{"id":21445,"date":"2021-06-16T14:49:46","date_gmt":"2021-06-16T13:49:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/mishima-code-fukushi-ito-al-mad-di-firenze\/"},"modified":"2021-06-16T14:49:46","modified_gmt":"2021-06-16T13:49:46","slug":"mishima-code-fukushi-ito-al-mad-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/mishima-code-fukushi-ito-al-mad-di-firenze\/","title":{"rendered":"Mishima Code. Fukushi Ito al MAD di Firenze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Trasparenze, videoproiezioni, installazioni ambientali, sculture digitali, in un inedito allestimento <em>site specific<\/em>, per interrogarsi <strong>sul rapporto tra Occidente ed Estremo Oriente<\/strong>, a partire dalle parole chiave della poetica di <strong>Yukio Mishima<\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi scrittori del Novecento, scomparso nel 1970. \u00c8 <strong>\u201cMishima Code<\/strong>\u201d, la mostra personale dell\u2019artista nipponica <strong>Fukushi Ito<\/strong>, in esposizione <strong>dal 1 luglio al 3 settembre a Firenze <\/strong>presso <a href=\"https:\/\/www.murateartdistrict.it\/\"><strong>MAD &#8211; Murate Art District.<\/strong><\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_5894\" style=\"width: 268px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5894\" class=\" wp-image-5894\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_al-lavoro-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"387\" \/><p id=\"caption-attachment-5894\" class=\"wp-caption-text\">Fukushi Ito al lavoro<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fukushi Ito torna a Firenze <strong>dopo oltre <\/strong><strong>30 anni dalla sua prima esposizione nella Galleria Palazzo Vecchio (nel 1984)<\/strong>, per presentare una mostra narrativa, che reinterpreta in immagini l\u2019iconografia di Mishima, a partire dai suoi romanzi e dai temi in essi trattati. In esposizione <strong>alcuni lavori inediti<\/strong>,<strong> <em>site specific, <\/em>e una selezione di installazioni pittorico digitali <\/strong>che si nutrono dei linguaggi e delle tecnologie contemporanee per dare vita a dispositivi artistici, presentate in esposizioni museali in Italia e Giappone negli ultimi 5 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura del critico e filosofo <strong>Roberto Mastroianni, <\/strong>organizzata da <strong>fund4art<\/strong>, in collaborazione con <strong>MAD &#8211; Murate Art District, \u201cMishima Code\u201d <\/strong>prosegue infatti il percorso iniziato al Palazzo Ducale di Genova con \u201cLuce Spazio Tempo\u201d nel 2013, al MAG di Amalfi e Palazzo Bufalini a Spoleto con \u201cPersona\u201d nel 2017, e un primo studio proprio su Mishima nel 2015 a Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da una formazione e da una pratica della pittura tradizionale giapponese, Fukushi Ito ha sviluppato una poetica contemporanea la cui natura espressiva si nutre dell\u2019eredit\u00e0 dell\u2019arte europea e italiana del \u2018900. Da molti anni, la sua produzione si concentra su problemi di natura onto-antropologica che indagano l\u2019emersione della realt\u00e0 nello spazio e nel tempo, alla ricerca di un dialogo tra le forme di vita occidentali ed estremo orientali nel tentativo di dare risposta alle universali domande di senso dell\u2019umanit\u00e0. In questo percorso, le diverse figure esemplari di umanit\u00e0 con cui Ito si \u00e8 confrontata danno vita <strong>a una galleria di personaggi notevoli di natura socio-politica e artistica che diventano una specie di galleria tipologica dal carattere esemplare, con cui lei entra in relazione<\/strong>. Tra tutti questi personaggi (Macchiavelli, Leonardo, Musashi, Fallaci,\u00a0 Fontana\u2026), <strong>Mishima ricopre un posto particolare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cMishima Code\u201d consta di una ventina di opere di forme e dimensioni differenti divisi tra computer drawing e assemblage<\/strong>. In questi lavori, come ne \u201c<strong>Il mare della fertilit\u00e0<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Algoritmo<\/strong>\u201d o l\u2019installazione a piramidi \u201c<strong>Mishima P<\/strong>\u201d, il carattere iconico viene ottenuto sovrapponendo immagini, foto realistiche di paesaggi, dei personaggi stessi, riproduzioni dei loro scritti e delle loro opere dando vita ad u<strong>na rappresentazione virtuale<\/strong> che produce <strong>una realt\u00e0 dilatata<\/strong>, anche grazie ad immagini digitali estratte dal mondo del web e della comunicazione televisiva, che sono successivamente stampate su pannelli di tela. La saturazione e la sovrapposizione delle immagini e la loro proiezione nell\u2019ambiente espositivo, grazie all\u2019uso della luce montata all\u2019interno delle installazioni a forma di poliedro, restituisce la sensazione immersiva di una contemporaneit\u00e0 popolata di immagini e figure che circondano la nostra esistenza e formano il tessuto connettivo del mondo globalizzato. Cos\u00ec come le <em>opere in trasparenza <\/em>costituiscono un\u2019installazione che partendo da immagini digitali interagiscono con la luce e le pellicole di rivestimento in un paziente lavoro di ri-composizione del reale. La mostra presenta il filo rosso della poetica e della sperimentazione su materiali e linguaggi. Tutte le serie realizzate dall\u2019artista negli ultimi 30 anni portano il titolo \u201cIn the space and in the time\u201d, visto l\u2019interesse costante di Ito per la relazione tra la luce, l\u2019ombra e la rappresentazione tecnologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Mishima Code<\/strong>\u201d \u00e8 quindi il dialogo differito nello spazio e nel tempo tra due artisti &#8211; Mishima e Ito &#8211; che tentano di unire, nella loro poetica e nella loro ricerca artistica, i linguaggi e i temi della ricerca estetica e della cultura dell\u2019occidente europeo con quelli ereditati dalla tradizione estremo asiatica di riferimento. Non solo una mostra celebrativa, ma un percorso di riflessione e ricerca che ha portato Ito ad assumere e interpretare i temi sollevati da Mishima, rendendoli opere dal grande impatto emotivo e immaginario e dalla raffinata delicatezza visiva tipica di un\u2019arte che si pone come ponte tra Oriente e Occidente.