{"id":21543,"date":"2018-08-07T18:44:20","date_gmt":"2018-08-07T17:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/poesia-del-paesaggio-in-henri-cartier-bresson\/"},"modified":"2018-08-07T18:44:20","modified_gmt":"2018-08-07T17:44:20","slug":"poesia-del-paesaggio-in-henri-cartier-bresson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/poesia-del-paesaggio-in-henri-cartier-bresson\/","title":{"rendered":"Poesia del paesaggio in Henri Cartier-Bresson"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Al Forte di Bard, gli scatti di paesaggio del grande fotografo francese. A cura di Andr\u00e9a Holzherr. in collaborazione con Magnum Photos International e Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi, fino al 21 ottobre 2018. www.fortedibard.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BARD (Aosta). Solitamente conosciuto e ammirato per quella fotografia artistica a sfondo antropologico o giornalistico &#8211; che ha consegnato alla storia come rappresentazione dell\u2019istante decisivo che permette il riconoscimento immediato del significato di un fatto e, contemporaneamente, \u201cdella rigorosa organizzazione della forma che esprime quel fatto\u201d -, Henri Cartier-Bresson (1908-2004) \u00e8 stato anche un raffinato e profondo interprete della fotografia di paesaggio, del quale ha saputo cogliere il lato poetico, senza per\u00f2 rinunciare all\u2019accuratezza formale della composizione geometrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.fortedibard.it\/mostre\/henri-cartier-bresson-landscapes\/\"><em>Landscapes<\/em><\/a> racconta questo suo lato artistico attraverso 105 immagini in bianco e nero, selezionate dallo stesso Cartier-Bresson e scattate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del secolo scorso, fra Europa, Asia e America. Una prospettiva a tutto tondo, in virt\u00f9 della curiosit\u00e0 che il fotografo ha sempre provata per gli altri popoli e gli altri Paesi, prima ancora di intraprendere la carriera artistica; infatti, nel 1930 trascorse lunghi mesi in Costa d\u2019Avorio, all\u2019epoca colonia francese, e gi\u00e0 equipaggiato della macchina fotografica colse le sue prime prove. E l\u2019anno successivo, affascinato dagli scatti di Martin Munk\u00e1csi per la rivista <em>Arts et M\u00e9tiers graphiques<\/em>, opta definitivamente per la carriera di fotografo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra racconta il paesaggio secondo Cartier-Bresson, attraverso sezioni pensate per i vari elementi (quasi sempre naturali), come la neve, la pioggia, le risaie, l\u2019ombra, gli alberi, i corsi d\u2019acqua, la sabbia, ma anche il treno, i tetti o le scale, che seppur realizzati dalla mano dell\u2019uomo, possiedono una suggestione particolare che li proietta verso l\u2019infinito, regalano prospettive aspre e ardite o suggeriscono realt\u00e0 lontane ed esotiche. Anche nelle citt\u00e0 Cartier-Bresson riesce a trovare il lato naturale e selvaggio; quei tetti e quelle scalinate, ch<\/p>\n<div id=\"attachment_3172\" style=\"width: 538px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3172\" class=\"wp-image-3172\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Brie-France-1968-\u00a9-Henri-Cartier-BressonMagnum-Photos-1-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Brie-France-1968-\u00a9-Henri-Cartier-BressonMagnum-Photos-1-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Brie-France-1968-\u00a9-Henri-Cartier-BressonMagnum-Photos-1.jpg 758w\" sizes=\"auto, (max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><p id=\"caption-attachment-3172\" class=\"wp-caption-text\">Brie, \u00a9 Henri Cartier-Bresson Magnum Photos, 1968<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">e sembrano distese desertiche o pendii rocciosi, nei quali perdersi abbagliati dalla luce o intimoriti da grandi ombre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avvicinandosi al mondo naturale vero e proprio, Cartier-Bresson lo fa con sacrale rispetto, mosso da uno spirito d\u2019indagine non soltanto tecnica o formale, ma anche e soprattutto poetica. Il fiume diviene cos\u00ec luogo di purificazione, il cui eterno trascorrere bagna e illumina lo spirito dell\u2019umanit\u00e0. La neve e la nebbia, che coprono, sfocano, nascondono, sono elementi che il fotografo affronta con una certa ironia, assecondandone il gioco di forme e illusioni, esaltandone l\u2019aura di grazia e di mistero. E quando, quasi per caso, appare la figura umana, sembra un montaliano \u201cdisguido del possibile\u201d, un elemento di necessaria discontinuit\u00e0, ma sempre subordinato. Con i suoi paesaggi, Cartier-Bresson costruisce un \u201cgran teatro del mondo\u201d, echi del dialogo fra l\u2019uomo e la Natura, fra l\u2019operosit\u00e0 del primo e la solenne impassibilit\u00e0 della seconda. \u00c8 infatti quest\u2019ultima che domina, che avvolge l\u2019individuo e ne sancisce la piccolezza e la finitezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fotografie di Cartier-Bresson catturano e affascinano per l\u2019armonia geometrica che le caratterizza, quasi fossero delle traduzioni su pellicola dei dipinti di Mondrian; la linea ortogonale o diagonale risalta disegnando nettamente l\u2019oggetto o il soggetto, in un gioco prospettico limpido, uniforme, dal sapore cinematografico. Non \u00e8 estranea, infatti, nel suo mestiere di fotografo, l\u2019influenza della settimana arte, in virt\u00f9 delle frequentazioni di molti set, fra cui, nel 1936, <em>La vita \u00e8 nostra<\/em> e <em>La scampagnata<\/em>, come assistente di Jean Renoir, all\u2019epoca fra i pi\u00f9 acclamati registi di Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I paesaggi di Cartier-Bresson non sono aneddotici, ma possiedono il respiro della storia del mondo, affondano le loro radici nelle ere lontane, sono testimoni di una grandezza che ha la sua forza anche nel tempo.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">In copertina:\u00a0Donne musulmane sulla Hari Parbal Hill, Srinagar,\u00a01947 \u00a9 Henri Cartier-Bresson Magnum Photos<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Forte di Bard, gli scatti di paesaggio del grande fotografo francese. 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