{"id":21472,"date":"2019-11-12T05:22:20","date_gmt":"2019-11-12T04:22:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/lepopea-di-saint-laurent-in-mostra-a-lyon\/"},"modified":"2019-11-12T05:22:20","modified_gmt":"2019-11-12T04:22:20","slug":"lepopea-di-saint-laurent-in-mostra-a-lyon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/lepopea-di-saint-laurent-in-mostra-a-lyon\/","title":{"rendered":"L\u2019epopea di Saint Laurent in mostra a Lyon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fino all\u20198 marzo 2020, il <a href=\"https:\/\/www.museedestissus.fr\/exposition-yves-saint-laurent\/\">Mus\u00e9e des Tissus<\/a> di Lione rende omaggio al grande stilista a oltre dieci anni dalla scomparsa e celebra anche la raffinata tradizione manifatturiera della seta che si svilupp\u00f2 in citt\u00e0 a partire dal Settecento e che \u00e8 da sempre punto di riferimento per l\u2019alta moda. Una mostra che \u00e8 un viaggio nel bello e nel prezioso, all\u2019insegna della creativit\u00e0 e della maestria.<\/p>\n<div id=\"attachment_3968\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3968\" class=\"wp-image-3968\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-Shakespeare-1980-Photo-Fran\u00e7ois-Marie-Banier-201x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-Shakespeare-1980-Photo-Fran\u00e7ois-Marie-Banier-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-Shakespeare-1980-Photo-Fran\u00e7ois-Marie-Banier-768x1147.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-Shakespeare-1980-Photo-Fran\u00e7ois-Marie-Banier-686x1024.jpg 686w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-Shakespeare-1980-Photo-Fran\u00e7ois-Marie-Banier-365x545.jpg 365w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-Shakespeare-1980-Photo-Fran\u00e7ois-Marie-Banier.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-3968\" class=\"wp-caption-text\">Abito Shakespeare, 1980, photo Fran\u00e7ois Marie Banier<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">LYON. \u201cSei tu davanti al tessuto e ai colori, e allo stesso modo del pittore con i pennelli o dello scultore con lo scalpello, devi riuscire a entrare nella materia e a darle forma\u201d. Cos\u00ec Yves Saint Laurent (1936-2008) definiva il suo rapporto con la creativit\u00e0, in un \u2018intervista a <em>Le Monde<\/em> del 1983. Era sulla scena da circa un quarto di secolo, e negli anni Sessanta aveva rivoluzionata l\u2019alta moda. In quegli anni Parigi, pur ancora florida e vivace, non era pi\u00f9 la capitale mondiale dell\u2019arte e della letteratura: stava cedendo lo scettro a New York, ma non rinunciava a un ruolo da protagonista. In fondo, era ancora la citt\u00e0 di Sartre e degli esistenzialisti, e inoltre, sulla scia di Dior e Chanel, si reinvent\u00f2 come capitale indiscussa della moda, e Yves Saint Laurent fu uno dei protagonisti di quest\u2019avventura. La mostra del Mus\u00e9e des Tissus racconta la carriera dello stilista nei momenti d\u2019incontro con la tradizione manifatturiera lionese della seta, della quale fece largo e originale uso, riscrivendo la storia dell\u2019alta moda. Documenti, campioni di tessuto e <em>affiches<\/em> d\u2019epoca delle antiche seterie lionesi (molte delle quali ancora in attivit\u00e0) si affiancano alle creazioni di Saint Laurent, in un percorso che coniuga maestria artigianale e creativit\u00e0 artistica, il cui incontro \u00e8 sempre sinonimo di bellezza e qualit\u00e0 intellettuale oltre che manuale.<\/p>\n<div id=\"attachment_3970\" style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3970\" class=\"wp-image-3970\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-da-sera-2000-Photo-Guy-Marineau-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-da-sera-2000-Photo-Guy-Marineau-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-da-sera-2000-Photo-Guy-Marineau-709x1024.jpg 709w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-da-sera-2000-Photo-Guy-Marineau-768x1109.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Abito-da-sera-2000-Photo-Guy-Marineau.