{"id":21347,"date":"2022-02-10T16:32:49","date_gmt":"2022-02-10T15:32:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/giovane-donna-di-picasso-per-la-prima-volta-in-italia\/"},"modified":"2025-03-26T17:17:43","modified_gmt":"2025-03-26T16:17:43","slug":"giovane-donna-di-picasso-per-la-prima-volta-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/giovane-donna-di-picasso-per-la-prima-volta-in-italia\/","title":{"rendered":"Giovane donna di Picasso. Per la prima volta in Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A partire dal 15 febbraio 2022, il dipinto viene presentato al pubblico <\/strong><strong>presso gli spazi espositivi di Rhinoceros Gallery all\u2019interno di <\/strong><a href=\"https:\/\/rhinocerosroma.com\/galleria\/\"><strong>Palazzo Rhinoceros<\/strong><\/a>, il polo culturale affacciato sull\u2019Arco di Giano e progettato da Jean Nouvel, cuore delle sperimentazioni artistiche e culturali della <strong>Fondazione Alda Fendi \u2013 Esperimenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Raffaele Curi<\/strong>, che traccia la linea artistica della fondazione, <strong>costruisce intorno al dipinto di Picasso un\u2019ampia mappa esperienziale con un approccio immersivo e multimediale<\/strong>, in un <strong>percorso capace di mescolare musica, danza <\/strong>(dal Ballet Nacional de Espa\u00f1a al balletto Parade di Erik Satie) e <strong>memorie fotografiche della vita del pittore<\/strong>, dedicando inoltre un <strong>focus<\/strong> <strong>nella<\/strong> <strong>mostra al rapporto tra l\u2019artista spagnolo e l\u2019attore italiano Raf Vallone.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 5510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/7\/75\/Winter_Palace_Panorama_2.jpg\" alt=\"Palazzo d'Inverno Ph Wikipedia \" width=\"5500\" height=\"1900\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Palazzo d&#8217;Inverno del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa dalla Fondazione Alda Fendi \u2013 Esperimenti e dal Museo Statale Ermitage e organizzata da Il Cigno GG Edizioni in collaborazione con Ermitage Italia e Villaggio Globale International, <strong>la mostra \u00e8 aperta fino al 15 maggio, con ingresso libero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il nuovo, prezioso tassello di una <strong>collaborazione pluriennale tra la <\/strong><strong>Fondazione Alda Fendi \u2013 Esperimenti e il celebre museo russo <\/strong>che, in occasione dei due precedenti appuntamenti espositivi dedicati a Buonarroti e a El Greco, \u00e8 stata coronata da un successo di pubblico straordinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GIOVANE DONNA DI PICASSO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cGiovane donna\u201d, <\/em>olio su tela del <strong>1909<\/strong>, appartiene alle <strong>opere preminenti <\/strong><strong>di Pablo Picasso <\/strong>ed \u00e8 un esempio peculiare della ricerca del pittore nella fase del <strong>Cubismo analitico<\/strong>. Il quadro ha partecipato a mostre internazionali ma non \u00e8 <strong>mai stato esposto in Italia prima d\u2019ora<\/strong>, il che rende straordinario l\u2019evento espositivo della Fondazione Alda Fendi \u2013 Esperimenti.<\/p>\n<div style=\"width: 3553px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/uc7bcf76a0f86620473530d369ae.previews.dropboxusercontent.com\/p\/thumb\/ABemBPuatLiYGJYftP2XQ1Q48wvCEGNTaotEKyIQ2tDSO_McA9mXNQZDu6iWZ5aKO8xUiHEug5m4ZLadBrxn37BwcaP-zBzHqeOqyi69b0xTetmcdVsiQOpGMOTMQIGbW5r4WZDL-5kSgMb7lxFkthaFPaz7RuMTPYh5ci2kX8JTiAun-55ylLhYo9x-y7gDyiGtNAlnJT1bmLl8iZpJt94jo8hhFkirpVjVi_CE8oPumViJZPUokSI3hN0xiX3oke2mc5Qk_cJzpHN5trOjc1REBfmMo2_tGrDLje5VJNSPvgCzrdGcph0lHAaX9fWGXxlQMSTYMjfmJ2u9SKZcSlpG848KMAcGzGQa9LEP7USHwJt7mTjR1XouGvy1VCG37znClW8gp_9UGGOSZXQCQLqc3J9z96Yl47KnNt4aqQUugHJu3db57fudpm3LLDC5YvNmfQgmr_36PCxgTod1OCQCOTcRG0iGfO5BARl_0oZ7D7F67frkHsa9q94WUG2a574_JUG9Np3Qdb-J0oqVGT-ET-WCJVO3zU3PmfPnxEGPnXSJNlVVEaMYZJ6TiCQJYOc\/p.jpeg\" alt=\"Pablo Picasso, Giovane Donna, 1909, olio su tela, 92,3 x 73,3 cm. Photograph \u00a9 The State Hermitage Museum, 2022. Foto di Pavel Demidov.