{"id":21319,"date":"2022-03-10T16:42:12","date_gmt":"2022-03-10T15:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/mastroianni-d-annunzio-quasimodo-sculture-e-poesia-al-vittoriale\/"},"modified":"2025-03-26T17:17:23","modified_gmt":"2025-03-26T16:17:23","slug":"mastroianni-d-annunzio-quasimodo-sculture-e-poesia-al-vittoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/mastroianni-d-annunzio-quasimodo-sculture-e-poesia-al-vittoriale\/","title":{"rendered":"Mastroianni, D\u2019Annunzio, Quasimodo. Sculture e poesia al Vittoriale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella cornice spettacolare del <a href=\"https:\/\/www.vittoriale.it\/luoghi-del-vittoriale\/parco\/\">Parco del Vittoriale<\/a>, <\/strong>connubio tra natura incantata e quel visionario <strong>\u201clibro di pietre vive\u201d <\/strong>con cui il Vate volle coronare il suo \u201cvivere inimitabile\u201d, prende vita dal 12 marzo all\u201911 settembre 2022 <strong>un inedito dialogo tra scultura e parola<\/strong>, tra materia e poesia, <strong>in una mostra di forte potenza visiva ed evocativa <\/strong>che ruota attorno a <strong>tre giganti della cultura italiana del Novecento: Mastroianni, d\u2019Annunzio e Quasimodo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra quasi un\u2019antitesi: <strong>la materia pesante e silente e la duttilit\u00e0 e il suono delle parole.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure <strong>le 11 grandi sculture bronzee <\/strong>del Maestro di Fontana Liri (Frosinone) esposte in questa occasione &#8211; a partire da due busti del \u201839 ancora legati alle forme classiche e a <strong><em>Uomo <\/em><\/strong>del 1942 <strong>che apre al linguaggio <\/strong><strong>astratto<\/strong>, passando per l\u2019energica e dirompente <strong><em>Furia selvaggia <\/em><\/strong>del 1975, fino ai capolavori degli anni ottanta come <strong><em>Macchina sacrale <\/em><\/strong>(1988\/1989), un bronzo di 220 cm di altezza, <strong>ultima delle sue opere monumentali <\/strong>\u2013 <strong>trovano echi, significati e rimandi nelle poesie selezionate di due tra i pi\u00f9 grandi letterati del XX secolo<\/strong>.<\/p>\n<div style=\"width: 603px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mcusercontent.com\/03d4f569d8b86210ee54c2f79\/images\/16fe9c6b-c46e-56b2-af00-cec426f3f862.jpg\" alt=\"Umberto Mastroianni, Scultura tragica, 1962, bronzo colorato, cm 110x130x50\" width=\"593\" height=\"604\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Umberto Mastroianni, Scultura tragica, 1962<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curata da Marco Di Capua e Paola Molinengo Costa<\/strong>, la mostra \u00e8 promossa dal Vittoriale degli Italiani insieme al Centro Studi dell\u2019Opera di Umberto Mastroianni e al Cigno GG Edizioni di Roma, in collaborazione con Villaggio Globale International, e <strong>sar\u00e0 inaugurata il 12 marzo nell\u2019evento che il presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri ha voluto titolare \u201cForme uniche di continuit\u00e0 nel tempo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019occasione, sabato 12 marzo l\u2019ingresso al Parco della dimora dannunziana sar\u00e0 gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sa che <strong>nell\u2019eclettismo collezionistico di d\u2019Annunzio <\/strong>(1863 -1938), <strong>la scultura occupa un posto privilegiato <\/strong>e che la poesia del Vate inevitabilmente ha riflessi e influenze sulla produzione figurativa del tempo, cos\u00ec come sappiamo che <strong>classicit\u00e0 e modernit\u00e0 s\u2019intrecciano nell\u2019opera di Umberto Mastroianni<\/strong>, che vive con passione la <strong>lezione futurista<\/strong>, in particolare quella di <strong>Umberto Boccioni<\/strong>, ma che riesce a <strong>evolversi in linguaggi nuovi e originali <\/strong>portando per primo <strong>l\u2019astrattismo <\/strong>nella scultura italiana e <strong>superando l\u2019amara sentenza <\/strong>emanata da Arturo Martini nel 1945 <strong>\u201cscultura lingua morta\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un caso che accanto alle sculture di Mastroianni si sia scelto di esporre in mostra &#8211; <strong>eccezionale presenza <\/strong>&#8211; anche <strong>una delle opere chiave dell\u2019artista futurista <\/strong>prematuramente scomparso: <strong><em>Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio<\/em><\/strong>, una fusione in bronzo tratta dal calco di un importante esemplare della scultura, <strong>fuso a sua volta usando il gesso di Boccioni del 1913.