{"id":2464,"date":"2017-09-07T08:38:29","date_gmt":"2017-09-07T07:38:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=2464"},"modified":"2017-09-07T08:38:29","modified_gmt":"2017-09-07T07:38:29","slug":"miroglifici-a-recanati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/miroglifici-a-recanati\/","title":{"rendered":"\u201cMiroglifici\u201d a Recanati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per Raymond Queneau, il noto scrittore francese autore di testi come <em>Esercizi di stile<\/em> e di <em>Zazie nel metr\u00f2<\/em>, la capacit\u00e0 dell&#8217;artista catalano Joan Mir\u00f2 di coniugare pittura e scrittura nei suoi lavori era una vera e propria lingua, quella dei \u201cmiroglifici\u201d. Una lingua \u201cda imparare a leggere e di cui si pu\u00f2 redigere un dizionario\u201d. Come quella delle sue litografie a colori, allestite fino al primo ottobre presso la sede di Villa Colloredo Mels a Recanati, per la mostra \u201cMir\u00f2 &#8211; Le l\u00e9zard aux plumes d\u2019or\u201d che ripropone le tavole da lui pubblicate nell&#8217;omonimo libro d&#8217;artista del 1971, quale primo appuntamento &#8211; promosso dal Comune di Recanati e organizzato dalla societ\u00e0 Sistema Museo \u2013 per il progetto <a href=\"http:\/\/www.infinitorecanati.it\/\">Infinito Recanati.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2467 alignleft\" src=\"http:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/mir\u00f2-2-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/mir\u00f2-2-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/mir\u00f2-2.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Un \u201cInfinito Recanati\u201d con cui la citt\u00e0 natia del poeta Giacomo Leopardi si \u00e8 riproposta di dar vita ad un circuito teso alla valorizzazione del territorio &#8211; attraverso concetti cardine quali arte, poesia e musica, vocazioni primarie della cittadina marchigiana &#8211; e che \u00e8 capace di integrare \u201cle nuove modalit\u00e0 di fruizione culturale e l\u2019accoglienza turistica diffusa, aggiornata ai nuovi approcci multimediali ed esperienziali\u201d grazie ad un percorso integrato tra Polo museale ed espositivo di Villa Colloredo Mels, Torre del Borgo e MURec, il Museo \u201cBeniamino Gigli\u201d, l&#8217;ufficio di informazione turistica, il Museo Diocesano, la Chiesa di San Vito, la Foresteria CEA di Villa Colloredo Mels, nonch\u00e9 in prospettiva, anche il prossimo Museo della Musica e la futura postazione di accoglienza e informazione nell\u2019area sottostante il Colle dell\u2019Infinito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco allora in esposizione poco pi\u00f9 di una decina di opere attraverso le quali la libert\u00e0 espressiva del Maestro tinge le tavole di colori, parole, poesia. Un ulteriore frammento con cui si mostra al suo pubblico il poliedrico artista di Barcellona, che fu uno dei maggiori esponenti dell&#8217;avanguardia surrealista in pittura, ma che, sperimentando di continuo tecniche e materiali, si dedic\u00f2 nel corso della sua lunga vita anche a scultura, ceramica, scenografia, grafica&#8230; Ed \u00e8 proprio la grafia, il segno che sa farsi \u201cquadro\u201d, ad accompagnare i visitatori per le tre sale in cui \u00e8 esposta la sua maestria di illustratore (a giudizio personale, non sempre ben illuminate). In questo giocoso viaggio de&#8217; <em>Le l\u00e9zard aux plumes d\u2019or<\/em>, il poema per immagini originale concepito da Mir\u00f2 in una immaginifica alternanza di scrittura e disegno. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2468 alignright\" src=\"http:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/lotto-recanati-1-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/lotto-recanati-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/lotto-recanati-1.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Dell&#8217;opera, una prima serie di 18 tavole litografate \u00e8 fatta risalire al 1967, ma le litografie a colori qui riproposte sono quelle edite tempo dopo, grazie all&#8217;artista ed editore Louis Broder, che resosi conto di un&#8217;alterazione nei colori (si dice dovuta a un difetto di fabbrica della carta), spinse per nuove composizioni, apparse appunto nel 1971 con lo stesso titolo. Scrisse Mir\u00f2, \u201cNiente semplificazioni n\u00e9 astrazioni. In questo momento io non mi interesso che alla calligrafia di un albero o di un tetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;occasione della mostra \u00e8 opportunit\u00e0 di visita a Recanati anche per la sua sede, <a href=\"http:\/\/www.villacolloredomels.it\">Villa Colloredo Mels<\/a>, bel complesso di origine medioevale che a met\u00e0 del &#8216;700 prende il nome dalla nobile famiglia di origini friulane ed attualmente ospita la Pinacoteca Civica e alcuni capolavori Lotto, oltre al recente Museo dell&#8217;Emigrazione Marchigiana, con la sua buona organizzazione multimediale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Foto di Sanzia Milesi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Raymond Queneau, il noto scrittore francese autore di testi come Esercizi di stile e di Zazie nel metr\u00f2, la capacit\u00e0 dell&#8217;artista catalano Joan Mir\u00f2 di coniugare pittura e scrittura nei suoi lavori era una vera e propria lingua, quella dei \u201cmiroglifici\u201d. 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