{"id":21300,"date":"2022-04-02T14:56:00","date_gmt":"2022-04-02T13:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/oltre-caravaggio-nuovo-racconto-della-pittura-a-napoli\/"},"modified":"2025-03-26T17:17:09","modified_gmt":"2025-03-26T16:17:09","slug":"oltre-caravaggio-nuovo-racconto-della-pittura-a-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/oltre-caravaggio-nuovo-racconto-della-pittura-a-napoli\/","title":{"rendered":"Oltre Caravaggio. Nuovo racconto della pittura a Napoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La mostra <a href=\"https:\/\/capodimonte.cultura.gov.it\/mostra\/oltre-caravaggio-un-nuovo-racconto-della-pittura-a-napoli\/\"><strong>Oltre Caravaggio. Un nuovo racconto della pittura a Napoli <\/strong><\/a>(dal 31 marzo 2022 al 7 gennaio 2023), a cura di\u00a0<strong>Stefano Causa<\/strong>, docente di Storia dell\u2019arte moderna e contemporanea presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Napoli \u201cSuor Orsola Benincasa\u201d e\u00a0<strong>Patrizia Piscitello<\/strong>, responsabile Ufficio mostre e prestiti del Museo e Real Bosco di Capodimonte si sviluppa nelle 24 sale del secondo piano del Museo e Real Bosco di Capodimonte, diretto da\u00a0<strong>Sylvain Bellenger.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In esposizione 200 opere provenienti tutte dalle collezioni permanenti del museo, senza prestiti esterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra, realizzata in collaborazione con le associazioni\u00a0<strong>Amici di Capodimonte Ets<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>American Friends of Capodimonte<\/strong>, che si propone di rilanciare il dibattito presentando un\u2019altra lettura del \u2018600 napoletano, diventato per amatori e storici il secolo di Caravaggio.<\/p>\n<div style=\"width: 1481px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/0\/0e\/Caravaggio_-_La_Flagellazione_di_Cristo.jpg\" alt=\"Flagellazione di Cristo (Caravaggio) - Wikipedia\" width=\"1471\" height=\"2000\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Caravaggio, Flagellazione di Cristo, 1607<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;INVENZIONE DEL SEICENTO<br \/>\n<\/strong>Il \u2019600 napoletano \u00e8 una \u2018invenzione\u2019 recente. \u00c8 stato riscoperto e definito meno di un secolo fa dallo storico d\u2019arte Roberto Longhi (1890-1970). Secondo lo studioso, il naturalismo di Caravaggio sarebbe la spina dorsale dell\u2019arte napoletana. Gli studi seicenteschi sul Sud derivano, quasi senza eccezione, dalle sue proposte formulate in una serie di saggi che sono stati pubblicati essenzialmente nel secondo decennio del secolo scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019inaugurazione della Pinacoteca di Capodimonte nel 1957 fino ad ora, l\u2019esposizione dei dipinti del \u2019600 napoletano \u00e8 stata in gran parte il risultato di quest\u2019analisi. La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa e i curatori della mostra, Stefano Causa e Patrizia Piscitello, sulla base degli studi degli ultimi decenni, propongono di riconsiderare lo schema di Longhi, ormai ampiamente storicizzato, e di ripensare l\u2019intera articolazione di un secolo che non fu solo quello di Caravaggio, ma soprattutto quello di\u00a0<strong>Jusepe de Ribera<\/strong>, uno spagnolo arrivato a Napoli nel 1616, sei anni dopo la morte di Caravaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u201cOltre Caravaggio\u201d porta Ribera, rappresentato nelle collezioni di Capodimonte da opere sacre, mitologiche e nature morte, al centro della scena artistica napoletana.