{"id":21544,"date":"2018-07-29T16:52:57","date_gmt":"2018-07-29T15:52:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/gianni-berengo-gardin-fotografato-in-my-life-in-a-click\/"},"modified":"2018-07-29T16:52:57","modified_gmt":"2018-07-29T15:52:57","slug":"gianni-berengo-gardin-fotografato-in-my-life-in-a-click","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/gianni-berengo-gardin-fotografato-in-my-life-in-a-click\/","title":{"rendered":"Gianni Berengo Gardin fotografato in My Life in a click"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da pi\u00f9 di 200 anni la fotografia ci stupisce. Quell\u2019arte di \u201cscrivere\u201d la \u201cluce\u201d e di imprimere su un supporto bidimensionale la realt\u00e0, inquadrandola in quattro lati che al tempo stesso fissano lo sguardo su un particolare, ma possono includere in esso anche tutto quello che \u00e8 stato escluso. \u00abNon conta tanto come si fotografa, ma quello che si fotografa\u00bb, cos\u00ec Gianni Berengo Gardin spiega in poche parole uno dei segreti della fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ligure di nascita ma proiettato in giro per il mondo per professione, Gianni Berengo Gardin \u00e8 uno dei fotografi italiani pi\u00f9 blasonati, con all\u2019attivo centinaia di libri e una produzione artistica esposta nei pi\u00f9 grandi musei mondiali. Da sempre \u00e8 legato a due piccoli grandi \u201cdogmi\u201d: non essersi mai convertito al digitale e aver scattato sempre in bianco e nero. Ma \u00e8 lui stesso che in modo naturale afferma che essendo nato con il bianco e nero, \u00e8 stato ovvio che la sua arte si sia sviluppata cos\u00ec, e ancora oggi prosegua nello stesso modo.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3157\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_6519m-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_6519m-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_6519m-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_6519m-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_6519m-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_6519m-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_6519m-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un cos\u00ec importante personaggio il regista e fotografo Max Losito ha voluto dedicare un documentario (in onda in questo periodo su Sky Arte, visibile anche on demand). Infatti <em>My life in a click<\/em> racconta attraverso le parole dello stesso Gianni Berengo Gardin, dei familiari, del suo amico Renzo Piano, dei suoi colleghi Sebasti\u00e3o Salgado, Josef Koudelka, Ferdinando Scianna, Gabriele Basilico, Elliott Erwitt, la grandezza della sua fotografia e con essa l\u2019approccio all\u2019arte visiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire meglio come un giovane fotografo riesca a interagire con un grande maestro abbiamo intervistato Max Losito, che al suo attivo ha gi\u00e0 una lunga carriera, nata come fotografo di still life (genere che ancora lo contradistingue), ma che poi si \u00e8 sviluppata verso il cinema documentaristico e pubblicitario. Dal 2014 vive a New York dove ha fondato la Magia Entertainment, un punto di riferimento per la produzione di contenuti cinematografici e pubblicitari per il mercato americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci pu\u00f2 raccontare la genesi del documentario?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSono figlio di un fotografo e quindi molto appassionato di fotografia di reportage, sociale e street photography. Ho sempre amato la narrazione lunga e i documentari e da qui ho pensato di affrontare un progetto a lunga scadenza che mi desse la possibilit\u00e0 di raccontare un personaggio sotto diversi punti di vista. Quindi ho deciso di procedere con questa idea e ho anche pensato che producendo il film mi avrebbe dato piena libert\u00e0 nelle scelta creativa e narrativa. Questo lavoro \u00e8 stato portato avanti in 8 anni, anche perch\u00e9 le riprese andavano incastrate tra i miei lavori pubblicitari e gli impegni di Gianni\u00bb.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3161 alignright\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gianni-campo-friuli-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gianni-campo-friuli-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gianni-campo-friuli-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gianni-campo-friuli-768x574.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/gianni-campo-friuli.jpg 1296w\" sizes=\"auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa l&#8217;ha spinta a realizzare un documentario-intervista a Gianni Berengo Gardin? E perch\u00e9 proprio lui?