\" width=\"3543\" height=\"4438\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Pablo Picasso, Giovane Donna (1909)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A posare per Picasso \u00e8 la modella, per quasi 8 anni sua amante, <\/strong><strong>Fernande Olivier<\/strong>. Il dipinto si rif\u00e0 apertamente alla tradizione del ritratto da salotto, da cui tuttavia l\u2019artista si discosta arrivando a dipingere la donna come l\u2019idolo di un culto sconosciuto e misterioso. Al di fuori della rappresentazione canonica di una bellezza ideale, <strong>la donna nuda \u00e8 seduta in una poltrona di forma complessa e si staglia su uno sfondo neutro, scuro e astratto<\/strong>. I suoi <strong>occhi sono chiusi<\/strong>, sembra dormiente oppure sognante e la sua testa \u00e8 leggermente inclinata. Manca una fonte di luce e le parti in cui si scompone il suo corpo sembrano illuminarsi di una luce interna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La corporalit\u00e0 <\/strong>descritta da Picasso \u00e8 <strong>atipica e scultorea<\/strong>. <strong>L\u2019estrema semplificazione della forma che si squaderna in molteplici <\/strong><strong>sfaccettature<\/strong> <strong>\u00e8<\/strong> la componente essenziale di una pittura che si libera di tutti i dettagli secondari, celebrando il trionfo del disegno con linee ora dritte ora arrotondate.\u201c<em>L\u2019artista rifiuta la rigidezza e la palpabilit\u00e0 <\/em><em>materiale<\/em>\u201d, scrive nel testo critico che accompagna la mostra <strong>Olga Leontjeva<\/strong>, curatrice della pittura francese della seconda met\u00e0 del XIX e del XX secolo del Museo Statale Ermitage. \u201c<em>Il suo personaggio diventa quasi effimero, si dissolve nel gioco delle sfaccettature, delle macchie chiare, si fonde con lo sfondo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dipinto apparteneva a Sergej \u0160\u010dukin, celebre collezionista e <\/strong><strong>mercante moscovita <\/strong>di opere del Modernismo francese, e fu da lui acquistato direttamente dall\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il titolo <\/strong><em>\u201cGiovane donna\u201d, <\/em>come quello di altri dipinti di Picasso appartenuti sempre a \u0160\u010dukin, <strong>fu dato dallo stesso collezionista <\/strong>ed \u00e8 conforme al gusto del suo tempo e alla prudenza con cui, nell\u2019ambiente dei mercanti di Mosca dell\u2019inizio del XX secolo, veniva trattata la nudit\u00e0. Sergej \u0160\u010dukin conobbe l\u2019arte di Picasso a Parigi, dove il pittore si era trasferito a vivere nel 1904, frequentando l\u2019appartamento di Leo e Gertrude Stein in Rue Fleurus che custodiva la pi\u00f9 rappresentativa raccolta delle opere prodotte dall\u2019artista fino ad allora.<\/p>\n<div style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_1000,h_600\/https:\/\/artshapes.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pablo-picasso1.jpg\" alt=\"Pablo Picasso: L&amp;#39;artista fanciullino\" width=\"1000\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Pablo Picasso nel suo studio (Archivio Bettman)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fu Matisse nel 1908 ad accompagnare per la prima volta \u0160\u010dukin <\/strong><strong>nell\u2019atelier di Picasso, <\/strong>dove pot\u00e8 ammirare \u201cLes demoiselles d\u2019Avignon\u201d. <strong>Ci volle un anno per superare l\u2019iniziale titubanza, <\/strong>ma quando il collezionista acquist\u00f2 la sua prima opera cubista fu presto <strong>affascinato da questa nuova pittura, <\/strong>a lui prima incomprensibile, al punto da volere <strong>tutta la serie di tele di Picasso del 1908.