{"id":21504,"date":"2019-03-08T15:08:04","date_gmt":"2019-03-08T14:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/boldini-e-la-belle-epoque-della-moda\/"},"modified":"2019-03-08T15:08:04","modified_gmt":"2019-03-08T14:08:04","slug":"boldini-e-la-belle-epoque-della-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/boldini-e-la-belle-epoque-della-moda\/","title":{"rendered":"Boldini e la belle epoque della moda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In 120 opere fra dipinti di Boldini e dei colleghi impressionisti, ma anche abiti, accessori e libri d\u2019epoca, la mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Museo Giovanni Boldini di Ferrara, racconta la nascita del \u201cfenomeno\u201d moda nella societ\u00e0 e il suo stretto connubio con il mondo della cultura. A <a href=\"http:\/\/www.palazzodiamanti.it\/1629\/boldini-e-la-moda\">Palazzo Diamanti<\/a>, fino al 2 giugno 2019.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3588\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Consuelo-Vanderbilt-duchessa-di-Marlborough-e-suo-figlio-Lord-Ivor-Spencer-Churchill-1906-New-York-Metropolitan-Museum-of-Art-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Consuelo-Vanderbilt-duchessa-di-Marlborough-e-suo-figlio-Lord-Ivor-Spencer-Churchill-1906-New-York-Metropolitan-Museum-of-Art-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Consuelo-Vanderbilt-duchessa-di-Marlborough-e-suo-figlio-Lord-Ivor-Spencer-Churchill-1906-New-York-Metropolitan-Museum-of-Art-778x1024.jpg 778w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Consuelo-Vanderbilt-duchessa-di-Marlborough-e-suo-figlio-Lord-Ivor-Spencer-Churchill-1906-New-York-Metropolitan-Museum-of-Art-768x1011.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Consuelo-Vanderbilt-duchessa-di-Marlborough-e-suo-figlio-Lord-Ivor-Spencer-Churchill-1906-New-York-Metropolitan-Museum-of-Art-1167x1536.jpg 1167w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Consuelo-Vanderbilt-duchessa-di-Marlborough-e-suo-figlio-Lord-Ivor-Spencer-Churchill-1906-New-York-Metropolitan-Museum-of-Art.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FERRARA. La moda. Vanit\u00e0 delle vanit\u00e0, circonfusa d\u2019ineffabile grazia femminile, cui si lega in maniera indissolubile il concetto d\u2019immagine. Concetto che in quella fine d\u2019Ottocento era ancora legato, pi\u00f9 che alla rudimentale fotografia, all\u2019arte figurativa; moda e pittura raggiunsero una strettissima collaborazione, l\u2019una esaltando l\u2019altra, e in buona fede contribuirono a creare quell\u2019euforica illusione che prese il nome di Belle Epoque, quando le possibilit\u00e0 del progresso apparivano illimitate, e un\u2019epoca di avido benessere sembrava doversi aprire una volta per tutte. La storia avrebbe deciso diversamente, ma intanto l\u2019illusione nasceva, incastonata in mezzo a importanti cambiamenti sociali e di costume; prendeva forma la societ\u00e0 di massa, cui le nascenti riviste di moda prestavano un volto, un\u2019immagine, un codice.<br \/>\nNel 1901 Giovanni Boldini (1842-1931) \u00e8 all\u2019apice della carriera, dalla natia Ferrara \u00e8 diventato uno dei pi\u00f9 apprezzati artisti di Parigi, all\u2019epoca indiscussa capitale mondiale della cultura. In quel gennaio, usc\u00ec la rivista Les Modes, con cui il pittore collabor\u00f2 a lungo, fornendo i suoi ritratti femminili per le copertine o per fotoincisioni a tiratura limitata, incluse nella rivista. Nasce adesso il connubio fra moda e arte; la prima ha bisogno essere veicolata, pubblicizzata, esaltata, e nessuno meglio di Boldini, all\u2019epoca, era in grado di farlo. Le sue donne sono infatti capolavori di eleganza e sensualit\u00e0: attrici, aristocratiche, ballerine, a ognuna di loro Boldini presta caratteri di dea, cesella una gi\u00e0 notevole bellezza e ne accentua la grazia; abiti sontuosi che la pennellata pastosa e sfuggente rende simili a fuochi d\u2019artificio, metafore di quel brio ineffabile che solo bellezza e ricchezza possiedono. E Boldini, raffinato impressionista assai sensibile alla bellezza femminile, proprio fra il gentil sesso si era costruita molta della sua fama d\u2019artista.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3589 alignright\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/boldini_moda_5-300x140.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/boldini_moda_5-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/boldini_moda_5-768x359.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/boldini_moda_5.