{"id":21486,"date":"2019-07-30T16:31:48","date_gmt":"2019-07-30T15:31:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/amiata-piano-festival-il-segreto-del-successo-e-nella-coppia\/"},"modified":"2019-07-30T16:31:48","modified_gmt":"2019-07-30T15:31:48","slug":"amiata-piano-festival-il-segreto-del-successo-e-nella-coppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/amiata-piano-festival-il-segreto-del-successo-e-nella-coppia\/","title":{"rendered":"Amiata Piano Festival: il segreto del successo \u00e8 nella coppia&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ha sede tra le verdi colline della Maremma toscana ed \u00e8 considerato oggi uno dei pi\u00f9 importanti appuntamenti estivi con la musica classica del nostro Paese. Parliamo dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.amiatapianofestival.com\/2019\/\">Amiata Piano Festival<\/a>, fondato dal pianista Maurizio Baglini, suo direttore artistico, e giunto quest\u2019anno alla sua 15esima edizione. I concerti si svolgono nel periodo estivo e si articolano in tre serie, Baccus, Euterpe, Dionisus, rispettivamente nell\u2019ultima settimana di giugno, luglio e agosto, (cui seguono i Concerti di Natale all\u2019inizio di dicembre). Ad ospitarli il Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, in provincia di Grosseto. Auditorium voluto dalla omonima Fondazione Bertarelli &#8211; costituita per volont\u00e0 dei fratelli Tipa &#8211; e progettato dallo studio Edoardo Milesi &amp; Archos; un gioiello di acustica circondato da vigneti a perdita d\u2019occhio e inserito in un suggestivo contesto naturalistico, nei pressi del castello di Collemassari, in cui si inserisce la propriet\u00e0 della famiglia Tipa. Artista in residenza \u00e8 la violoncellista Silvia Chiesa, compagna di Baglini nella vita cos\u00ec come in questa avventura musicale. PressRoom li ha incontrati proponendo loro un\u2019intervista doppia per scoprire qualcosa di pi\u00f9 sull\u2019Amiata Piano Festival, il progetto che li vede protagonisti: sulla loro gestione \u201ca quattro mani\u201d e su vari aspetti della loro vita in musica.<\/p>\n<div id=\"attachment_3812\" style=\"width: 524px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3812\" class=\"wp-image-3812\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Silvia-Chiesa-by-Davide-Cerati-6-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"514\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Silvia-Chiesa-by-Davide-Cerati-6-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Silvia-Chiesa-by-Davide-Cerati-6-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Silvia-Chiesa-by-Davide-Cerati-6-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Silvia-Chiesa-by-Davide-Cerati-6-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Silvia-Chiesa-by-Davide-Cerati-6-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Silvia-Chiesa-by-Davide-Cerati-6-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><p id=\"caption-attachment-3812\" class=\"wp-caption-text\">Silvia Chiesa (foto di Davide Cerati)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Amiata Piano Festival giunge quest\u2019anno alla sua 15esima edizione: cosa significa &#8211; e comporta &#8211; lavorare in qualche misura \u201ca quattro mani\u201d alla sua realizzazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maurizio Baglini \u00ab<\/strong>Per fortuna che c\u2019\u00e8 Silvia! Sinceramente non sarei riuscito a fare tutto ci\u00f2 senza il suo aiuto. Ovviamente, per\u00f2, ci\u00f2 comporta una peggior qualit\u00e0 della vita privata: si finisce per alimentare idee, progettare sogni, programmi e soluzioni di sviluppo al festival senza sosta, anche quando trascorriamo rarissimi momenti di relax!<strong>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Silvia Chiesa \u00ab<\/strong>Arrivare assieme a Maurizio al traguardo dei 15 anni di APF \u00e8 motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Il Festival ha avuto inizio in un momento delle nostre rispettive vite un po\u2019 complicato, ma \u00e8 cresciuto con noi e, partito come un sogno da realizzare, si \u00e8 radicato ed imposto su un territorio che, tra l\u2019altro, amo molto.