{"id":21399,"date":"2021-08-14T14:42:14","date_gmt":"2021-08-14T13:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/mario-puccini-il-van-gogh-di-livorno\/"},"modified":"2025-03-26T17:19:06","modified_gmt":"2025-03-26T16:19:06","slug":"mario-puccini-il-van-gogh-di-livorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/mario-puccini-il-van-gogh-di-livorno\/","title":{"rendered":"Mario Puccini, il Van Gogh di Livorno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel XX secolo, in un\u2019assolata provincia italiana, una branca di artisti dava vita ad una delle esperienze artistiche pi\u00f9 interessanti della penisola. Nella citt\u00e0 di\u00a0<strong>Livorno<\/strong>\u00a0il Novecento vide\u00a0<strong>un inspiegabile proliferare di personalit\u00e0 artistiche di grande livello<\/strong>, sbalorditivo se si pensa alla dimensione della citt\u00e0 e alla sua certo non antica tradizione artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI livornesi sono individui fuori dal gruppo anche quando costituiscono un gruppo\u201d, afferma Vittorio Sgarbi: \u201cdiversi, solitari, irriducibili\u201d, insomma \u201canarchici\u201d. Tanti i nomi importanti che formano questa compagine, di cui sicuramente il pi\u00f9 celebre \u00e8\u00a0<strong>Amedeo Modigliani<\/strong>, mentre rimane abbastanza sconosciuto al grande pubblico\u00a0<strong>Mario Puccini\u00a0<\/strong>(Livorno, 1869 \u2013 Firenze, 1920), che invece fu molto apprezzato in vita. Se Livorno fu ingrata con Modigliani, tanto da dare la notizia della sua morte solo attraverso un striminzito trafiletto di giornale in quanto fratello dell\u2019onorevole Giuseppe Emanuele Modigliani, alla morte di Mario Puccini molti artisti e intellettuali si strinsero intorno a questa figura, gi\u00e0 guardata in vita con molto rispetto, e vissuto come il vero\u00a0<strong>erede del grande maestro Giovanni Fattori.<\/strong>\u00a0Puccini era accostato al maestro macchiaiolo non solo perch\u00e9 si era lungo abbeverato alla sua lezione, ma anche per quel suo carattere isolato, schivo, lontano dalle mondanit\u00e0 e dagli intellettualismi, spesso mascherato dietro una maschera di pittore incolto, che entrambi gli artisti coltivavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 voluto vedere entrambi come fautori di una pittura dove il vero veniva istintivamente mediato attraverso una grande sensibilit\u00e0 artistica, visione piuttosto limitante dell\u2019arte di Puccini. \u00c8 proprio per onorare le spoglie di Mario Puccini che gli artisti livornesi si costituirono formalmente nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/opere-e-artisti\/livorno-storia-del-gruppo-labronico\"><strong>Gruppo Labronico<\/strong><\/a>, compagine che ha festeggiato il secolo di attivit\u00e0.<\/p>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"La sezione dei ritratti, la seconda sulla destra Ave Maria di Puccini accostata a Silvestro Lega e Giovanni Fattori \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/sezione-ritratti.jpg\" alt=\"La sezione dei ritratti, la seconda sulla destra Ave Maria di Puccini accostata a Silvestro Lega e Giovanni Fattori \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/sezione-ritratti.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>La sezione dei ritratti, la seconda sulla destra Ave Maria di Puccini accostata a Silvestro Lega e Giovanni Fattori<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini e Giovanni Fattori a confronto \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/confronto-puccini-fattori.jpg\" alt=\"Mario Puccini e Giovanni Fattori a confronto \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/confronto-puccini-fattori.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini e Giovanni Fattori a confronto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Il confronto fra il maestro Fattori e Puccini sulla figura dei buoi \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/confronto-puccini-fattori-buoi.jpg\" alt=\"Il confronto fra il maestro Fattori e Puccini sulla figura dei buoi \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/confronto-puccini-fattori-buoi.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Il confronto fra il maestro Fattori e Puccini sulla figura dei buoi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Scorci del porto di Livorno tanto amato da Puccini \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/scorci-porto.jpg\" alt=\"Scorci del porto di Livorno tanto amato da Puccini \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/scorci-porto.