{"id":21153,"date":"2023-01-12T13:58:08","date_gmt":"2023-01-12T12:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/la-roma-della-repubblica-il-racconto-dellarcheologia\/"},"modified":"2025-03-26T17:14:51","modified_gmt":"2025-03-26T16:14:51","slug":"la-roma-della-repubblica-il-racconto-dellarcheologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/la-roma-della-repubblica-il-racconto-dellarcheologia\/","title":{"rendered":"La Roma della Repubblica. Il racconto dell\u2019Archeologia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, allestita nelle sale di Palazzo Caffarelli dei <strong><a href=\"https:\/\/www.museicapitolini.org\/\">Musei Capitolini<\/a> dal 13 gennaio al 24 settembre 2023<\/strong>, illustra, attraverso una serie di <strong>temi e contesti archeologici<\/strong>, i caratteri e le trasformazioni della societ\u00e0 romana nel corso di ben cinque secoli, dalla nascita della Repubblica alla creazione dell\u2019Impero.<br \/>\nSecondo l\u2019impostazione data a questo progetto pluriennale si \u00e8 dato particolare rilievo, nella struttura e nella costruzione del percorso espositivo, a\u00a0<strong><em>contesti archeologici\u00a0<\/em><\/strong>&#8211; conosciuti principalmente attraverso la bibliografia specialistica e in molti casi totalmente inediti &#8211;\u00a0<strong><em>come chiave di lettura della ricostruzione degli aspetti salienti della societ\u00e0 romana e delle sue trasformazioni\u00a0<\/em><\/strong>nel lungo periodo compreso tra il V secolo e la met\u00e0 del I secolo a.C.<br \/>\nIl percorso espositivo, articolato in\u00a0<strong>3 sezioni principali<\/strong>, \u00e8 costituito da una ricca selezione di circa\u00a0<strong>1800 opere<\/strong>,\u00a0<strong><em>tra cui manufatti in bronzo, pietra locale, in rari casi marmo, soprattutto terracotta e ceramica<\/em><\/strong>. Elemento di notevole impatto \u00e8 il\u00a0<strong>colore<\/strong>, restituito come proposta fondata sull\u2019analisi delle terrecotte che un\u2019attenta opera di ricomposizione consente di attribuire ad articolati moduli decorativi.<br \/>\n<strong>La quasi totalit\u00e0 delle opere in mostra non \u00e8 solitamente esposta al pubblico<\/strong>; in molti casi si tratta di oggetti finora conservati nelle casse dell\u2019<em>Antiquarium<\/em>,\u00a0<strong>per la prima volta restaurati ed esibiti<\/strong>. Al materiale pertinente alle collezioni dell\u2019Antiquarium si aggiunge una scelta, rilevante per qualit\u00e0, di opere conservate alla\u00a0<em>Centrale Montemartini<\/em>, tra le quali spiccano\u00a0<strong><em>l\u2019urna in marmo dall\u2019Esquilino<\/em><\/strong>, la piccola\u00a0<strong><em>scultura di capro in bronzo da via Magenta<\/em><\/strong>\u00a0e i resti di affresco dalla cd.\u00a0<strong><em>Tomba Arieti<\/em><\/strong>. Dal settore museale del\u00a0<em>Campidoglio<\/em>\u00a0proviene infine una selezione di\u00a0<strong><em>ritratti di et\u00e0 tardo-repubblicana<\/em><\/strong>, in parte esposti nelle sale dei Musei Capitolini, in parte solitamente conservati nei magazzini.<\/p>\n<div style=\"width: 916px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.museicapitolini.org\/sites\/default\/files\/f_immagine\/01%20VETRINA%20deposito%20votivo%20%20Minerva%20Medica%20%C2%A9ZC_800.jpg\" alt=\"Allestimento di materiali dal deposito votivo di Minerva Medica, IV-I secolo a.C., Musei Capitolini, Antiquarium\" width=\"906\" height=\"409\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Allestimento di materiali dal deposito votivo di Minerva Medica, IV-I secolo a.C., Musei Capitolini, Antiquarium<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>SANTUARI E PALAZZI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I\u00a0<\/strong><strong>santuari<\/strong><br \/>\nLa sezione quantitativamente pi\u00f9 consistente dell\u2019intero percorso illustra i resti archeologici che testimoniano\u00a0<strong>le fasi costruttive, le caratteristiche artigianali e il livello artistico degli edifici templari sul Campidoglio e nel Campo Marzio<\/strong>.