{"id":21282,"date":"2022-04-23T13:00:06","date_gmt":"2022-04-23T12:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/il-latte-dei-sogni-apre-la-biennale-di-venezia\/"},"modified":"2025-03-26T17:16:54","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:54","slug":"il-latte-dei-sogni-apre-la-biennale-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/il-latte-dei-sogni-apre-la-biennale-di-venezia\/","title":{"rendered":"Il latte dei sogni apre La Biennale di Venezia"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u0300 aperta al pubblico <strong>da sabato 23 aprile a domenica 27 novembre 2022<\/strong> <strong>a Venezia, ai Giardini e all\u2019Arsenale, la 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte dal titolo Il latte dei sogni<\/strong>, a cura di Cecilia Alemani, organizzata dalla <a href=\"https:\/\/www.labiennale.org\/it\/arte\/2022\"><strong>Biennale di Venezia<\/strong><\/a> presieduta da Roberto Cicutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Biennale ha avviato nel 2021 un percorso di rivisitazione di tutte le proprie attivita\u0300 secondo principi consolidati e riconosciuti di <strong>sostenibilita\u0300 ambientale. Per il 2022 l\u2019obiettivo e\u0300 quello di estendere il raggiungimento della certificazione della \u201cneutralita\u0300 carbonica\u201d<\/strong>, ottenuto nel 2021 per la 78. Mostra del Cinema, a tutte le attivita\u0300 programmate dalla Biennale: la 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte, i Festival di Teatro, Musica e Danza e la 79. Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica. (Si veda la scheda allegata)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA MOSTRA INTERNAZIONALE<br \/>\n<\/strong>La mostra <em>Il latte dei sogni<\/em> si articola negli spazi del <strong>Padiglione Centrale ai Giardini<\/strong> e in quelli delle <strong>Corderie<\/strong>, delle <strong>Artiglierie<\/strong> e negli <strong>spazi esterni delle Gaggiandre<\/strong> e del <strong>Giardino delle Vergini nel complesso dell\u2019Arsenale<\/strong>. Include <strong>213 artiste e artisti provenienti da 58 nazioni<\/strong> (26 italiani). Oltre 180 artiste e artisti non hanno mai partecipato all\u2019Esposizione Internazionale d\u2019Arte prima d\u2019ora. Per la prima volta negli oltre 127 anni di storia dell\u2019istituzione veneziana, la Biennale include una maggioranza preponderante di artiste e persone non binarie.<\/p>\n<div style=\"width: 924px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod.s3.amazonaws.com\/images\/foto-1-mrinalini-mukherjee-rudra-devi-e-vranshee-biennale-arte-2022-giardini-padiglione-centrale-62-1650698014.jpg?resize=480:*\" alt=\"biennale arte 2022 la mostra il latte dei sogni Mrinalini Mukherjee, Rudra, Devi e Vranshee. Biennale Arte 2022, Giardini, Padiglione Centrale\" width=\"914\" height=\"609\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Mrinalini Mukherjee, Rudra, Devi e Vranshee. Giardini, Padiglione Centrale<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta opere contemporanee e <strong>80 nuove produzioni<\/strong> concepite appositamente per la Biennale Arte, in dialogo con lavori storici che datano dall\u2019Ottocento fino ai nostri giorni per un totale di 1.433 opere e oggetti esposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa mostra<em> Il latte dei sogni<\/em> prende il titolo da un libro di favole di Leonora Carrington (1917-2011) \u2013 spiega <strong>Cecilia Alemani<\/strong> &#8211; in cui l\u2019artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita viene costantemente reinventata attraverso il prisma dell\u2019immaginazione e nel quale concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri da esseri. L\u2019esposizione Il latte dei sogni sceglie le creature fantastiche di Carrington, insieme a molte altre figure della trasformazione, come compagne di un viaggio immaginario attraverso le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell\u2019umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra nasce dalle numerose conversazioni intercorse con molte artiste e artisti in questi ultimi mesi. Da questi dialoghi sono emerse con insistenza molte domande che evocano non solo questo preciso momento storico in cui la sopravvivenza stessa dell\u2019umanit\u00e0 minacciata, ma riassumono anche molte altre questioni che hanno dominato le scienze, le arti e i miti del nostro tempo. <strong>Come sta cambiando la definizione di umano? Quali sono le differenze che separano il vegetale, l\u2019animale, l\u2019umano e il non-umano?