{"id":21519,"date":"2018-12-07T17:27:00","date_gmt":"2018-12-07T16:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/pittura-nellitalia-romantica-in-mostra-a-milano\/"},"modified":"2018-12-07T17:27:00","modified_gmt":"2018-12-07T16:27:00","slug":"pittura-nellitalia-romantica-in-mostra-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/pittura-nellitalia-romantica-in-mostra-a-milano\/","title":{"rendered":"L&#8217;epopea romantica italiana in mostra a Milano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una grande <a href=\"https:\/\/www.gallerieditalia.com\/it\/milano\/mostra-romanticismo\/\">mostra<\/a> nella doppia sede delle Gallerie d\u2019Italia e del Museo Poldi Pezzoli racconta in 200 opere la corrente del Romanticismo, che ebbe in Milano una delle sue capitali. Da Hayez a Corot, da Turner a Molteni, opere note e meno note, di cui circa 30 inedite, illustrano un periodo intenso della storia dell\u2019arte. In esposizione fino al 17 marzo 2019.<\/p>\n<div id=\"attachment_3431\" style=\"width: 299px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3431\" class=\"wp-image-3431\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez-La-Meditazione-1851-Verona-Galleria-d\u2019Arte-Moderna-\u201cAchille-Forti\u201d-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez-La-Meditazione-1851-Verona-Galleria-d\u2019Arte-Moderna-\u201cAchille-Forti\u201d-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Francesco-Hayez-La-Meditazione-1851-Verona-Galleria-d\u2019Arte-Moderna-\u201cAchille-Forti\u201d.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><p id=\"caption-attachment-3431\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Hayez, La Meditazione, 1851, Verona, Galleria d\u2019Arte Moderna \u201cAchille Forti\u201d<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">MILANO. Pur sottomessa alla severa dominazione austriaca che grav\u00f2 sulla Lombardia dal primo Settecento al 1859, la regione ne giov\u00f2 a livello amministrativo e culturale. Fra le molte testimonianze, quella di Carlo Cattaneo, che nelle sue celebri <em>Notizie naturali e civili sulla Lombardia<\/em>, pubblicate nel 1844, rievocava la crescita di una citt\u00e0 dalla prospettiva europea, in parte grazie alle innovazioni amministrative e civili portate da Napoleone e restate in vigore, in parte per l\u2019efficienza del governatorato asburgico; grazie a questa duplice combinazione, in Lombardia e in particolare a Milano, stava nascendo una societ\u00e0 borghese che aveva nell\u2019agricoltura e nell\u2019industria le sue fonti di reddito, che in parte veniva investito anche nell\u2019arte e nel collezionismo. Considerando come a Milano giungesse l\u2019eco delle esperienze artistiche straniere, \u00e8 facile comprendere come pittori quali Hayez, Molteni, Giuseppe e Luigi Bisi, Podesti, Inganni, Domenico e Gerolamo Induno, e scultori come Bartolini, Fraccaroli, Strazza, Vela, vi approdassero con entusiasmo per affinare la loro tecnica e ampliare la loro fama di artisti. In quegli anni, nella musica come nella pittura, nella poesia come nella letteratura, da Parigi a Londra, da Monaco a Berlino, si andava affermando la nuova tendenza artistica del Romanticismo, nata in reazione all\u2019Illuminismo e alla sua traduzione artistica, quel Neoclassicismo che aveva accompagnate le gesta napoleoniche e aveva avuto nella bellezza classica il suo punto focale. I Romantici vollero che a riprendere il sopravvento fossero la fantasia, l\u2019intimit\u00e0 e la partecipazione emotiva dell\u2019artista con quanto raffigurato, scritto, scolpito, o musicato. L\u2019atmosfera cambi\u00f2 radicalmente, e nacque un rapporto emotivo fra l\u2019opera d\u2019arte e l\u2019osservatore, grazie, ad esempio agli effetti di luce che per la prima volta assumono un carattere prevalente all\u2019interno dell\u2019opera.