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In mostra alla rhinoceros gallery <\/strong>\u00e8 presente <strong>una rara fotografia <\/strong><strong>della sala del palazzo di \u0160\u010dukin dedicata a Pablo Picasso nel 1914, <\/strong>nella quale si vede anche l\u2019opera Giovane donna: in u<strong>n ambiente di appena venticinque metri quadrati <\/strong>con le pareti bianche e un soffitto a cupola, si affollavano <strong>cinquantuno lavori disposti su pi\u00f9 <\/strong><strong>file <\/strong>appartenenti al periodo blu, rosa e cubista del pittore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 1909 Sergej \u0160\u010dukin inizi\u00f2 ad aprire la sua residenza ogni domenica all\u2019intellighenzia artistica russa, <strong>tra cui giovani pittori che altrimenti non avrebbero mai potuto vedere le tele epocali <\/strong><strong>della sua collezione<\/strong>. Questa visione fu fondamentale per la nascita dell\u2019avanguardia russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Requisite dallo Stato a seguito della Rivoluzione del 1917, tutte le opere della straordinaria collezione \u0160\u010dukin furono nazionalizzate e tenute per oltre trenta anni nei depositi, bollate come \u201cdecadenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1948 una parte delle di esse venne destinata all\u2019Ermitage e solo negli anni Cinquanta inizi\u00f2 finalmente a essere esposta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La collezione di Picasso del Museo Statale Ermitage a San Pietroburgo con i suoi trentotto dipinti <\/strong>\u2013 e tra questi parte delle opere collezionate da \u0160\u010dukin \u2013 \u00e8 giustamente considerata una delle pi\u00f9 importanti al mondo per la rara completezza e per la sua qualit\u00e0 estrema.<\/p>\n<div style=\"width: 914px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artemagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/La-sala-Picasso-della-collezione-di-Sergej-S%CC%8Cc%CC%8Cukin-con-il-quadro-22Giovane-donna22-del-1909-1.jpg\" alt=\"Collezione Sergei Schukin, la sala dedicata a Picasso era un ambiente di appena venticinque metri quadrati con un soffitto a cupola. Sulle pareti bianche si affollavano quasi cinquanta dipinti del periodo precubista e cubista di Pablo Picasso.\" width=\"904\" height=\"679\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Collezione Sergei Schukin, la sala dedicata a Picasso era un ambiente di appena venticinque metri quadrati con un soffitto a cupola. Sulle pareti bianche si affollavano quasi cinquanta dipinti del periodo precubista e cubista di Pablo Picasso.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ALLESTIMENTO, DA PARADE A RAF VALLONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto dell\u2019Ermitage campeggia nello <strong>spazio espositivo della rhinoceros gallery<\/strong>, offrendosi allo sguardo dei visitatori con un potere magnetico irresistibile. <strong>Raffaele Curi concepisce la mostra come un teatro, <\/strong>nel quale giganteggia un unico protagonista: lui, Pablo Picasso, con la sua Giovane donna seduta e scomposta secondo le regole geniali della sua invenzione artistica, il Cubismo. Il quadro emerge dal nero delle pareti e sembra illuminato da una luce interiore e preziosa. Un unico segno fortissimo, per raccontare Picasso a tutto tondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconta Raffaele Curi: \u201c<em>Pi-cas-so il destino di un uomo in un cognome! Ero <\/em><em>un bambino di sette anni quando il mio maestro pronunci\u00f2 per la prima volta il <\/em><em>suono da concerto di Pi-cas-so, un artista legato fortemente alla musica. E le sue rivoluzioni pittoriche dal figurativismo al cubismo analitico seguono il classico quasi jazz di Satie, le pavane di Ravel, l\u2019acciaio dorato di Stravinskij. Per me \u00e8 musica da <\/em><em>sempre: PI-CAS-SO<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 musicale la chiave di lettura proposta da Raffaele Curi lungo il percorso espositivo della mostra, volta a esaltare l\u2019intima armonia dell\u2019arte di Picasso. <strong>Il motivo conduttore dell\u2019intervento installativo di Curi \u00e8 la danza<\/strong>. Si parte da un\u2019avvolgente <strong>videoproiezione delle <\/strong><strong>prove dello spettacolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Templanza del Ballet Nacional de Espa\u00f1a, in cui il pubblico si trova