{"id":21415,"date":"2021-07-28T09:35:17","date_gmt":"2021-07-28T08:35:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/opera-il-palcoscenico-della-societa-a-parma\/"},"modified":"2021-07-28T09:35:17","modified_gmt":"2021-07-28T08:35:17","slug":"opera-il-palcoscenico-della-societa-a-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/opera-il-palcoscenico-della-societa-a-parma\/","title":{"rendered":"&#8220;Opera: il palcoscenico della societ\u00e0&#8221; a Parma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito di<strong> Parma Capitale Italiana della Cultura 2021<\/strong>, sabato 18 settembre a Palazzo del Governatore, apre al pubblico la mostra <strong><em>Opera: il palcoscenico della societ\u00e0<\/em><\/strong>, che sar\u00e0 visitabile fino a gioved\u00ec 13 gennaio 2022.<\/p>\n<div id=\"attachment_6351\" style=\"width: 345px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6351\" class=\" wp-image-6351\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_I-Vespri-siciliani-\u00a9-Galleria-Nazional-e-darte-Moderna-e-Contemporanea-Roma-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_I-Vespri-siciliani-\u00a9-Galleria-Nazional-e-darte-Moderna-e-Contemporanea-Roma-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_I-Vespri-siciliani-\u00a9-Galleria-Nazional-e-darte-Moderna-e-Contemporanea-Roma-1024x751.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_I-Vespri-siciliani-\u00a9-Galleria-Nazional-e-darte-Moderna-e-Contemporanea-Roma-768x563.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_I-Vespri-siciliani-\u00a9-Galleria-Nazional-e-darte-Moderna-e-Contemporanea-Roma-1320x968.jpg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_I-Vespri-siciliani-\u00a9-Galleria-Nazional-e-darte-Moderna-e-Contemporanea-Roma.jpg 1520w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><p id=\"caption-attachment-6351\" class=\"wp-caption-text\">I Vespri siciliani, Francesco Hayez<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, curata dalla storica dell\u2019arte <strong>Gloria Bianchino<\/strong> e dallo studioso verdiano <strong>Giuseppe Martini<\/strong>, su progetto di allestimento scenografico a cura di <strong>Margherita Palli Rota<\/strong>, \u00e8 prodotta da <strong>Comune di Parma<\/strong> e realizzata da <strong>Casa della Musica<\/strong>, in collaborazione con la <strong>Fondazione Teatro Regio di Parma<\/strong>.<br \/>\n<em>Opera <\/em>vuole esplorare il rapporto biunivoco fra opera e societ\u00e0: 514 i pezzi esposti tra quadri, volumi antichi, stampe, fotografie, libretti, riviste, documenti d\u2019archivio, costumi, oggetti di scena e materiali audiovisivi e sonori, provenienti da 75 prestatori pubblici e privati. Tra le opere in mostra: i quadri di Francesco Hayez <em>I vespri Siciliani<\/em> (1846) dalla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, e <em>Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata<\/em> (1835) dalla Collezione della Fondazione Cariplo di Milano; il dipinto <em>Au th\u00e9atre<\/em> di Federico Zandomeneghi (1885-1895) dall\u2019Istituto Matteucci di Viareggio; una sezione di ritratti di Lina Cavalieri, tra cui il <em>Ritratto di Lina Cavalieri<\/em> di Cesare Tallone (1905) dalla Galleria Campari di Milano, e la serie di fotografie di Francesco Paolo Michetti da Archivio Alinari di Firenze; il lacerto \u2018W Verdi\u2019 dai Musei Civici di Treviso; il libretto originale dell&#8217;<em>Orfeo<\/em>\u00a0di Monteverdi dalla Biblioteca Teresiana di Mantova; abiti di scena e da sera, tra cui un pezzo di Balenciaga da Tirelli Costumi di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante per secoli il suo pubblico sia appartenuto all\u2019aristocrazia, l\u2019opera \u00e8 divenuta nel tempo sinonimo di passione popolare, riuscendo a valicare la dimensione del divertimento e dello spettacolo per diventare non solo memoria collettiva, ma rappresentazione dell\u2019identit\u00e0 di una nazione.