario, un grande lavoratore e ottimo \u201cdiplomatico\u201d capace di convincere Verdi a comporre Otello e infine Falstaff, l\u2019unica opera buffa del Cigno di Busseto.<\/p>\n<div style=\"width: 2728px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dhi.ac.uk\/san\/ricordi\/images\/fotografie\/FOTO00130\/jpg_150\/FOTO00130.jpg\" alt=\"Giulio Ricordi nel 1900 (Fotografo: Carlo De Marchi)\" width=\"2718\" height=\"4340\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Giulio Ricordi nel 1900 (Fotografo: Carlo De Marchi)<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Ed \u00e8 questo lo spirito con cui l\u2019archivio intende affrontare l\u2019era digitale, con uno sguardo verso le nuove generazioni<\/strong> e la speranza che questo sia un primo passo verso altre fonti creative, studi e ricerche che aprono un dialogo tra le collezioni e i dati, incrementando le connessioni e impreziosendo l\u2019archivio stesso, oltre allo<strong> sviluppo della societ\u00e0 umana<\/strong>. \u00abUna sfida che Casa Ricordi raccoglie con entusiasmo\u00bb commenta <strong>Marzia Pontone<\/strong>, Direttrice della Biblioteca Nazionale Braidense.<\/p>\n<div style=\"width: 4164px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dhi.ac.uk\/san\/ricordi\/images\/fotografie\/FOTO03014\/jpg_150\/FOTO03014.jpg\" alt=\"La Fanciulla del West, Atto III, nel 1910 (Fotografo: Myles)\" width=\"4154\" height=\"2795\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La Fanciulla del West, Atto III, nel 1910 (Fotografo: Myles)<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperta di fotografia storica e Responsabile Archivi presso <a href=\"https:\/\/camera.to\/en\/home-2\/\"><strong>CAMERA (Centro Italiano per la Fotografia)<\/strong><\/a> <strong>Barbara Bergaglio<\/strong> spiega quanto fosse intraprendente Giulio Ricordi che \u00ab<strong>intu\u00ec prima di chiunque altro in Italia la potenzialit\u00e0 della fotografia. L\u2019archivio, infatti, presenta tecniche fotografiche diverse<\/strong>, dalle pi\u00f9 antiche a quelle contemporanee, che hanno permesso ai nostri tecnici di navigare anche attraverso questi aspetti e capire come il mondo dell\u2019editoria si appropri\u00f2 di questo strumento e linguaggio, non solo come produzione artistica ma come strumento per veicolare un contenuto\u00bb. Si pensa ad esempio alla fotografia di scena che, oltre agli scopi pubblicitari, aveva il ruolo di conservare la memoria dello spettacolo. Tale documentazione solitamente veniva riutilizzata per la ricostruzione di vecchi allestimenti o come materia di studio per la creazione di nuovi. Altra sorpresa \u00e8 stata quella di trovare diversi fotografi in archivio, dai pi\u00f9 storici come Nadar e Disd\u00e9ri fino ad autori \u201ccontemporanei\u201d poco noti ma degni di essere raccontati. Come \u00e8 stato sorprendente vedere<strong> i molteplici luoghi di provenienza<\/strong> (non solo Italia, ma anche Francia, Stati Uniti e Russia) che sono <strong>testimonianza del rapporto che Casa Ricordi aveva col mondo intero<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">E questo archivio \u00e8 veramente un mondo infinito tutto da scoprire, uno straordinario tesoro culturale donatoci da Ricordi, che abbiamo il dovere di preservare e arricchire con una nuova interpretazione. La nostra.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verdi con gli occhiali, Puccini turista tra le piramidi egizie, infinite lettere di scrittori, cantanti e autori sono alcuni dei meravigliosi\u00a0Ricordi\u00a0inediti custoditi nell\u2019archivio pi\u00f9 famoso d\u2019Italia, ora completamente digitalizzato e consultabile liberamente. 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