direttamente immerso nella coreografia di Miguel Angel Berna, tra ritmi di nacchere e vivaci indicazioni impartite ai danzatori, e si arriva alle immagini di Parade, il celebre balletto in un atto del 1917 della compagnia dei Balletti russi di Sergej Djagilev, con musica di Erik Satie, soggetto di Jean Cocteau, coreografia di L\u00e9onide Massine, programma di Guillaume Apollinaire e con la direzione artistica di Pablo Picasso, che disegn\u00f2 il sipario, le scene e i costumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutti gli ambienti della rhinoceros gallery sono contaminati da suggestioni picassiane che alterano la percezione dei volumi<\/strong>. Lasciandosi alle spalle le vestigia della Roma antica che circondano il palazzo, i visitatori si ritrovano improvvisamente catapultati nella Parigi di inizio Novecento, davanti allo storico Caf\u00e9 de Flore di boulevard Saint-Germain, luogo di ritrovo di artisti, scrittori, filosofi, intellettuali. Il caf\u00e9 viene evocato in mostra con una finestra video, come un sogno in cui riecheggiano le voci di Edith Piaf e Charles Trenet.<\/p>\n<div style=\"width: 921px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.aloarchitettiroma.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/palazzo-rhinoceros.jpg\" alt=\"Visita gratuita a Palazzo Rhinoceros - ALOA\" width=\"911\" height=\"668\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Palazzo Rhinoceros Roma<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un focus nella mostra racconta il rapporto tra Picasso e l\u2019attore Raf Vallone<\/strong>, uno dei pochi personaggi italiani di cui l\u2019artista fu amico, attraverso le fotografie provenienti dall\u2019archivio del figlio Saverio Vallone. Personaggio di rilievo internazionale, non solo attore ma anche partigiano, calciatore e giornalista, Raf Vallone fu un vero intellettuale dal profilo originalissimo. Una foto lo ritrae a casa di Picasso a Parigi. In un\u2019altra del 1958, scattata nel suo camerino, Vallone \u00e8 in compagnia del pittore, di Jean-Paul Sartre e di Jacques Pr\u00e9vert, dopo il suo debutto parigino nell\u2019opera teatrale Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller con la regia di Peter Brook, che annover\u00f2 un successo di pubblico di ben seicento repliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle <strong>fotografie <\/strong>di Vallone, una selezione di immagini della eccezionale <strong>vita privata di Pablo Picasso<\/strong>: scatti che lo vedono al fianco di tante personalit\u00e0 dell\u2019epoca, appartenenti al mondo dell\u2019arte, del cinema, della letteratura, della politica e che raccontano la costellazione delle sue amicizie, i suoi amori, la mondanit\u00e0 e l\u2019intimit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GERTRUDE STEIN E ALDA FENDI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un filo rosso lega la Roma di oggi e la Parigi di inizio Novecento<\/strong>: quello preziosissimo del <strong>mecenatismo<\/strong>. Attraverso gli esperimenti artistici della sua fondazione, <strong>Alda <\/strong><strong>Fendi, mecenate ribelle innamorata della Citt\u00e0 Eterna <\/strong>(che con questa mostra regala ai suoi concittadini l\u2019occasione straordinaria di ammirare per la prima volta in Italia la Giovane donna di Pablo Picasso), si fa <strong>promotrice di una riflessione <\/strong><strong>pi\u00f9 ampia sul ruolo e sull\u2019importanza del mecenatismo culturale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, lungo il percorso espositivo, <strong>Alda Fendi si rispecchia idealmente nel ritratto di Gertrude Stein dipinto da Picasso a Parigi <\/strong>tra il 1905 e il 1906, subito dopo il loro primo incontro, ed <strong>evocato <\/strong>nell\u2019esposizione <strong>sul grande videowall che accoglie i visitatori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il fratello Leo, <strong>la poetessa e scrittrice Gertrude Stein fu protettrice di artisti e nel loro studio a Montparnasse, vero e proprio cenacolo culturale <\/strong>tra i pi\u00f9 vivaci del suo tempo, trov\u00f2 posto una delle prime mirabili collezioni di arte cubista della storia: non solo Picasso, ma anche Matisse e Derain.