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scorci del porto di Livorno tanto amato da Puccini<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Le opere di Alfredo M\u00fcller, Plinio Nomellini e Benvenuto Benvenuti \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/opere-muller-nomellini-benvenuti.jpg\" alt=\"Le opere di Alfredo M\u00fcller, Plinio Nomellini e Benvenuto Benvenuti \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/opere-muller-nomellini-benvenuti.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Le opere di Alfredo M\u00fcller, Plinio Nomellini e Benvenuto Benvenuti<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"La sezione \u201cVan Gogh involontario\u201d \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/sezione-van-gogh-involontario.jpg\" alt=\"La sezione \u201cVan Gogh involontario\u201d \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/sezione-van-gogh-involontario.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>La sezione \u201cVan Gogh involontario\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso anno si \u00e8 celebrato a Livorno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/recensioni-mostre\/recensione-mostra-modigliani-livorno\">con una grande mostra<\/a>\u00a0il centenario della morte di Amedeo Modigliani, ma a causa della pandemia non si pot\u00e9 tenere la mostra dedicata a Mario Puccini, anche lui morto come Mod\u00ec nel 1920. Ma oggi fortunatamente non dobbiamo pi\u00f9 privarci della splendida esperienza dell\u2019incontro con l\u2019arte di Mario Puccini: la grande monografia aperta a Livorno lo scorso 2 luglio arriva a 6 anni dopo la mostra\u00a0<em>Mario Puccini: La passione del colore<\/em>\u00a0tenutasi a Seravezza nel 2014 e curata dalla stessa curatrice della mostra di Livorno,\u00a0<strong>Nadia Marchioni<\/strong>. E per fortuna non siamo davanti a una di quelle ormai abusatissime mostre riproposte nel tempo identiche, rinnovate solo parzialmente nel titolo. No: la mostra di Livorno,\u00a0<em><strong>Mario Puccini. Van Gogh involontario<\/strong><\/em>, cos\u00ec come dovrebbe fare ogni esposizione non rinuncia ad alimentare nuove ricerche e studi, approfondimenti documentari, precisazioni e ripensamenti storico artistici, e il catalogo ben pi\u00f9 ricco del precedente ne \u00e8 la prova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere presenti in mostra sono per la maggior parte inedite, e questo \u00e8 stato possibile anche all\u2019importante collezione di\u00a0<strong>Ugo Rangoni<\/strong>, messa a disposizione dagli eredi.\u00a0<strong>Una collezione mai vista prima in esposizione<\/strong>\u00a0e le cui opere, circa ottanta, sono state a lungo chiuse in sale private. La mostra di Livorno mira a riaccendere l\u2019interesse verso questa straordinaria figura, e siamo certi che in qualche misura otterr\u00e0 il successo sperato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrati nella sale del\u00a0<strong>Museo della Citt\u00e0<\/strong>, una prima sezione inquadra gli esordi di Puccini come pittore e in particolare come\u00a0<strong>ritrattista<\/strong>: una produzione che in seguito affronter\u00e0 di rado. Qui si vede l\u2019alunnato di Puccini presso Fattoria Firenze, e di\u00a0<strong>Silvestro Lega<\/strong>, riferimento per una pittura naturalistica e intimista, palese in opere come\u00a0<em>Ave Maria<\/em>. I due grandi artisti sono presenti in mostra e posti sagacemente a confronto, cos\u00ec come alcune opere di\u00a0<strong>Plinio Nomellini<\/strong>, di cui sono evidenti le tangenze con Puccini. I due furono spesso vicini, e Puccini successivamente avrebbe guardato ancora al collega, quasi coetaneo, traendone aggiornamenti per la sua pittura.<\/p>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini, Il ponte alla sassaia (olio su tavola; collezione Rangoni) \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-ponte-della-sassaia.jpg\" alt=\"Mario Puccini, Il ponte alla sassaia (olio su tavola; collezione Rangoni) \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-ponte-della-sassaia.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini,\u00a0<em>Il ponte alla sassaia<\/em>\u00a0(olio su tavola; collezione Rangoni)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini, Il lazzaretto (1911; olio su tela; Livorno, collezione privata) \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-lazzaretto.jpg\" alt=\"Mario Puccini, Il lazzaretto (1911; olio su tela; Livorno, collezione privata) \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-lazzaretto.