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPur non conoscendo Gianni prima di questo progetto ho sempre avuto una grande ammirazione per lui. \u00c8 uno dei pi\u00f9 grandi fotografi italiani, con una produzione di foto e libri impressionante. Quello che mi ha sempre affascinato di lui \u00e8 stata, oltre la sua grande professionalit\u00e0, la sua etica e tenacia nel fare sempre quello che credeva, alla sua maniera. Alla fine il tempo gli ha dato ragione\u2026\u00a0 Ovviamente lui non aveva bisogno di presentazione, \u00e8 conosciuto ovunque ma la mia sfida \u00e8 stata far conoscere l\u2019uomo attraverso le molteplici testimonianze di parenti, amici e colleghi. Il suo lato umano non \u00e8 cos\u00ec conosciuto come le sue foto. Da qui la mia scelta di raccontarlo a 360 gradi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Durante la realizzazione del documentario la sua percezione dell&#8217;artista e della sua produzione \u00e8 mutata rispetto all\u2019inizio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAh s\u00ec, quello di sicuro. Spendendo molto tempo con lui ho avuto il privilegio di assistere alla realizzazione di alcuni suoi lavori e vedere la genesi dei suoi progetti. Che poi alla fine non \u00e8 molto diversa dalla nascita e dalla realizzazione dei miei. I suoi lavori richiedono molto tempo e ricerca, oltre che al viaggiare molto. Poi c\u2019\u00e8 stata la scoperta di Gianni uomo, personaggio con tutti i suoi pregi e sfaccettature che lo rendono assolutamente unico. Una delle tante curiosit\u00e0 \u00e8 la sua passione per il gelato\u2026 ne mangerebbe in continuazione\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_3162\" style=\"width: 453px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3162\" class=\"wp-image-3162\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-_F9B1056-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"443\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-_F9B1056-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-_F9B1056-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-_F9B1056-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-_F9B1056.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><p id=\"caption-attachment-3162\" class=\"wp-caption-text\">Max Losito<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scelta di presentare la pellicola in bianco e nero mi \u00e8 sembrata giusta e attinente alla produzione di Berengo Gardin. Ma oltre all&#8217;artista anche l&#8217;uomo rispecchia la scelta stilistica del bianco e nero? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCredo proprio di si. Gianni \u00e8 un uomo di altri tempi, con una spiccata umanit\u00e0, umilt\u00e0 e un instancabile voglia di fare. Lui stesso dice \u201csono nato con la fotografia in bianco e nero, la televisione in bianco e nero, i film in bianco e nero, quindi non potevo che essere un fotografo in bianco e nero, perch\u00e9 ho succhiato latte in bianco e nero\u201d. Quando ho iniziato a scrivere il soggetto di questo progetto ho pensato che sarebbe stato come se Gianni Berengo Gardin raccontasse e filmasse se stesso. Quindi doveva essere assolutamente un film in bianco e nero. Poi la scelta del bianco e nero crea coesione con le sue foto che sono anch\u2019esse in bianco e nero\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il film affronta vari aspetti della produzione di Gianni Berengo Gardin, quale tra queste ha trovato pi\u00f9 facile da raccontare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon ci sono stai aspetti pi\u00f9 facili di altri della sua produzione. Forse riuscire a far emergere il lato umano e meno conosciuto \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 difficile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il documentario si avvale di diverse interviste a fotografi legati alla vita di Berengo Gardin, si evince un&#8217;unanime ammirazione per lui, ma la sua sensazione \u00e8 che realmente sia cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, \u00e8 effettivamente cos\u00ec. Essendo Gianni una persona \u201clow profile\u201d si fa voler bene da tutti e ovviamente anche professionalmente \u00e8 molto stimato. Quindi ho trovato da parte di tutti una sincera ammirazione del suo lavoro\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_3163\" style=\"width: 408px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3163\" class=\"wp-image-3163\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-DSC_6619m-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-DSC_6619m-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-DSC_6619m-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-DSC_6619m-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-DSC_6619m-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-DSC_6619m-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Max-Losito-DSC_6619m.