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dichiara Alda Fendi: <\/strong>\u201c<em>Gertrude Stein con il suo gesto accogliente sceglie il <\/em><em>talento di Picasso, ne \u00e8 musa e talvolta consigliera, e tra le numerosissime donne amate dal pittore, forse la preferita. Forza del Mecenatismo e impietosa legge del talento, cos\u00ec scintillante di perdoni e follie. Picasso, il diamante della Stein, regala, attraverso di lei, l\u2019irradiazione che solo il genio sa donare, negando s\u00e9 stesso al <\/em><em>mondo<\/em>\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_7951\" style=\"width: 927px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7951\" class=\"wp-image-7951\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Screenshot-2022-02-10-at-16.18.28-300x128.png\" alt=\"Alda Fendi e Gertrude Stein\" width=\"917\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Screenshot-2022-02-10-at-16.18.28-300x128.png 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Screenshot-2022-02-10-at-16.18.28-1024x436.png 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Screenshot-2022-02-10-at-16.18.28-768x327.png 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Screenshot-2022-02-10-at-16.18.28-1536x655.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 917px) 100vw, 917px\" \/><p id=\"caption-attachment-7951\" class=\"wp-caption-text\">Alda Fendi e Gertrude Stein<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un<\/strong> <strong>amore,<\/strong> <strong>quello<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>Alda<\/strong> <strong>Fendi<\/strong> <strong>per Parigi<\/strong>, che si fa romanzo, pi\u00f9 avvincente nella misura in cui <strong>il suo appartamento nella capitale <\/strong>francese, dove ama soggiornare nel corso dei suoi viaggi oltralpe, \u00e8 <strong>quello in rue Bonaparte 42 che fu di Sartre.<\/strong><\/p>\n<p>In un continuo gioco di rispecchiamenti, se Alda Fendi <strong>(insignita della Legion d\u2019Onore dal presidente Macron) <\/strong>si immagina francese e veste i panni di Stein, allo stesso modo Pablo Picasso prende temporaneamente casa a Roma nella rhinoceros gallery.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessia Caruso Fendi<\/strong>, direttrice della galleria, <strong>sottolinea <\/strong><strong>l\u2019importanza del terzo appuntamento con l\u2019Ermitage<\/strong>. \u201c<em>La rhinoceros <\/em><em>gallery \u00e8 un unicum: spazio che presenta opere di artisti, evocazioni culturali, <\/em><em>snodi concettuali resi attraverso trasformazioni digitali, ispirazioni musicali. \u00c8 un <\/em><em>contenitore di afflati artistici dalle molteplici facce\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, in questo senso, l\u2019esposizione di un altro capolavoro, dopo Michelangelo ed El Greco, proveniente dalla prestigiosa istituzione museale russa esalta ancora una volta l\u2019estrema versatilit\u00e0 di questo luogo della cultura non solo capitolina, ma aperta al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dal 15 febbraio 2022, il dipinto viene presentato al pubblico presso gli spazi espositivi di Rhinoceros Gallery all\u2019interno di Palazzo Rhinoceros, il polo culturale affacciato sull\u2019Arco di Giano e progettato da Jean Nouvel, cuore delle sperimentazioni artistiche e culturali della Fondazione Alda Fendi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18871,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4358],"tags":[4926,5105,5001,4397],"class_list":["post-21347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-newsroom-en","tag-mostre-en","tag-museo-dellermitage-en","tag-picasso-en","tag-roma-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21347"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22442,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21347\/revisions\/22442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}