\u00a0 Lungo 20 sale del Palazzo del Governatore si apre un percorso articolato in tre sezioni che indaga l\u2019influenza dell\u2019opera sugli usi e costumi del tempo e sullo scenario politico: un vero e proprio viaggio attraverso l\u2019universo operistico nel suo legame con i processi di autonomia nazionale, i valori civili della comunit\u00e0 e la riflessione sulla propria identit\u00e0 e sul proprio passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo dell\u2019opera \u00e8 presentato sotto vari aspetti: il suo pubblico e il modo di stare in teatro; le strade che il melodramma ha intrapreso per avvicinarsi a un pubblico pi\u00f9 ampio e i mezzi che gli hanno permesso di scendere dal palcoscenico per farsi conoscere fuori dal teatro; l\u2019influenza esercitata sulla cultura e sull\u2019immaginario collettivo; il suo dialogo con la politica, tra arte di regime, protesta e censura; il contributo all\u2019ampliamento delle conoscenze linguistiche attraverso i libretti; e infine i cambiamenti delle modalit\u00e0 di ascolto, dagli organetti meccanici fino al disco, e il rapporto con vecchi e nuovi strumenti di comunicazione, dalla radio alla televisione e al web.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal territorio di Parma \u2013 ricco di tradizione e nomi che hanno fatto la storia quali Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini \u2013 i visitatori possono scoprire nel percorso espositivo il segreto della longevit\u00e0 dell\u2019opera che si rivela al tempo stesso plasmabile al mutamento dei tempi e conservatrice dei riti del vivere insieme, dall\u2019abbigliamento alla gastronomia, in particolar modo a Parma, dalla gestualit\u00e0 fino all\u2019immaginario visivo. In mostra anche locandine, cartoline e caricature su riviste e calendari che nel corso degli anni hanno cambiato il modo di rappresentare l\u2019opera, i suoi personaggi e i momenti scenici pi\u00f9 popolari.<\/p>\n<div id=\"attachment_6353\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6353\" class=\"wp-image-6353\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/PR2021_Immagine-Opera-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/PR2021_Immagine-Opera-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/PR2021_Immagine-Opera-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/PR2021_Immagine-Opera-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/PR2021_Immagine-Opera.jpg 854w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><p id=\"caption-attachment-6353\" class=\"wp-caption-text\">Opera<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso espositivo<br \/>\n<\/strong>Le prime otto sale dell\u2019esposizione (Stanze 1 e 2 <strong><em>Dalla nascita alla maturit\u00e0<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 3 <strong><em>Censura<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 4 <strong><em>Protesta politica<\/em><\/strong> \u2013 Stanze 5 e 6 <strong><em>Opera e regimi<\/em><\/strong> \u2013 Stanze 7 e 8 <strong><em>Opera, politica e contemporaneit<\/em>\u00e0<\/strong>) si soffermano sull\u2019influenza reciproca tra opera e sistema politico. \u00c8 stato proprio il suo successo ad assicurare al genere una continua osservazione da parte dell\u2019autorit\u00e0 politica, sia per orientare il consenso e disciplinare la morale, sia per controllare che non si veicolassero contenuti pericolosi per il potere. Parallelamente, la storia dell\u2019opera \u00e8 una continua lotta contro l\u2019autorit\u00e0, in nome della libert\u00e0 artistica del compositore. Il teatro \u00e8 stato spesso scelto come luogo fisico di protesta, ma la contestazione \u00e8 avvenuta anche attraverso le opere messe in scena, come nel caso dei moti risorgimentali e dei regimi del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Stare all\u2019opera<\/em><\/strong> (Stanza 10), inoltre, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 sociale articolata: lo spettacolo non \u00e8 solo una rappresentazione a cui assistere, ma diventa pretesto per stabilire relazioni sociali mangiando, sorseggiando, chiacchierando e ostentando il proprio ruolo attraverso riti codificati. La mostra prosegue, in altre cinque sale, analizzando l\u2019influenza dell\u2019opera sui diversi aspetti della societ\u00e0 (Stanza 11 <strong><em>Figure della memoria<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 12 <strong><em>Opera e parole<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 13 <strong><em>Il gesto \u00e8 il personaggio<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 14<em> <strong>L&#8217;opera \u00e8 donna<\/strong> <\/em>\u2013 Stanza 15<em> <strong>La passione per l&#8217;opera<\/strong><\/em>). Il teatro \u00e8 memoria del singolo, dei personaggi, degli spettacoli, memoria collettiva di un sogno civile, ma \u00e8 anche strumento che ha contribuito a rendere la figura femminile sovrana del palcoscenico. Importante \u00e8 il contributo apportato dall\u2019opera alla lingua italiana e alla letteratura: i libretti sono stati veicoli per accrescere