<\/p>\n<div id=\"attachment_3433\" style=\"width: 443px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3433\" class=\"wp-image-3433\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Gonsalvo-Carelli-Cava-De\u2019-Tirreni-1857-Collezione-privata-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Gonsalvo-Carelli-Cava-De\u2019-Tirreni-1857-Collezione-privata-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Gonsalvo-Carelli-Cava-De\u2019-Tirreni-1857-Collezione-privata-768x533.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Gonsalvo-Carelli-Cava-De\u2019-Tirreni-1857-Collezione-privata.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><p id=\"caption-attachment-3433\" class=\"wp-caption-text\">Gonsalvo Carelli, Cava De\u2019 Tirreni, 1857, Collezione privata<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Romanticismo non fu un movimento omogeneo, interess\u00f2 Paesi e regioni dalle differenti condizioni storiche e sociali, dalla Francia all\u2019Inghilterra, dall\u2019Austria all\u2019Europa Orientale, fino alla Spagna e all\u2019Italia; e quella curata da Ferdinando Mazzocca rappresenta la prima rassegna sul contributo italiano alla \u201crivoluzione\u201d romantica, in rapporto all\u2019omologo contesto di altre citt\u00e0 europee come Londra o Parigi, e attraverso le sue ampie e approfondite sezioni documenta la nuova sensibilit\u00e0 artistica e i cambiamenti occorsi rispetto al secolo precedente. In primo luogo, la pittura romantica supera l\u2019esigenza del \u201cbello filosofico\u201d per avvicinarsi all\u2019infinito, ma anche alla sfera civile dell\u2019individuo. Una doppia valenza mistica e terrena, che ha uno dei suoi cardini, ad esempio, nel cosiddetto \u201cculto delle rovine\u201d che arricch\u00ec la pittura di paesaggio: il rudere storico non aveva pi\u00f9 un carattere scientifico, come, ad esempio, ai tempi delle vedute romane di Piranesi, bens\u00ec vi succede un sentimento intriso di malinconia e nostalgia; dalla Sicilia a Roma, passando per la Tuscia, e naturalmente coinvolgendo anche Milano con il suo suggestivo Duomo gotico, il paesaggio romantico, di natura o architettura, \u00e8 vasto e intimo insieme, e trasmette un senso di continua inquietudine e struggente tensione, che spinge l\u2019osservatore a oltrepassare i limiti della realt\u00e0 terrena a riflettere il proprio io nella natura, che ne diventa la manifestazione oggettiva. Andrea Carnovali e Ippolito Caffi (quest\u2019ultimo fra i capiscuola dell\u2019orientalismo), apportarono fondamentali innovazioni al paesaggio romantico, inserendovi accurati effetti di luce, anche in differenti condizioni atmosferiche, che sembrano precorrere l\u2019Impressionismo. Da questo punto di vista, interessante il confronto, ad esempio, con gli analoghi esperimenti di William Turner o Camille Corot (che pi\u00f9 tardi ispirer\u00e0 anche i Macchiaioli).<\/p>\n<div id=\"attachment_3434\" style=\"width: 422px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3434\" class=\"wp-image-3434\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Eliseo-Sala-Lucia-Mondella-che-guarda-dalla-finestra-se-ritorna-il-suo-fidanzato-nel-giorno-stabilito-per-le-nozze-1843-Collezione-privata-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Eliseo-Sala-Lucia-Mondella-che-guarda-dalla-finestra-se-ritorna-il-suo-fidanzato-nel-giorno-stabilito-per-le-nozze-1843-Collezione-privata-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Eliseo-Sala-Lucia-Mondella-che-guarda-dalla-finestra-se-ritorna-il-suo-fidanzato-nel-giorno-stabilito-per-le-nozze-1843-Collezione-privata.jpg 704w\" sizes=\"auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><p id=\"caption-attachment-3434\" class=\"wp-caption-text\">Eliseo Sala, Lucia Mondella che guarda dalla finestra se ritorna il suo fidanzato nel giorno stabilito per le nozze, 1843, Collezione