{"id":21198,"date":"2022-11-14T15:59:43","date_gmt":"2022-11-14T14:59:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/salvifica-il-sassoferrato-e-nicola-samori-tra-rito-e-ferita\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:21","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:21","slug":"salvifica-il-sassoferrato-e-nicola-samori-tra-rito-e-ferita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/salvifica-il-sassoferrato-e-nicola-samori-tra-rito-e-ferita\/","title":{"rendered":"SALVIFICA. Il Sassoferrato e\u00a0Nicola Samor\u00ec, tra rito e ferita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 28 ottobre 2022,<\/strong>\u00a0<strong>Palazzo degli Scalzi di Sassoferrato (AN)<\/strong> ha aperto la settantunesima edizione della Rassegna Internazionale d\u2019Arte | Premio G. B. Salvi con la mostra <strong>SALVIFICA. Il Sassoferrato e\u00a0Nicola Samor\u00ec, tra rito e ferita<\/strong>, a cura di Federica Facchini e Massimo Pulini, una\u00a0<strong>monografica dell\u2019artista contemporaneo Nicola Samor\u00ec in dialogo con dieci dipinti inediti di Giovanni Battista Salvi detto \u201cil Sassoferrato\u201d<\/strong>, pittore del XVII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<strong>Rassegna Internazionale d\u2019Arte | Premio G. B. Salvi<\/strong>\u00a0\u00e8 la pi\u00f9 longeva rassegna artistica italiano dopo la Biennale di Venezia e il Premio Michetti di Francavilla al Mare.\u00a0<strong>Dedicata al pi\u00f9 illustre cittadino sentinate, il pittore Giovanni Battista Salvi<\/strong>, ha rappresentato per anni un punto di riferimento, non solo regionale, nella ricerca artistica contemporanea, permettendo alla citt\u00e0 marchigiana di costituire una ricca collezione che riesce a documentare le linee espressive pi\u00f9 interessanti del Novecento italiano.<\/p>\n<div style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Nicola-Samori-La-logica-del-sasso-2022-olio-su-onice-40x30-cm.-Courtesy-lartista.jpg\" alt=\"Nicola Samor\u00ec, La logica del sasso, 2022, olio su onice, 40x30 cm. Courtesy l'artista\" width=\"1200\" height=\"1595\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Nicola Samor\u00ec, La logica del sasso, 2022<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, la storia della rassegna il suo patrimonio di opere, meritano di essere riconsiderati grazie ad un rinnovato impulso. Il rilancio della manifestazione non rinnega la storia e la memoria delle precedenti edizioni, anzi \u201cstoria\u201d e \u201cmemoria\u201d vengono poste al centro della rassegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dalla profonda comprensione di quale fosse, in piena epoca barocca, la posizione estetica del Sassoferrato, i curatori hanno cercato nello scenario contemporaneo un ideale parallelo creativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo e le scelte del\u00a0<strong>Salvi<\/strong>\u00a0si distinsero per una\u00a0<strong>ostinata ricerca pittorica orientata al recupero di valori rinascimentali<\/strong>, ponendosi in direzione contraria rispetto alle tendenze del suo tempo.<\/p>\n<div style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Giovanni-Battista-Salvi-detto-Sassoferrato-Madonna-in-adorazione-del-Bambino-olio-su-tela-ovale-cm-88-x-105-Collezione-privata-riferimento-Firenze-Roberto-Ducci-Fine-Art.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1046\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Giovanni Battista Salvi detto Sassoferrato, Madonna in adorazione del Bambino, olio su tela ovale, cm 88 x 105, Collezione privata (riferimento Firenze, Roberto Ducci Fine Art)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da questo assunto, e nell\u2019ottica di un rilancio della rassegna capace di collegare idealmente passato e presente, i\u00a0<strong>curatori Federica Facchini e Massimo Pulini<\/strong>, hanno individuato un artista dotato di un\u2019analoga forza e coerenza creativa tali da permettere un dialogo serrato, ma aperto a molteplici letture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attenzione \u00e8 stata posta sul lavoro di\u00a0<strong>Nicola Samor\u00ec<\/strong>, artista che negli ultimi anni ha raggiunto un apprezzamento museale e critico di portata internazionale e il cui lavoro testimonia un incessante, originalissimo innesto tra la storia dell\u2019arte passata e il tempo presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019artista romagnolo viene dunque dedicata la settantunesima edizione, invitandolo ad allestire una monografica presso la prestigiosa sede di Palazzo degli Scalzi dal 28 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023.<\/p>\n<div style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SALVIFICA-%E2%80%93-Il-Sassoferrato-e-Nicola-Samori-tra-rito-e-ferita-exhibition-view-at-Palazzo-degli-Scalzi-Sassoferrato-AN.-Ph.-Michele-Alberto-Sereni-1.jpg\" alt=\"SALVIFICA \u2013 Il Sassoferrato e Nicola Samor\u00ec tra rito e ferita, exhibition view at Palazzo degli Scalzi, Sassoferrato (AN). Ph. Michele Alberto Sereni\" width=\"1000\" height=\"1500\" \/><p class=\"wp-caption-text\">SALVIFICA \u2013 Il Sassoferrato e Nicola Samor\u00ec tra rito e ferita, exhibition view at Palazzo degli Scalzi, Sassoferrato (AN). Ph. Michele Alberto Sereni<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra\u00a0<strong>SALVIFICA. Il Sassoferrato e Nicola Samor\u00ec, tra rito e ferita<\/strong>\u00a0permette di cogliere due artisti lontani nel tempo,\u00a0<strong>Giovan Battista Salvi<\/strong>\u00a0(Sassoferrato 1609-Roma 1685) e\u00a0<strong>Nicola Samor\u00ec<\/strong>\u00a0(Forl\u00ec, 1977), in un dialogo stringente, inedito e folgorante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrambi sono accomunati da vari aspetti, a