{"id":21469,"date":"2019-12-21T23:22:52","date_gmt":"2019-12-21T22:22:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/i-love-lego-che-mostra\/"},"modified":"2019-12-21T23:22:52","modified_gmt":"2019-12-21T22:22:52","slug":"i-love-lego-che-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/i-love-lego-che-mostra\/","title":{"rendered":"I love Lego, che mostra!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-4003\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_9757-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_9757-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_9757-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_9757-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_9757-1536x1018.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_9757-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_9757-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/>A pensarci bene, ancora prima che si parlasse di globalizzazione e di inclusione etnica e sociale, i celeberrimi mattoncini danesi avevano fondato le basi per una soluzione condivisa. Intorno a essi chiunque si sederebbe, senza far caso all\u2019et\u00e0, condizione economica, colore della pigmentazione corporea, e condividerebbe il piacere di creare qualcosa. E anche nel piccolo di una famiglia, tra genitori e figli, il trovarsi insieme a progettare una casa, un\u2019astronave, un albero, un\u2019automobile, ognuno attraverso la propria capacit\u00e0 e fantasia, \u00e8 sempre stata un\u2019azione di legame affettivo. Quindi aggirarsi nelle stanze del Museo della Permanente di Milano e avere modo di ammirare la mostra <a href=\"https:\/\/www.ilovelegomilano.it\/\">I Love LEGO <\/a>(patrocinata del Comune di Milano e realizzata da Arthemisia), \u00e8 come tornare bambini e veder realizzate le fantasie di allora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Minuziosamente progettati e ricostruiti da RomaBrick (uno dei LUG &#8211; Lego\u00ae User Group &#8211; pi\u00f9 antichi d\u2019Europa), la mostra propone sei diorami a tema, portando il visitatore a perdersi nella ricostruzione di un insediamento lunare, dei fori imperiali dell\u2019antica Roma, di un\u2019immaginaria metropoli, dell\u2019isola dei pirati, di un castello e di un rifugio sul picco di una montagna, che sembrano usciti da una saga fantasy. Plastici per la cui realizzazione si \u00e8 dovuto utilizzare oltre un milione di mattoncini, risultato di un vero lavoro di squadra; dove ogni singola parte delle installazioni in mostra \u00e8 frutto di una progettazione collettiva e assolutamente originale. Ogni edificio, strada, mezzo o piazza \u00e8 il risultato del lavoro di team, che come ci informano i tabelloni esplicativi della mostra, vanta la presenza di numerosi architetti e ingegneri.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4004 alignright\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/01_Gioconda-Leonardo-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/01_Gioconda-Leonardo-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/01_Gioconda-Leonardo-763x1024.jpg 763w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/01_Gioconda-Leonardo-768x1031.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/01_Gioconda-Leonardo.jpg 1117w\" sizes=\"auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 da perdersi veramente nell\u2019osservare questi diorami, posti in spazi che coprono due o tre metri quadri ognuno. A esempio il plastico dal titolo \u201cClassic Space\u201d riproduce un insediamento minerario lunare, immaginandolo in un futuristico scenario dove l\u2019uomo si avvale dell\u2019aiuto di astronavi, droidi e macchinari per la ricerca di nuove risorse. La realizzazione e la progettazione di questo diorama \u00e8 di Massimiliano Valentini, uno dei pi\u00f9 grandi collezionisti al mondo di set e pezzi originali della serie Anni \u201880 Lego\u00ae Classic Space. La particolarit\u00e0 di questa installazione \u00e8 il suo continuo aggiornamento, infatti di volta in volta si arricchisce di nuovi elementi unici e irripetibili creati dal costruttore, che trae ispirazione oltre che dalla serie originale anche dalle pi\u00f9 importanti saghe di fantascienza cinematografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo nella visita ci si trova al cospetto dell\u2019installazione dedicata ai pirati e alle loro avventure nei mari caraibici. In essa si possono trovare varie ambientazioni: un atollo di origine vulcanica, il posto perfetto per nascondere i tesori delle mille scorribande dei pirati, dove gli indigeni sono pronti a difendere il proprio territorio, e nel contempo i gendarmi sono appostati per recuperare il bottino e imprigionare i malviventi.<\/p>\n<div id=\"attachment_4005\" style=\"width: 469px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4005\" class=\"wp-image-4005\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-di-Duilio-Piaggesi-per-Arthemisia-44-300x221.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-di-Duilio-Piaggesi-per-Arthemisia-44-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-di-Duilio-Piaggesi-per-Arthemisia-44-1024x755.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-di-Duilio-Piaggesi-per-Arthemisia-44-768x566.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-di-Duilio-Piaggesi-per-Arthemisia-44-1536x1132.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><p id=\"caption-attachment-4005\" class=\"wp-caption-text\">Apertura della Mostra I Love Lego alla Permanente di Milano, foto di Duilio Piaggesi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A lato di questa scena si pu\u00f2 vedere il kraken (mostro marino leggendario dalle dimensioni abnormi, un incrocio tra un calamaro gigante e un cefalopode) costruito con 5.350 pezzi, e progettato interamente in digitale con successive modifiche estetico\/strutturali. Due sono le navi presenti: la Sea Reaper (progettata da A. La Dolcetta e costituita da 7000 pezzi) ispirata alla famosa nave HMS Victory, costruita nel 1760; e la Snake Wing (sempre di A. La Dolcetta e costituita da 6350 pezzi) in cui le vele e il cordame sono realizzati con pezzi originali presi dai set della serie \u201cPirates\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono solo due esempi dei diorami presenti, ma vale la pena segnalare anche gli iconici 12 oli ispirati a grandi capolavori della storia dell\u2019arte (come la Gioconda e la Ragazza con orecchino di perla), reinterpretati e trasformati in \u201cuomini lego\u201d dal giovane artista contemporaneo Stefano Bolcato, che unendo la sua passione per i mattoncini e con la sua arte, crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal \u201cmagnetismo\u201d dei ritratti rinascimentali. In aggiunta a tutto questo durante la visita si potranno vedere anche le installazioni comiche tratte dalla pagina umoristica \u201cLegolize\u201d, fondata da tre ragazzi (Mattia Marangon, Samuele Rovituso e Pietro Alcaro), che vanta pi\u00f9 di mezzo milione di fan su Instagram e altrettanti su Facebook.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente questa mostra (aperta fino al 2 febbraio 2020) sa appassionare piccoli e grandi, riportandoli a una dimensione ludica e manuale che stiamo purtroppo abbandonando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pensarci bene, ancora prima che si parlasse di globalizzazione e di inclusione etnica e sociale, i celeberrimi mattoncini danesi avevano fondato le basi per una soluzione condivisa. 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