\u00a0Guardando al passato non posso dimenticare le giornate passate a mettere cartelli con l\u2019indicazione stradale per raggiungere la sede dei concerti, o i momenti in cui a fine concerto dovevamo sempre rassettare la sala per la serata successiva&#8230; Si, sempre tutto a quattro mani! Ma la grande stima professionale che abbiamo l\u2019uno per l\u2019altro, fa s\u00ec che i sacrifici e le difficolt\u00e0 passino sempre in secondo piano<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondatore e direttore artistico \u00e8 Maurizio Baglini mentre Silvia Chiesa \u00e8, ufficialmente, artista in residenza. Ma, in una immaginaria e probabile ripartizione dei lavori della complessa macchina Festival, chi \u00e8 pi\u00f9 idoneo a far cosa e perch\u00e9? E, soprattutto, esiste invece qualcosa da cui, conoscendolo, esonerate l\u2019altro perch\u00e9 ritenete sia preferibile?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Silvia \u00e8 di fatto un\u2019unica ed irripetibile partner: assistente di palcoscenico, responsabile del piano prove, coordinatrice di una logistica che per noi, durante ogni tranche del festival, si rivela davvero massacrante. Io metto in campo le idee ed i contenuti artistici e di repertorio, ma non senza il suo aiuto: ricordo ad esempio che Silvia \u00e8 ideatrice del music master, primo esempio in Italia in senso assoluto di combinazione fra giovani talenti emergenti e artisti in carriera. Poi io sono il legale rappresentante di tutta la macchina amministrativa ed economica del Festival; sostanzialmente ho un ruolo di manager, presidente e direttore artistico<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Maurizio \u00e8 un musicista e pianista straordinario. Uomo di cultura e sensibilit\u00e0 davvero uniche. Come direttore artistico \u00e8 sempre alla ricerca di progetti, non concerti, che lascino il segno e, in un certo senso, possano far pensare coloro che hanno assistito all\u2019evento. Forse in questo momento storico, lavorare in questa direzione \u00e8 molto difficile e occorre senza dubbio una tenacia fuori dal comune. Cerco sempre di stare al \u201cpasso\u201d di Maurizio e lo sostengo perch\u00e9 so che quello che pensa riguardo a nuovi progetti non \u00e8 mai volto ad un suo successo personale ma al creare una vera esperienza per coloro che decidono di farne parte<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una creatura comunque di entrambi ma esistono punti su cui negli anni non siete stati particolarmente d\u2019accordo? E, in questi casi, chi alimenta il fuoco e chi invece cerca di spegnerlo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Punti di disaccordo non direi: semmai Silvia \u00e8 pronta a sedare ogni mia incandescenza in merito all\u2019inserimento dei programmi considerati generalmente difficili: mi ha aiutato ad avvicinare il pubblico in maniera graduale e non troppo drastica, essendo lei una vera interprete del Novecento e del Duemila. Se poi volessi davvero realizzare un giorno un Crepuscolo degli Dei di Wagner all\u2019aperto, so gi\u00e0 che rimarrei solo! Scherzi a parte, a volte ho idee troppo avveniristiche o irrealizzabili: non bisogna dimenticare che il Forum Bertarelli, auditorium fra i pi\u00f9 belli che esistano a livello acustico ed architettonico in Europa, non \u00e8 un teatro che funziona tutto l\u2019anno; ogni progetto deve tenere conto di una logistica che conta su sforzo ed energie straordinarie nostre, della nostra assistente Ilaria e dell\u2019equipe di Collemassari, azienda vinicola in cui il forum si trova.\u00a0Ergo: la sala \u00e8 stata creata grazie al successo che il Festival ha saputo stratificare e consolidare negli anni, e va dunque trattata come si tratta un purosangue di razza, ovvero con grande rispetto<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Si, alle volte abbiamo discusso, ma sempre in modo costruttivo. Maurizio talvolta pensa a progetti troppo complessi da realizzare sul piano tecnico e a quel punto, mi spiace molto, ma devo riportarlo con i piedi per terra. Mi dispiace naturalmente, ma penso sempre che una idea geniale non vada mai realizzata con mezzi che non la possano fare brillare appieno. Ecco perch\u00e9 alle volte preferisco magari aspettare. Certo, non \u00e8 facile convincere Maurizio, ma credo che di me si fidi e penso che