{"id":21233,"date":"2022-10-06T14:31:41","date_gmt":"2022-10-06T13:31:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/futurismo-1910-1915-la-nascita-dellavanguardia-in-mostra-a-padova\/"},"modified":"2025-03-26T17:15:45","modified_gmt":"2025-03-26T16:15:45","slug":"futurismo-1910-1915-la-nascita-dellavanguardia-in-mostra-a-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/futurismo-1910-1915-la-nascita-dellavanguardia-in-mostra-a-padova\/","title":{"rendered":"Futurismo 1910-1915. La nascita dell\u2019avanguardia in mostra a Padova"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l&#8217;universo rallegrandolo, cio\u00e8 ricreandolo integralmente. Daremo scheletro e carne all&#8217;invisibile, all&#8217;impalpabile, all&#8217;imponderabile, all&#8217;impercettibile. Troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme e di tutti gli elementi dell&#8217;universo, poi li combineremo insieme, secondo i capricci della nostra ispirazione, per formare dei complessi plastici che metteremo in moto\u201d\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec si legge nel\u00a0<em>Manifesto della Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/em>, pubblicato a Milano l\u201911 marzo 1915 a opera di Giacomo Balla e Fortunato Depero, \u201castrattisti futuristi\u201d, come loro stessi si firmano. Il manifesto costituisce la prima teorizzazione e testimonianza della tendenza non figurativa dell&#8217;arte d&#8217;avanguardia in Italia prefigurando un&#8217;arte \u201cpolimaterica\u201d, un\u2019arte nuova che diventa arte-azione, cio\u00e8 volont\u00e0, ottimismo, aggressione, possesso, penetrazione, gioia, splendore geometrico delle forze, proiezione in avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio il\u00a0<strong><em>Manifesto della<\/em>\u00a0<em>Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/em><\/strong>, a siglare il punto d\u2019arrivo di una stagione artistica, quella del Futurismo, che \u00e8 l\u2019anima e l\u2019essenza di una mostra d\u2019eccezione che indaga in modo assolutamente inedito le origini del movimento.<\/p>\n<div id=\"attachment_10293\" style=\"width: 955px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10293\" class=\" wp-image-10293\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/UmbertoBoccioniMeriggio_OfficinePortaRomana_1910-300x153.jpeg\" alt=\"\" width=\"945\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/UmbertoBoccioniMeriggio_OfficinePortaRomana_1910-300x153.jpeg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/UmbertoBoccioniMeriggio_OfficinePortaRomana_1910-1024x523.jpeg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/UmbertoBoccioniMeriggio_OfficinePortaRomana_1910-768x392.jpeg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/UmbertoBoccioniMeriggio_OfficinePortaRomana_1910-1536x784.jpeg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/UmbertoBoccioniMeriggio_OfficinePortaRomana_1910-1320x674.jpeg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 945px) 100vw, 945px\" \/><p id=\"caption-attachment-10293\" class=\"wp-caption-text\">Umberto Boccioni Meriggio, Officine Porta Romana, 1910<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.zabarella.it\/\"><strong>Futurismo 1910-1915. La nascita dell\u2019avanguardia<\/strong><\/a>, allestita nelle sale di <b>Palazzo Zabarella a Padova fino al 26 febbraio 2023<\/b>, con la curatela di Fabio Benzi, Francesco Leone, Fernando Mazzocca, si impone infatti, come \u201csguardo altro\u201d, offrendo una visione nuova ed originale e invitando alla scoperta di una realt\u00e0 artistica fino a ora poco, o per niente, svelata. Sebbene negli ultimi quarant\u2019anni si siano succedute molteplici rassegne dedicate al Futurismo, nessuna si \u00e8 mai focalizzata in termini critici ed esaustivi sui presupposti culturali e figurativi, sulle radici, sulle diverse anime e sui molti temi che hanno concorso prima alla nascita e poi alla deflagrazione e alla piena configurazione di questo movimento che ha caratterizzato in modo cos\u00ec dirompente le ricerche dell\u2019arte occidentale della prima met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<div id=\"attachment_10292\" style=\"width: 926px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10292\" class=\" wp-image-10292\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/UmbertoBoccioni_Formeunichedellacontinuita\u0300nellospazio_1913-235x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"916\" height=\"1169\" \/><p