<\/p>\n<div style=\"width: 2945px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/d\/d0\/Sileno_ebrio%2C_por_Jos%C3%A9_de_Ribera.jpg\" alt=\"Sileno ebbro (Ribera) - Wikipedia\" width=\"2935\" height=\"2320\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Jusepe de Ribera, Sileno Ebbro, 1626<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentare la civilt\u00e0 artistica napoletana vuol dire mettere in giusto risalto gli apporti esterni e gli scambi con gli altri centri, l\u2019invio da fuori di opere e progetti, la residenza in citt\u00e0 degli artisti \u2018forestieri\u2019. Napoli, infatti, era ed \u00e8 una grande citt\u00e0 portuale, crocevia della vita e della cultura italiana. Nel XVII secolo era diventata una delle megalopoli pi\u00f9 popolose del mondo esercitando una profonda influenza sulla cultura europea; la sua storia si presenta come una ricca stratigrafia, fatta di diverse civilt\u00e0, popoli e espressioni artistiche che hanno lasciato tracce nel patrimonio artistico e monumentale. Per secoli ha subito attacchi, invasioni e distruzioni, facendo fronte a numerose catastrofi naturali: eruzioni vulcaniche, terremoti, maremoti e pestilenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ottica si pu\u00f2 spiegare il ruolo centrale che hanno in questa rassegna, dedicata al XVII e XVIII secolo, lombardi come\u00a0<strong>Caravaggio<\/strong>\u00a0(1571-1610), emiliani come\u00a0<strong>Giovanni Lanfranco<\/strong>\u00a0(1582-1647),\u00a0<strong>Domenichino<\/strong>\u00a0(1581-1641) e\u00a0<strong>Guido Reni<\/strong>\u00a0(1575-1642), lo spagnolo (ma napoletano d\u2019adozione)\u00a0<strong>Jusepe de Ribera<\/strong>\u00a0(1591-1652), i francesi\u00a0<strong>Simon Vouet\u00a0<\/strong>(1590-1649) e\u00a0<strong>Pierre-Jacques Volaire<\/strong>\u00a0(1729-1799), il bergamasco\u00a0<strong>Cosimo Fanzago\u00a0<\/strong>(1591-1678), i romani\u00a0<strong>Artemisia Gentileschi<\/strong>\u00a0(1593-1653) e\u00a0<strong>Gregorio Guglielmi<\/strong>\u00a0(1714-1773), il belga\u00a0<strong>Fran\u00e7ois Duquesnoy<\/strong>\u00a0(1597-1643), che aveva collaborato all\u2019altare per il cardinale Ascanio Filomarino (1583-1666) nella chiesa dei Santi Apostoli, imponente macchina realizzata tra il 1638 e il 1647 dall\u2019architetto Francesco Borromini (1599-1667), tra i principali esponenti del barocco romano.<\/p>\n<div style=\"width: 2224px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/arthive.net\/res\/media\/img\/oy800\/work\/b81\/309026@2x.webp\" alt=\"Diego Velazquez. Trionfo di Bacco (ubriachi)\" width=\"2214\" height=\"1600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Diego Vel\u00e1zquez (copia ottocentesca da), Trionfo di Bacco<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli artisti napoletani traevano ispirazione da questi apporti, rielaborando in maniera del tutto personale iconografie, tagli compositivi e utilizzo delle luci, esportando il loro linguaggio in Italia e in Europa. Un esempio tra tutti \u00e8\u00a0<strong>Luca Giordano<\/strong>\u00a0(1634-1705), che, campione della pittura barocca napoletana, viene chiamato a Venezia (1665, 1668), a Firenze (1682-83, 1685) e in Spagna (1692-1702), lasciando traccia sui pittori locali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra Oltre Caravaggio. Un nuovo racconto della pittura a Napoli (dal 31 marzo 2022 al 7 gennaio 2023), a cura di\u00a0Stefano Causa, docente di Storia dell\u2019arte moderna e contemporanea presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Napoli \u201cSuor Orsola Benincasa\u201d e\u00a0Patrizia Piscitello, responsabile Ufficio mostre e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18990,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4358],"tags":[4926,5018,4482],"class_list":["post-21300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-newsroom-en","tag-mostre-en","tag-musei-en","tag-napoli-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21300"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22348,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21300\/revisions\/22348"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}