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><p id=\"caption-attachment-3163\" class=\"wp-caption-text\">Max Losito e Gianni Berengo Gardin<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Seguire un fotografo nel suoi lavoro non \u00e8 mai facile, come si \u00e8 dimostrato nei suoi confronti? C&#8217;\u00e8 stato un momento di diffidenza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDevo dire che ci \u00e8 voluto un po\u2019 per entrare in sintonia con lui, non per questione di diffidenza ma perch\u00e9 non ci conoscevamo per niente. Quindi diciamo che il primo anno di riprese \u00e8 stato di ambientamento e ci ha permesso di conoscerci. E poi per poter mostrare il suo lato umano avevo bisogno di guadagnare la sua fiducia e che lui si abituasse alla mia presenza con la telecamera. Non dimentichiamo che un fotografo lavora da solo e avere la presenza di una mini troupe attorno non sempre facilita il suo lavoro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sceneggiatura del racconto \u00e8 stata concordata insieme? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA dire la verit\u00e0 Gianni non ha mai voluto sapere la storia, anzi in un&#8217;occasione, quando la sua assistente Donatella mi chiese di dirle qualcosa sul documentario, lui non volle sentire e disse che voleva essere sorpreso a film finito. Quindi ho avuto carta bianca completa. Io ho filmato per 6 anni e lui non ha visto neanche un minuto del girato, fino alla visione del primo montaggio. La cosa mi ha sorpreso molto e mi ha fatto anche molto piacere. Avere la stima di un maestro come lui per me \u00e8 stato il complimento migliore. Poi c\u2019\u00e8 anche un altro aspetto, lavorare a un film biografico di questo tipo \u00e8 abbastanza particolare. Da un lato si ha un soggetto e una sceneggiatura e dall\u2019altra gli imprevisti o le perle di saggezza che Gianni regala spesso a microfoni spenti. Quindi ho imparato a prevedere sempre quando questi momenti potessero arrivare, anche se devo dire che ne ho perso qualcuno. Quindi direi che per un documentario come questo un po\u2019 \u00e8 il regista che insegue la storia e un po\u2019 \u00e8 la storia che si fa trovare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ho trovato molto interessante la scelta di far impersonare la voce narrante alla sua macchina fotografica. Come \u00e8 nata questa idea?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abS\u00ec, questa \u00e8 l\u2019idea cardine di tutto il documentario e deriva dall\u2019attaccamento di Gianni alle sue Leica. Quasi una relazione d\u2019amore. Da qui l\u2019idea di \u201cgiocare\u201d col dubbio che la voce fosse quella della moglie,\u00a0 per poi svelarsi nel finale. D\u2019altronde, chi meglio della sua Leica poteva raccontare la vita di Gianni Berengo Gardin? La scelta della voce non \u00e8 stata facile, ma alla fine ho trovato la bravissima Laura Curino che ha subito capito lo spirito del progetto regalandoci una meravigliosa interpretazione della Leica M7 di Gianni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3165\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_4077xm-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_4077xm-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_4077xm-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_4077xm-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_4077xm-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_4077xm-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/DSC_4077xm-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/>Ci sono state difficolt\u00e0 nella realizzazione del progetto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon in particolare. \u00c8 stato un progetto molto lungo e ogni tanto non \u00e8 stato facile spiegare a Gianni che ci sarebbe voluto pi\u00f9 tempo e materiale. Ma alla fine anche lui \u00e8 rimasto entusiasta del film e questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prossimi progetti in cantiere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo diversi progetti in cantiere. Uno riguarda un altro personaggio molto famoso (non posso ancora rivelare il suo nome) e comunque completamente diverso da Gianni . In questi giorni ho iniziato un nuovo documentario sul mio mondo, quello della pubblicit\u00e0, interamente girato in pellicola Super 16 mm. Quindi anche questo una bella sfida!\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di 200 anni la fotografia ci stupisce. 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