<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 1710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilviaggiatore-magazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/home-slider-2.jpg\" alt=\"Il Vittoriale degli Italiani a 100 anni dall'Impresa di Fiume\" width=\"1700\" height=\"750\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il Vittoriale degli Italiani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Boccioni <\/strong>&#8211; che gi\u00e0 aveva polemizzato con le ingenui forme del suo tempo, ricercando con forza visionaria il movimento come \u201cenergia latente nella materia\u201d &#8211; <strong>Mastroianni si riallaccia, <\/strong>come ha osservato Calvesi, \u201cma <strong>liberandosi <\/strong>del tutto <strong>dai residui comunque programmatici del dinamismo futurista e guadagnando altri territori alla sua immaginazione <\/strong>del \u201ccaos\u201d genetico e creativo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Accanto alle poesie di d\u2019Annunzio <\/strong>\u2013 come \u201cLa donna del Mare\u201d, \u201cNotturnino\u201d \u201cAlba d\u2019estate\u201c &#8211; <strong>sono anche i versi di Salvatore Quasimodo <\/strong>(1901 \u2013 1968) ad accompagnare le opere esposte; e sono evidenti le <strong>affinit\u00e0 dei temi <\/strong>intorno all\u2019<strong>uomo<\/strong>, al <strong>dolore della guerra, <\/strong>al rapporto con <strong>l\u2019industrializzazione moderna e le macchine del futuro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>L\u2019Eroe <\/em><\/strong><strong>di Mastroianni<\/strong>, monumentale scultura del 1983, rinnova la sua straordinaria <strong>forza espressiva attraverso i versi di \u201cThanatos Athanatos\u201d <\/strong>che il poeta di Modica scrisse tra il \u201946 e il \u201949: <em>\u201cE dovremo dunque negarti, <\/em><em>Dio dei tumori, Dio del fiore vivo, e cominciare con un no all\u2019oscura pietra<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abio sono\u00bb, e consentire alla morte e su ogni tomba scrivere la sola nostra certezza: \u00abth\u00e0natos ath\u00e0natos\u00bb? Senza un nome che ricordi i sogni le lacrime i furori di quest\u2019uomo sconfitto da domande ancora aperte?&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019eterna <strong>\u201cEd \u00e8 subito sera\u201d ci richiama al dolore della solitudine <\/strong>cui l\u2019uomo moderno \u00e8 destinato, lo stesso che il grande scultore protagonista dell\u2019esposizione fa rivivere nel lacerante coacervo materico di <strong><em>Ferita <\/em>del 1988.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1958 Mastroianni vince il Gran Premio Internazionale della Scultura alla XIX Biennale d\u2019Arte di Venezia. L\u2019anno seguente Quasimodo riceve il premio Nobel \u00abper la sua poetica lirica, che con ardente classicit\u00e0 esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi\u00bb.