{"id":21189,"date":"2022-11-25T15:08:50","date_gmt":"2022-11-25T14:08:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/tina-modotti-la-genesi-di-uno-sguardo-moderno-ad-aosta\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:15","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:15","slug":"tina-modotti-la-genesi-di-uno-sguardo-moderno-ad-aosta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/tina-modotti-la-genesi-di-uno-sguardo-moderno-ad-aosta\/","title":{"rendered":"Tina Modotti. La genesi di uno sguardo moderno (ad Aosta)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 12 marzo 2023, il <a href=\"https:\/\/www.regione.vda.it\/cultura\/mostre_musei\/musei\/saint_benin\/default_i.aspx\"><strong>Centro Saint B\u00e9nin\u00a0di\u00a0Aosta<\/strong><\/a>\u00a0ospita una mostra dedicata a\u00a0<strong>Tina Modotti\u00a0<\/strong>(Udine, 1896 \u2013 Citt\u00e0 del Messico, 1942), una tra le pi\u00f9 importanti fotografe dell\u2019inizio del XX secolo. Intitolata\u00a0<em>Tina Modotti: La Genesi di uno Sguardo Moderno<\/em>, la mostra \u00e8 promossa dall\u2019Assessorato Beni culturali della Regione autonoma Valle d\u2019Aosta, ed \u00e8 a cura di\u00a0<strong>Dominique Lora<\/strong>, in<strong>\u00a0<\/strong>collaborazione con<strong>\u00a0Daria Jorioz,\u00a0<\/strong>dirigente della Struttura Attivit\u00e0 espositive e promozione identit\u00e0 culturale della Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n<div style=\"width: 1782px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fotocult.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Mostre-Tina-Modotti.-La-Genesi-di-uno-Sguardo-Moderno-8.jpg\" alt=\"\u00a9 Tina Modotti, Luz Jime\u0301nez e hija, retrato, ca. 1926, Ciudad de Me\u0301xico, Distrito Federal, Mexico\" width=\"1772\" height=\"1702\" \/><p class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Tina Modotti, Luz Jime\u0301nez e hija, retrato, ca. 1926, Ciudad de Me\u0301xico, Distrito Federal, Mexico<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso oltre 100 scatti originali della fotografa provenienti dalla collezione dell\u2019Istituto Nazionale di Antropologia e Storia e dalla Fototeca Nazionale di Citt\u00e0 del Messico, la mostra vuole analizzare il contributo che la Modotti ha dato nello\u00a0<strong>sviluppo della fotografia in Messico<\/strong>. Avventurosa, nomade e a tratti misteriosa, la vita di Tina Modotti \u00e8 stata galvanizzata da passioni turbolente che hanno influenzato la sua esistenza e la sua creativit\u00e0 forte e sensibile, dando vita al suo sofisticato talento e alla sua pionieristica tecnica fotografica.\u00a0<strong>Donna moderna e artista visionaria<\/strong>, durante la prima met\u00e0 del secolo scorso la Modotti fa parte integrante degli esperimenti artistici e poetici che caratterizzarono le prime avanguardie del novecento. Sebbene negli ultimi anni la sua opera abbia attirato l\u2019attenzione di\u00a0<strong>scrittori, registi, artisti e curatori<\/strong>, il tema e l\u2019oggetto della maggior parte delle mostre, approfondimenti e varie pubblicazioni ad essa dedicate, si sono generalmente concentrati sulle sue avventure romantiche o sui rapporti con altre famose personalit\u00e0 della scena politica o artistica della prima met\u00e0 del ventesimo secolo, inclusi Julio Antonio Mella, Edward Weston, Frida Kahlo o Diego Rivera. Quindi la questione della sua influenza tangibile, decisiva e duratura sullo sviluppo dell\u2019arte fotografica in Messico e all\u2019estero, rimane oggi trascurata dall\u2019opinione pubblica internazionale.<\/p>\n<div style=\"width: 1782px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fotocult.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Mostre-Tina-Modotti.