{"id":21186,"date":"2022-11-28T13:08:35","date_gmt":"2022-11-28T12:08:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/viaggio-in-italia-xxi-la-mostra-alla-casa-di-goethe\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:13","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:13","slug":"viaggio-in-italia-xxi-la-mostra-alla-casa-di-goethe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/viaggio-in-italia-xxi-la-mostra-alla-casa-di-goethe\/","title":{"rendered":"Viaggio in Italia XXI. La mostra alla Casa di Goethe"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino al 9 aprile 2023 <\/strong>il\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/casadigoethe.it\/\">Museo Casa di Goethe<\/a>\u00a0<\/strong>a Roma presenta\u00a0<strong><em>Viaggio in Italia XXI \u2013 Lo sguardo sull\u2019altro<\/em><\/strong>, mostra a cura di<strong>\u00a0Ludovico Pratesi<\/strong>, una sorta di viaggio fra le opere di otto artisti appartenenti a diverse generazioni, accomunati dal lavoro tra l\u2019Italia e la Germania:\u00a0<strong>Francesco Arena, Guido Casaretto, Johanna Diehl, Esra Ersen, Silvia Giambrone, Benedikt Hipp, Christian Jankowski, Alessandro Piangiamore<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>VIAGGIO IN ITALIA XXI<\/em><\/strong>\u00a0vuole essere\u00a0<strong>un\u2019indagine del presente dei viaggi in Italia<\/strong>, cos\u00ec fortemente cambiati negli intenti e nel carattere rispetto al Grand Tour dei tempi di Goethe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ognuno degli artisti il curatore ha chiesto di rispondere con un\u2019unica opera alla domanda: come ti relazioni con l\u2019altro?<\/p>\n<div id=\"attachment_10870\" style=\"width: 931px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10870\" class=\" wp-image-10870\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/JankowskiCasting-Jesus-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"921\" height=\"611\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/JankowskiCasting-Jesus-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/JankowskiCasting-Jesus-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/JankowskiCasting-Jesus-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/JankowskiCasting-Jesus-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/JankowskiCasting-Jesus-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/JankowskiCasting-Jesus-1320x877.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 921px) 100vw, 921px\" \/><p id=\"caption-attachment-10870\" class=\"wp-caption-text\">Christian Jankowski, Casting Jesus, 2011<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema del rapporto con l\u2019altro \u00e8 infatti diventato cruciale e scottante, in un tempo dove l\u2019emergenza sembra essersi trasformata in allucinante normalit\u00e0, in una Europa in cui ci si trova ad affrontare tematiche complesse come la questione dei migranti, la diversit\u00e0 di genere, il cambiamento climatico, l\u2019affermazione delle identit\u00e0 delle minoranze o le limitazioni di libert\u00e0 dovute alle pandemie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sguardo sull\u2019altro diventa il filo rosso di una narrazione sospesa tra impegno ed evocazione, denuncia o metafora, per offrire ai visitatori una serie di riflessioni sul presente attraversato da tensioni contraddittorie, che gli artisti riescono a interpretare in maniera complessa e spesso lungimirante.<\/p>\n<div id=\"attachment_10867\" style=\"width: 943px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10867\" class=\" wp-image-10867\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Arena_Paesaggio-03_a-300x242.jpeg\" alt=\"\" width=\"933\" height=\"753\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Arena_Paesaggio-03_a-300x242.jpeg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Arena_Paesaggio-03_a-1024x827.jpeg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Arena_Paesaggio-03_a-768x620.jpeg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Arena_Paesaggio-03_a-1536x1240.jpeg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Arena_Paesaggio-03_a-1320x1066.jpeg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px\" \/><p id=\"caption-attachment-10867\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Arena a\/b, Paesaggio, 2022<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Italia del XXI Secolo \u00e8 parte dell\u2019Europa, e ne condivide le problematiche e le contraddizioni. In un\u2019epoca dove il rapporto con l\u2019altro \u00e8 sempre pi\u00f9 complesso, gli artisti in mostra raccontano con le loro opere punti di vista differenti, attraverso linguaggi espressivi che vanno dal video alla pittura, dalla scultura alla fotografia\u201d spiega il curatore\u00a0<strong>Ludovico Pratesi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso\u00a0<strong>34 opere<\/strong>\u00a0la mostra gioca sull\u2019incrocio degli sguardi degli otto artisti coinvolti: sia\u00a0<strong>Francesco Arena<\/strong>\u00a0che<strong>\u00a0Silvia Giambrone\u00a0<\/strong>affidano alla parola scritta i loro messaggi: il primo presenta una serie di paesaggi raccontati attraverso la scrittura, ridotti alla potenza di una sola frase, incisa su un\u2019opera in bronzo simile a un panetto di argilla: messaggi minimali e poetici che si tramutano in oggetti apparentemente banali ma in realt\u00e0 portatori di senso; la seconda denuncia la violenza sulle donne e il femminicidio, cos\u00ec frequenti in un paese di matrice maschilista come l\u2019Italia, proponendo un\u2019opera dove la parola diventa messaggio e testimonianza di una sofferenza troppo spesso taciuta.