<\/p>\n<div style=\"width: 509px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mcusercontent.com\/03d4f569d8b86210ee54c2f79\/images\/1c27587f-3f85-380f-4f93-34c20cec1809.jpg\" alt=\"Umberto Mastroianni, Croto, 1984-'85, acciaio colorato, cm 176x110x60\" width=\"499\" height=\"916\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Umberto Mastroianni, Croto, 1984-&#8217;85<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una classicit\u00e0 che connota il percorso artistico di uno altro tra i pi\u00f9 grandi scultori del Novecento italiano, <strong>Francesco Messina (1900 \u2013 1995)<\/strong>, amico di Quasimodo fin dalle prime frequentazioni degli ambienti artistici e intellettuali italiani negli anni Venti, <strong>che insieme a Boccioni \u00e8 l\u2019altro \u201cospite illustre\u201d di questo omaggio a Umberto Mastroianni al Vittoriale <\/strong>e dell\u2019intenso dialogo tra l\u2019opera bronzea e la poesia, ispirato dalla figura dell\u2019artefice di questo luogo unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Di Messina<\/strong>, che non abbandoner\u00e0 mai la figurazione, <strong>\u00e8 esposto in mostra <\/strong>un assoluto <em>unicum <\/em>legato alla figura del cavallo, tra i suoi soggetti preferiti: <strong>il bozzetto originale <\/strong>\u2013 gelosamente conservato dall\u2019artista, fino a poco tempo prima della sua scomparsa, nella sua residenza estiva di Gardone<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 <strong>di <em>Prima Quadriga (Quadriga con coda lunga) <\/em>del 1941<\/strong>, <strong>maestoso gruppo scultoreo che l\u2019artista catanese aveva progettato per il prospetto del Palazzo dei Congressi all\u2019EUR<\/strong>, mai realizzato a causa della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quasimodo scriver\u00e0 di Umberto Mastroianni <\/strong>&#8211; in occasione del volume edito nel 1964 &#8211; <strong><em>\u201cNello scultore laziale i momenti negativi e positivi dell\u2019idealismo sono gi\u00e0 fusi all\u2019inizio; non si tratta per lui di procedere nell\u2019esclamazione, enfatica, retorica, o nel metallico disumanizzato della macchina per risolvere il binomio romantico-classico. Di classico in Mastroianni c\u2019\u00e8 la fiducia nella formazione della materia per intervento dello spirito. Di romantico, l\u2019identica misura di \u201ctempesta\u201d che afferma la mente come emozione, l\u2019uomo come anima, nella fase della creazione\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 511px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mcusercontent.com\/03d4f569d8b86210ee54c2f79\/images\/3c95c48d-c1f3-ee8a-9aec-9794ed600813.jpg\" alt=\"Umberto Boccioni, Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio, 1913 bronzo\" width=\"501\" height=\"651\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Umberto Boccioni, Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio, 1913<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che gli artisti, come Mastroianni, siano capaci di captare il senso autonomamente vitale e libero della forma o che, come Messina, rimangano fedeli al volto e al corpo, <strong>vale ci\u00f2 che Jean Cocteau <\/strong>riserv\u00f2 all\u2019opera di quest\u2019ultimo: \u201c<strong><em>L\u2019arte \u00e8 una vibrazione immobile\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u2019espressione perfetta per definire il mondo della scultura italiana consegnataci da un poeta, <\/strong>mettendo ancora una volta in evidenza il <strong>nesso indissolubile, <\/strong>il patto stabilitosi <strong>tra il silenzio dell\u2019arte e quella parola che <\/strong><strong>ogni volta le rid\u00e0 vita.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella cornice spettacolare del Parco del Vittoriale, connubio tra natura incantata e quel visionario \u201clibro di pietre vive\u201d con cui il Vate volle coronare il suo \u201cvivere inimitabile\u201d, prende vita dal 12 marzo all\u201911 settembre 2022 un inedito dialogo tra scultura e parola, tra materia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18949,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4366,4358],"tags":[4926,4713,4443],"class_list":["post-21319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-cultura-en","category-newsroom-en","tag-mostre-en","tag-poesia-en","tag-scultura-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21319"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21319\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22386,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21319\/revisions\/22386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}