id=\"caption-attachment-10292\" class=\"wp-caption-text\">Umberto Boccioni, Forme uniche della continuita\u0300 nello spazio, 1913<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFuturismo\u201d, innanzitutto, significa \u201carte del futuro\u201d, e infatti, tra le avanguardie del \u2018900 \u00e8 quella maggiormente animata da un sentimento rivoluzionario di rinnovamento, di ribellione nei confronti della tradizione e di fiducia nelle possibilit\u00e0 offerte dal futuro e dalle sue innovazioni tecniche. Gli artisti della prima generazione di futuristi &#8211; Umberto Boccioni, in primis, e poi Carlo Carr\u00e0, Luigi Russolo, Antonio Sant\u2019Elia, Giacomo Balla e Gino Severini &#8211; si pongono come obiettivo di risvegliare l\u2019arte figurativa poich\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 immaginabile che continui a dar voce a tematiche lontane dalla realt\u00e0, spesso vincolate a soggetti religiosi e mitologici. E per farlo, guardano al Divisionismo, tanto che nel \u201cManifesto\u201d della fondazione artistica del Futurismo (1910) si dichiara l\u2019ammirazione per i pittori di questa corrente che hanno messo a punto una elaborata tecnica mutuata dal Post-Impressionismo e dal Puntinismo. I futuristi si approprieranno quindi della loro pennellata, pur non nascondendo la loro attrazione per le forme sintetiche, la scomposizione dei piani e la distruzione della prospettiva del Cubismo (di cui per\u00f2 rinnegano la staticit\u00e0), e senza dimenticare che dal Neoimpressionismo prendono in prestito la luminosit\u00e0 cromatica e dai Nabis il simbolismo dei temi.\u00a0\u00c8\u00a0partendo da questi presupposti tecnici che il Futurismo, si pone come chiave di rottura verso gli schemi del passato, assurgendo anche a precursore di idee ed esperienze del Dadaismo, delle avanguardie russe e delle neo avanguardie del secondo Novecento. Diventa cos\u00ec l\u2019interprete di una vera \u201crivoluzione\u201d artistica che ve<\/p>\n<div id=\"attachment_10291\" style=\"width: 956px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10291\" class=\" wp-image-10291\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MarioSironi_Autoritratto_1913-288x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"946\" height=\"985\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MarioSironi_Autoritratto_1913-288x300.jpeg 288w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MarioSironi_Autoritratto_1913-984x1024.jpeg 984w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MarioSironi_Autoritratto_1913-768x799.jpeg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MarioSironi_Autoritratto_1913-1477x1536.jpeg 1477w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MarioSironi_Autoritratto_1913-1320x1373.jpeg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 946px) 100vw, 946px\" \/><p id=\"caption-attachment-10291\" class=\"wp-caption-text\">Mario Sironi, Autoritratto, 1913<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">de quale ideale un\u2019opera d\u2019arte \u201ctotale\u201d che supera i confini troppo angusti del quadro e della scultura per coinvolgere tutti i sensi, facendo di massimo contrasto cromatico, simultaneit\u00e0 (per determinare l\u2019effetto dinamico) e compenetrazione (per liberare l\u2019oggetto dai suoi confini), i suoi tratti salienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raccontano tutto questo e molto altro ancora, snodandosi in un percorso in crescendo, le oltre 100 opere che animano le sale di Palazzo Zabarella, tutte appartenenti a un arco cronologico piuttosto ristretto, dal 1910, anno di fondazione del movimento in ambito pittorico, al 1915, quando la pubblicazione del\u00a0<em>Manifesto della Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/em>\u00a0e l\u2019ingresso in guerra dell\u2019Italia tracciarono un netto spartiacque nelle ricerche artistiche del movimento. Opere d\u2019eccezione, alcune delle quali inedite o esposte raramente, provenienti da gallerie, musei e collezioni internazionali, per un totale di oltre 45 prestatori differenti, un corpus davvero unico che gi\u00e0 definisce il prestigio della mostra.