{"id":21420,"date":"2021-07-22T10:39:30","date_gmt":"2021-07-22T09:39:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/donatello-e-michelangelo-la-mostra-al-castello-sforzesco\/"},"modified":"2021-07-22T10:39:30","modified_gmt":"2021-07-22T09:39:30","slug":"donatello-e-michelangelo-la-mostra-al-castello-sforzesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/donatello-e-michelangelo-la-mostra-al-castello-sforzesco\/","title":{"rendered":"Donatello e Michelangelo. La mostra al Castello Sforzesco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ospitata nelle sale del Mus\u00e9e du Louvre di Parigi fino al 21 giugno scorso, <strong>apre al pubblico dal 21 luglio sino al 24 ottobre<\/strong> nelle <strong>Sale Viscontee del <a href=\"https:\/\/www.milanocastello.it\/\">Castello Sforzesco<\/a><\/strong> la mostra <strong>\u201cIl Corpo e l\u2019Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento\u201d<\/strong>, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Castello Sforzesco, Mus\u00e9e du Louvre e realizzata grazie a Civita Mostre Musei, con il sostegno di Fondazione Cariplo.<\/p>\n<div id=\"attachment_6290\" style=\"width: 283px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6290\" class=\"wp-image-6290 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118857-06-273x300.jpg\" alt=\"Padova, Museo d\u2019Arte Medioevale e Moderna\" width=\"273\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118857-06-273x300.jpg 273w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118857-06.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><p id=\"caption-attachment-6290\" class=\"wp-caption-text\">Maria Maddalena. Guido Mazzoni, 1485-1489<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un affondo su oltre sessant\u2019anni di storia dell\u2019arte,<\/strong> dal ritorno di <strong>Donatello<\/strong> a Firenze nel 1453 fino alla morte dei pi\u00f9 perfetti interpreti del Rinascimento, <strong>Leonardo<\/strong> <strong>e Raffaello,<\/strong> scomparsi rispettivamente nel 1519 e nel 1520. Sessant\u2019anni durante i quali i maestri del Rinascimento hanno scavato la materia per far emergere \u201ci moti dell\u2019anima\u201d, i tormenti e le tensioni, i palpiti, per rendere ancora pi\u00f9 viva l\u2019emozione. Sessant\u2019anni di opere strappate al marmo, modellate nella terracotta, intagliate nel legno, fuse nel bronzo, in un percorso che trova il suo apice nella \u201cPiet\u00e0 Rondanini\u201d, sulla quale <strong>Michelangelo<\/strong> lavor\u00f2 fino alla sua morte, avvenuta nel 1564.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso \u00e8 stato studiato e progettato congiuntamente da <a href=\"https:\/\/www.louvre.fr\/\"><strong>Mus\u00e9e du Louvre<\/strong><\/a> e Castello Sforzesco, in particolare da Marc Bormand, conservatore al dipartimento delle sculture del Louvre; Beatrice Paolozzi Strozzi, direttrice del Museo del Bargello dal 2001 al 2014; Francesca Tasso, conservatrice responsabile delle Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le 120 opere esposte provengono dai pi\u00f9 importanti musei del mondo:<\/strong> dal Metropolitan Museum di New York al Kunsthistorisches Museum di Vienna, dal Museo Nacional del Prado di Madrid al Museo Nazionale del Bargello di Firenze, dal Victoria&amp;Albert Museum di Londra alla \u201cHer Majesy the Queen Elisabeth II from the British Royal Collection\u201d, oltre che, naturalmente, dal Mus\u00e9e du Louvre e dalle raccolte civiche del Castello Sforzesco.<\/p>\n<div id=\"attachment_6287\" style=\"width: 282px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6287\" class=\"wp-image-6287\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118851-RF2A2812_-_Civita_-_foto_Gianluca_Di_Ioia-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118851-RF2A2812_-_Civita_-_foto_Gianluca_Di_Ioia-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118851-RF2A2812_-_Civita_-_foto_Gianluca_Di_Ioia.