sappia che, se lo faccio ragionare, \u00e8 sempre per un motivo valido<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_3813\" style=\"width: 432px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3813\" class=\"wp-image-3813\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-Maurizio-Baglini_Davide-Cerati-1024x683-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-Maurizio-Baglini_Davide-Cerati-1024x683-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-Maurizio-Baglini_Davide-Cerati-1024x683-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-Maurizio-Baglini_Davide-Cerati-1024x683-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-Maurizio-Baglini_Davide-Cerati-1024x683-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/3-Maurizio-Baglini_Davide-Cerati-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><p id=\"caption-attachment-3813\" class=\"wp-caption-text\">Maurizio Baglini (foto di Davide Cerati)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il pensiero pi\u00f9 frequente ogni anno il giorno di inaugurazione del Festival? E l\u2019ultimo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Prima dell\u2019anteprima pensiamo a quanto ogni anno ci si spinga sempre pi\u00f9 avanti con le ambizioni: ad esempio, quest\u2019anno ci sono quattro orchestre sinfoniche, cosa impensabile fino a qualche anno fa! Dopo l\u2019ultimo concerto ci diciamo sempre: \u201cl\u2019anno prossimo allentiamo un po\u2019 i ritmi\u201d, ma puntualmente sappiamo che cercheremo invece di andare in crescendo, \u00e8 come una droga!<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Beh, l\u2019inaugurazione \u00e8 sempre un momento atteso ma non \u00e8 l\u2019unico. I concerti li viviamo a fondo, tutti nello stesso modo. Quando poi si arriva all\u2019ultimo concerto quasi si \u00e8 increduli davanti al fatto che sia gi\u00e0 passato un anno. Organizzare un Festival non \u00e8 un lavoro di pochi giorni: si \u00e8 impegnati a tutto tondo e per 365 giorni l\u2019anno.\u00a0Abbiamo dei collaboratori che lavorano con noi da anni e ci sostengono in questo progetto con grande dedizione. Perch\u00e9, non dimentichiamo che io e Maurizio suoniamo molto all\u2019interno del festival per volere della Fondazione Bertarelli che sostiene l\u2019intero progetto<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bilanci ad oggi di questa impegnativa quanto fortunata intrapresa? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Per noi Amiata Piano Festival \u00e8 come un figlio di cui andiamo fieri giorno dopo giorno<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Mi piacerebbe che i bilanci potessero farli le persone che dal primo giorno ci hanno seguito. Essere apprezzati e seguiti non solo come musicisti ma come organizzatori \u00e8 un vero onore. Direi che possiamo essere molto soddisfatti d\u2019aver creato qualcosa in un territorio dove la musica non esisteva. Un seme che ha dato grandi frutti. Vorrei tanto che tutti i musicisti potessero far lo stesso in qualsiasi luogo, in modo tale da zittire finalmente coloro i quali dicono che la musica e la cultura in generale non sono importanti<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa significa essere coppia sia nella vita privata che in quella professionale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Per me \u00e8 un privilegio: ovvio, \u00e8 possibile se si ha lo stesso livello artistico e professionale, cosa che noi abbiamo la fortuna di poter rivendicare. Significa poi avere una sincerit\u00e0 disarmante che permetta all\u2019uno e all\u2019altra di poter sempre mantenere un senso critico forte e reciproco<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Significa condividere, sempre, tutto. Un privilegio sul piano professionale, sicuramente.\u00a0Ricordo la prima volta che suonai in diretta radiofonica in concerto con Maurizio. Ancora non era stato detto che eravamo una coppia&#8230;eppure qualcuno mi telefon\u00f2 dicendo: \u201cc\u2019\u00e8 una intesa impressionante, sembra che i vostri cervelli siano collegati\u201d. Certo, quando si condivide tutto qualcosa naturalmente si perde&#8230;ma io sono felice cos\u00ec<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa adora dell\u2019altra met\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>L\u2019intelligenza e la tenerezza che sa esprimere, oltre all\u2019espressivit\u00e0 che sa comunicare attraverso il suo adorato violoncello!