-La-Genesi-di-uno-Sguardo-Moderno-10.jpg\" alt=\"undefined - \u00a9 Tina Modotti, Mujeres indigentes en una calle, ca. 1925, Ciudad de Me\u0301xico, Distrito Federal, Mexico\" width=\"1772\" height=\"1298\" \/><p class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Tina Modotti, Mujeres indigentes en una calle, ca. 1925, Ciudad de Me\u0301xico, Distrito Federal, Mexico<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il talento riconosciuto della Modotti consiste nell\u2019osservare e immortalare le condizioni e le emozioni delle classi lavoratrici e della rivoluzione socialista, raccontando uomini, donne e territori. Ma soprattutto traccia e sviluppa una nuova sensibilit\u00e0 artistica, basata sulla moderna tecnica fotografica, generalmente riservata ad un universo prettamente maschile. Insieme a Imogene Cunnigham, Lola Alvarez Bravo, Margaret Bourke White, Frida Kahlo e Giorgia O\u2019Keefe, per citarne alcune, la Modotti si distingue come una donna appassionata e indipendente, un\u2019artista d\u2019avanguardia, coraggiosa ed esemplare per il suo tempo e le generazioni a venire.<\/p>\n<div style=\"width: 1392px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fotocult.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Mostre-Tina-Modotti.-La-Genesi-di-uno-Sguardo-Moderno-3.jpg\" alt=\"undefined - \u00a9 Tina Modotti. Ritratto di Manuel Rodriguez, 1923-39, Messico, Archivio e Archivio Fondazione Televisa FT. \" width=\"1382\" height=\"1772\" \/><p class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Tina Modotti. Ritratto di Manuel Rodriguez, 1923-39, Messico, Archivio e Archivio Fondazione Televisa FT.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera originale di Tina Modotti (rivalutata solo a partire degli anni Settanta) si trova principalmente negli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>, dove per troppi anni \u00e8 rimasta dimenticata negli archivi di vari istituti sparsi per il paese, soprattutto in seguito alla censura imposta dal movimento maccartista. Oggi, sebbene il talento dell\u2019artista sia stato riconosciuto a livello internazionale, la sua audace biografia continua a influenzare, se non ad oscurare, la percezione del suo lavoro straordinario, creando un filtro per una comprensione puramente artistica. E se la sua complessa avventura umana continua ad ispirare romanzi, fumetti, documentari e mostre basati sul mito, o almeno sul romanzo che fu la sua esistenza, pochi finora si sono concentrati sui suoi esperimenti e sulla sua eredit\u00e0 artistica che dimostrano l\u2019influenza fondamentale che le sue fotografie hanno (e continuano a) esercitato sulla formazione di diverse generazioni di fotografi, soprattutto donne, in Messico e nel mondo.<\/p>\n<div style=\"width: 1782px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fotocult.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Mostre-Tina-Modotti.-La-Genesi-di-uno-Sguardo-Moderno-7.jpg\" alt=\"undefined - \u00a9 Tina Modotti, Jovenes pioneros en la Union Sovietica, ca. 1932, Unione Sovietica\" width=\"1772\" height=\"1316\" \/><p class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Tina Modotti, Jovenes pioneros en la Union Sovietica, ca. 1932, Unione Sovietica<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua libert\u00e0 di rappresentare il reale, che prende le distanze dall\u2019universo astratto di altri maestri suoi contemporanei quali Weston, Stieglitz, Adams o Steichen, l\u2019ha infatti portata verso una forma istintiva e originale di umanit\u00e0 e di comprensione nei confronti del mondo che la circondava e che, di fronte al suo obiettivo, si rivelava nella sua essenza, libera da metafore anche quando rappresentava un semplice fiore.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">Fotografie \u00a9 Tina Modotti<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 12 marzo 2023, il Centro Saint B\u00e9nin\u00a0di\u00a0Aosta\u00a0ospita una mostra dedicata a\u00a0Tina Modotti\u00a0(Udine, 1896 \u2013 Citt\u00e0 del Messico, 1942), una tra le pi\u00f9 importanti fotografe dell\u2019inizio del XX secolo. 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