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><p id=\"caption-attachment-6287\" class=\"wp-caption-text\">Cristo alla colonnaInizio. Cristoforo Solari, inizio XVI secolo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cuore della mostra si colloca nella seconda met\u00e0 del Quattrocento, quando i maestri del Rinascimento come <strong>Leonardo, Donatello, Raffaello, il Pollaiolo, Michelangelo, il Verrocchio, il Bambaia<\/strong> e molti altri ancora, lavoravano tra Milano, Venezia, Roma, Firenze, ma anche Ferrara, Padova, Bologna, allargando cos\u00ec la geografia del Rinascimento italiano, e dunque del percorso espositivo, verso il nord. Una regione vasta ma a quei tempi politicamente spezzettata da molti confini e diversi regni, all\u2019interno dei quali il Rinascimento \u00e8 germogliato con caratteristiche particolari: innovazioni fiorentine e tradizioni locali &#8211; senza dimenticare l\u2019influenza dell\u2019arte cortese fiamminga e della Borgogna &#8211; si sono infatti mescolate in ciascuno di questi focolai creativi, per dare il via a una straordinaria variet\u00e0 di linguaggi artistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Rinascimento ha portato nell\u2019arte italiana molte novit\u00e0: oltre al grande impulso allo studio dell\u2019anatomia, della prospettiva, dell\u2019ottica, anche quello dell\u2019anima fu oggetto di ricerca approfondita: dalla nascita della fisiognomica alla passione per il grottesco, che ha caratterizzato l\u2019esperienza di alcuni artisti come Leonardo, si comprende come fosse nato in quel periodo un interesse nuovo nella rappresentazione: la figura umana ora non doveva pi\u00f9 essere slegata dalle emozioni &#8211; furore o grazia, tormento o estasi che siano &#8211; ma profondamente legata all\u2019anima, al desiderio, alla componente meno visibile del soggetto \u201cuomo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019interpretazione innovativa data dagli scultori di questo tempo, i movimenti dell\u2019anima sono resi visibili attraverso l\u2019attitudine dei corpi, e gli artisti indagano la loro psiche rappresentandoli a riposo, in movimento, mentre lottano o sognano, evidenziando le emozioni, tanto nell\u2019ambito sacro che in quello profano, in un modo sia ferocemente espressivo che, al contrario, sublimemente dolce.<\/p>\n<div id=\"attachment_6298\" style=\"width: 352px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6298\" class=\" wp-image-6298\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/a-2-300x249.jpg\" alt=\"Milano, Pinacoteca di BreraReg. cron.1234\" width=\"342\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/a-2-300x249.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/a-2.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><p id=\"caption-attachment-6298\" class=\"wp-caption-text\">Uomo d\u2019arme. Donato Bramante Monte Asdrualdo, 1487-1490 circa<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Articolata in quattro sezioni (1. Guardando gli antichi: il furore e la grazia; 2. L\u2019arte sacra: commuovere e convincere; 3. Da Dionisio ad Apollo; 4. Roma \u201cCaput mundi\u201d), la mostra sviluppa nelle Sale Viscontee pressoch\u00e8 lo stesso percorso ospitato al Louvre, a parte l\u2019ultima sala che vedeva esposti a Parigi gli Schiavi (o Prigioni) e a Milano la Piet\u00e0 Rondanini: entrambe opere di Michelangelo, entrambe inamovibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le sezioni:<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Il furore e la grazia<\/strong> costituiscono il primo grande tema trattato nel percorso. L\u2019interesse per le composizioni complesse e per l\u2019esasperazione dei movimenti del corpo diventa prevalente in numerosi scultori e verr\u00e0 documentato attraverso opere di <strong>Antonio del Pollaiolo, Francesco di Giorgio Martini <\/strong>o<strong> Bertoldo,<\/strong> fino ad arrivare a <strong>Verrocchio, Leonardo<\/strong> e <strong>Gianfrancesco Rustici,<\/strong> mettendo in gioco sia la complessit\u00e0 della forza muscolare e le torsioni del corpo maschile, sia l\u2019effetto espressivo delle pi\u00f9 intense passioni dell\u2019anima. All\u2019opposto, eleganti drappeggi permettono agli artisti di rivelare il fascinodella figura umana, la cui leggerezza e\u0300 messa in valore dal movimento di abiti e di veli, in una pratica di svelamento che arriva poi alla rappresentazione della grazia attraverso il nudo, sia femminile sia maschile.<\/li>\n<li><strong>Commuovere e convincere<\/strong> diventano le due parole chiave nella scultura religiosa: in seguito al lavoro compiuto da Donatello intorno al 1450, l\u2019emozione e i moti dell\u2019animo prendono posto al centro delle pratiche artistiche, nella volont\u00e0 di toccare profondamente, persino violentemente l\u2019animo dello spettatore. \u00c8 quindi un vero teatro dei sentimenti quello che si dipana in Italia settentrionale tra 1450 e 1520, in particolare nei gruppi di \u201cDeposizione del Cristo\u201d, come quelli di Guido Mazzoni in Emilia e di Giovanni Angelo del Maino in Lombardia. Questa ricerca del pathos religioso s\u2019incarna anche nelle commoventi figure di Maria Maddalena o di san Gerolamo che fioriscono in Italia in questa stagione.