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini,\u00a0<em>Il lazzaretto<\/em>\u00a0(1911; olio su tela; Livorno, collezione privata)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini, Mercato di montoni a Digne (olio su cartone; collezione Rangoni) \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-mercato-montoni-digne.jpg\" alt=\"Mario Puccini, Mercato di montoni a Digne (olio su cartone; collezione Rangoni) \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-mercato-montoni-digne.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini,\u00a0<em>Mercato di montoni a Digne<\/em>\u00a0(olio su cartone; collezione Rangoni)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini, Casa colonica presso Orbetello (olio su tavola; collezione Rangoni) \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-casa-colonica-orbetello.jpg\" alt=\"Mario Puccini, Casa colonica presso Orbetello (olio su tavola; collezione Rangoni) \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-casa-colonica-orbetello.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini,\u00a0<em>Casa colonica presso Orbetello<\/em>\u00a0(olio su tavola; collezione Rangoni)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini, Guardiana di porci (olio su tavola, collezione Rangoni) \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-guardiana-porci.jpg\" alt=\"Mario Puccini, Guardiana di porci (olio su tavola, collezione Rangoni) \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-guardiana-porci.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini,\u00a0<em>Guardiana di porci<\/em>\u00a0(olio su tavola, collezione Rangoni)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini, Oliveto con contadinella e bufali (olio su tavola; Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea) \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-oliveto-contadinella-e-bufali.jpg\" alt=\"Mario Puccini, Oliveto con contadinella e bufali (olio su tavola; Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea) \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-oliveto-contadinella-e-bufali.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini,\u00a0<em>Oliveto con contadinella e bufali<\/em>\u00a0(olio su tavola; Roma, Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda sezione, di carattere biografico, introduce l\u2019artista presentato attraverso i pochi documenti superstiti e alcuni autoritratti, che raccontano dei problemi di\u00a0<strong>instabilit\u00e0 mentale<\/strong>\u00a0che almeno dal 1893 colpirono Puccini, tanto da costringerlo a rifugiarsi a lungo in\u00a0<strong>manicomio a Siena<\/strong>, forse anche a seguito di alcuni problemi con il padre e la famiglia, che per\u00f2 a lungo parve sostenerlo. Nodo biografico dell\u2019artista, le vicende intorno alla salute mentale dell\u2019artista hanno dato modo nel corso degli anni di creare gustosi aneddoti, ma privi di alcun fondamento, come il mito del pittore pazzo e primitivo. Per un lungo periodo questi problemi lo\u00a0<strong>allontanarono dall\u2019arte<\/strong>\u00a0e solo intorno al 1901 Puccini parve riaffacciarsi alla pittura e alla vita artistica livornese.<strong>\u00a0Llewelyn Lloyd<\/strong>, altro importante artista labronico, ci racconta di un Puccini impegnato a sbarcare il lunario attraverso svariati espedienti, come cameriere, realizzatore di disegni per ricami, come venditore ambulante per esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere in esposizione mostrano degli straordinari saggi di pittura di Puccini, ancora nel\u00a0<strong>solco fattoriano<\/strong>\u00a0per quella\u00a0<strong>traduzione del vero<\/strong>\u00a0in solide composizioni dove lo studio della luce e il tenace rispetto per il disegno non vengono mai meno. Ma Puccini interpreta la lezione fattoriana con pennellate e\u00a0<strong>cromie pi\u00f9 libere ed esasperate<\/strong>: in una squisita saletta gli immortali\u00a0<strong>bovi di Fattori<\/strong>\u00a0sono posti a confronto con quelli di Puccini, il riferimento \u00e8 palese, quasi una citazione, ma nell\u2019opera della Galleria Nazionale di Roma\u00a0<em>Bovi all\u2019Uliveta<\/em>, i buoi diventano quasi un\u2019astrazione cromatica e la composizione compressa riporta alla mente certi allucinati paesaggi di Cha\u00efm