{"id":21517,"date":"2018-12-26T19:33:38","date_gmt":"2018-12-26T18:33:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/art-of-violence-ribera-a-londra\/"},"modified":"2018-12-26T19:33:38","modified_gmt":"2018-12-26T18:33:38","slug":"art-of-violence-ribera-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/art-of-violence-ribera-a-londra\/","title":{"rendered":"Art of violence: Ribera a Londra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Londra riscopre il Barocco spagnolo attraverso l\u2019opera di Jusepe de Ribera. La <a href=\"https:\/\/www.dulwichpicturegallery.org.uk\/whats-on\/exhibitions\/2018\/september\/ribera-art-of-violence\/\">Dulwich Picture Gallery <\/a>ospita la prima retrospettiva in Gran Bretagna dedicata all\u2019artista di X\u00e0tiva, che fu molto attivo anche in Italia. Fino al 27 gennaio 2019.<\/p>\n<div id=\"attachment_3447\" style=\"width: 351px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3447\" class=\"wp-image-3447\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Jusepe-de-Ribera-Il-senso-dellodorato-1615-Abell\u00f3-Collection-Madrid-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Jusepe-de-Ribera-Il-senso-dellodorato-1615-Abell\u00f3-Collection-Madrid-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Jusepe-de-Ribera-Il-senso-dellodorato-1615-Abell\u00f3-Collection-Madrid.jpg 454w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><p id=\"caption-attachment-3447\" class=\"wp-caption-text\">Jusepe de Ribera, Il senso dell&#8217;odorato, 1615 Abell\u00f3 Collection, Madrid<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">LONDRA.\u00a0Mentre l\u2019Europa Settentrionale conosceva un rapido sviluppo sociale a seguito dell\u2019affermarsi della Riforma Luterana, l\u2019Europa Meridionale rimasta sotto lo scettro del cattolicesimo romano ripiomb\u00f2, sotto alcuni aspetti, nei secoli bui dell\u2019oscurantismo medievale. La netta, fanatica opposizione del Papato all\u2019interpretazione da parte di laici dei testi sacri, e la fiera difesa dei dogmi della dottrina. In estrema sintesi, anzich\u00e9 incentrata sulla realizzazione di s\u00e9, seguendo il senso critico e il cartesiano istinto del dubbio, la vita dell\u2019italiano sotto la Controriforma doveva essere una sorta di preparazione alla morte, in rigido rispetto dei dogmi divini. Ci\u00f2, in prospettiva, scoraggi\u00f2 la nascita di un ceto borghese imprenditoriale, (come invece accadde in Germania e in Olanda), e lasci\u00f2 l\u2019Italia in balia di una nobilt\u00e0 parassita e di una borghesia legata alla servit\u00f9 di palazzo, che tiranneggiavano masse contadine assai poco istruite. L\u2019arte torn\u00f2 ad essere una sorta di <em>Biblia Pauperorum<\/em>, strumento di educazione di quelle masse attraverso immagini che richiamassero l\u2019ortodossia della dottrina. La Spagna fu il fedele suddito del cattolicesimo e l\u2019inflessibile guardiano del sistema politico neofeudale che ne derivava, e suo malgrado anche l\u2019Italia ne sub\u00ec gli effetti, perch\u00e9 a seguito della pace di Cateau-Cambr\u00e9sis del 1559, era pressoch\u00e9 divenuta una sua colonia, o comunque un Paese sotto stretto controllo di Madrid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pittura barocca\u00a0domin\u00f2 incontrastata nel XVII Secolo, l\u2019individuo usc\u00ec dalla tela per lasciare posto alla teatralit\u00e0 di atteggiamenti, concetti, plasticismi scultorei, pose eroiche o tragiche, che riconducono prevalentemente alla dimensione divina, al suo regolare le azioni e i pensieri dell\u2019individuo, tenuto pressoch\u00e9 schiavo della dottrina e dei suoi aspetti pi\u00f9 cruenti. Molto spesso, infatti, dall\u2019arte barocca emerge il senso di fanatica esaltazione della punizione del corpo e della mortificazione dei sensi, quasi in un ritorno ai secoli delle grandi penitenze medievali. Jusepe de Ribera (1591-1652) fu uno dei pittori nella cui opera questo senso della violenza mistica fu pi\u00f9 forte e pi\u00f9 efficacemente espresso, e i curatori Edward Payne e Xavier Bray lo hanno scelto per questa retrospettiva alla Dulwich Gallery, sviluppata su otto grandi tele e circa quaranta fra stampe e disegni, potendo cos\u00ec apprezzare la versatilit\u00e0 dell\u2019artista nelle diverse tecniche.<\/p>\n<div id=\"attachment_3449\" style=\"width: 493px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3449\" class=\"wp-image-3449\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Jusepe-de-Ribera-Martirio-di-San-Bartolomeo-1644-Museu-Nacional-d\u2019Art-de-Catalunya-Barcelona-Ph.-CalverasM\u00e9ridaSagrist\u00e0-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"644\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Jusepe-de-Ribera-Martirio-di-San-Bartolomeo-1644-Museu-Nacional-d\u2019Art-de-Catalunya-Barcelona-Ph.