partire dall\u2019attitudine quasi ossessiva alla \u201cri-scrittura\u201d di temi e modelli che si traduce in una rielaborazione continua e vorticosa delle immagini, che si offrono quasi con impavida sfrontatezza a circuitare tempo e memoria visiva. Ad accomunare i due artisti interviene inoltre una sorta di dipendenza dalle forme e una forte volont\u00e0 di indagine nei meandri della pittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le\u00a0<strong>10 opere inedite del Sassoferrato<\/strong>\u00a0permettono di tracciare una limpida costellazione dell\u2019attivit\u00e0 artistica del pittore. La sezione storica parte da due recenti scoperte di tele giovanili (un Amorino con chitarra e Tre putti e un tritone), eseguite quando ancora si trovava nella bottega romana del Domenichino, costituiscono un rarissimo esempio della sua formazione classicista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verranno esposte redazioni inedite e autografe dell\u2019Addolorata, dell\u2019Annunziata e del Salvator Mundi, iconografie che hanno determinato il successo dell\u2019artista, spingendolo a una ossessiva ripetizione che non intacc\u00f2 il suo mirabile talento esecutivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno anche in mostra varianti mai pubblicate della famosa\u00a0<strong>Madonna col Bambino dormiente<\/strong>\u00a0e la ritrovata\u00a0<strong>Madonna col Bambino e san Giovannino<\/strong>, la migliore versione tra quelle finora conosciute di un\u2019invenzione tarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si traccia in questo modo un coerente racconto dell\u2019intero arco professionale del Sassoferrato e alcune opere, come la Vergine orante del manifesto, saranno poste a fianco delle intense interpretazioni eseguite per l\u2019occasione da Nicola Samor\u00ec.<\/p>\n<div style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Lucia-2019-olio-su-pietra-di-Trani-e-onice-40x30-cm.-Ph.-Rolando-Paolo-Guerzoni.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1574\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Nicola Samor\u00ec, Lucia, 2019, olio su pietra di Trani e onice, 40&#215;30 cm. Ph. Rolando Paolo Guerzoni<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 nella<strong>\u00a0serie La bocca<\/strong>\u00a0(2022) che si concretizza il dialogo pi\u00f9 stretto di\u00a0<strong>Samor\u00ec<\/strong>\u00a0con il Salvi, esemplificandosi quel concetto di \u201cripetizione differente\u201d espresso tanto dall\u2019uno quanto dall\u2019altro artista. Se per il sentinate la reiterazione di una immagine devozionale, sacra, pia, corrisponde a un mantra spirituale e salvifico \u2013 appunto \u2013 per l\u2019artista ravennate diventa un\u2019occasione per mostrare la lenta e progressiva consunzione della materia, dell\u2019immagine, dell\u2019identit\u00e0: la ferita invade lentamente lo spazio e ci insegna che l\u2019arte non \u00e8 pi\u00f9 qualcosa di confortante ma anche un qualcosa di destabilizzante purch\u00e9 faccia riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lucia<\/strong>\u00a0(2019) \u00e8 uno dei primi lavori che Samor\u00ec iniziava a realizzare attorno al geode. La santa offesa nello sguardo, Santa Lucia, qui mostra i segni evidenti del suo martirio. Il trauma si evidenzia tanto pi\u00f9 ci si avvicina all\u2019opera portando l\u2019osservatore quasi ad uno sguardo interiore, alla scoperta di \u201ccosa\u201d abbia causato quel dramma. Samor\u00ec riesce a sconfinare dalla pittura alla scultura e viceversa, mostrandoci come dentro la voragine, dentro al buio, dentro al buco, ci sia possibilit\u00e0 di riscatto, di rinascita: il mistero della vita.<\/p>\n<div style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Giovanni-Battista-Salvi-detto-Sassoferrato-Madonna-col-Bambino-e-San-Giovannino-olio-su-tela-cm-74-x-60-Torino-Galleria-Giamblanco.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1462\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Giovanni Battista Salvi detto Sassoferrato, Madonna col Bambino e San Giovannino, olio su tela, cm 74 x 60, Torino, Galleria Giamblanco<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nella\u00a0<strong>scultura<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Artaud<\/strong>\u00a0(2021) Samor\u00ec sceglie di riferirsi a un personaggio emblematico del Novecento, il drammaturgo francese teorizzatore del Teatro della Crudelt\u00e0, dove anche qui crudelt\u00e0 non significa tortura e dolore, ma al contrario catarsi. Samor\u00ec rende visibile tutto questo attraverso un corpo arcuato, sofferente, emaciato, che si sfalda sotto i colpi di un disagio fisico e psicologico, sempre pi\u00f9 frequente e manifesto nella societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra scultura la\u00a0<strong>Madonna del sasso<\/strong>\u00a0(2022) rivela ancora il suo legame con l\u2019antico, con suggestioni formali derivate da un bassorilievo del XV secolo, attribuito al Laurana. Anche qui la forma classica si sfalda, perde l\u2019antica levigatezza per farsi scabrosa, bubbonica. Appare come se fosse realizzata con gli scarti delle opere che l\u2019hanno preceduta. Una maternit\u00e0 anticlassica per eccellenza ma che ci suggerisce come anche dove non c\u2019\u00e8 bellezza ci possa essere amore e dolcezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo con i testi dei curatori<\/strong>\u00a0Federica Facchini e Massimo Pulini e le immagini di tutte le opere esposte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 28 ottobre 2022,\u00a0Palazzo degli Scalzi di Sassoferrato (AN) ha aperto la settantunesima edizione della Rassegna Internazionale d\u2019Arte | Premio G. B. Salvi con la mostra SALVIFICA. 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