<br \/>\nDi grande impatto, per la proposta ricostruttiva con i colori originari, sono le lastre di rivestimento di\u00a0<strong>Largo Argentina<\/strong>\u00a0databili tra la seconda met\u00e0 del IV secolo a.C. e la met\u00e0 del I secolo a.C. Nel caso del\u00a0<strong>Campidoglio<\/strong>, inesauribile fonte di informazioni, accanto alla ricostruzione del monumentale frontone di et\u00e0 repubblicana del Tempio di Giove Ottimo Massimo, vengono presentati per la prima volta, insieme ai materiali del gi\u00e0 noto deposito votivo della Protomoteca, i contesti votivi venuti in luce con i lavori per la costruzione della Galleria di Congiunzione.<br \/>\nUn aspetto troppo spesso trascurato nella considerazione della Roma repubblicana, che si vuole qui valorizzare, \u00e8 quello della\u00a0<strong>devozione popolare di cui si trova traccia nei depositi votivi<\/strong>. Il pi\u00f9 importante esempio \u00e8 quello dedicato a\u00a0<em>Minerva Medica all\u2019Esquilino<\/em>, scoperto a fine Ottocento.\u00a0 Esposti per la prima volta al pubblico sono i resti del deposito votivo anch\u2019esso venuto in luce nello stesso periodo a\u00a0<em>Campo Verano<\/em>, e quelli individuati negli anni Trenta del Novecento nel corso dello sbancamento della\u00a0<em>collina Velia<\/em>\u00a0e presso il\u00a0<em>Mitreo del Circo Massimo<\/em>.\u00a0 Un complesso di materiali a lungo ignorato e finora noto solo attraverso singoli elementi\u00a0<strong>di particolare livello artistico \u00e8 costituito dai resti di 11 figure in terracotta<\/strong>\u00a0rinvenuti nell\u2019Ottocento presso la\u00a0<em>via Latina<\/em>.<br \/>\nGrazie a una\u00a0<strong><em>lunga attivit\u00e0 di studio, restituzione grafica, restauro integrativo dei frammenti originali con tecnologie di rilievo 3D, di scultura digitale e stampa 3D<\/em><\/strong>, \u00e8 ora possibile proporre la\u00a0<strong>Triade Capitolina<\/strong>, Giove, Giunone e Minerva, da ricollocare idealmente entro uno spazio frontonale. Si tratta di un altissimo esempio di coroplastica databile all\u2019inizio del I secolo a.C.<\/p>\n<div style=\"width: 919px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.museicapitolini.org\/sites\/default\/files\/f_immagine\/02%20maschera%20in%20bronzo%20Deposito%20votivo%20Minerva%20Medica%20AC14069_800.jpg\" alt=\"Deposito votivo di Minerva Medica, maschera, bronzo, IV-II secolo a.C., Musei Capitolini, Antiquarium\" width=\"909\" height=\"558\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Deposito votivo di Minerva Medica, maschera, bronzo, IV-II secolo a.C., Musei Capitolini, Antiquarium<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I palazzi e le infrastrutture urbane<\/strong><br \/>\nL\u2019organizzazione delle infrastrutture cittadine \u00e8 esemplificata dalle testimonianze archeologiche sulle\u00a0<em>modalit\u00e0 di approvvigionamento idrico prima della diffusione degli acquedotti<\/em>\u00a0garantito dai numerosissimi pozzi scavati ai margini dei colli. In mostra sono allestite le decine e decine di brocche talvolta con lettere inscritte, accumulati nei pozzi di Largo Magnanapoli sul Quirinale, riconducibili al momento di dismissione dei pozzi.<br \/>\nI\u00a0<em>resti delle domus patrizie del Campidoglio<\/em>\u00a0sono testimoniati da frammenti di pavimenti decorati con schemi geometrici (fasce rettangolari, croci, rombi), realizzati con tessere bianche e nere o con pietre policrome.