<\/strong> <strong>Quali sono le nostre responsabilita\u0300 nei confronti dei nostri simili, delle altre forme di vita e del pianeta che abitiamo? E come sarebbe la vita senza di noi?<\/strong> Questi sono alcuni degli interrogativi che fanno da guida a questa edizione della Biennale Arte, la cui ricerca si concentra in particolare attorno a tre aree tematiche: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; la relazione tra gli individui e le tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra.\u00bb<\/p>\n<div style=\"width: 924px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod.s3.amazonaws.com\/images\/foto-7-delcy-morelos-earthly-paradise-biennale-arte-2022-arsenale-padiglione-centrale-15-1650699009.jpg?resize=480:*\" alt=\"biennale arte 2022 la mostra il latte dei sogni\" width=\"914\" height=\"609\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Delcy Morelos, Earthly Paradise. Arsenale, Padiglione Centrale<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u00abDistribuite lungo il percorso espositivo al Padiglione Centrale e alle Corderie, c<strong>inque piccole mostre tematiche a carattere storico costituiscono una serie di costellazioni<\/strong> nelle quali opere d\u2019arte, oggetti trovati, manufatti e documenti sono raccolti per affrontare alcuni dei temi fondamentali della mostra. <strong>Concepite come delle capsule del tempo, queste micro-mostre forniscono strumenti di approfondimento e introspezione, intessendo rimandi e corrispondenze tra opere storiche \u2013 con importanti prestiti museali e inclusioni inusuali \u2013 e le esperienze di artiste e artisti contemporanei esposti negli spazi limitrofi<\/strong>. Le capsule tematiche arricchiscono la Biennale con <strong>un approccio trans-storico e trasversale che traccia somiglianze ed eredita\u0300 tra metodologie e pratiche artistiche simili, anche a distanza di generazioni<\/strong>, creando nuove stratificazioni di senso e cortocircuiti tra presente e passato: una storiografia che procede non per filiazioni e conflitti ma per rapporti simbiotici, simpatie e sorellanze.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa mostra <em>Il latte dei sogni<\/em> e\u0300 stata concepita e realizzata in un periodo di grande instabilita\u0300 e incertezza. La sua genesi ed esecuzione hanno coinciso con l\u2019inizio e il continuo protrarsi della pandemia di Covid-19 che ha costretto La Biennale di Venezia a posticipare questa edizione di un anno, un evento che, sin dal 1895, si era verificato soltanto durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Che la mostra possa aprire e\u0300 di per se\u0301 un fatto straordinario: non tanto il simbolo di una ritrovata normalita\u0300, quanto piuttosto il segno di uno sforzo collettivo che ha qualcosa di miracoloso. In questi interminabili mesi passati di fronte a uno schermo mi sono chiesta piu\u0300 volte quale fosse la responsabilita\u0300 dell\u2019Esposizione Internazionale d\u2019Arte in questo momento storico e la risposta piu\u0300 semplice e sincera che mi sono riuscita a dare e\u0300 che la Biennale assomiglia a tutto cio\u0300 di cui ci siamo dolorosamente privati in questi ultimi due anni: la liberta\u0300 di incontrarsi con persone da tutto il mondo, la possibilita\u0300 di viaggiare, la gioia di stare insieme, la pratica della differenza, della traduzione, dell\u2019incomprensione e quella della comunione.<\/p>\n<div style=\"width: 907px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod.s3.amazonaws.com\/images\/foto-6-sidsel-meineche-hansen-maintenancer-e-untitled-sex-robot-biennale-arte-2022-giardini-padiglione-centrale-42-1650698885.jpg?resize=480:*\" alt=\"biennale arte 2022 la mostra il latte dei sogni\" width=\"897\" height=\"599\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Sidsel Meineche Hansen, Maintenancer e Untitled (Sex Robot). Giardini, Padiglione Centrale<\/p><\/div>\n<p>Il latte dei sogni non e\u0300 una mostra sulla pandemia ma registra inevitabilmente le convulsioni dei nostri tempi. In questi momenti, come insegna la storia della Biennale di Venezia, l\u2019arte e gli artisti ci aiutano a immaginare nuove forme di coesistenza e nuove, infinite possibilita\u0300 di trasformazione.