{"id":21479,"date":"2019-09-19T05:05:40","date_gmt":"2019-09-19T04:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/costa-smeralda-classica\/"},"modified":"2019-09-19T05:05:40","modified_gmt":"2019-09-19T04:05:40","slug":"costa-smeralda-classica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/costa-smeralda-classica\/","title":{"rendered":"Costa Smeralda Classica"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3899\" style=\"width: 390px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3899\" class=\"wp-image-3899\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Photo\u00a9Ira-Weinrauch-0470-300x274.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Photo\u00a9Ira-Weinrauch-0470-300x274.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Photo\u00a9Ira-Weinrauch-0470-768x701.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Photo\u00a9Ira-Weinrauch-0470-1024x935.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Photo\u00a9Ira-Weinrauch-0470-1320x1205.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><p id=\"caption-attachment-3899\" class=\"wp-caption-text\">Roman Kim, photo \u00a9Ira Weinrauch<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovevano essere di eccezionale bellezza le localit\u00e0 dei Monti di Mola prima dell\u2019avvento del turismo di massa. Una zona quasi totalmente disabitata, collocata nel nord-est della Sardegna, che dall\u2019inizio degli anni \u201960 dello scorso secolo ha visto trasformare radicalmente (e diremmo anche tragicamente) il proprio aspetto. Colpa della sete di profitto di pochi, del boom del turismo esclusivo, prima, poi di quello di massa (che rincorre quello esclusivo) per illudersi di essere uguale. Il tutto lasciando \u201coffesa\u201d una terra che avrebbe dovuto essere trattata meglio. Ma all\u2019afflusso spropositato di persone attratte dalla \u201cfilosofia Billionaire\u201d da qualche anno si contrappone la scommessa culturale del <a href=\"http:\/\/www.costasmeraldaclassicmusicfestival.com\">Costa Smeralda Classical Music Festival<\/a>, rassegna musicale prevista quest\u2019anno dal 21 al 29 settembre a Porto Cervo. La manifestazione porta il marchio del Consorzio Costa Smeralda, con la volont\u00e0 di far conoscere Porto Cervo non solo come luogo di relax e villeggiatura, ma anche di arte e cultura. Direttore artistico del festival \u00e8 il violinista di origine veneziana Guglielmo De Stasio che ci spiega meglio la scelta del luogo e del periodo dei concerti, lontano dai grandi flussi turistici: \u00ab<em>Collaborando gi\u00e0 da diversi anni con il Consorzio per l\u2019organizzazione di alcuni concerti nella stagione estiva, e avendo avuto un ottimo feedback da parte del pubblico partecipante, si \u00e8 pensato di iniziare un progetto pluriennale. La presidenza e la direzione del Consorzio hanno accolto la mia proposta con grande entusiasmo, pur accettando la sfida di programmare l\u2019evento fuori stagione a fine settembre. Si \u00e8 creato un team che lavora con grande passione e armonia, superando tutte le difficolt\u00e0 che si possono presentare durante l\u2019organizzazione con pazienza e collaborazione. Fino ad oggi abbiamo riscosso un ottimo successo superando ogni aspettativa di presenze alle serate del Festival<\/em>\u00bb. L\u2019edizione di quest\u2019anno vede un programma di grande livello. Tutti i concerti si terranno nel Conference Center della localit\u00e0 della Costa Smeralda. Il debutto del festival \u00e8 affidato il 21 settembre al giovanissimo pianista croato Ivan Krpan (vincitore del I\u00b0 premio pianistico internazionale \u201cF. Busoni\u201d nel 2017) che sar\u00e0 anche accompagnato da un quartetto composto da Guglielmo De Stasio e Annamaria Fornasier (violini), Ula Ulijona (viola), Mattia Zappa (violoncello). Il 23 poi sar\u00e0 la volta del giovane violinista kazaco Roman Kim (che suoner\u00e0 insieme all\u2019Orchestra da camera del Costa Smeralda Classic Music Festival). Due giorni dopo salir\u00e0 sul palco il trio formato da Pietro De Maria (pianoforte), Massimo Quarta (violino) ed Enrico Dindo (violoncello); tre numeri \u201cuno\u201d nel panorama musicale internazionale. Il 25 la