<\/p>\n<div style=\"width: 968px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.museicapitolini.org\/sites\/default\/files\/f_immagine\/05%20Capro%20via%20%20Magenta%20AC%201624%20%C2%A9ZC_800.jpg\" alt=\"Castro Pretorio, via Magenta (1878), capro, bronzo, fine VI-inizi V secolo a.C., Musei Capitolini, Centrale Montemartini \" width=\"958\" height=\"818\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Castro Pretorio, via Magenta (1878), capro, bronzo, fine VI-inizi V secolo a.C., Musei Capitolini, Centrale Montemartini<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>PRODUZIONI E COMMERCI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aspetti della produzione artigianale sono un punto di vista privilegiato per seguire lo sviluppo dei sistemi produttivi. La ceramica offre una chiave di lettura importante dal momento che questo materiale ha lasciato tracce pi\u00f9 durevoli rispetto ad altre attivit\u00e0, quali la lavorazione della pietra, dei metalli e del legno che pur avevano un posto fondamentale nella vita della citt\u00e0.<br \/>\nL\u2019esposizione racconta\u00a0<strong>le tappe di sviluppo dell\u2019<\/strong><strong>artigianato di qualit\u00e0<\/strong>\u00a0che, da forme e tecniche legate alle tradizioni dell\u2019et\u00e0\u0300 arcaica si sviluppa nel corso dei secoli IV e III con nuove produzioni, le stoviglie interamente verniciate, sia in rosso sia in nero e il vasellame decorato a figure rosse.<br \/>\nLa tecnica dello stampo assume un ruolo molto importante nelle produzioni di particolari oggetti, come i votivi anatomici ed \u00e8 ben individuabile nelle produzioni dei piccoli altari (<em>arule<\/em>) che hanno particolare fortuna nell\u2019et\u00e0 medio-repubblicana e nelle matrici di terracotta presentate in mostra.<\/p>\n<div style=\"width: 947px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.museicapitolini.org\/sites\/default\/files\/f_immagine\/15%20Triade%20Capitolina%20%C2%A9ZC_800.jpg\" alt=\"Terrecotte architettoniche dalla via Latina, Triade Capitolina - Giove, Giunone, Minerva, inizi I secolo a.C., Musei Capitolini, Antiquarium\" width=\"937\" height=\"762\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Terrecotte architettoniche dalla via Latina, Triade Capitolina &#8211; Giove, Giunone, Minerva, inizi I secolo a.C., Musei Capitolini, Antiquarium<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>MANIFESTAZIONI DI IDENTIT\u00c0, PRESTIGIO E ASCESA SOCIALE<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosi sono gli oggetti e i simboli attraverso i quali determinate categorie sociali volevano comunicare l\u2019alto status raggiunto o rimarcarne l\u2019antica appartenenza.\u00a0 L\u2019autocelebrazione dell\u2019aristocrazia e delle famiglie emergenti trova un importante luogo di espressione, durante l\u2019et\u00e0 repubblicana, nei\u00a0<strong>monumenti funerari<\/strong>\u00a0posti lungo le vie di accesso alla citt\u00e0, da leggere nel pi\u00f9 vasto programma di controllo delle istituzioni e della vita politica cittadina.<br \/>\n<strong><em>Le decorazioni ad affresco della tomba Arieti all\u2019Esquilino<\/em><\/strong>\u00a0con scene legate al combattimento e al trionfo,\u00a0<strong><em>i gruppi scultorei in pietra da Campo Verano<\/em><\/strong>\u00a0forse appartenenti a un monumento commemorativo,\u00a0<strong><em>l\u2019urna in marmo greco ancora dall\u2019Esquilino<\/em><\/strong>\u00a0costituiscono testimonianza del rango dei defunti cui erano pertinenti, ma sono anche spunti per valutare caratteri e livello del linguaggio artistico con cui erano espressi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra, allestita nelle sale di Palazzo Caffarelli dei Musei Capitolini dal 13 gennaio al 24 settembre 2023, illustra, attraverso una serie di temi e contesti archeologici, i caratteri e le trasformazioni della societ\u00e0 romana nel corso di ben cinque secoli, dalla nascita della Repubblica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20014,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4366,4358],"tags":[4620,4524,4397,4814],"class_list":["post-21153","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-cultura-en","category-newsroom-en","tag-archeologia-en","tag-musei-capitolini-en","tag-roma-en","tag-storia-romana-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21153"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21936,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21153\/revisions\/21936"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}