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa Mostra di Cecilia immagina nuove armonie, convivenze finora impensabili e soluzioni sorprendenti &#8211; dichiara il Presidente <strong>Roberto Cicutto<\/strong> &#8211; proprio perche\u0301 prendono le distanze dall\u2019antropocentrismo. Un viaggio alla fine del quale non ci sono sconfitti, ma si configurano nuove alleanze generate dal dialogo fra esseri diversi (alcuni forse prodotti anche da macchine) con tutti gli elementi naturali che il nostro pianeta (e forse anche altri) ci presenta.<\/p>\n<p>I compagni di viaggio (le artiste e gli artisti) che si aggregano alla Curatrice provengono da mondi molto diversi fra loro. Cecilia ci dice che c\u2019 una maggioranza di artiste donne e soggetti non binari, una scelta che condivido perche\u0301 riflette la ricchezza della forza creativa dei nostri giorni.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMolte opere sono nuove produzioni appositamente create per questa edizione. Un segno importante e la prova di una grande attenzione alle nuove generazioni di artiste e artisti. Non a caso la <strong>Curatrice ha proposto la realizzazione del primo Biennale<\/strong> College Arte nella storia della Biennale, che si affianca a quelli di Cinema, Danza, Teatro e Musica. I risultati dei programmi Biennale College degli ultimi anni, sotto la diretta responsabilita\u0300 dei Direttori Artistici Danza Teatro Musica e Cinema coadiuvati da tutor, sono stati molto positivi.\u00bb<\/p>\n<div style=\"width: 921px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ansa.it\/webimages\/img_700\/2022\/4\/20\/1e7b078c31b0d9eadd579c47499fdb94.jpg\" alt=\"Biennale: Boeri firma 'Hanji House' per mostra Kwang Young - Arte - ANSA\" width=\"911\" height=\"608\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Boeri firma &#8216;Hanji House&#8217; per mostra Kwang Young (evento collaterale)<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u00abSembrava difficile realizzarlo anche per Arte. Ma invece tre artiste e un artista, scelti fra i molti candidati da tutto il mondo, vedono le loro opere esposte fuori concorso nell\u2019Esposizione Internazionale, con uguale dignita\u0300 rispetto ai loro colleghi gia\u0300 affermati, selezionati dalla Curatrice. Una tappa importante per <strong>La Biennale di Venezia che sempre di piu\u0300, attraverso le attivita\u0300 del proprio Archivio Storico e la costituzione di un Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee, si fa strumento di crescita per artiste e artisti, arricchendo la propria funzione storica di produzione di mostre e festival<\/strong>.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abL\u2019augurio per questa 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte che con essa ci si possa immergere nel \u201cre-incantesimo del mondo\u201d evocato da Cecilia nella sua introduzione. Forse un sogno, che e\u0300 un altro degli elementi costitutivi della Mostra.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNelle ultime settimane di preparazione della manifestazione l\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina ci ha colpito in pieno volto per lo sgomento e lo stupore ma anche per l\u2019inquietante interrogativo: davvero una guerra scoppia all\u2019improvviso o non ci siamo accorti (politici, diplomazia, mondo della cultura) di tanti segnali che, colti in tempo, avrebbero potuto evitarla? Nell\u2019emergenza di queste settimane di guerra ogni attenzione deve essere rivolta a dare soccorso a chi ne ha bisogno e a mettere in salvo quante piu\u0300 vite umane possibile. <strong>La Biennale, e tutti coloro che si occupano di arte e cultura<\/strong>, pur fra mille difficolta\u0300 e comprensione per posizioni <strong>dove le ragioni delle vittime prevalgono su quelle degli aggressori, devono tentare di non cancellare il possibile dialogo fra chi usa i linguaggi dell\u2019arte per dare una speranza di futuro che faccia tacere le armi per sempre<\/strong>.\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<p>Per scoprire i progetti speciali, meetings on art e tutti gli eventi collaterali: <strong><a href=\"https:\/\/www.labiennale.org\/it\/arte\/2022\">www.labiennale.org\/it\/arte\/2022<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"column\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u0300 aperta al pubblico da sabato 23 aprile a domenica 27 novembre 2022 a Venezia, ai Giardini e all\u2019Arsenale, la 59. 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