-CalverasM\u00e9ridaSagrist\u00e0-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Jusepe-de-Ribera-Martirio-di-San-Bartolomeo-1644-Museu-Nacional-d\u2019Art-de-Catalunya-Barcelona-Ph.-CalverasM\u00e9ridaSagrist\u00e0.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><p id=\"caption-attachment-3449\" class=\"wp-caption-text\">Jusepe de Ribera, Martirio di San Bartolomeo, 1644 Museu Nacional d\u2019Art de Catalunya, Barcelona Ph. CalverasM\u00e9ridaSagrist\u00e0<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a X\u00e0tiva, nella provincia di Valencia, da un\u2019umile famiglia, adolescente fu allievo di Francisco Ribalta, ma non ancora ventenne avvert\u00ec la necessit\u00e0 di perfezionarsi in Italia sulle opere di Guido Reni, Annibale Carracci, e soprattutto di Caravaggio. Nel 1606 soggiorn\u00f2 a Roma dove studi\u00f2 la scultura classica, la pittura rinascimentale e quella del Merisi, a lui contemporaneo. Nel 1611 visit\u00f2 anche Parma, ma i suoi destini italiani si compirono nella Napoli spagnola, dove giunse nel 1616. Qui, per le sue origini spagnole, fu subito ribattezzato lo Spagnoletto, soprannome con cui \u00e8 appunto passato alla storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera di Caravaggio esercit\u00f2 su Ribera un grande fascino, ma la folta concorrenza di pittori stranieri a Roma lo indusse a lasciare la Citt\u00e0 Eterna, e Napoli lo attrasse dopo la sosta parmense, forse per l\u2019aria della patria che vi ritrovava, ma soprattutto per la protezione che il Vicer\u00e9 Osuna era disposto ad accordargli. E Napoli divenne la sua seconda patria, dove realizz\u00f2 numerosi capolavori. Vi giunse tuttavia preceduto dalla fama di cinque dipinti, con le allegorie dei cinque sensi, realizzati a Roma attorno al 1615, che eccezionalmente la mostra londinese espone tutti insieme: si tratta di allegorie dal profondo senso realistico, scene di vita quotidiana che sembrano tratte da un mercato cittadino, tanta \u00e8 la loro freschezza, anche in virt\u00f9 di un tratto pittorico assai dinamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pittura di Ribera va oltre il naturalismo di Caravaggio, enfatizzando, come accennato di sopra, il senso mistico della violenza e della sofferenza fisica. Alla base di queste intense e drammatiche pitture, un accurato studio del corpo umano, come si evince dal corpus di cinque disegni datati 1622 e provenienti dal British Museum: si tratta di accurate riproduzioni del naso, della bocca, degli occhi, delle mani, delle orecchie e della bocca, il cui carattere di studi anatomici \u00e8 propedeutico alla realizzazione dei successivi dipinti. Sulla carta, Ribera fissava parti del corpo umano, ne studiava le diverse espressioni, la forma e le deformazioni dovute alle malattie, toccando a volte anche corde grottesche. Infatti, Ribera fu per l\u2019epoca un artista assai all\u2019avanguardia, che fra le pieghe della pittura mistica riusc\u00ec a inserire anche aspetti della realt\u00e0 umana. Ci\u00f2 emerge in particolare nei disegni e nei bozzetti, che possiedono maggiore vitalit\u00e0 rispetto alle tele (pi\u00f9 cupe e solenni), e il tratto dinamico che in parte si ispira al disegno rinascimentale italiano del Cinquecento, affine allo stile teatrale di artisti quali Jacques Callot e affini (con cui la mostra propone un interessante confronto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, Ribera fu pittore \u201cviolento\u201d, e lo zelo controriformista sembra sfogarsi nei disegni con scene di tortura dell\u2019Inquisizione, cos\u00ec come del martirio dei santi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teatralit\u00e0 drammatica lascia per\u00f2 spazio alla realt\u00e0 fisica del corpo umano, e in questo Ribera dimostra sorprendente modernit\u00e0. E non \u00e8 azzardato affermare che molti dei suoi disegni, spesso considerati solo bozzetti, possiedono maggiori elementi di interesse rispetto alle accademiche e sussiegose tele dipinte per il potere. Non che Ribera fosse un campione della libert\u00e0, ma ebbe comunque la sensibilit\u00e0 per capire che l\u2019arte barocca aveva i suoi limiti, che al pubblico si dovesse raccontare la realt\u00e0 quotidiana, e chiss\u00e0 che se avesse potuto esprimersi in terra protestante, non avesse lasciato all\u2019umanit\u00e0 capolavori pi\u00f9 intensi di quelli che comunque ha realizzato.<\/p>\n<p>In copertina:\u00a0\u00a0<span class=\"upload-filename\">Jusepe de Ribera, Apollo e Marsyas, 1637 Museo e Real Bosco di Capodimonte, Naples. Photo Museo e Real Bosco di Capodimonte<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Londra riscopre il Barocco spagnolo attraverso l\u2019opera di Jusepe de Ribera. La Dulwich Picture Gallery ospita la prima retrospettiva in Gran Bretagna dedicata all\u2019artista di X\u00e0tiva, che fu molto attivo anche in Italia. Fino al 27 gennaio 2019. 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