{"id":21168,"date":"2022-12-19T05:03:27","date_gmt":"2022-12-19T04:03:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/bob-dylan-approda-al-maxxi-di-roma\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:00","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:00","slug":"bob-dylan-approda-al-maxxi-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/bob-dylan-approda-al-maxxi-di-roma\/","title":{"rendered":"Bob Dylan approda al MAXXI di Roma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ha aperto il 16 dicembre al <strong>MAXXI\u00a0<\/strong>Museo nazionale delle arti del XXI secolo la mostra\u00a0<strong><em>BOB DYLAN. Retrospectrum<\/em><\/strong>, a cura di\u00a0<strong>Shai Baitel<\/strong>, prima retrospettiva in Europa dedicata alle opere di arte visiva di una delle pi\u00f9 importanti icone della cultura contemporanea mondiale.<br \/>\nDopo essere stata al MAM di Shanghai e al Patricia &amp; Phillip Frost Art Museum di Miami, la mostra approda a Roma in una versione completamente ripensata per interagire con gli spazi dinamici e avveniristici del MAXXI di Zaha Hadid. Sponsor\u00a0<strong>Ferrovie dello Stato<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>UniCredit<\/strong>.<br \/>\nEsposte oltre<strong>\u00a0100 opere<\/strong>\u00a0tra dipinti, acquerelli, disegni a inchiostro e grafite, sculture in metallo, materiale video, che esplorano oltre 50 anni di attivit\u00e0 creativa di Bob Dylan.<\/p>\n<p>Dice lo stesso\u00a0<strong>Bob Dylan<\/strong>: \u201c\u00c8 molto gratificante sapere che le mie opere visive siano esposte al MAXXI, a Roma: un museo davvero speciale in una delle citt\u00e0 pi\u00f9 belle e stimolanti del mondo. Questa mostra vuole offrire punti di vista diversi, che esaminano la condizione umana ed esplorano quei misteri della vita che continuano a lasciarci perplessi. \u00c8 molto diversa dalla mia musica, naturalmente, ma ha lo stesso intento&#8221;.<\/p>\n<div style=\"width: 939px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/54\/135463-07_MAXXI_BobDylan_EndlessHighway_2015-2016.jpg\" alt=\"\" width=\"929\" height=\"531\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Bob Dylan, Endless Highway 2, 2015-2016. Acrilico su tela I Courtesy MAXXI<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I lavori esposti mettono in luce quei motivi che da sempre fanno parte dell\u2019immaginario di musicista di Dylan e che tornano, sotto forma di disegno e di colore, anche nei suoi dipinti. Come scrive lui stesso nel catalogo della mostra (a cura di Shai Baitel e pubblicato da\u00a0Skira),\u00a0le sue opere d\u2019arte visiva raccontano \u201cil paesaggio americano come lo si vede attraversando il paese, osservandolo per quello che \u00e8. Restando fuori dalle grandi arterie e percorrendo solo strade secondarie, in totale libert\u00e0\u201d. Grandi metropoli, paesaggi brulli e sterminati, binari ferroviari, strade aperte, automobili, camion, pompe di benzina, motel, baracche, bar, negozi, cortili, cartelloni pubblicitari, insegne al neon: come nelle sue canzoni e nelle sue poesie, anche nei suoi dipinti Dylan rende poetica l\u2019America pi\u00f9 profonda.\u00a0 \u201cScelgo le immagini per ci\u00f2 che significano per me \u2013 scrive &#8211; . Questi dipinti hanno il realismo dell\u2019istante, arcaico, statico perlopi\u00f9, ma comunque percorso da un fremito.\u00a0 Sono il mondo che vedo o che scelgo di vedere, di cui faccio parte o in cui entro. Ad ogni modo, questo \u00e8 il mio lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il curatore\u00a0<strong>Shai Baitel<\/strong>: \u201cQuesta mostra, che abbraccia tutta la carriera di Bob Dylan, presenta il suo approccio unico all&#8217;arte visiva e la sua padronanza della pittura, del disegno e della scultura. Offre l&#8217;opportunit\u00e0 unica di vedere il viaggio creativo di Dylan attraverso il tempo e i luoghi, tra cui la scalinata di Piazza di Spagna, immortalata nell&#8217;opera\u00a0<em>Quando dipingo il mio capolavoro<\/em>\u201d.