{"id":21546,"date":"2018-07-20T22:27:02","date_gmt":"2018-07-20T21:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/ecologie-musicali-in-valtellina\/"},"modified":"2018-07-20T22:27:02","modified_gmt":"2018-07-20T21:27:02","slug":"ecologie-musicali-in-valtellina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/ecologie-musicali-in-valtellina\/","title":{"rendered":"Ecologie musicali in Valtellina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 1\u00b0 agosto prossimo si aprir\u00e0 la nona edizione del Valtellina Festival <a href=\"http:\/\/www.lealtrenote.org\/\">LeAltreNote<\/a>, con tema \u201cEcologie\u201d, abbiamo intervistato il suo direttore artistico Francesco Parrino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si affaccia alla sua nona edizione il Valtellina Festival LeAltreNote, che quest\u2019anno dall\u20191 agosto all\u20198 settembre metter\u00e0 in programma in innumerevoli localit\u00e0 della parte nord della Lombardia, una serie di concerti con artisti di rilievo internazionale. Il territorio valtellinese \u00e8 un luogo ideale per andare alla scoperta di un ambiente ricco di storia, cultura e tradizioni; e il variegato cartellone di concerti, incontri a tema si sposano idealmente con i paesaggi montani, offrendo momenti di emozione fra diverse culture, usando la musica come collante unico.<\/p>\n<div id=\"attachment_3136\" style=\"width: 390px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3136\" class=\"wp-image-3136\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-Francesco-Parrino-2018-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-Francesco-Parrino-2018-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-Francesco-Parrino-2018-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-Francesco-Parrino-2018-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-Francesco-Parrino-2018-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-Francesco-Parrino-2018-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Foto-Francesco-Parrino-2018-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><p id=\"caption-attachment-3136\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Parrino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno il tema Ecologie sar\u00e0 la traccia che legher\u00e0 i quaranta giorni di concerti, che inizieranno il 1\u00b0 agosto a Valdidentro e il giorno successivo a Buglio in Monte, con il concerto dell\u2019Orchestra Rossini di Pesaro diretta da Giuseppe Grazioli con brani di Elgar, Britten, Holst e Grieg. Tutti gli eventi, escluso il concerto del 18 agosto a Poschiavo, sono ad ingresso libero. Per conoscere di pi\u00f9 del Valtellina Festival LeAltreNote abbiamo intervistato il suo direttore artistico Francesco Parrino, che ha conseguito il diploma in violino presso il Conservatorio \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Milano, la laurea di Docerend Musicus della Hogeschool voor de Kunsten di Utrecht, il Master of Music della Royal Academy of Music di Londra e il PhD (Doctor of Philosophy) presso il Royal Holloway College, University of London.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come \u00e8 nato il festival? E perch\u00e9 proprio scegliendo di puntare sulla musica da camera?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl Festival \u00e8 nato parallelamente alla fondazione di una serie di corsi strumentali, le Masterclass LeAltreNote. L\u2019idea iniziale era di condividere con le comunit\u00e0 valtellinesi il lavoro di ricerca artistica intrapreso da docenti e studenti durante il periodo di studi. Negli anni seguenti le due iniziative si sono progressivamente sviluppate e differenziate, registrando, per quanto riguarda il Festival, un considerevole incremento nella quantit\u00e0 di iniziative che ha comportato la presenza di numerosi artisti ospiti. Puntare sulla musica da camera \u00e8 stato naturale in quanto si tratta di una delle forme pi\u00f9 alte ed eloquenti in cui si manifesta lo spirito di collaborazione tra esseri umani, un simbolo di ci\u00f2 che la societ\u00e0 pu\u00f2 raggiungere quando ogni individuo si apre al dialogo costruttivo con gli altri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il programma di quest&#8217;anno \u00e8 dedicato alle \u201cEcologie\u201d, ma che legame pu\u00f2 esserci tra la musica e uno dei pi\u00f9 urgenti problemi della contemporaneit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSenza voler scomodare antiche cosmogonie, le tesi di etnomusicologi come Marius Schneider o le battaglie di Murray Schafer e di altri musicisti per una virtuosa ecologia del suono, \u00e8 sufficiente pensare a quanto il rapporto tra uomo e natura abbia rappresentato una impellente preoccupazione per gli artisti di tutte le generazioni e latitudini. Nelle sue creazioni, l\u2019artista all\u2019ascolto della natura (pensiamo, ad esempio, all\u2019emblematico caso di Beethoven e della sua <em>Sinfonia \u201cPastorale\u201d<\/em>) se ne fa portavoce o eco, invitando il suo pubblico a fare altrettanto e prospettandogli cos\u00ec una maniera sensibile di porsi in relazione ad essa. Chi sa veramente ascoltare e ascoltarsi, rispetta e si rispetta. A mio modesto avviso, questo \u00e8 uno dei contributi che la musica pu\u00f2 dare al tentativo di salvaguardare la \u201ccasa comune\u201d e il nostro futuro\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_3138\" style=\"width: 560px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3138\" class=\"wp-image-3138\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Orchestra-Sinfonica-Rossini-di-Pesaro-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Orchestra-Sinfonica-Rossini-di-Pesaro-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Orchestra-Sinfonica-Rossini-di-Pesaro-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Orchestra-Sinfonica-Rossini-di-Pesaro-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Orchestra-Sinfonica-Rossini-di-Pesaro-1536x768.