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><br \/>\nLa mostra non si limita per\u00f2 a raccontare un fenomeno di costume, ma fa leva sulla pittura di Boldini per analizzare un\u2019epoca e il suo clima culturale, avventurandosi fra le pagine di D\u2019Annunzio e di Wilde, di Proust e James; perch\u00e9 le donne ritratte dal ferrarese non sono semplici modelle da copertina, al contrario, sono come accennato protagoniste dell\u2019epoca, sia fra le cronache mondane, sia nel mondo dei grandi teatri, a loro volta espressione dello spirito dei tempi. Come sosteneva Wilde (e D\u2019Annunzio subito dopo), \u00e8 importante far parlare di s\u00e9, e fu in quegli anni che nacque la societ\u00e0 dell\u2019immagine, anche grazie alla diffusione della moda che costituiva uno strumento in pi\u00f9 in tal senso; un abito non era soltanto indossato, ma esibito su una rivista (come accadeva con le donne di Boldini), o a teatro, all\u2019ippodromo, al caff\u00e8; diventava uno status symbol, un segno della propria personalit\u00e0 e della propria capacit\u00e0 di spendere il denaro. Nasce quella societ\u00e0 cui D\u2019Annunzio prester\u00e0 la penna, assieme a Proust, a Wilde, a James: mondi un po\u2019 snob ma sicuramente attraenti, che a loro modo costituiscono il sogno proibito dell\u2019immaginario comune, di quelli che alla ricchezza ancora non possono aspirare. Ma non \u00e8 importante essere ricchi, quanto averne l\u2019aria, e a differenti livelli ognuno cerca di assomigliare alle immagini delle riviste, ai personaggi dei romanzieri di cui sopra. A Parigi, a Roma, a Londra, ci si vestiva come in un quadro di Boldini, si parlava come Andrea Sperelli o un Guermantes, si cercavano pose da Lady Hamilton, ci si illudeva di essere altri, nella generale euforia di un\u2019epoca che, finch\u00e9 riusc\u00ec a brillare, fu veramente luminosa.<br \/>\nLa mostra di Palazzo Diamanti la racconta attraverso il suo lato migliore, quello della cultura (artistica, letteraria, musicale, teatrale) che adott\u00f2 la moda come irrinunciabile orpello. Ma anche la moda adott\u00f2 l\u2019arte, e gli splendidi abiti d\u2019epoca (molti dei quali provenienti dalla Galleria del Costume di Palazzo Pitti), testimoniano come i vari stilisti, da Worth a Paquin fino agli atelier di Roma e San Pietroburgo, avevano superato il concetto di abito come indumento, ma ne facevano un mezzo per esaltare il proprio modo di essere (o l\u2019idea che se ne aveva), profondendosi in soluzioni estetiche assai innovative e raffinate.<br \/>\nUna grande illusione che brilla ancora oggi.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 25%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-21504 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Gladys-Deacon-1916-Collezione-privata.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Gladys-Deacon-1916-Collezione-privata-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-16924\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Gladys-Deacon-1916-Collezione-privata-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Gladys-Deacon-1916-Collezione-privata-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-16924'>\n\t\t\t\tGiovanni Boldini, Gladys Deacon, 1906, collezione privata\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Lady-Colin-Campbell-1894-Londra-National-Portrait-Gallery.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Lady-Colin-Campbell-1894-Londra-National-Portrait-Gallery-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-16925\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Lady-Colin-Campbell-1894-Londra-National-Portrait-Gallery-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Giovanni-Boldini-Lady-Colin-Campbell-1894-Londra-National-Portrait-Gallery-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-16925'>\n\t\t\t\tGiovanni Boldini, Lady Colin Campbell, 1894 Londra, National Portrait Gallery\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Manifattura-italiana-Abito-da-passeggio-c.-1886-Roma-Tirelli-Fondazione-Tirelli-Trappetti-\u00a9-foto-Claudia-Primangeli-FocusOnPhoto.jpg'>Manifattura italiana, Abito da passeggio, c. 1886 Roma, Tirelli, Fondazione Tirelli Trappetti \u00a9 foto Claudia Primangeli FocusOnPhoto<\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-16927'>\n\t\t\t\tManifattura italiana, Abito da passeggio, c. 1886 Roma, Tirelli, Fondazione Tirelli Trappetti \u00a9 foto Claudia Primangeli FocusOnPhoto\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Manifattura-ginevrina-Abito-da-ballo-c.-1895-Alexandre-Vassiliev-Fondas.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Manifattura-ginevrina-Abito-da-ballo-c.-1895-Alexandre-Vassiliev-Fondas-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-16926\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Manifattura-ginevrina-Abito-da-ballo-c.-1895-Alexandre-Vassiliev-Fondas-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Manifattura-ginevrina-Abito-da-ballo-c.-1895-Alexandre-Vassiliev-Fondas-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-16926'>\n\t\t\t\tManifattura ginevrina Abito da ballo, c. 1895, Alexandre Vassiliev Fondas\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In 120 opere fra dipinti di Boldini e dei colleghi impressionisti, ma anche abiti, accessori e libri d\u2019epoca, la mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Museo Giovanni Boldini di Ferrara, racconta la nascita del \u201cfenomeno\u201d moda nella societ\u00e0 e il suo stretto 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