\u00a0Il punto di partenza sono i libri, i temi, i titoli e le parole chiave della poetica di Mishima, scrittore, drammaturgo, saggista e poeta, a circa 50 anni dalla sua morte, avvenuta tramite Seppuku (suicidio rituale giapponese) per protestare contro l\u2019occidentalizzazione del Giappone e la crisi e collasso dello spirito tradizionale nipponico e dell\u2019etica dei Samurai cui era legato. Acceso nazionalista, ebbe notoriet\u00e0 anche come attore, regista cinematografico e artista marziale. <strong>Il dialogo di Ito con Mishima si nutre di opposizioni e somiglianze che permettono a questa relazione artistica di rappresentare iconicamente le contraddizioni del nostro tempo. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-5893 alignright\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima-300x151.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima-1024x514.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima-768x386.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima.jpg 1402w\" sizes=\"auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione dell\u2019inaugurazione, il 1 luglio alle ore 11.30,<\/strong> si terr\u00e0 un incontro su <strong>S<\/strong><strong>opravvivenza, ricorrenza e trasformazione dei modelli culturali nell\u2019arte<\/strong>, a cui parteciperanno l\u2019artista Fukushi Ito, il curatore Roberto Mastroianni, Valentina Gensini, direttrice del MAD, Patrizia Asproni, presidente del Museo Marino Marini e founder di #Boycottmanels, e Luca Bravi, ricercatore presso il Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia (FORLILPSI) dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze. Si parler\u00e0 di questione di genere, delle trasformazioni globali dei linguaggi artistici e del rapporto tra tradizione e innovazione. Completano l\u2019iniziativa, la proiezione del cortometraggio \u201cFukushi Ito-Mishima\u201d, a cura di Christian Velcich, e la nuova composizione musicale di Sachito Hata, creata appositamente per la mostra e dedicata a Yukio Mishima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl valore esistenziale, si potrebbe dire antropologico e spirituale delle immagini ispirate al corpus letterario e biografico di Mishima diventano il terreno di gioco di una ricerca da parte di Fukushi Ito, che si snoda tra fotografia, computer drawing e scultura installativa e, nello stesso tempo, si presentano come un omaggio alla figura del grande scrittore giapponese, alla sua vita, produzione e poetica. &#8211; <strong>dice il curatore Roberto Mastroianni <\/strong>&#8211; La mostra \u00e8, infatti, il risultato di un\u2019indagine in qualche modo etimologico-filosofica sui luoghi, i temi, i libri e la poetica di Mishima: Fukushi Ito ha realizzato le proprie opere a partire da un dialogo decennale con lo scrittore giapponese, articolandolo intorno ai temi, alle immagini e alle parole evocative della narrativa di Mishima (morte, onore, devozione, sigillo, desiderio, grazia, tradizione\u2026), accettando la sollecitazione che proviene dai libri di Mishima,\u00a0dai luoghi in cui sono ambientati e dalle tematiche socio-politiche che in essi sono affrontate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono molto felice di festeggiare i miei 40 anni in Italia, e in particolare a Firenze, che \u00e8 stata la prima citt\u00e0 in cui ho vissuto in questo paese, \u00e8 un bel traguardo proporre la mia mostra personale proprio qui!\u201d. <strong>dichiara l\u2019artista Fukushi Ito.<\/strong><\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-21445 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/mishima-code-fukushi-ito-al-mad-di-firenze\/fukushi-ito_mishima-core_dettaglio-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_dettaglio-scaled-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_dettaglio-scaled-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_dettaglio-scaled-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/mishima-code-fukushi-ito-al-mad-di-firenze\/fukushi-ito_mishima-core_mishima_s4-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima_S4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima_S4-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_Mishima_S4-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/mishima-code-fukushi-ito-al-mad-di-firenze\/fukushi-ito_mishima-core_h2-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_H2--scaled-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_H2--scaled-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fukushi-Ito_Mishima-Core_H2--scaled-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trasparenze, videoproiezioni, installazioni ambientali, sculture digitali, in un inedito allestimento site specific, per interrogarsi sul rapporto tra Occidente ed Estremo Oriente, a partire dalle parole chiave della poetica di Yukio Mishima, uno dei pi\u00f9 grandi scrittori del Novecento, scomparso nel 1970. \u00c8 \u201cMishima Code\u201d, la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17964,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4356,4366,1],"tags":[4493,5202,4926,5203],"class_list":["post-21445","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-cultura-en","category-magazine-en","tag-firenze-en","tag-fukushi-ito-en","tag-mostre-en","tag-murate-art-district-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21445\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}