{"id":21492,"date":"2019-06-16T22:31:23","date_gmt":"2019-06-16T21:31:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/terraforma-elettronica-e-sostenibile\/"},"modified":"2019-06-16T22:31:23","modified_gmt":"2019-06-16T21:31:23","slug":"terraforma-elettronica-e-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/terraforma-elettronica-e-sostenibile\/","title":{"rendered":"Terraforma elettronica e sostenibile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 il <em>Linguaggio<\/em> il tema centrale della sesta edizione del <a href=\"http:\/\/www.terraformafestival.com\/\">Terraforma Festival<\/a> che si terr\u00e0 dal 5 al 7 luglio 2019 nel bosco di Villa Arconati-FAR a Bollate (una cittadina alle porte di Milano). La rassegna internazionale di musica, sperimentazione artistica e sostenibilit\u00e0 ambientale, prodotta da Threes (in collaborazione con Fondazione Augusto Rancilio), propone un\u2019esperienza immersiva di performance musicali dal vivo, laboratori, incontri con gli artisti e installazioni nel verde. Nelle precedenti edizioni, il parco adiacente alla Villa ha accolto migliaia di ospiti provenienti da tutto il mondo, riuniti attorno a problematiche che in questi ultimi anni sono divenute di estrema urgenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Il nostro \u00e8 un alfabeto i cui simboli hanno un valore variabile, la loro combinazione crea significati diversi a seconda di chi li decifra<\/em>\u00bb. Queste sono le parole di Nathalie Du Pasquier &#8211; la scultrice, designer e pittrice che ha rinnovato l\u2019artwork del festival &#8211; che ben sintetizzano la filosofia della rassegna. Nell\u2019edizione 2019 l\u2019intento degli organizzatori \u00e8 quello di portare al centro le performance di musica elettronica, che non vuole essere vista solo come forma espressiva quasi sempre priva di testo, ma come elemento di esplorazione. Per cui parole, immagini, voci e codici, oltre che i suoni, sono immaginati per creare una conversazione diretta e in continua evoluzione con la comunit\u00e0 globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3729\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Laurie-Anderson-Web-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Laurie-Anderson-Web-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Laurie-Anderson-Web.jpg 541w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/>Protagonista centrale del festival sar\u00e0 la musica con le performance di numerosi artisti. Il concerto pi\u00f9 atteso \u00e8 quello di Laurie Anderson. L\u2019artista visiva, compositrice, musicista d&#8217;avanguardia, regista, poetessa urbana, femminista, vedova del compianto Lou Reed, salir\u00e0 sul palco il 5 luglio per presentare per la prima volta in Italia <em>The Language of the Future<\/em>, una performance emozionante e imprevedibile che mescola narrazione (spoken word), musica (violino elettrico e orchestra digitale) e proiezione di video interattivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innumerevoli saranno poi gli artisti che si esibiranno nei tre giorni. Tra i tanti si possono ricordare Mica Levi (6 luglio), anche nota come Micachu, cantautrice e compositrice britannica capace di tradurre il linguaggio cinematografico contemporaneo in musica. Il 5 luglio sar\u00e0 la volta dell&#8217;acclamata produttrice e compositrice di musica elettroacustica Caterina Barbieri, che presenter\u00e0 le sue composizioni caratterizzate da lunghe escursioni analogiche che sondano temi legati all&#8217;intelligenza artificiale, al tempo e allo spazio, dando nuovo significato al linguaggio minimalista. Legato invece a un linguaggio mistico \u00e8 Daniel Higgs (gi\u00e0 frontman del gruppo post-hardcore Lungfish, che salir\u00e0 sul palco il 6 luglio), che attraverso omelie che trasportano il pubblico verso nuove dimensioni, propone una visione artistica tra rock e folk, sempre in bilico tra sacro e profano, fisico e metafisico.<\/p>\n<div id=\"attachment_3730\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3730\" class=\"wp-image-3730\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Renick-Bell-\u00a9-Alexandre-Meunier-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Renick-Bell-\u00a9-Alexandre-Meunier-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Renick-Bell-\u00a9-Alexandre-Meunier-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Renick-Bell-\u00a9-Alexandre-Meunier-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Renick-Bell-\u00a9-Alexandre-Meunier-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Renick-Bell-\u00a9-Alexandre-Meunier-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Renick-Bell-\u00a9-Alexandre-Meunier-1320x882.