{"id":21271,"date":"2022-05-04T09:42:28","date_gmt":"2022-05-04T08:42:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/il-prac-apre-la-stagione-espositiva-con-tre-mostre-personali\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:46","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:46","slug":"il-prac-apre-la-stagione-espositiva-con-tre-mostre-personali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/il-prac-apre-la-stagione-espositiva-con-tre-mostre-personali\/","title":{"rendered":"Il PRAC apre la stagione espositiva con tre mostre personali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Domenica 8 Maggio 2022, alle ore 10.00, il <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/museo-galleria-arte\/prac\/\"><strong>PRAC<\/strong><\/a> Centro per l\u2019Arte Contemporanea inaugura la nuova stagione espositiva con tre mostre personali curate da <strong>Graziano Menolascina.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_8544\" style=\"width: 923px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8544\" class=\"wp-image-8544\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/David-Salle-300x252.jpeg\" alt=\"\" width=\"913\" height=\"768\" \/><p id=\"caption-attachment-8544\" class=\"wp-caption-text\">David Salle<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La prima esposizione, <\/strong>nelle sale di Palazzo Liberati, \u00e8 la personale dedicata a <strong>David Salle<\/strong>, artista di spicco della nuova pittura americana, movimento che negli anni ottanta diede una risposta alla crisi dell\u2019arte minimal e concettuale. La mostra verte sulla ricostruzione di tutta la fase artistica operativa dell\u2019artista, partendo dagli esordi con opere risalenti agli anni settanta, sino alla pi\u00f9 recente produzione legata fortemente alla composizione di elementi visivi di epoche e culture diverse dal sapore neoespressionista. Le opere sono caratterizzate dall\u2019innovazione stilistica dell\u2019artista da sempre presente nei suoi lavori. Nella costruzione delle immagini emergono sovrapposizioni di soggetti distinti e stratificazioni di significati e significanti a confronto, intelletto, cultura alta e dotta si scontra\/incontra con la cultura popolare. Identificativo \u00e8 l\u2019erotismo spiccato e la sensualit\u00e0 celata nelle opere che narrano un\u2019epoca intima dove l\u2019artista coinvolge lo spettatore nel suo io interiore, ma allo stesso tempo lascia che quest\u2019ultimo abbia una totale autonomia della lettura dell\u2019opera, liberando l\u2019arte da ogni interpretazione unidirezionale. Classe 1952, nato a Norman, Oklahoma \u00e8 cresciuto a Wichita, nel Kansas. All&#8217;et\u00e0 di otto anni, inizi\u00f2 a prendere lezioni di disegno dal vero presso la Wichita Art Association. Nel 1970 ha iniziato i suoi studi presso il California Institute of the Arts di Valencia, dove ha lavorato con John Baldessari, creando dipinti astratti, installazioni, frammenti video concettuali. Salle ha conseguito un BFA nel 1973 e un MFA nel 1975, entrambi da Cal Arts. Dopo la scuola, Salle si trasferisce a New York, dove si mantiene lavorando per artisti, tra cui Vito Acconci. Una delle prime mostre di David Salle \u00e8 stata presentata all&#8217;Artists Space di New York nel 1976, su dei grandi rotoli di carta. In questo periodo inizi\u00f2 a sperimentare stampe in rilievo su tela senza primer. Ha anche realizzato disegni a carboncino su tela di donne nude in pose erotiche e di oggetti come telefoni e aeroplani. Salle ha menzionato l&#8217;influenza dei registi Douglas Sirk, Rainer Werner Fassbinder e Preston Sturges sul suo modo di pensare a partire dalla met\u00e0 degli anni &#8217;70. I dispositivi cinematografici, dai primi piani, allo zoom, alle panoramiche, al montaggio e allo splicing, sono stati effettivamente riconosciuti nel suo lavoro. Alla fine degli anni &#8217;70, Salle si rec\u00f2 in Europa, dove ha acquisito conoscenze tecniche e culturali dai suoi colleghi neoespressionisti tedeschi. Ross Bleckner ha presentato David Salle alla famosa Gallerista di New York, Mary Boone, che ha esposto per la prima volta le sue opere nel 1981. David Salle diventa leader assoluto nel ritorno alla pittura figurativa degli anni \u201980.<\/p>\n<div id=\"attachment_8545\" style=\"width: 953px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8545\" class=\" wp-image-8545\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Enzo-Cucchi-300x181.jpeg\" alt=\"\" width=\"943\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Enzo-Cucchi-300x181.jpeg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Enzo-Cucchi-1024x618.jpeg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Enzo-Cucchi-768x464.jpeg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Enzo-Cucchi.