<\/li>\n<li>Tra la fine del Quattrocento e l\u2019inizio del Cinquecento, la riflessione instancabile sull\u2019antichit\u00e0 classica si esprime nelle opere elaborate a partire dai grandi modelli classici come il \u201cLaocoonte\u201d o lo \u201cSpinario\u201d, muovendosi tra i due estremi dell\u2019<strong>apollineo<\/strong> e del <strong>dionisiaco<\/strong>. Contemporaneamente a ci\u00f2 che avviene nell\u2019ambito della pittura \u2013 si veda lo stile dolce di Perugino o del giovane Raffaello \u2013 la scultura sviluppa la ricerca di una nuova armonia che trascende il naturalismo dei gesti e dei sentimenti estremi: si verifica questo in modo particolarmente evidente in Veneto e in Lombardia (con Riccio, l\u2019Antico, il Moderno, Cristoforo Solari, Antonio Lombardo, fino a Bambaia), ma questa ricerca di bellezza espressiva s\u2019incarna con uguale forza anche in Toscana (Jacopo Sansovino, Baccio da Montelupo, Andrea della Robbia).<\/li>\n<li>A partire dalla fine del secolo, si ritorna a <strong>Roma, caput mundi<\/strong>, dove <strong>Michelangelo<\/strong> \u00e8 alla ricerca di una sintesi formale che integri la conoscenza scientifica del corpo, l\u2019ideale assoluto di bellezza e la volont\u00e0 di superare la natura con l\u2019arte: questa sua ricerca \u00e8 raccontata nel percorso che, dal classicismo giovanile del \u201cCupido\u201d, e attraverso il titanismo degli \u201cSchiavi\u201d (o \u201cPrigioni\u201d, esposti a Parigi), approda all\u2019ineffabile e al sublime della \u201cPieta\u0300 Rondanini\u201d, che pu\u00f2 essere ammirata (solo) a Milano.<\/li>\n<li>I visitatori della mostra potranno approfondire il tema della Piet\u00e0 grazie a una video-opera proiettata in loop nella Sala degli Scarlioni &#8211; dove si trovava la Piet\u00e0 Rondanini prima della sua attuale collocazione &#8211; verso la fine del percorso di mostra. Il video riprende la rappresentazione teatrale \u201cMater strangosci\u00e0s\u201d di Giovanni Testori, monologo funebre dedicato a Maria di Nazareth, nella rilettura contemporanea della Compagnia Tiezzi-Lombardi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per permettere al visitatore di comprendere com\u2019era la musica tra il XV ed il XVI secolo, a partire dalle ore 16 di mercoled\u00ec 21 luglio sar\u00e0 disponibile, sui canali <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CastelloSforzescoMilano\"><strong>Facebook<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC0leoD4UKWxxvWHfvoku2WA\"><strong>YouTube<\/strong><\/a> del Castello Sforzesco e della Civica Scuola di Musica \u2018Claudio Abbado\u2019, il <strong>concerto<\/strong> &#8220;<em>ZEPHYRO SPIRA. Chanson, Frottole e Villanesche nel primo Rinascimento<\/em>&#8220;, eseguito e ripreso a porte chiuse dalla <a href=\"https:\/\/musica.fondazionemilano.eu\/\"><strong>Civica Scuola di Musica \u2018Claudio Abbado<\/strong><\/a>\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un prestigioso catalogo scientifico, edito in italiano e in francese, a cura di Officina Libraria, vincitore del\u00a0<em>Prix du catalogue d\u2019exposition 2021<\/em>.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-21420 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/donatello-e-michelangelo-la-mostra-al-castello-sforzesco\/thumbnail-1-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/thumbnail-1-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/thumbnail-1-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/thumbnail-1-550x550.jpeg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/donatello-e-michelangelo-la-mostra-al-castello-sforzesco\/thumbnail-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/thumbnail-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/donatello-e-michelangelo-la-mostra-al-castello-sforzesco\/scene-de-combat-cavalier-se-defendant-contre-quatre-fantassins-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118855-04-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118855-04-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118855-04-550x550.jpg 550w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/118855-04-600x600.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ospitata nelle sale del Mus\u00e9e du Louvre di Parigi fino al 21 giugno scorso, apre al pubblico dal 21 luglio sino al 24 ottobre nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco la mostra \u201cIl Corpo e l\u2019Anima, da Donatello a Michelangelo. 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