privata<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra tematica fondamentale, il corpo femminile, sulla scorta delle innovazioni scultoree di Lorenzo Bartolini, inventore del \u201cbello naturale\u201d, assume una rinnovata grazia. Bartolini fece scuola in tutta Europa, e la sua plastica scultorea influenz\u00f2 anche numerosi pittori. Fra questi, Francesco Hayez, che dopo una formazione neoclassica a Venezia, si scopr\u00ec romantico a Milano, dove si specializz\u00f2 nella pittura storica (anche a sfondo patriottico) e nella ritrattistica. La pensosa sensualit\u00e0 che dona ai suoi soggetti femminili ne fa uno dei massimi esponenti del Romanticismo italiano, in diretta competizione con quel Giuseppe Molteni che non tralasci\u00f2 di frequentare anche atmosfere orientali, sulla scia dell\u2019interesse per quell\u2019area geografica che aveva avuto in Alberto Pasini appunto il caposcuola dell\u2019Orientalismo: le sue odalische sono meno sensuali, ma pi\u00f9 pensose, di quelle di Ingres o David.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come accennato in materia di paesaggio, anche nel rappresentare l\u2019individuo il pittore romantico si discosta dalla perfetta aderenza alla realt\u00e0 fisica, preferendo un accostamento che sia il pi\u00f9 possibile legato alla sfera psicologica della persona ritratta. Non si celebra pi\u00f9 il censo o la ricchezza materiale, bens\u00ec si preferisce un ritratto che abbia carattere \u201cnarrativo\u201d, e sia capace di raccontare l\u2019anima del soggetto, di darne un\u2019idea morale, come sosteneva quel Leopoldo Cicognara ammiratore di Canova e di Hayez. Un approccio che deriva dalla tradizione del ritratto rinascimentale, ma che con il Barocco era andata perduta. Pur se ancora lontana dal naturalismo del secondo Ottocento, i ritratti familiari documentano l\u2019evoluzione della societ\u00e0 italiana nei suoi caratteri borghesi, al passo con quella europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno dello studio della figura umana, un\u2019attenzione particolare riceve l\u2019universo popolare quotidiano, esaltato anche da romanzi quali <em>I Miserabili<\/em> e <em>I Promessi Sposi<\/em>, che ebbero notevole successo in tutta Europa. Venditori ambulanti, sartine, spazzacamini (in particolare bambini), sono i protagonisti di opere che documentano le difficili condizioni dei ceti pi\u00f9 umili, che per\u00f2 trovavano sollievo, anche se momentaneo, nelle feste e nei riti che ne scandivano il calendario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non bisogna infine dimenticare come l\u2019eroismo romantico trovasse nell\u2019Italia di quegli anni piena rispondenza nei moti antiaustriaci dei combattenti per l\u2019Unit\u00e0, ed episodi quali le Cinque Giornate di Milano, la sollevazione a Venezia pianificata da Daniele Manin, ma anche episodi di eroismo pi\u00f9 umile, come il giovanissimo Righetto emulo tragico del genovese Balilla. Lo immortal\u00f2 lo scultore Giovanni Strazza, mentre Ippolito Caffi e Luigi Querena hanno documentato i giorni difficili della Venezia sollevata. E se nel \u201948 il moto indipendentista italiano doveva andare deluso, non sar\u00e0 cos\u00ec nel 1861, ed \u00e8 stato anche grazie alla cultura e all\u2019arte che l\u2019Italia, negli anni del Romanticismo, ha preso coscienza di s\u00e9, costruendo una sua identit\u00e0 nazionale che \u00e8 poi sfociata nel sentimento risorgimentale.<\/p>\n<p>In copertina:\u00a0Giuseppe Pietro Bagetti, Notturno con effetto di luna, 1820-1830 Torino, Musei Reali, Palazzo Reale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una grande mostra nella doppia sede delle Gallerie d\u2019Italia e del Museo Poldi Pezzoli racconta in 200 opere la corrente del Romanticismo, che ebbe in Milano una delle sue capitali. 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