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><p id=\"caption-attachment-3730\" class=\"wp-caption-text\">Renick Bell \u00a9 Alexandre Meunier<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza del linguaggio algoritmico sar\u00e0 invece il tratto caratteristico del live di Renick Bell (5 luglio), dove il musicista e programmatore statunitense proporr\u00e0 <em>Algorave<\/em>, una performance di musica ballabile generata da algoritmi che unisce live coding e mapping, con la proiezione in tempo reale dei codici sugli alberi che circondano il soundsystem. E per finire questa breve descrizione degli artisti presenti, vale la pena segnalare il concerto di Sir Richard Bishop, co-fondatore dei Sun City Girls e dell\u2019etichetta di &#8220;suoni dal mondo&#8221; Sublime Frequencies. Oltre che libraio di antiquariato, il musicista statunitense \u00e8 uno straordinario chitarrista, che attraverso il linguaggio dell\u2019improvvisazione va alla ricerca dei meandri pi\u00f9 occulti della musica indiana, nordafricana, mediorientale e gitana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre performance in programma spazieranno in diverse articolazioni della concezione di <em>Linguaggio<\/em>: dal post globale alla ricerca e all&#8217;immaginazione, e poi gender fluid, spettrali, distopico, ipnotico, mediorientale, sognante e del corpo in movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terraforma non \u00e8 solo musica, cos\u00ec nel percorso di scoperta e ricerca si colloca il progetto di sostenibilit\u00e0 legato al linguaggio della natura, che si concretizza in un percorso di valorizzazione, bonifica e riqualificazione del bosco di Villa Arconati. Tra i progetti di sostenibilit\u00e0, il festival ha ultimato un labirinto di siepi, realizzato sul modello originale disegnato da Marc\u2019Antonio Dal Re nel 1743. Per il suo compimento sono stati\u00a0piantati oltre 500 esemplari di carpino lungo cinque cerchi concentrici che conducono al centro.\u00a0Come nelle tre precedenti edizioni, anche quest&#8217;anno il labirinto ospita esibizioni artistiche che sfruttano tecniche di spazializzazione del suono. Inoltre gli organizzatori del festival hanno scelto di sostenere la battaglia contro la proliferazione dell\u2019uso della plastica, quindi hanno deciso l\u2019abbandonano dell\u2019utilizzo di bicchieri monouso in favore di una soluzione pi\u00f9 sostenibile, con l\u2019uso di bicchieri riutilizzabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3731\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/SL_0209-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/SL_0209-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/SL_0209-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/SL_0209-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/SL_0209-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/SL_0209-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/SL_0209.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/>Legato al tema della sostenibilit\u00e0 si colloca anche l\u2019incontro (o come lo chiamano gli organizzatori \u201ctalk\u201d) con Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale di fama mondiale (professore presso l\u2019Universit\u00e0 di Firenze e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV) a Sesto Fiorentino, e inserito dal New Yorker nella classifica dei World Changers), che presenter\u00e0 il suo libro <em>Nazione delle piante<\/em>, dove illustra le sue tesi legate al mondo vegetale come modello di modernit\u00e0 da imitare per evitare un futuro catastrofico per l\u2019umanit\u00e0. I suoi studi prendonp spunto dal fatto che le piante sono organismi intelligenti a tutti gli effetti, sono dotate di sensi, memorizzano e comunicano tra loro, esistono sulla Terra da molto pi\u00f9 tempo di noi, sono meglio adattate e probabilmente ci sopravvivranno: nella loro evoluzione hanno trovato soluzioni tanto efficienti, quanto non predatorie nei confronti dell\u2019ecosistema in cui noi, assieme a loro, viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, un cenno bisogna farlo anche alle attivit\u00e0 collaterali presenti nei giorni del Festival. Tra esse si possono segnalare le lezioni di yoga con l&#8217;istruttrice Lavinia Cometti, e la realizzazione, per la prima volta, della C-CASCATE ALPHABETICHE, una rassegna artistica di letture, racconti e \u201ccascate alfabetiche al riparo dal sole\u201d che si tiene nel Kiosque \u00e0 Musique (una nuova struttura futuristica sostenibile, totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all&#8217;utilizzo di pannelli fotovoltaici), a cura di Francesco Cavaliere e Ruggero Pietromarchi.<\/p>\n<p>(In copertina, Caterina Barbieri)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 il Linguaggio il tema centrale della sesta edizione del Terraforma Festival che si terr\u00e0 dal 5 al 7 luglio 2019 nel bosco di Villa Arconati-FAR a Bollate (una cittadina alle porte di Milano). 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