{"id":21303,"date":"2022-03-30T08:45:34","date_gmt":"2022-03-30T07:45:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/napoli-il-madre-celebra-lawrence-carroll\/"},"modified":"2025-03-26T17:17:11","modified_gmt":"2025-03-26T16:17:11","slug":"napoli-il-madre-celebra-lawrence-carroll","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/napoli-il-madre-celebra-lawrence-carroll\/","title":{"rendered":"Napoli. Il Madre celebra Lawrence Carroll"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mentre negli anni Ottanta si assiste negli Stati Uniti alla storicizzazione della Pop Art, all\u2019esaurirsi dell\u2019Espressionismo Astratto e del Minimalismo, <strong>Lawrence Carroll<\/strong>\u00a0(Melbourne 1954 \u2013 Colonia 2019) si trasferisce in un\u2019euforica New York dove, finch\u00e8 lavora come grafico e illustratore, d\u00e0 vita alle sue\u00a0<strong>prime opere<\/strong>, non riconducibili a una specifica tendenza: fin da subito i suoi quadri sono\u00a0<strong>strumenti di indagine del fare pittura<\/strong>\u00a0al di l\u00e0 delle scuole e delle teorie del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tre anni dalla sua scomparsa il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.madrenapoli.it\/\"><strong>Madre di Napoli<\/strong><\/a>\u00a0dedica la\u00a0<strong>prima grande retrospettiva museale<\/strong> a Lawrence Carroll, <strong>dal 25 marzo al 5 settembre 2022<\/strong>. La mostra \u2013 a cura di <strong>Gianfranco Maraniello\u00a0<\/strong>\u2013 indaga la storia e la figura di questo\u00a0<strong>protagonista della scena artistica nordamericana e internazionale<\/strong>, non assimilabile alla storia delle avanguardie e neoavanguardie.<\/p>\n<div class=\"date_default\"><\/div>\n<div style=\"width: 929px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artslife.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/addio-a-lawrence-carroll-maestro-sensibile-della-pittura-contemporanea-800x600.jpg\" alt=\"Photo credit Lucy Jones Carroll, 2016 \/ Courtesy Lawrence Carroll Studio\" width=\"919\" height=\"689\" \/><p class=\"wp-caption-text\">(C) Lucy Jones Carroll, 2016<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Siamo orgogliose di presentare al Madre questo omaggio a Lawrence Carroll, artista vissuto tra gli Stati Uniti e l\u2019Italia<\/em>\u00a0\u2013 affermano la Presidente\u00a0<strong>Angela Tecce<\/strong>\u00a0e la Direttrice\u00a0<strong>Kathryn Weir<\/strong>\u00a0\u2013<em>, progetto espositivo che si inserisce nella tradizione delle grandi mostre che il museo ha dedicato a protagonisti della ricerca artistica contemporanea. La pittura, la scultura, le installazioni e le foto di Carroll sono testimonianze di una profonda riflessione interiore e della sua costante indagine sull\u2019esistenza e sulla necessit\u00e0 che l\u2019umanit\u00e0 ha dell\u2019arte. Le sue opere dai colori sommessi, stratificati e dalle forme essenziali inglobano memorie del vissuto e tracce del reale, trasfigurandoli in un linguaggio rigoroso ed evocativo<\/em>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta\u00a0<strong>80 opere<\/strong>\u00a0dell\u2019artista realizzate nel corso di\u00a0<strong>oltre trent\u2019anni di carriera<\/strong>\u00a0(dal 1985 al 2019), allestite in un percorso che \u2013 come nel sentire dello stesso Carroll \u2013 privilegia le\u00a0<strong>relazioni delle opere con lo spazio e con i sentimenti<\/strong>\u00a0rispetto alla paralizzante classificazione cronologica o tematica.\u00a0<strong>Carroll<\/strong>\u00a0considerava infatti i suoi lavori\u00a0<strong>presenze fisiche che abitano gli spazi<\/strong>\u00a0e che incontrano l\u2019osservatore, entrandoci in dialogo. Ogni sua realizzazione mantiene per questo la stessa\u00a0<strong>imperfezione<\/strong>\u00a0dell\u2019essere umano e, usando le sue stesse parole, un necessario \u201c<em>ancoraggio al mondo<\/em>\u201d.<\/p>\n<div style=\"width: 927px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artslife.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/640px-Correr_010.jpg\" alt=\"Lawrence Carroll, Installation, Museo Correr, Venice, 2008\" width=\"917\" height=\"612\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Lawrence Carroll, Installazione, Museo Correr, Venezia 2008<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLawrence Carroll ha un ruolo eminente nella storia dell\u2019arte americana per avere mostrato orizzonti e aperture oltre\u00a0<\/em>l\u2019impasse<em>\u00a0dei dogmatismi teorici che avevano sostenuto gli impianti di modernismo e postmodernismo fino alla met\u00e0 degli anni Ottanta<\/em>\u00a0\u2013 dice\u00a0<strong>Gianfranco Maraniello<\/strong>, curatore della mostra \u2013.