Soutine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fama di pittore incolto e disinteressato alle novazioni in pittura \u00e8 un dogma che viene\u00a0<strong>ampiamente abbattuto<\/strong>\u00a0dalle opere in mostra e dai saggi in catalogo. Puccini deve in un primo tempo aver guardato con attenzione alcuni colleghi, non tanto per desumere facili soluzioni, ma per liberarsi dal pesante giogo del vero fattoriano. Artisti come Plinio Nomellini,\u00a0<strong>Alfredo M\u00fcller<\/strong>,\u00a0<strong>Benvenuto Benvenuti<\/strong>\u00a0offrivano esempi che spaziavano dall\u2019impressionismo al divisionismo. Ma anche le soluzioni offerte da\u00a0<strong>Oscar Ghiglia<\/strong>,\u00a0<strong>Giovanni Bartolena<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Ulvi Liegi<\/strong>\u00a0dovettero avere un qualche richiamo e suggerire a Puccini di perseguire e affinare una propria poetica, aggiornandosi anche su soluzioni provenienti dalla Francia mediate da questi artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Puccini mette a punto una\u00a0<strong>personale visione<\/strong>: la sua pennellata sfrangiata e sciolta, a differenza di quella impressionistica dei colleghi non deflagra o implode ma, tramite una fittissima e intricata tessitura, serra e incastona in un intarsio cromatico le sue figure. Ed ecco che si esibisce nelle sue pi\u00f9 spericolate prospettive e scorci, quando svela in pochi centimetri di tavoletta l\u2019animo pi\u00f9 profondo della Livorno portuale. In una\u00a0<strong>visione antieroica e anti-monumentale<\/strong>, priva di qualunque intento narrativo, velieri, vaporetti, navicelli e gozzi diventano un pretesto per arditissime composizioni cromatiche, dove le vele, bitte, cordami e cime sono preziose campiture e tessere di lucidi mosaici: ne \u00e8 uno splendido esempio\u00a0<em>Barca con pescatore\u00a0<\/em>della collezione Rangoni. Lontano dal clamore di visioni pittoresche, angoli anonimi, come le mura di un antico lazzaretto attirano l\u2019attenzione dell\u2019artista. Nell\u2019alone di pittore incorrotto e naif, l\u2019agiografia di Puccini \u00e8 stata scritta con piglio autarchico, in particolare da Lloyd che nella biografia rivendica l\u2019estraneit\u00e0 di Puccini da ogni soluzione delle avanguardie, tanto da annoiarsi, davanti alle foto delle opere di\u00a0<strong>C\u00e9zanne<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Van Gogh<\/strong>.<\/p>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Mario Puccini, Autoritratto (1914; collezione privata) \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-autoritratto.jpg\" alt=\"Mario Puccini, Autoritratto (1914; collezione privata) \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/mario-puccini-autoritratto.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mario Puccini,\u00a0<em>Autoritratto<\/em>\u00a0(1914; collezione privata)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Immagini del quotidiano impresse da Puccini \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/immagini-del-quotidiano.jpg\" alt=\"Immagini del quotidiano impresse da Puccini \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/immagini-del-quotidiano.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Immagini del quotidiano impresse da Puccini<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Alcuni paesaggi di Puccini \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/paesaggi-di-puccini.jpg\" alt=\"Alcuni paesaggi di Puccini \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/paesaggi-di-puccini.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Alcuni paesaggi di Puccini<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"La sala dedicata al Caff\u00e8 Bardi \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/caffe-bardi.jpg\" alt=\"La sala dedicata al Caff\u00e8 Bardi \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/caffe-bardi.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>La sala dedicata al Caff\u00e8 Bardi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Umberto Fioravanti, Busto femminile, 1909, sullo sfondo Puccini \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/umberto-fioravanti-busto-femminile.jpg\" alt=\"Umberto Fioravanti, Busto femminile, 1909, sullo sfondo Puccini \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/umberto-fioravanti-busto-femminile.