il vocabolario non solo degli appassionati, e far conoscere grandi autori stranieri quali Hugo, Shakespeare, Dumas. Inoltre l\u2019opera, inizialmente esclusiva dell\u2019aristocrazia, ha aperto le sue porte a un pubblico pi\u00f9 ampio, che la riconosceva come rappresentazione dell\u2019identit\u00e0 di un territorio e della nazione intera. In questo contesto si sono diffuse nuove iconografie del genere che sono presto entrate a far parte dell\u2019immaginario popolare: tra queste la gestualit\u00e0 dei cantanti, inizialmente vista con ilarit\u00e0 ma presto riconosciuta come codice visivo con cui poter identificare i protagonisti delle opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima sezione della mostra illustra il materiale che si \u00e8 raccolto nel tempo attorno alla comunicazione dell\u2019opera (Stanza centrale <strong><em>L&#8217;opera appesa<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 17 <strong><em>Opera da leggere, opera da ridere<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 18 <strong><em>L&#8217;opera fuori dal teatro<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 19 <strong><em>Il mito dell&#8217;opera<\/em><\/strong> \u2013 Stanza 20 <strong><em>L&#8217;opera riprodotta<\/em><\/strong>). Verso la fine dell\u2019Ottocento iniziano a circolare riproduzioni grafiche di scene d\u2019opera sugli spartiti, immagini fotografiche, e vario materiale iconografico dell\u2019universo operistico, sotto forma di cartoline, calendarietti, figurine, e poi nelle riviste, su giornali, locandine e manifesti. A questi si aggiungono le prime recensioni, parodie e brani degli spettacoli riproposti da forme pi\u00f9 popolari, come la musica delle bande e il teatro di burattini, per citarne alcuni. I media di massa del Novecento hanno poi cambiato il mondo del melodramma, permettendo di accedere sempre pi\u00f9 facilmente al consumo dello spettacolo operistico, moltiplicandone la conoscenza in modi mai vissuti prima e dimostrando come l\u2019opera sia sempre stata capace di adattarsi al nuovo.<\/p>\n<div id=\"attachment_6352\" style=\"width: 364px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6352\" class=\" wp-image-6352\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_Papa-Urbano-II-sulla-piazza-di-Clermont-predica-la-prima-crociata-\u00a9-Collezione-Cariplo-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_Papa-Urbano-II-sulla-piazza-di-Clermont-predica-la-prima-crociata-\u00a9-Collezione-Cariplo-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_Papa-Urbano-II-sulla-piazza-di-Clermont-predica-la-prima-crociata-\u00a9-Collezione-Cariplo-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_Papa-Urbano-II-sulla-piazza-di-Clermont-predica-la-prima-crociata-\u00a9-Collezione-Cariplo-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_Papa-Urbano-II-sulla-piazza-di-Clermont-predica-la-prima-crociata-\u00a9-Collezione-Cariplo-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_Papa-Urbano-II-sulla-piazza-di-Clermont-predica-la-prima-crociata-\u00a9-Collezione-Cariplo-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez_Papa-Urbano-II-sulla-piazza-di-Clermont-predica-la-prima-crociata-\u00a9-Collezione-Cariplo.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><p id=\"caption-attachment-6352\" class=\"wp-caption-text\">Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima crociata, Francesco Hayez<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Appuntamenti per approfondire la mostra<br \/>\n<\/strong>Arricchisce l\u2019esposizione una serie di iniziative collaterali che offre diverse occasioni di approfondimento sulla mostra. In calendario <strong>concerti<\/strong> a tema proposti dalle principali istituzioni concertistiche di Parma con programmi musicali sulle pi\u00f9 importanti opere dell\u2019Ottocento; attivit\u00e0 di <strong>laboratorio<\/strong> per famiglie e scuole, con l\u2019obiettivo di formare e coinvolgere un nuovo giovane pubblico; <strong>incontri<\/strong> sui temi scelti dalla mostra con ospiti a direttori di teatri e di canali televisivi, presidenti di associazioni musicali, registi d\u2019opera per la TV e per il cinema, e amministratori d\u2019ambito culturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, sabato 18 settembre a Palazzo del Governatore, apre al pubblico la mostra Opera: il palcoscenico della societ\u00e0, che sar\u00e0 visitabile fino a gioved\u00ec 13 gennaio 2022. 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