\u00a0<em>Realizzare oggi una mostra di Lawrence Carroll significa restare fedeli alla sua inquietudine, corrispondere alla vitalit\u00e0 di opere che continuano a cercare il loro luogo dove vivere interrogando le incessanti possibilit\u00e0 della pittura.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle opere di\u00a0<strong>Carroll<\/strong>\u00a0sono presenti\u00a0<strong>temi e maniere della pittura contemporanea negli Stati Uniti<\/strong>, da Jasper Johns a Robert Ryman, da Ad Reinhardt a Robert Rauschenberg, come della scultura di Donald Judd e Carl Andr\u00e9; partendo dalla\u00a0<strong>progressiva cancellazione<\/strong>\u00a0di immagini preesistenti,\u00a0<strong>Carroll<\/strong>\u00a0arriva a\u00a0<strong>stesure di colore bianco\u00a0<\/strong>simili alla tela stessa. La superficie del quadro si rivela cos\u00ec non solo un campo stratificato di pigmento, ma anche un modo per\u00a0<strong>osservare il potenziale infinito<\/strong>\u00a0di dipingere.<\/p>\n<div style=\"width: 917px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artslife.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Carroll-per-sito-800x800.jpg\" alt=\"Lawrence Carroll, Untitled \/ Senza titolo, 2013. Collezione privata. In comodato a Madre \u00b7 museo d\u2019arte contemporanea Donnaregina, Napoli. Foto \u00a9 Amedeo Benestante. | Lawrence Carroll, Untitled, 2013. Private collection. On loan to Madre \u00b7 museo d\u2019arte contemporanea Donnaregina, Naples. Photo \u00a9 Amedeo Benestante.\" width=\"907\" height=\"907\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Lawrence Carroll, Senza titolo, 2013. Collezione privata<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei suoi quadri\u00a0<strong>Carroll<\/strong>\u00a0ha continuato a\u00a0<strong>interrogare gli strumenti dell\u2019arte<\/strong>, tagliando e ricombinando porzioni di tela dove le cuciture sembrano disegni o ferite, innestando oggetti organici o inorganici \u2013 fiori, foglie, guanti, scarpe, la polvere del suo studio \u2013 dando luogo a sorprendenti volumetrie, attuando una\u00a0<strong>costante ridefinizione della pittura<\/strong>. Attraverso le sue opere l\u2019artista propone un\u2019incessante interrogazione su quale sia\u00a0<strong>la sua posizione nei confronti della realt\u00e0, della sua solitudine di fronte al mondo, del mondo da lui creato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi lavori pi\u00f9 recenti si annovera\u00a0<strong>una serie di fotografie<\/strong>\u00a0esposte precedentemente soltanto in occasione di una mostra presso la Fondazione Rolla (Svizzera), oltre ad alcuni disegni inediti (<em>black drawings<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 realizzata in collaborazione con\u00a0<strong>Lucy Jones Carroll<\/strong>\u00a0per l\u2019<strong>Archivio Lawrence Carroll<\/strong>, che dichiara \u201c<em>Che questa prima e importante retrospettiva dell\u2019opera di Lawrence sia ospitata dal museo Madre di Napoli, un luogo cos\u00ec vicino al suo cuore, \u00e8 un sogno! \u00c8 stata una gioia scoprire sala per sala la mostra curata da Gianfranco Maraniello. Voglio ringraziare in particolare lui, Angela Tecce, Kathryn Weir, il museo e tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto, ho apprezzato davvero molto questa collaborazione<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre negli anni Ottanta si assiste negli Stati Uniti alla storicizzazione della Pop Art, all\u2019esaurirsi dell\u2019Espressionismo Astratto e del Minimalismo, Lawrence Carroll\u00a0(Melbourne 1954 \u2013 Colonia 2019) si trasferisce in un\u2019euforica New York dove, finch\u00e8 lavora come grafico e illustratore, d\u00e0 vita alle sue\u00a0prime opere, non&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18987,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4358],"tags":[5076,4926,5018,4482],"class_list":["post-21303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-newsroom-en","tag-lawrence-carroll-en","tag-mostre-en","tag-musei-en","tag-napoli-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21303"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22354,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21303\/revisions\/22354"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}