<\/p>\n<div id=\"attachment_10869\" style=\"width: 919px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10869\" class=\" wp-image-10869\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Diehl_ForoItalicoI-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"909\" height=\"718\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Diehl_ForoItalicoI-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Diehl_ForoItalicoI-1024x810.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Diehl_ForoItalicoI-768x608.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Diehl_ForoItalicoI-1536x1215.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Diehl_ForoItalicoI-1320x1044.jpg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Diehl_ForoItalicoI.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 909px) 100vw, 909px\" \/><p id=\"caption-attachment-10869\" class=\"wp-caption-text\">Johanna Diehl, Foro Italico I, Roma, 2012<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guido Casaretto<\/strong>\u00a0reinterpreta il tema della maschera e del travestimento con una narrazione dal sapore metafisico rifacendosi, rielaborandolo con maschere sarde su un lago salato turco e tematizzando cos\u00ec l\u2019appropriazione culturale e il trasferimento di rituali nel Mediterraneo. Anche Goethe era affascinato dalle maschere, soprattutto quelle del carnevale romano, tanto da inserirle nella sua opera pi\u00f9 famosa: Faust, parte seconda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia \u00e8 usata per cogliere splendori e paradossi della Roma contemporanea, come per\u00a0<strong>Johanna Diehl<\/strong>, che insiste sul tema della memoria, sondando ci\u00f2 che resta dell\u2019architettura e dell\u2019estetica fascista nel presente: nelle sue fotografie si concentra sugli edifici dell\u2019epoca mussoliniana e sulla loro presenza e sopravvivenza nell\u2019urbanistica italiana; mentre<strong>\u00a0Esra Ersen<\/strong>\u00a0indaga la dimensione della migrazione attraverso la prospettiva degli immigrati che devono inserirsi nella societ\u00e0 italiana, riflettendo parallelamente sul disagio sociale e sulla questione dei rifiuti a Roma.<\/p>\n<div id=\"attachment_10872\" style=\"width: 939px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10872\" class=\" wp-image-10872\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Hipp_InContinuoMovimento-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"929\" height=\"1206\" \/><p id=\"caption-attachment-10872\" class=\"wp-caption-text\">Benedikt Hipp, In continuo movimento, 2022<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Benedikt Hipp<\/strong>\u00a0utilizza invece la pittura per raccontare il rapporto con l\u2019altro in maniera simbolica e surreale: il viaggio diventa metafora, fisicit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0, persino desiderio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Christian Jankoswki\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Alessandro Piangiamore\u00a0<\/strong>propongono, infine, una lettura pi\u00f9 spirituale ed ironica del tema suggerito: il primo, con grande umorismo, ricrea un casting filmografico, alla ricerca del \u201cGes\u00f9 perfetto\u201d, cercando di denunciare o per lo meno svelare lo show business insito nel Vaticano, mentre il secondo trasforma un dettaglio del suo quotidiano in una visione spirituale e quasi mistica con un dittico di alto valore poetico, in cui il viaggio \u00e8 verso il cielo, dove tracce del passaggio di uccelli indicano traiettorie celesti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della mostra \u00e8 prevista la pubblicazione di un catalogo disponibile a partire da gennaio 2023 e una serie di attivit\u00e0 collaterali che prenderanno avvio da gennaio a marzo 2023.<\/p>\n<div id=\"attachment_10871\" style=\"width: 914px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10871\" class=\" wp-image-10871\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ersen_SerieDiario3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"904\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ersen_SerieDiario3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ersen_SerieDiario3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ersen_SerieDiario3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ersen_SerieDiario3-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Ersen_SerieDiario3.