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><p id=\"caption-attachment-3138\" class=\"wp-caption-text\">Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il festival si apre con l\u2019Orchestra Rossini di Pesaro, che per\u00f2 non eseguir\u00e0 musiche del maestro marchigiano, quale criterio ha seguito per creare un cos\u00ec fitto programma di concerti? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00ab<\/strong>S\u00ec, il concerto d\u2019apertura, diretto da Giuseppe Grazioli, non presenta lavori di Rossini. Devo confessare di non essere un grande patito dei centenari: li trovo un po\u2019 come le feste comandate in cui si fanno grandi abbuffate o come celebrazioni consumistiche ispirate a principi commerciali. Amo sempre la mia fidanzata e non ho bisogno di attendere San Valentino per manifestarle la mia passione! Pertanto, nel festival si adempie ai pur doverosi obblighi di celebrazione in maniera minimalista anche se altamente simbolica (Rossini sar\u00e0 presente con una Sonata per archi affidata ai virtuosi archetti dei Solisti di Sofia e Bernstein sar\u00e0 onorato con una esecuzione della Sonata per clarinetto a cura del fenomenale Anton Dressler e del bravissimo pianista Marco Bettuzzi). Ci interessa invece trovare, ove ci\u00f2 sia possibile e compatibilmente con i contesti in cui hanno luogo gli eventi, maniere di porre i programmi in relazione al tema del Festival. Per quanto riguarda la scelta delle opere, nel dialogo con gli artisti invitati suggeriamo e ascoltiamo i loro suggerimenti, cercando una via comune che possa soddisfare tutti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per sostenere quasi 40 giorni di concerti lo sforzo economico deve essere parecchio oneroso, quanto vengono coinvolte le realt\u00e0 locali e regionali ad aiutarvi a sopportarlo? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPur avendo il Patrocino del Ministero dei Beni Culturali, non abbiamo mai potuto contare sul supporto economico da parte del Fondo Unico per lo Spettacolo. Per la sopravvivenza del Festival \u00e8 quindi fondamentale il Patronato e il contributo di Regione Lombardia nonch\u00e9 il sostegno di varie Amministrazioni valtellinesi (in primis il Comune di Valdidentro per quanto riguarda la Masterclass) e di diversi sponsor privati che sposano il nostro progetto. Ricordo con gratitudine anche i numerosi privati che, a vario titolo e in maniera totalmente disinteressata, contribuiscono in maniera determinate alla riuscita della manifestazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo nove anni di festival che bilancio pu\u00f2 fare? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDa un punto di vista quantitativo, direi che i numeri parlano chiaro: di anno in anno gli eventi aumentano e il circuito del Festival si allarga a nuove localit\u00e0, consentendo tra l\u2019altro la scoperta e valorizzazione di luoghi naturali o storici raramente accessibili; il numeroso pubblico, sia quello valtellinese che quello composto dai villeggianti, segue i concerti con costanza e passione. Per quanto concerne la qualit\u00e0 delle proposte, la presenza nel corso di queste prime nove edizioni di tanti bravi artisti e intellettuali (per menzionarne solo qualcuno, Dimitri Ashkenazy, Andrea Bacchetti, Paola Caridi, Gloria D\u2019Atri, Roberta De Monticelli, Patrick Gallois, Peter Lukas Graf, Trey Lee, Mats Lidstrom, Grazia Marchian\u00f2, Fabrice Pierre, Roberto Prosseda, Dario Russo, Quartetto Viotti) e l\u2019interesse dei programmi proposti mi riempiono di orgoglio per il lavoro fin qui svolto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;anno prossimo sar\u00e0 la decima edizione, ci dovremo aspettare qualcosa di speciale? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00ab<\/strong>Penso proprio di s\u00ec. Abbiamo gi\u00e0 scelto il tema e stiamo lavorando alla programmazione ma non voglio dire altro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha un sogno nel cassetto per il festival?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPi\u00f9 d\u2019uno! Per esempio, portare la musica in numerosi angoli della magnifica Valtellina che ancora oggi devono essere scoperti e valorizzati; potenziare le attivit\u00e0 del Festival in favore dei giovani meritevoli di un palcoscenico di prestigio; fare della manifestazione una fucina di idee per guardare al mondo e ai suoi problemi in maniera innovativa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 agosto prossimo si aprir\u00e0 la nona edizione del Valtellina Festival LeAltreNote, con tema \u201cEcologie\u201d, abbiamo intervistato il suo direttore artistico Francesco Parrino. 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