sala da concerto ospiter\u00e0 uno dei grandi pianisti dei nostri tempi: Ivo Pogorelich, che suoner\u00e0 in solo e con l\u2019orchestra d\u2019archi del\u00a0festival (diretta da Rafael S\u00e1nchez-Arana). Il 27 settembre la rassegna si concluder\u00e0 con I Virtuosi dei Berliner Philarmoniker, compagine acclamata nei pi\u00f9 grandi teatri mondiali. Scelte artistiche di grande livello, che aprono grandi prospettive future per il festival. Ma \u00e8 ancora Guglielmo De Stasio a spiegarci come sono avvenute le scelte artistiche: \u00ab<em>Avendo avuto alle spalle una lunga carriera concertistica svolta in tutto il mondo sia come solista che camerista, come pure primo violino di numerose orchestre, ho avuto modo di vivere tutte le situazioni possibili perci\u00f2 ho potuto constatare di persona quali sono le esigenze dei musicisti quando vengono richiesti e ospitati nelle varie stagioni concertistiche. Perci\u00f2 il presupposto mio parte dall\u2019offrire ai miei ospiti la serenit\u00e0 e la voglia di condividere questo evento insieme, in un clima di amicizia e, non secondariamente, in un luogo meraviglioso quale \u00e8 Porto Cervo e la Costa Smeralda. Cos\u00ec io ho pensato di costruire il Festival dando spazio a diversi protagonisti dell\u2019ambiente musicale: un vincitore di concorso importante a livello internazionale, un giovane musicista in carriera, importanti musicisti italiani e della tradizione storica, e poi un nome celeberrimo. Anche se tutti gli ospiti sono di fama internazionale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E infatti come artista di fama internazionale, quest\u2019anno De Stasio, ha chiamato una \u201cprimula nera\u201d tra i pianisti in attivit\u00e0: Ivo Pogorelich, enfant prodige alla fine degli anni \u201970 e negli anni \u201980, ora grande interprete che si concede poco alle platee, che ha accettato con piacere l\u2019invito del festival sardo. \u00ab<em>Sono stato in passato, in forma privata, in Costa Smeralda e ricordo il colore cristallino dell\u2019acqua, i profumi intensi della natura. Ho accolto con piacere l\u2019invito del festival a ritornare in quei luoghi meravigliosi<\/em>\u00bb. Raggiunto da PressRoom per parlare del concerto a Porto Cervo, abbiamo avuto modo di conversare anche d\u2019altro, scoprendo del suo grande attaccamento al pubblico italiano: \u00ab<em>L\u2019Italia \u00e8 un Paese che \u00e8 necessario al mio sistema, un Paese unico per le sue bellezze artistiche. \u00c8 il Paese dove 41 anni fa ho avuto il mio primo successo internazionale al Concorso Casagrande di Terni, nel 1978. Mi innamorai subito dell\u2019Italia e questo amore dura ancora oggi<\/em>\u00bb. Poi alla domanda se ha notato un cambiamento nel pubblico che assiste ai suoi concerti, Pogorelich ha affermato: \u00ab<em>No, non direi, perlomeno io dal palco non lo noto. Ai miei concerti assistono persone di tutte le et\u00e0, cos\u00ec era e cos\u00ec \u00e8 anche oggi. All\u2019estero, soprattutto in Oriente, il pubblico giovane \u00e8 pi\u00f9 numeroso<\/em>\u00bb. Nel repertorio che Pogorelich \u00e8 solito presentare in concerto ci sono composizioni di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Haydn, Liszt, Prokofiev, Ravel, Scarlatti, Schumann, Skrjabin, Tchaikovsky, cos\u00ec la nostra curiosit\u00e0 si \u00e8 spostata verso gli autori che vorrebbe \u201cesplorare\u201d in futuro. \u00ab<em>Ci sono diversi compositori che vorrei studiare e conoscere, spero che venga il momento giusto. Il repertorio pianistico \u00e8 cosi ampio che una vita non \u00e8 sufficiente per conoscerlo tutto<\/em>\u00bb. Il tempo stringe e abbiamo solo l\u2019opportunit\u00e0 di chiedergli se ci sono giovani pianisti che potrebbero affermarsi nei prossimi anni: \u00ab<em>Sono molto impegnato con il mio lavoro e ho poche occasioni, per non dire nessuna, di assistere a concerti di altri pianisti. Non ho la conoscenza necessaria per poter rispondere a questa domanda<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dovevano essere di eccezionale bellezza le localit\u00e0 dei Monti di Mola prima dell\u2019avvento del turismo di massa. 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