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><p id=\"caption-attachment-10871\" class=\"wp-caption-text\">Esra Ersen, Serie Diario, 2020\/2021<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff; font-size: 14pt;\"><strong><u>GLI ARTISTI<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Francesco Arena<\/strong>\u00a0(Brindisi, Italia 1978)<\/span><br \/>\nLa ricerca dell\u2019artista si muove spesso lungo due binari \u2013 quello della storia collettiva, in particolare nazionale, e quello della storia personale \u2013 che formano due linee che si toccano, si sovrappongono, si incrociano. Nelle sue performance, installazioni e sculture, la cronaca \u201cin-forma\u201d gli oggetti, siano essi oggetti del quotidiano \u2013 agende, sigari, mobili da salotto \u2013 o realizzati con materiali tradizionali della scultura (marmo, ardesia, bronzo). Ha esposto al MAXXI di Roma, al MADRE di Napoli e alla Biennale di Venezia (2013).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Guido Casaretto\u00a0<\/strong>(Istanbul, Turchia 1981)<\/span><br \/>\nGuido Casaretto ricostruisce oggetti e processi attraverso selezioni e nuove combinazioni, creando cos\u00ec un\u2019iperrealt\u00e0 che alla fine nasconde l\u2019originale. Non si tratta della distinzione tra soggetto e rappresentazione, realt\u00e0 e immaginazione, ma piuttosto della conoscenza di un continuum tra divenire e scadere, di sistemi dinamici il cui sviluppo nel tempo \u00e8 imprevedibile. Ha esposto al MOCAK \u2013 Museum of Contemporary Art di Cracovia e alla Triennale di Melbourne.<\/p>\n<div id=\"attachment_10876\" style=\"width: 918px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10876\" class=\" wp-image-10876\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Piagiamore_QualcheUccelloSiPerdeNelCielo-2-137x300.jpg\" alt=\"Alessadro Piangiamore 1\/2 Qualche uccello si perde nel cielo, 2022 (dittico) Tecnica mista su carta di gelso giapponese, 195 x 97,5 cm\" width=\"908\" height=\"1988\" \/><p id=\"caption-attachment-10876\" class=\"wp-caption-text\">Alessadro Piangiamore, Qualche uccello si perde nel cielo, 2022 (dittico)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Johanna Diehl\u00a0<\/strong>(Amburgo, Germania 1977)<\/span><br \/>\nL\u2019artista Johanna Diehl sviluppa la sua pratica dall\u2019idea che la verit\u00e0 risieda nelle pieghe della memoria ed esplora ci\u00f2 che si nasconde nei recessi oscuri e trascurati della nostra memoria culturale collettiva. Si interessa di forme di sovrascrittura della memoria e della presenza di ci\u00f2 che \u00e8 assente. Negozia l\u2019identit\u00e0 dell\u2019Europa contemporanea e le basi degli spazi costruiti e degli archivi privati. Ha esposto in diversi musei e istituzioni pubbliche in Germania tra le quali il museo di Osnabr\u00fcck, la Deichtorhallen di Amburgo e la Kunsthalle di Bonn. Nel 2016 \u00e8 stata borsista all\u2019Accademia Tedesca Roma Casa Baldi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Esra Ersen\u00a0<\/strong>(Ankara, Turchia 1970)<\/span><br \/>\nLa preoccupazione di Esra Ersen riguarda la diversit\u00e0 culturale e l\u2019identit\u00e0 delle comunit\u00e0 e degli individui emarginati, o pi\u00f9 precisamente l\u2019uso da parte dell\u2019individuo di strumenti culturali nella lotta per resistere all\u2019ideologia dominante della maggioranza. Il suo metodo consiste nel concentrarsi sui piccoli incidenti ed eventi (di linguaggio, comportamento, interazione sociale) che racchiudono significati pi\u00f9 grandi. All\u2019insegna di un\u2018allegra sovversione, il suo lavoro si basa sull\u2019analisi di situazioni sociali nel confronto con la cultura, i miti e l\u2019economia. Vincitrice del Premio Roma Villa Massimo 2019\/20, ha esposto al Frankfurter Kunstverein (2006) e ha partecipato alle biennali di Istanbul, San Paolo, Liverpool, Gwangju e a Manifesta 4.<\/p>\n<div id=\"attachment_10877\" style=\"width: 917px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10877\" class=\" wp-image-10877\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giambrone_Off-the-pain-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"907\" height=\"1188\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giambrone_Off-the-pain-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giambrone_Off-the-pain-781x1024.jpg 781w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giambrone_Off-the-pain-768x1007.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giambrone_Off-the-pain-1172x1536.jpg 1172w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giambrone_Off-the-pain-1562x2048.jpg 1562w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giambrone_Off-the-pain-1320x1730.