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><p id=\"caption-attachment-3970\" class=\"wp-caption-text\">Abito da sera, 2000, photo Guy Marineau<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Orano, nell\u2019Algeria sotto occupazione francese, si era fatto strada a Parigi come assistente di Dior, ma perse l\u2019impiego nel 1960 mentre era sotto le armi. Dopo un lungo esaurimento nervoso e la vittoria legale riportata contro la <em>maison<\/em> per inadempienza degli obblighi contrattuali, pot\u00e9 finalmente aprire la propria casa di moda, attraverso la quale, al pari di Coco Chanel, Saint Laurent ha creato uno stile unico, riuscendo a modernizzare il concetto di classica eleganza che contraddistingueva la creativit\u00e0 parigina; fu il primo, in quei cruciali anni Sessanta, a intuire le possibilit\u00e0 che il mondo della strada poteva offrire alla moda, cos\u00ec da abbattere quelle barriere elitarie e aprirla alla produzione industriale di serie. Il rapporto con la realt\u00e0 era fondamentale, e in anni di nascente femminismo, Saint Laurent dinamizz\u00f2 il guardaroba femminile trasportandovi capi maschili come il trench, lo smoking o il pantalone per il tailleur. Altra svolta nel 1968, quando lo stilista introduce la mussolina di seta nelle sue creazioni, affascinato dall\u2019effetto fluttuante di questo tessuto leggero come l\u2019aria, capace di drappeggiare con grazia perfetta il corpo femminile, e il classico tubino di Chanel viene in tal modo completamente rinnovato e reso in sintonia con i tempi e le esigenze della donna moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La selezione degli abiti in mostra permette di apprezzare l\u2019interesse e la ricerca di Saint Laurent verso il mondo dell\u2019arte e della letteratura: la sua moda ha citato di volta in volta Picasso, Van Gogh, Mondrian, e persino la Pop Art, in un <em>modus operandi<\/em> senza confini di epoche o stili. Cos\u00ec come alcuni dei suoi abiti pi\u00f9 imponenti rimandano alle atmosfere dell\u2019alta borghesia descritte da Proust nella sua <em>Recherche<\/em>. Infine, il paesaggio algerino della sua infanzia ha lasciato in Saint Laurent un\u2019impronta forte, ravvisabile in quelle suggestioni moresche che pi\u00f9 volte sono apparse nelle sue creazioni, costituendo un eclettismo stilistico fra Oriente e Occidente, sulla scia delle pitture di Matisse che pure ammirava molto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra percorre tutta la carriera di Saint Laurent, fino al 2002, anno della chiusura della <em>maison <\/em>e del ritiro dello stilista. Sopravvive ancora oggi il marchio, anche se lo spirito del fondatore sembra in parte essersi dissolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ampia e allestita con raffinatezza, a met\u00e0 strada fra l\u2019atelier, la passerella e la boutique, <em>Les coulisse de la Haute Couture \u00e0 Lyon<\/em>\u00a0rende omaggio a una figura chiave della moda contemporanea, cos\u00ec come a un\u2019intera e plurisecolare tradizione manifatturiera legata alla seta, e infine traccia, sul filo della memoria, il ritratto di un\u2019epoca irripetibile come furono i decenni fra il 1960 e il 1990.<\/p>\n<p>In copertina:\u00a0Yves Saint Laurent nel suo studio sull&#8217;Avenue Marceau nel 1986<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino all\u20198 marzo 2020, il Mus\u00e9e des Tissus di Lione rende omaggio al grande stilista a oltre dieci anni dalla scomparsa e celebra anche la raffinata tradizione manifatturiera della seta che si svilupp\u00f2 in citt\u00e0 a partire dal Settecento e che \u00e8 da sempre punto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":17086,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4367,1],"tags":[5266,5267,5095],"class_list":["post-21472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lifestyle-en","category-magazine-en","tag-le-musee-des-tissus-et-des-arts-decoratifs-en","tag-lyon-en","tag-yves-saint-laurent-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21472\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}