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Umberto Fioravanti,\u00a0<em>Busto femminile<\/em>\u00a0(1909), sullo sfondo Puccini<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"immagini-ilaria\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" class=\"\" title=\"La sala della grafica di Puccini \" src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/sala-grafica-puccini.jpg\" alt=\"La sala della grafica di Puccini \" data-src=\"https:\/\/1890056479.rsc.cdn77.org\/rivista\/immagini\/2021\/1708\/sala-grafica-puccini.jpg \" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>La sala della grafica di Puccini<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Un Van Gogh involontario<\/strong>\u201d venne definito da Emilio Cecchi, ma poi tanto involontario non fu. Grazie alle poche voci fuori dal coro, quale quelle del finissimo\u00a0<strong>collezionista Gustavo Sforni<\/strong>\u00a0\u00e8 stato possibile iniziare a ricostruire, nel magistrale saggio di Vincenzo Farinella in catalogo, la figura di un artista aggiornato, lettore della \u201cVoce\u201d, debitore dell\u2019opera d Monticelli, forse conosciuta durante il suo\u00a0<strong>soggiorno a Digne<\/strong>, ospite del fratello.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/opere-e-artisti\/adolphe-monticelli-pittore-che-ispiro-fiori-e-girasoli-di-van-gogh\"><strong>Adolphe Monticelli<\/strong><\/a>\u00a0fu maestro elettivo di Van Gogh, artista che, secondo il catalogo, Puccini ebbe sicuramente la possibilit\u00e0 di ammirare nella\u00a0<em>Prima mostra italiana dell\u2019impressionismo\u00a0<\/em>tenutasi a Firenze nel 1910. Dell\u2019olandese era in mostra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/opere-e-artisti\/il-giardiniere-di-vincent-van-gogh-che-in-realta-e-un-contadino-capolavoro-roma\"><em>Il<\/em><em>\u00a0Giardiniere<\/em><\/a>, opera poi entrata nella collezione Sforni e oggi conservata alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, e\u00a0<em>V\u00e9g\u00e9tation tropicale<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Paul Gauguin<\/strong>, oggi conservata a Edimburgo.E in certe pitture, dove Puccini si svincola completamente da qualsiasi volont\u00e0 di tradurre dal vero, come il secondo pannello del lazzeretto (<em>Eclissi di sole<\/em>,<em>\u00a0la fontina del molo vecchio<\/em>,\u00a0<em>molo di Livorno<\/em>,\u00a0<em>tramonto in mare<\/em>) le tangenze fra i due si palesano. Il lirismo cromatico si fa pi\u00f9 violento, l\u2019impasto materico pi\u00f9 denso e le pennellate nervose, il colore puro assume una valenza costruttiva. In mostra si scopre l\u2019universo amato da Puccini, un mondo che parla del quotidiano, di figure umili e piegate dalla fatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbacinati dai colori del labronico, gli occhi trovano riposano in due ottime sezioni, quella dedicata al\u00a0<strong>Caff\u00e8 Bardi<\/strong>, ritrovo di artisti e intellettuali aperto a Livorno dal 1908 al 1921, dove Puccini dipinse un pannello, esposto in mostra insieme alle opere di altri celebri artisti, catalizzati da un interesse per le sirene simboliste provenienti dal Nord Europa; e nell\u2019appendice dedicata alla\u00a0<strong>grafica di Puccini<\/strong>. I carboncini rivelano come Puccini non abdic\u00f2 mai al disegno, ancora una reminiscenza della lezione di Fattori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre 150 opere, tutte di grande livello, un attento studio che ci fa plaudere al gran lavoro dei curatori, e gli spazi eleganti e raffinati dell\u2019allestimento fanno di questa mostra probabilmente una delle pi\u00f9 interessanti dell\u2019estate toscana e italiana. Unica nota stonata: dispiace di non vedere in mostra il grande capolavoro di Puccini,\u00a0<em>La metallurgica<\/em>. Ma nel complesso \u00e8 un\u2019occasione unica per riscoprire questo mostro sacro del XX secolo, e ci fa augurare che questa revisione dell\u2019opera di Puccini permetta in futuro di poterlo nuovamente ammirare, magari in una grande mostra che stavolta lo metta in confronto anche con i suoi grandi riferimenti in Europa come Monticelli, Gauguin e Van Gogh.<\/p>\n<p><em>Jacopo Suggi<br \/>\n<\/em>Da <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/recensioni-mostre\/recensione-mostra-mario-puccini-van-gogh-involontario-livorno\"><strong>Finestra sull&#8217;arte<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel XX secolo, in un\u2019assolata provincia italiana, una branca di artisti dava vita ad una delle esperienze artistiche pi\u00f9 interessanti della penisola. 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