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 907px) 100vw, 907px\" \/><p id=\"caption-attachment-10877\" class=\"wp-caption-text\">Silvia Giambrone, Off the pain, 2022<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Silvia Giambrone\u00a0<\/strong>(Agrigento, Italia 1978)<\/span><br \/>\nAttraverso l\u2019utilizzo di diversi linguaggi \u2013 performance, installazione, scultura, suono, video \u2013 il lavoro di Giambrone esplora le politiche e le pratiche del corpo con una particolare attenzione alle forme pi\u00f9 sotterranee di assoggettamento. La sua ricerca indaga la dimensione politica dell\u2019intimit\u00e0 poich\u00e9 essa \u00e8 il terreno in cui si radicano le forze pi\u00f9 misteriose di ognuno. Ha esposto in diversi musei italiani, come il MAXXI, il museo del Novecento a Firenze e il MART di Rovereto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Benedikt Hipp\u00a0<\/strong>(Monaco di Baviera, Germania 1977)<\/span><br \/>\nBenedikt Hipp affronta temi attuali, cos\u00ec come miti tradizionali e ricordi personali, plasmandoli negli archetipi sociali del nostro tempo, attraverso dipinti, sculture e installazioni. Il corpo \u00e8 un argomento chiave nella sua ricerca, volta ad una riflessione sui concetti di individualit\u00e0 e identit\u00e0, cos\u00ec come il cambiamento e il significato del corpo quale luogo di azione architettonica, sociale e di culto. Le sue opere sono state esposte in varie mostre collettive e personali in istituzioni come Haus der Kunst di Monaco, la Schirn Kunsthalle a Francoforte e il CAPC a Bordeaux. Nel 2020\/21 \u00e8 stato vincitore del Premio Roma Villa Massimo.<\/p>\n<div id=\"attachment_10868\" style=\"width: 941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10868\" class=\" wp-image-10868\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Casaretto_CrossingCarnevale-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"931\" height=\"620\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Casaretto_CrossingCarnevale-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Casaretto_CrossingCarnevale-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Casaretto_CrossingCarnevale-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Casaretto_CrossingCarnevale-2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Casaretto_CrossingCarnevale-2-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Casaretto_CrossingCarnevale-2-1320x880.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 931px) 100vw, 931px\" \/><p id=\"caption-attachment-10868\" class=\"wp-caption-text\">Guido Casaretto, Crossing Carnevale, 2019<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Christian Jankowski\u00a0<\/strong>(G\u00f6ttingen, Germania 1968)<\/span><br \/>\nChristian Jankowski si relaziona con la storia, la politica e il linguaggio dell\u2019arte. Le sue opere sono quasi sempre \u2018performance\u2019 \u2013 sia letteralmente che formalmente \u2013 in quanto i suoi allestimenti attentamente calibrati e gli scenari interattivi coinvolgono occasionalmente collaboratori ignari: televangelisti, indovini, guardie di frontiera e maghi professionisti. La natura collaborativa della pratica di Jankowski \u00e8 fondamentale, poich\u00e9 ogni partecipante spesso contribuisce inconsapevolmente alla propria trama alla storia. Curatore di Manifesta nel 2016, ha esposto in diversi musei internazionali come Kunsthaus Hamburg, Kunstmuseum Stuttgart, Macro Roma. Ha partecipato alle Biennali di Venezia, Taipei, Sydney e alla Biennale del Whitney. L\u2019artista \u00e8 vincitore del Premio Roma Villa Massimo nel 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Alessandro Piangiamore\u00a0<\/strong>(Enna, Italia 1976)<\/span><br \/>\nPiangiamore \u00e8 affascinato dalle vibrazioni della materia e dall\u2019infinito movimento della natura, sostituisce il dinamismo e le sensazioni momentanee alla tradizionale staticit\u00e0 della scultura. L\u2019artista riesce cos\u00ec a comunicare l\u2019istantaneit\u00e0 e le impressioni fuggevoli, utilizzando l\u2019immateriale e il tangibile, l\u2019artificiale e il naturale, materiali rigidi e materiali morbidi. Ha esposto in diversi musei, come la Galleria Nazionale e il MACRO di Roma e Palais de Tokyo a Parigi, e nel 2019 ha preso parte ad una mostra collettiva alla fondazione Pinault a Venezia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 9 aprile 2023 il\u00a0Museo Casa di Goethe\u00a0a Roma presenta\u00a0Viaggio in Italia XXI \u2013 Lo sguardo sull\u2019altro, mostra a cura di\u00a0Ludovico Pratesi, una sorta di viaggio fra le opere di otto artisti appartenenti a diverse generazioni, accomunati dal lavoro tra l\u2019Italia e la Germania:\u00a0Francesco&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19879,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4366,4358],"tags":[4490,4892,4397,4893],"class_list":["post-21186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-cultura-en","category-newsroom-en","tag-arte-moderna-en","tag-casa-goethe-en","tag-roma-en","tag-viaggio-in-italia-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21186"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22003,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21186\/revisions\/22003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}