<\/p>\n<div style=\"width: 989px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/75\/135461-04_MAXXI_BobDylan_SpectatorSport_2020.jpg\" alt=\"\" width=\"979\" height=\"785\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Bob Dylan, Spectator Sport, 2020. Acrilico su tela I Courtesy MAXXI<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019occasione, verr\u00e0 donata al museo un\u2019opera di Dylan che arricchir\u00e0 la collezione pubblica nazionale del MAXXI. Un lavoro che nasce intorno alla celebre canzone del 1965\u00a0<em>Subterranean Homesick Blues,\u00a0<\/em>che vanta il primo (e forse pi\u00f9 celebre) video musicale della storia. Nel video, Dylan\u00a0fa cadere al ritmo della musica una serie di fogli con il testo della canzone, scritti la sera prima da un gruppo di amici fra cui Allen Ginsberg, riconoscibile nel film.\u00a0Nel 2018, Dylan ha riscritto questi testi su 64 cartelli, allestiti a comporre una parete di fianco allo schermo.\u00a0<strong><em>Subterranean Homesick Blues Series<\/em><\/strong>\u00a0unisce cos\u00ec arti visive, parole e musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PERCORSO DI MOSTRA<\/strong><br \/>\nIl percorso di mostra si articola in\u00a0<strong>otto sezioni<\/strong>\u00a0che ripercorrono il viaggio di Dylan nelle arti visive e, al contempo, ci fanno entrare in contatto con la sua creativit\u00e0 di musicista, poeta e artista:\u00a0<strong>Early Works, The Beaten Path, Mondo Scripto, Revisionist, The Drawn Blank<\/strong>,<strong>\u00a0New Orleans, Deep Focus, Ironworks.<\/strong><br \/>\n<strong>Early Works<\/strong>\u00a0presenta una serie di disegni degli anni Settanta nei quali Dylan prende nota della realt\u00e0 che lo circonda, di ogni immagine che ha a portata di mano, disegnando a piena pagina figure e oggetti.\u00a0 Queste illustrazioni anticipano i lavori del 2018 quando, con\u00a0<em>Mondo Scripto,<\/em>\u00a0l\u2019artista torna a far dialogare musica e arte visiva realizzando una serie nella quale i testi scritti a mano delle sue canzoni sono accompagnati da disegni originali che richiamano i titoli o i momenti chiave dei brani stessi.<br \/>\n<strong>The Beaten Path<\/strong>\u00e8 un ritratto del paesaggio americano, un viaggio visivo attraverso gli Stati Uniti per intravedere la bellezza in quei luoghi dimenticati che fanno da sfondo alla vita quotidiana. Le opere mostrano scorci di motel e tavole calde sempre aperte, di luna park abbandonati e di auto d&#8217;epoca, di grandi palazzi illuminati dai lampioni. In molti casi la strada scandisce la scena con lunghe autostrade che sembrano dispiegarsi all\u2019infinito verso l&#8217;orizzonte.<br \/>\n<strong>Mondo Scripto<\/strong>\u00a0presenta alcuni dei testi pi\u00f9 noti di Dylan, trascritti personalmente dall\u2019artista e accompagnati\u00a0da suoi disegni a grafite. Queste combinazioni di parole e immagini sottolineano il nesso profondo e diretto tra la sua arte visiva e le sue composizioni scritte.\u00a0\u00a0I disegni a matita illustrano quel dialogo tra immagine e testo, passato e presente, che &#8211; grazie al continuo flusso creativo che alimenta l\u2019arte di Dylan &#8211; ha cambiato il rapporto tra\u00a0musica e\u00a0parole. Di questa serie fa parte\u00a0<em>Subterranean Homesick Blues Series<\/em>, che entrer\u00e0 in Collezione MAXXI.<\/p>\n<div style=\"width: 945px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/22\/135457-01_MAXXI_BobDylan_RedSunset_2019.jpg\" alt=\"\" width=\"935\" height=\"625\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Bob Dylan, Red Sunset, 2019. Acrilico su tela I Courtesy MAXXI<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Revisionist\u00a0<\/strong>\u00e8 una serie in cui Dylan\u00a0rielabora\u00a0la grafica, le parole e il contenuto cromatico delle copertine di celebri giornali, da \u201cRolling Stone\u201d a \u201cPlayboy\u201d, per trasformarle in nuove immagini serigrafate di grandi dimensioni.