<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>L\u2019onesta intellettuale, la dedizione alla professionalit\u00e0, la genialit\u00e0, la generosit\u00e0, la sensibilit\u00e0, la bont\u00e0&#8230;ma sono solo alcune cose. Maurizio \u00e8 un uomo che soffre del fatto d\u2019avere una velocit\u00e0 impressionante su tutto. Questo a volte lo fa sentire solo, ma quello che sempre gli ripeto \u00e8 che questa qualit\u00e0 lo porter\u00e0 molto lontano<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E cosa, invece, capita che\u2026gradisca un po\u2019 meno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Il fatto che a volte pensa troppo a lungo e non si gode l\u2019estemporaneit\u00e0 della vita. Ma alla fine \u00e8 per questo che Silvia \u00e8 vincente, quindi va bene cos\u00ec<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Odio il suo cellulare! \u00c8 uno strumento invasivo, ma \u00e8 anche quello che gli permette di lavorare su pi\u00f9 fronti a questi ritmi.\u00a0Certo, durante le poche vacanze che ci concediamo, esigo rimanga spento il pi\u00f9 a lungo possibile<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sensazione pi\u00f9 frequente nel condividere il palco?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Una vera simbiosi: se uno dei due sbaglia qualcosa, accade anche all\u2019altro, spesso&#8230;se uno dei due fa una cosa estemporaneamente diversa, l\u2019altro\/a lo segue per puro istinto! In una parola: la fiducia reciproca totale e insostituibile<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Felicit\u00e0, complicit\u00e0, anche competizione! Ogni concerto che faccio con lui vorrei stupirlo con qualcosa: un colore, una tensione drammatica, un silenzio, una emozione speciale. Non so se riuscir\u00f2, ma questo \u00e8 ci\u00f2 che desidero davvero<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quanto conta invece nell&#8217;equilibrio complessivo della coppia avere contemporaneamente ognuno una propria carriera, come pianista e come violoncellista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>\u00c8 fondamentale: infatti gli impegni di duo non occupano mai pi\u00f9 del 30\/35 % delle nostre rispettive agende. Sul resto poi ci si segue reciprocamente, quando possibile. Se cos\u00ec non fosse, non saremmo dei solisti: desideriamo invece rimanere tali, e far s\u00ec che i due solisti possano poi far vivere un duo particolare e sempre riconoscibile<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>\u00c8 assolutamente indispensabile. Avere spazi propri dove potersi esprimere e avere contatti con altri musicisti da soli con il proprio strumento \u00e8 un grande momento di crescita artistica. Ogni esperienza \u00e8 indispensabile per un giusto equilibrio.\u00a0Dopo, tornare a \u201ccasa\u201d arricchisce entrambi<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali i desideri e le speranze guardando al futuro di una kermesse di grande importanza nel panorama musicale classico italiano come l\u2019Amiata Piano Festival?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>M.B. \u00ab<\/strong>Mi piacerebbe che Amiata Piano Festival potesse vivere anche nei mesi invernali: almeno un concerto al mese per non avere interruzioni di sorta e far vivere alla comunit\u00e0 il piacere della musica e della cultura in senso permanente. Ma \u00e8 forse una chimera\u2026<strong>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C. \u00ab<\/strong>Che possa essere il Festival delle idee, sempre, e che non si pieghi a ci\u00f2 che risulta essere oggi pi\u00f9 semplice. Che possa crescere ancora e che possa restare per sempre il simbolo dell\u2019unione di Silvia e Maurizio<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In copertina: Maurizio Baglini e Silvia Chiesa fotografati da Davide Cerati<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha sede tra le verdi colline della Maremma toscana ed \u00e8 considerato oggi uno dei pi\u00f9 importanti appuntamenti estivi con la musica classica del nostro Paese. 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