<\/p>\n<div id=\"attachment_10288\" style=\"width: 935px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10288\" class=\" wp-image-10288\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DomenicoBaccariniPavonessa_1904-161x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"925\" height=\"1724\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DomenicoBaccariniPavonessa_1904-161x300.jpeg 161w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DomenicoBaccariniPavonessa_1904-549x1024.jpeg 549w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DomenicoBaccariniPavonessa_1904-1098x2048.jpeg 1098w\" sizes=\"auto, (max-width: 925px) 100vw, 925px\" \/><p id=\"caption-attachment-10288\" class=\"wp-caption-text\">Domenico Baccarini, Pavonessa, 1904<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A siglare l\u2019avvio della mostra, le\u00a0<strong>radici simboliste<\/strong>\u00a0del Futurismo e i\u00a0<strong>legami con l\u2019arte divisionista<\/strong>\u00a0grazie al confronto tra i lavori di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo tra gli altri, e quelli dei padri fondatori del movimento da Umberto Boccioni a Giacomo Balla, da Gino Severini a Carlo Carr\u00e0, da Luigi Russolo a Mario Sironi. Un \u201cdialogo\u201d che attesta come questi primi futuristi siano accomunati da una formazione artistica di natura secessionista, legata alla tecnica divisionista e alla temperie simbolista di tardo Ottocento e di inizi Novecento. Poi si scoprir\u00e0 lo \u201c<strong>Spiritualismo<\/strong>\u201d con la meraviglia di\u00a0<em>Stati d\u2019animo\u00a0<\/em>di Boccioni del 1911-1912 e\u00a0<em>Mercurio transita davanti al sole<\/em>\u201ddi Balla del 1914, quali punte di diamante. Di sala in sala si giunge nel cuore della mostra, che vede protagonista il \u201c<strong>Dinamismo<\/strong>\u201d, in cui si fronteggiano le opere di Boccioni, Balla, Severini, Sironi, Carr\u00e0, Russolo e quelle di Gino Rossi, Gino Galli, Ardengo Soffici e Ottone Rosai. Ci si tuffer\u00e0 poi nella \u201c<strong>Simultaneit\u00e0<\/strong>\u201d, con opere di Carr\u00e0, Boccioni, Fortunato Depero, Russolo ed Enrico Prampolini. Lo spirito rivoluzionario e di completa rottura\u00a0con i canoni del passato, \u00e8 il fulcro della \u201c<strong>Vita moderna<\/strong>\u201d, con opere di Sironi, Carr\u00e0, Boccioni, Antonio Sant\u2019Elia, Fortunato Depero, ma anche di Aroldo Bonzagni e Achille Funi, emblemi del desiderio di una nuova vita, lontana da immobilismo e tradizione.<\/p>\n<div id=\"attachment_10289\" style=\"width: 986px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10289\" class=\" wp-image-10289\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/GiacomoBalla_Ilpontedellavelocita\u0300-300x210.jpeg\" alt=\"\" width=\"976\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/GiacomoBalla_Ilpontedellavelocita\u0300-300x210.jpeg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/GiacomoBalla_Ilpontedellavelocita\u0300-1024x717.jpeg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/GiacomoBalla_Ilpontedellavelocita\u0300-768x538.jpeg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/GiacomoBalla_Ilpontedellavelocita\u0300-1320x924.jpeg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/GiacomoBalla_Ilpontedellavelocita\u0300.jpeg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 976px) 100vw, 976px\" \/><p id=\"caption-attachment-10289\" class=\"wp-caption-text\">Giacomo Balla, Il ponte della velocita\u0300<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si indagheranno poi i temi della \u201c<strong>Tridimensionalit\u00e0<\/strong>\u201d della scultura e del \u201c<strong>Polimaterismo<\/strong>\u201d dove, a testimonianza dell\u2019utilizzo in arte di materiali diversi, troveremo\u00a0<em>Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Sviluppo di una bottiglia nello spazio<\/em>\u00a0di Boccioni, i complessi plastici di Balla e Depero appositamente ricreati per questa rassegna poich\u00e9 andati perduti. Dopo una sezione sulle \u201c<strong>Parolibere<\/strong>\u201d il percorso si snoda fino a toccare il tema della \u201c<strong>Guerra<\/strong>\u201d, vista dai Futuristi come mezzo che permette di sbarazzarsi del vecchio e noioso passato e di far prevalere la giovent\u00f9. Troveremo in mostra capolavori firmati Carr\u00e0, Balla, Sironi e Severini. Chiude il percorso appunto la \u201c<strong>Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/strong>\u201d, con il concetto di \u2018arte totale\u2019 che si impossessa del mondo degli uomini e delle cose e che ha trovato proprio con i futuristi la prima, piena configurazione in seno ai movimenti d\u2019avanguardia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l&#8217;universo rallegrandolo, cio\u00e8 ricreandolo integralmente. 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