<br \/>\n<strong>The Drawn Blank<\/strong>\u00a0\u00e8 una sorta di diario illustrato nel quale sono raffigurate istantanee della vita in strada:\u00a0ritratti, luoghi storici, panorami e angoli nascosti. La serie nasce da una raccolta di schizzi a matita carboncino e penna realizzati tra l\u201989 e il 92 durante le tourn\u00e9e in America, Europa e Asia. Negli anni, Dylan ha pi\u00f9 volte modificati i disegni, aggiungendo dettagli, colore e profondit\u00e0.<\/p>\n<div style=\"width: 959px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/95\/135453-MAXXI_Subterranean_Homesick_Blues_Series_InstallationView_BobDylan_Retrospectrum_MusacchioIannielloPasqualiniFucilla_2_.jpg\" alt=\"\" width=\"949\" height=\"632\" \/><p class=\"wp-caption-text\">MAXXI: Bob Dylan, &#8220;Subterrean Homesick Blues Series&#8221;. Installation view. &#8220;Bob Dylan. Retrospectrum&#8221; \u00a9 Musacchio Ianniello Pasqualini Fucilla<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>New Orleans\u00a0<\/strong>\u00e8 la serie che immortala il legame tra Dylan e New Orleans, citt\u00e0 natale del jazz, situata\u00a0all&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Route 61, una delle strade pi\u00f9 famose d&#8217;America, nota anche come &#8220;The Blues Highway&#8221;, la strada del blues, che attraversa da nord a sud la sezione centrale degli Stati Uniti, passando per i luoghi dell\u2019infanzia di Dylan. In ogni angolo di New Orleans, l\u2019occhio dell\u2019artista individua infiniti spunti per le sue opere; i gesti e le abitudini dei suoi cittadini sono per Dylan fonte di ispirazione che si traduce, sulla tela, in scene di vita quotidiana dove viene privilegiato uno sguardo ravvicinato, capace di creare una certa intimit\u00e0 tra i soggetti ritratti e chi li osserva.<\/p>\n<div style=\"width: 948px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/e2\/135459-03_MAXXI_BobDylan_Malboroman_2021.jpg\" alt=\"\" width=\"938\" height=\"744\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Bob Dylan, Marlboro Man, 2021. Acrilico su tela I Courtesy MAXXI<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Deep Focus<\/strong>\u00a0sono dipinti con particolari inquadrature e tagli dell\u2019immagine, composizioni suggestive e spesso misteriose,\u00a0sospese tra vita e teatro, che si ispirano allo spirito documentaristico della fotografia e del cinema. Il titolo fa riferimento a una tecnica cinematografica in cui la narrazione \u00e8 il risultato della combinazione di primo piano, secondo piano e sfondo, tutti contemporaneamente a fuoco per poterne distinguere i dettagli a ogni profondit\u00e0.<br \/>\n<strong>Ironworks.<\/strong>\u00a0Il percorso di mostra si chiude con una serie di sculture in ferro, strutture funzionali composte da oggetti e attrezzi convertiti a nuovo uso che richiamano, insieme al ricordo dell\u2019infanzia di Dylan nella zona mineraria del Nord del Minnesota, anche l\u2019iconico passato industriale degli Stati Uniti.<\/p>\n<div style=\"width: 982px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/e3\/135451-08_MAXXI_BobDylan_ph_WilliamClaxton.jpg\" alt=\"\" width=\"972\" height=\"1026\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Bob Dylan, portrait. Credit William Claxton<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo<\/strong>\u00a0in\u00a0doppia edizione italiano e inglese, 224 pagine, edito da Skira e curato da Shai Baitel. Nel volume\u00a0la vasta\u00a0produzione artistica di Bob Dylan viene raccontata attraverso le immagini e il contributo di importanti scrittori, critici e artisti, tra cui\u00a0Shai Baitel, Alain Elkann, Anne-Marie Mai,\u00a0Greg Tate,\u00a0Richard Prince, Bob Dylan,\u00a0Caterina Caselli.<br \/>\nSar\u00e0 inoltre accompagnata da un<strong>\u00a0programma di incontri<\/strong>\u00a0che ne approfondiscono i temi e da un\u00a0<strong>film screening\u00a0<\/strong>per scoprire il rapporto di Dylan con il cinema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha aperto il 16 dicembre al MAXXI\u00a0Museo nazionale delle arti del XXI secolo la mostra\u00a0BOB DYLAN. 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