{"id":21527,"date":"2018-11-14T22:48:23","date_gmt":"2018-11-14T21:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/aliverta-da-voce-allopera\/"},"modified":"2018-11-14T22:48:23","modified_gmt":"2018-11-14T21:48:23","slug":"aliverta-da-voce-allopera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/aliverta-da-voce-allopera\/","title":{"rendered":"Aliverta d\u00e0 Voce all&#8217;Opera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">Studi da cantante lirico prima ancora che da regista e la ferma convinzione che il mondo dell\u2019Opera necessiti di una rivoluzione silenziosa quanto efficace, una rivoluzione all\u2019insegna della meritocrazia. In cui a determinare le sorti dei singoli siano solo le capacit\u00e0 innate e la determinazione. Lui \u00e8 il milanese Gianmaria Aliverta, classe 1984, e <a href=\"http:\/\/www.voceallopera.com\/\">VoceAllOpera<\/a>, la creatura da lui concepita. Il suo merito? Aver lucidamente individuato le criticit\u00e0 dell\u2019odierno modo dell\u2019Opera e aver quindi ideato una formula capace di sopperire a queste lacune. Attraverso una nuova opportunit\u00e0 di rinascita e un nuovo slancio. Come? Con un modello di Opera in qualche misura anticonformista e low cost capace di coinvolgere il pubblico, rivolgendosi non solo a chi pu\u00f2 permettersi costosi biglietti ma anche, e soprattutto, a chi ha meno familiarit\u00e0 con le poltroncine di velluto. Lo incontro per domandargli di s\u00e9, del mondo dell\u2019Opera e di VoceallOpera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><strong>Come nasce il progetto VoceAllOpera?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">\u00abNasce dall\u2019esigenza di creare e dare una possibilit\u00e0 di debutto. Vengo dalla provincia di Novara, sul Lago Maggiore, e il primo teatro si trova a 60 km da Novara e altrettanti dal Teatro alla Scala. Mi prefiggo l\u2019obiettivo di portare l\u2019opera lirica nei piccoli centri attraverso un\u2019operazione di divulgazione e di consentire il debutto di artisti che siano possibilmente giovani non raccomandati. Credo ancora nella meritocrazia. Quello di cui parlo \u00e8 il primo step per arrivare ai teatri di tradizione che vantano oggi programmazioni invidiabili. Insomma, vorrei poter favorire il passaggio da semplice cantante diplomato in Conservatorio ad artista vero e proprio. Sono stato individuato dal Teatro La Fenice e dal Festival della Valle d\u2019Itria cos\u00ec come altri giovani tra cui il direttore d\u2019orchestra venticinquenne Michele Spotti. E gli artisti di cui parliamo sono diventati quel che sono non tanto per merito di VoceAllOpera ma per merito della loro innata attitudine. Noi adoperiamo per selezionare i ruoli delle opere un metodo esattamente contrario rispetto alla scelta delle programmazioni tradizionali per cui vanno avanti cantanti che hanno gi\u00e0 ricoperto quel ruolo. A noi chi ha gi\u00e0 esperienza in un determinato ruolo non interessa perch\u00e9 non gli occorre un\u2019occasione di debutto. Le risorse limitate hanno come vantaggio che consentono di colmare le lacune con la parte artistica. Mentre i teatri sono oggi governati da politica, scarsit\u00e0 di tempo per mettere in scena i titoli, questioni sindacali e producono non arte ma qualcosa di commerciale\u00bb.\u00abLa forma \u201cminimal\u201d riguarda la scenografia ma il primo ingrediente dell\u2019opera lirica sono le voci e per questo esigo personale super selezionato che abbia dimestichezza con la recitazione. Tutto il resto \u00e8 superfluo. L\u2019artista deve essere capace di un vero e proprio lavoro attoriale cos\u00ec anche gli oggetti imprescindibili diventano superflui. Voglio che l\u2019impatto sia puramente emotivo, per questo tolgo gli artisti dal palcoscenico e posiziono l\u00ec l\u2019orchestra. L\u2019opera deve essere deve essere oggi a prova di Facebook: significa che deve conquistare e catturare l\u2019attenzione del pubblico senza che questo per distrarsi preferisca accedere a Fb\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><strong>Da regista: una sua dichiarazione sul mondo dell\u2019opera oggi e sullo stato dell\u2019arte e della regia lirica in Italia dal punto di vista culturale?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abI teatri vivono nel condizionamento dato dalla situazione economica, sottostanno al patto di stabilit\u00e0 e devono far quadrare i conti. Il problema a mio parere non \u00e8 tanto legato al budget, ovvio che per fare determinati allestimenti servono grandi somme, ma a volte con una somma minima si possono fare cose interessanti come ad esempio La Dafne al Maggio Musicale Fiorentino.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Il problema in molti casi \u00e8 quello di aver periodi di prova molto limitati e quindi \u00e8 difficile poter creare uno spettacolo non basato su grande scene e costumi ma su un uso attoriale. Mi sono trovato benissimo con Chung e con Sardelli proprio perch\u00e9 in questo senso la pensiamo allo stesso modo, l\u2019uso della parola che diventa scena. \u00c8 stata un\u2019esperienza incredibile e per loro una gioia lavorare con un regista che conosceva ogni parte di ogni cantante dell\u2019opera\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><strong>Anticipazioni sulla prossima Opera che andrete a proporre, Rigoletto?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">\u00abRigoletto sar\u00e0 uno spettacolo unico, la preselezione per i ruoli \u00e8 stata ad ottobre ed ora le selezioni sono fissate a dicembre, il 3 e 4 a Bari e il 10 e 11 a Milano. L\u2019idea \u00e8 quella di ambientare l\u2019opera ai giorni nostri\u2026pur rimanendo fedeli alle caratteristiche dei personaggi volute da Verdi. Ritroveremo i potenti che comandano dalla stanza dei bottoni, chi gestisce nell\u2019ombra insomma\u2026proprio come un Duca di Mantova che non governa certo in maniera evidente. Mentre Rigoletto, che sceglie le donne per il Duca, sar\u00e0 analizzato sul versante psicologico come un soggetto che a motivo della deformit\u00e0 vive in un corpo a s\u00e9 estraneo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><strong>Progetti futuri e sogni nel cassetto?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">\u00abAllo Spazio Teatro 89 sar\u00e0 in scena Gianni Schicchi i prossimi 17 e 18 novembre. La lettura dell\u2019Opera sar\u00e0 rigorosamente in chiave politica. Donati, il ricco miliardario che lascia l\u2019eredit\u00e0 contesa, sar\u00e0 un politico nostrano residente prevalentemente ad Arcore e lo affiancher\u00e0 un \u201cnuovo\u201d dalla ferma volont\u00e0 di rottamare tutti. Tutto sar\u00e0 narrato \u201csenza metterla in termini politici\u201d ma il testamento sar\u00e0 un ennesimo contratto con gli italiani. VoceAllOpera permette per la sua particolare formula di realizzare sogni nel cassetto e di imparare in teatro in condizioni estreme e senza gavette\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">In copertina: Hansel e Gretel, \u00a9Simone Donati, TerraProject Contrasto<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studi da cantante lirico prima ancora che da regista e la ferma convinzione che il mondo dell\u2019Opera necessiti di una rivoluzione silenziosa quanto efficace, una rivoluzione all\u2019insegna della meritocrazia. 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