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px\" \/><p id=\"caption-attachment-8545\" class=\"wp-caption-text\">Enzo Cucchi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La seconda esposizione<\/strong> prevede una installazione di sculture dipinte site-specific della serie \u201cCostume Interiore\u201d dell\u2019artista italiano <strong>Enzo Cucchi,<\/strong> all\u2019interno della meravigliosa Chiesa di Santa Maria ad Nives. Pittura, scultura e disegno, diventano gli strumenti necessari per esternare la propria interiorit\u00e0, un filo diretto con il proprio inconscio. Le sue immagini appartengono ad un universo poetico spesso allusivo al mondo popolare e alla sua cultura. Considerato un vero e proprio visionario. Enzo Cucchi nasce nel 1949 a Morro d&#8217;Alba, un paese nella provincia di Ancona. Da ragazzo vive anche nel capoluogo, con gli zii, e trova lavoro come assistente presso restauratori di libri e di quadri.\u00a0Cucchi si avvicina alla pittura da autodidatta, vincendo anche premi. Attirato dalla poesia, temporaneamente si distacca dall\u2019arte, coinvolgimento riacquisito alla met\u00e0 degli anni Settanta durante la sua permanenza a Roma.\u00a0Enzo Cucchi \u00e8 spesso presente con Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, i protagonisti di quella nuova corrente italiana che il critico Achille Bonito Oliva denomina Transavanguardia, in mostre organizzate dai principali musei internazionali, dalla Kunsthalle di Basilea (1980) al Guggenheim Museum e allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1982), alla Tate Gallery di Londra (1983), al Museum W\u00fcrth di K\u00fcnzelsau (Germania, 1998) nonch\u00e9 in occasione delle pi\u00f9 importanti rassegne come la XXXIX Biennale di Venezia e la XI Biennale di Parigi (1980), Westkunst a Colonia (1981), la IV Biennale di Sidney, Documenta 7 a Kassel e Zeitgeist a Berlino (1982). Dall&#8217;inizio degli anni Ottanta viene riconosciuto anche all&#8217;estero come un artista fra i pi\u00f9 rappresentativi della nuova temperie culturale che fa del ritorno alla figurazione il tratto distintivo del decennio. Diversi prestigiosi musei gli dedicano mostre personali.<\/p>\n<div id=\"attachment_8546\" style=\"width: 920px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8546\" class=\" wp-image-8546\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Wang-Yuxiang-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"910\" height=\"910\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Wang-Yuxiang-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Wang-Yuxiang-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Wang-Yuxiang-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Wang-Yuxiang-550x550.jpeg 550w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Wang-Yuxiang.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 910px) 100vw, 910px\" \/><p id=\"caption-attachment-8546\" class=\"wp-caption-text\">Wang Yuxiang<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La terza mostra <\/strong>\u00e8 del giovane artista cinese <strong>Wang Yuxiang<\/strong> che prevede due interventi all\u2019interno del Borgo di Ponzano Romano. Il primo \u00e8 un omaggio a San Sebastiano, situato all\u2019interno delle due nicchie esterne della facciata laterale della Chiesa di Santa Maria ad Nives. Il secondo \u00e8 una porta aperta direttamente sulla meravigliosa Terrazza del Fiasco creando uno stretto legame con l\u2019acqua del fiume Tevere che scorre sottostante e il paesaggio. Il lavoro di Wang Yuxiang si incentra sulla ricerca specifica dei materiali come il legno, il ferro, la ceramica, combinati alla pittura creando un effetto straordinario di totale fusione di due culture; quella orientale di origine e quella occidentale appresa durante la sua permanenza in Italia. Una ricerca concettuale concepita di volta in volta che si integra perfettamente alle location prestabilite dove opera. Nato a\u00a0 Anhui, Cina, nel 1997, vive e lavora a Roma, Italia. Studia pittura presso la RUFA, Universit\u00e0 di Belle Arti di Roma. Assistente in molteplici occasioni di artisti italiani, come Andrea Aquilanti. Nel 2018 l\u2019inserimento dell\u2019opera \u201cScatola dei Ricordi\u201d nella collezione permanente con il progetto \u201cMade in Italy\u201d presso l\u2019Ambasciata italiana a Citt\u00e0 del Messico, Messico. Nel 2019 partecipa al programma residenze per artisti \u201cVia del Sale\u201d a Capodistria (Slovenia) e nello stesso anno prende parte a Lumen, istallando un opera permanente ad Albinia, Orbetello. Nel 2020 vince il premio della popolare rivista cinese Kuart Magazine \u201cIl Futuro \u00e8 in Arrivo\u201d Nomination Academic Award, Most Popular Artist Award. Nel 2021 ha partecipato al progetto \u201cPiazze Romane\u201d con la scultura \u201cDOOR STOP\u201d esposta a piazza Poli promosso dal Municipio Roma I Centro. Nel febbraio 2022 vince la prima edizione della Biennale di Todi, con l\u2019installazione \u201cPensa di uscire\u201d collocata nello spazio antistante il Tempio di Santa Maria della Consolazione di Todi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Foto \u00a9 PRAC<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 8 Maggio 2022, alle ore 10.00, il PRAC Centro per l\u2019Arte Contemporanea inaugura la nuova stagione espositiva con tre mostre personali curate da Graziano Menolascina. 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